FINANZE - NEWS http://www.finanze.net NEWS it info@finanze.net info@finanze.net FINANZE RSS Feed Generator Dollaro, Nei Tassi di Interesse il Potenziale di Grande Recupero Passa alla camera ma non al senato americano ieri notte la delibera sulla finanziaria, con il rischio, ieri riflesso anche in borsa che se l'accordo non si trova da lunedì i funzionari pubblici americani siano senza stipendio. I Democratici spingono perché nella finanziaria sia inclusa la soluzione per i cosiddetti Dreamers ovvero gli immigrati giovani senza passaporto che altrimenti verrebbero rispediti al loro paese. Hanno senz'altro ragione anche se non è questa la sede dove discuterne, ma con un presidente come Trump si affidano anch'essi a tecniche ricattatorie dove possono essere usate. Crediamo oggi si trovi un accordo perché  l'amministrazione ha gli elementi per dire che sarebbe colpa dei Democratici arrivare a questo stato di parziale insolvenza, e chi si è preso la responsabilità in passato ha sempre visto un crollo nei favori dell'elettorato. La reazione la si vede soprattutto nei tassi, qui un ottimo articolo di uno dei pochi analisti tecnici che ha anche competenza macroeconomica che ci è capitato di leggere https://www.tradingfloor.com/posts/usd-decline-sowing-seeds-of-its-own-recovery-via-steeper-yield-curve-9171343, dove la curva americana si sta finalmente irripidendo, ovvero i tassi a lunga salgono più di quelli a breve. Il contrario di quello che sta succedendo in area euro. In ambito Fed si è poi aperta una discussione, promossa da Dudley sulla fissazione dei tassi di inflazione obettivo, che passerebbero a una fascia (1,5-2,5%) piuttosto che rimanere ancorati al magico numero del due per cento. E' la cosa più sensata che una banca centrale fa da molto tempo, ed è come dire che rincorrere l'inflazione non è più un obiettivo prioritario per stimolare la crescita: la curva di Philips è morta. Se oggi si mettono d'accordo i politici negli Stati Uniti e pensiamo di sì (si arriva sempre all'ultimo minuto per creare quello che Chomsky chiama effetto di terrore e successivo sollievo), bisognerà guardare aziende come General Electric e forse anche le banche americane. Sia l'una che le altre escono in questi giorni con perdite, i risultati di General Electric già largamente anticipati la prossima settimana, per un meccanismo meramente contabile: chi come GE aveva accumulato enormi perdite nel 2008 sul comparto finanziario le ha accantonate come riserva fiscale contro futuri utili; ora che il coefficiente di tassazione è diminuito negli Stati Uniti quelle perdite "valgono" meno per non pagare tasse su utili futuri, che saranno appunto tassati a minori coefficienti. Chi ha riserve di cassa storna immediatamente a conto economico queste poste. General Electric, davvero molto punita in borsa in questi giorni è l'esatto opposto di Tesla: più interessata alla sostanza che a piacere a Wall Street con promesse mirabolanti. Crediamo nell'arco di qualche mese darà grandi soddisfazioni. Lontani dalla borsa italiana dove si cerca di passare sotto silenzio il fatto che Nouy nei giorni scorsi ha confermato ai banchieri italiani che le nuove regole di contabilizzazione sulle sofferenze veranno applicate in primavera. Mediobanca ieri stima, da mesi lo ipotizzavamo, che MPS dovrebbe dismettere con le nuove regole un altra montagna di miliardi (undici nelle stime di Mediobanca, oltre ai ventisei che spera di piazzare, per ora ha venduto solo a un veicolo di Quaestio la quota mezzanina di ottocento mlioni). Tutte le banche sarebbero crediamo da liquidare prima della presentazione dei conti. Hanno tutte interesse ad accantonare il più possibile ora perché altrimenti il successivo trimestre uscirebbero tutte con perdite importanti. http://www.finanze.net/news-Dollaro_Nei_Tassi_di_Interesse_il_Potenziale_di_Grande_Recupero-5093.html Fri, 19 Jan 2018 08:09:00 GMT Borse, Una Correzione Sembra Molto Vicina Stanotte dopo un ultimo segnale di grande debolezza del dolalro sono arrivati a nostro parere alcunis egnali che indicano che siamo probablmente arrivati agli estremi su borse che sono salite molto sulle aspettative e poco sui risultati. La stagione delle trimestrali entra nel suo vivo la prossima settimana e come mostrano i movimenti di prezzo su alcune aziende della distribuzione (Gamestop) o ieri su General Electric, basta che il quadro sia leggermente inferiore alle previsioni stellari che l mercato proietta perché i titoli vengano punit. Ieri si aggiungono le dchairazioni degli esponenti del settore automobilistico che si trascinerebbe dietro alcuni settori industriali, quali l'acciaio che tanto hanno corso negli ultimi anni. L'unico posto dove non sembra vi siano eccessi è l'Asia, dove ora l Cina è in grado di sopportare uno yuan in forte rivalutazione, perché l'economia è ora trainata da settori ch non dipendono necessariamente dalla esportazione. http://www.finanze.net/news-Borse_Una_Correzione_Sembra_Molto_Vicina-5087.html Wed, 17 Jan 2018 06:31:00 GMT Automobilistico, Da Gm e Ford Segnali di Rallentamento Detroit è il salone dell'auto più importante degli Stati Uniti e dagli amministratori delegati arrivano segni di rallentamento del settore, dopo tre anni di grande espansione dovuta soprattutto agli incentivi: Ford annuncia pesanti tagli ai costi e GM prevede profitti non più in crescita. Il più ottimista è sembrato Marchionne, che l'anno venturo lascerà il gruppo e la cui liquidazione dipenderà largamente dal valore del titolo a quel momento. E' difficile capire su quali basi i broker, ora anche quelli italiani che si spingono addirittura a una previsione di venticinque euro per il titolo, mostrino tale entusiasmo. http://www.finanze.net/news-Automobilistico_Da_Gm_e_Ford_Segnali_di_Rallentamento-5086.html Wed, 17 Jan 2018 06:18:00 GMT FCA, Prove di Aggiottaggio Il settore auto deve essere particolarmente adatto a operazioni di manipolazioni del prezzo in borsa, a giudicare dal comportamento di Tesla e Fca. Quest'ultima è salita molto http://www.ilsole24ore.com/art/motori/2018-01-06/fca-vicina-big-deal-ecco-possibili-partner-125827.shtml?uuid=AEoEcHdD&fromSearch su ipotesi completamente inventate, ci era capitato di sentire un persona che lavora in uno dei gruppi citati come possibili alleati e gli sembrava davvero una barzelletta. Poi Marchionne in settimana si mette al riparo da multe sulle emissioni diventando improvvisamente Trumpiano: bonus ai lavoratori americani, via le fabbriche dal Messico e investimento da un miliardo negli Stati Uniti. Infine ieri la smentita secca, mentre il Sole titola del possibile raddoppio degli utili entro il duemilaventidue, con marchi che francamente rappresentano tutto meno che il futuro dell'automobile. Sarà interessante vedere se il prezzo del titolo ne prende nota oggi, ma sarà difficile: da J.p.Morgan a Goldman Sachs le banche vicino al gruppo hanno prezzi obettivo ancora superiori a qulli attuali (seppur di poco). Per certi valori la borsa è diventata veramente una bisca.. E la stampa, a cui curiosamente credono ancora in molti fa la sua bella parte.       http://www.finanze.net/news-FCA_Prove_di_Aggiottaggio-5082.html Tue, 16 Jan 2018 08:03:00 GMT Facebook, più lobby, meno pubblicità I cambiamenti a Facebook sono sempre presentati in nome di "un modno migliore", ma bisogna sempre leggere tra le righe. Con il nuovo indirizzo è molto più facile indirizzare l'attenzione dell'utente sui contenuti che si vuole legga e fornisce un assist alle ambizioni politche del fondatore. La pubblicità non ha l'impatto sperato sui conti economici dei social network e continua ad essere dominata da Google. Ci aspetteremmo che la prossima mossa sia quella di puntare fortemente sui sistemi di pagamento, dove Amazon e Google sono più radicati. Ci sembra probabile che il social network stia pensando a come utilizzare la tecnologia delle cripto valute: se Facebook facesse la propria e la gente, come è successo a Kodak la scorsa settimana, ci credesse.... la questione è politicamente sensibile e sarà probabilmente oggetto di negoziazioni anche con esponenti dell'ammnistrazione americana. http://www.finanze.net/news-Facebook_pi_lobby_meno_pubblicit_-5079.html Fri, 12 Jan 2018 10:04:00 GMT Bce, Sempre Più Tedesca La reazione ai verbali della Bce è eccessiva ma o i suoi funzonari non sanno comunicare oppure la pressione tedesca per forzare la mano a maggiore incisiviità sul debito soprattutto dell'Italia è evidente. Questo passaggio mette la Merkel in una condizione di maggioe forza per la formazione di un governo e, se avessimo politici responsabili, dovrebbe indurre ad una revisione della spesa pubblica da decine di mliardi. Con i tassi che salgono il rapporto stock di debito/Pil nel 2018 salirà intorno al 135%, in assenza di interventi.  Perché oggi la borsa italiana e in particolare alcune banche siano salite mon è facile da capire, se non seguendo il ragionamento comune che se i tassi salgono le banche guadagnano di più: ma se hanno pesanti carichi di sofferenze in pancia guadagnano d meno invece perché diventano ancora più difficili da recupeare. Questo livello di euro se ostenuto è una dannazione per l'industria italiana, soprattutto quella in comeptixione con i Tedeschi. http://www.finanze.net/news-Bce_Sempre_Pi_Tedesca-5077.html Thu, 11 Jan 2018 18:30:00 GMT Tassi, Sono Quelli che Decidono sul Futuro dell'Azionario Al due per cento sul decennale del Btp lo stock di debito pubblico italiano torna a crescere stimeremmo di una cifra intorno ai venti miliardi di euro, che da qualche parte vanno trovati. Promesse elettorali a parte, non c'è un solo programma di tagli che sia sostenibile ma evidentemente molti elettori ci credono se  politici sempre più disonesti o incompetenti li presentano. In caso di aumento di tassi, la borsa italiana ci sembra inseme a quella spagnola la più a rischio.  Il Bund allo 0,5% non è certo un problema per le aziende tedesche ma tipicamente scatena un ampliamento degl spread con il debito dei paesi periferici, In questi giorni la stampa finanziaria è occupata a cercare di dimostrare che i tassi in Portogallo salgono più che in Iitalia ma l'impatto sul nostro debito è molto più serio. Negli Stati Uniti, le banche si avvantaggerebbero dell'aumento di tassi ma non crediamo probabile che Trump riesca a passare la cancellazione del Dodd-Frank Act, mentre a questo punto la borsq ci scommette. L'aumento pesa in modo particolar sulle aziende che bruciano cassa e devono emettere obbbligazioni, come Tesla, che però è chiaramente sostenuta in borsa da una serie di banche di investmento che evidentemente hanno in mente di piazzare altre quote di questo bluff sempre più evidente ad investitori istituzionali. Sicuramente il farmaceutico è il settore più indenne all'aumento dei tassi, perché tipicamente ricco di cassa e povero di debiti.  http://www.finanze.net/news-Tassi_Sono_Quelli_che_Decidono_sul_Futuro_dell_Azionario-5076.html Thu, 11 Jan 2018 08:19:00 GMT MPS, sistemati 800 Milioni di Sofferenze (Su Venticinque Miliardi) Sono davveo una barzelletta queste operazioni delle banche che non sistemano niente ma rmandano a tempo indefinito (meglio leggere oltre il titolo https://www.milanofinanza.it/news/mps-decolla-la-cartolarizzazione-delle-sofferenze-201801100914165336. In pratica il grosso rimane fuori e dovrebeb godere della garanzia statale il che è un controsenso perché lo stato non potra fornire ulteriori garanzie per somme ingenti dato l suo livello di indebtamento. Su eventuali rimbalzi del titolo, anche a coloro che si sono trovati le azioni assegante a più del doppio del valore attuale ci sembra prudente liberarsene http://www.finanze.net/news-MPS_sistemati_800_Milioni_di_Sofferenze_Su_Venticinque_Miliardi_-5074.html Wed, 10 Jan 2018 09:55:00 GMT TrimestralI Usa all'Avvio, Guardare Solo Dove ci Sono Basse Aspettative Ieri nella ennesima gornata di borsa al rialzo hanno iniziato a muoversi i settori dei servizi sanitari, della farmaceutica, della elettronica di consumo che vengono penalizzati da tempo dagli analisti. La borsa americana è complessivamente a livelli folli ma come ricordiamo da tempo le differenze di valutazione tra i settori sono enormi. Nvidia vende a cinquantacinque volte gli utili ma tutti la vogliono, anche se con i vari interventi istituzionali ch stanno prendendo corpo nei confronti delle criptovalute, crediamo sarebbe piuttosto da vendere. Gilead, che comunica i rsultati il sette febbraio continua ad essere in cima alla lista dei nostri preferiti: ha il più basso dei multipli delle società di biotecnologia e la recente approvazione in campo oncologico di trattamenti con le staminali costitusce un vantaggio competitivo che forse non si vedrà nei conti di questo scorso trimestre ma che comunque apparirà a breve. Ci attenderemmo giorni di correzione; il Giappone è probabile, con l'inizio del rafforzarsi dello yen che continui a stornare e così tutta l'Asia. Da lì poi crediamo emergeranno le migliori occasioni di acquisto fuori dagli Stati Uniti. http://www.finanze.net/news-TrimestralI_Usa_all_Avvio_Guardare_Solo_Dove_ci_Sono_Basse_Aspettative-5073.html Wed, 10 Jan 2018 08:37:00 GMT Germania, Piccole Capitalizzazioni le Più Interessanti in Europa Impressionanti i dati di produzione industriale della Germania, i più forti da otto anni, nonostante manchi un governo da oltre cento giorni, il periodo più lungo dal 1949. I mercati sono tutti saliti in modo non selettivo l'anno scorso ma già nella ultima parte dell'anno si è assistito a un interesse nuovo in titoli di minore capitalizzazione in Germania, in settori quali la meccanica di precisione e la componentistica auto. Il governo che nascerà probabilmente nasce molto debole in Germania ma se il quadro istituzionale è corretto, non vi è corruzione e le tasse sono a livelli accettabili di politici si può fare a meno, come accadde in Belgio qualche anno fa. Al portafoglio ExtrAdvice Europa e Europa alcune idee. http://www.finanze.net/news-Germania_Piccole_Capitalizzazioni_le_Pi_Interessanti_in_Europa-5071.html Tue, 9 Jan 2018 09:54:00 GMT Dati di Inflazione Probabilmente Molto Deboli In mattinta i dati di inflazione in area euro daranno verosimilmente una direzione credibile al cambio dell'euro, che è forte contro tute le divise non solo contro dollaro. La misura da guardare è quella al netto della componente energetica, che è uguale per tutti, il prezzo del petrolio è il medesimo per tutti. Le previsioni della BCE per il 2018 sono a un cambio di 1,17 dunque se l'inflazone dovrebbe essere più bassa del previsto, dato che un cambio più forte ha un effetto deflattivo Poi nel pomeriggio i dati di occupazione americana e di bilancia commerciale muoveranno la parte dollaro del cambio euro dollaro.  In questi giorn abbiamo visto previsioni addirittura a 1,25 per l'euro dollaro, noi pensiamo piuttosto che il cambio tornerà verso 1,15 in qualche tempo perché comunque gli Americani un po'di dollari li rimpatriano con la riforma fiscale e perché la mancanza di una coalizione in Germania e la situazione delle banche taliane, ieri MPS annuncia l'emissione di un ulteriore bond subordinato non possono essere ignorati per sempre. http://www.finanze.net/news-Dati_di_Inflazione_Probabilmente_Molto_Deboli-5068.html Fri, 5 Jan 2018 07:27:00 GMT Auto Elettriche, il Futuro è Toyota non Tesla Batterie di nuova generazione con Panasonic https://www.energytrend.com/ev e l'annuncio che l'azienda giapponese smetterà di produrre auto diesel. L'azienda ha le catene di montaggio per assemblare milioni di auto a differenza di Tesla, da cui ancora arriva un ulteriore rinvio sulla produzione https://www.wired.com/story/musk-model-3-tesla-production-delays-january/. In questi mercati pazzi comprare Toyota e vendere allo scoperto Tesla ci sembra sempre più sensato http://www.finanze.net/news-Auto_Elettriche_il_Futuro_Toyota_non_Tesla-5066.html Thu, 4 Jan 2018 08:51:00 GMT Area Euro, Troppi incompetenti in Politica Economica Durante tutto il 2017, abbiamo provato a tracciare una regressione della lettura del cambio euro dollaro al finxing della Bce e a quello serale; sono stati gli Americani, attraverso interventi della Fed sul mercato aperto a indebolire costantemente il dollaro nelle sessioni pomeridiane: nessuno si accorge che i dati economiic rimangono molto positivi negli Stati Uniti soprattutto per effetto di un dollaro molto debole in relazione ai fondamentali. Ora però sono gli stessi Europei a dare una mano alla Fed nll'ansia di far vedere che tutto va bene e che quindi non v è bisogno di avvicenamenti al vertice della politica. Stamattina una serie di commenti trionfalistici da politici ed economisti di area euro su un dato che era ampiamente atteso eche è comunque molto peggiore di quello americano. La propaganda è asfissiante e controproducente per l'economia reale e da qualche tempo anche per la borsa. Stamattina Milano Finanza lancia un assist a favorire Carige, apparentemente la BCE avrebbe promosso la banca in base alla sua attività di revisione (SREP): se è così ma ne dubitiamo, la supervisione è ridotta a una buffonata. L'effetto per Carige ma anche per il mercato in generale di queste strombazzate dura poco. Ora per indebolire l'euro ci vorrebbe un bagno di realtà. Ma siamo veramente guidati da imcompetenti  che oltre a fare danni all'economia reale non riescono più neanche a difendere  la loro posizione. http://www.finanze.net/news-Area_Euro_Troppi_incompetenti_in_Politica_Economica-5063.html Tue, 2 Jan 2018 18:23:00 GMT Indice Pmi Usa ai Massimi, Se non Si rafforza Qui il Dollaro.. L'area euro è veramente in balia di quello che succede nel resto del mondo. Con il dfferenziale di tassi di interesse con gli Stati Uniti, tre aumenti di tassi previsti nel 2018 contro nssuno ad ora per l'area euro, la Bce stamane fa un pessimo lavoro: l'economia è forte, questo il mantra, ma i tassi devono rimanere bassi perché non c'è inflazione. La Fed si è in parte liberata di questo paradigma, che è un modo per scusare la pochezza dell'operato delle banche centrali e regolarmente quando la Bce si lancia in questi tentativi di indebolire il dollaro succede esattamente il contrario. Sulla base dei dati macro il dollaro dovrebbe rivalutarsi almeno del dieci per cento contro euro: prima o poi succederà quando in Europa si sarà smesso di giocare ai superuomini.   http://www.finanze.net/news-Indice_Pmi_Usa_ai_Massimi_Se_non_Si_rafforza_Qui_il_Dollaro_-5056.html Thu, 28 Dec 2017 16:06:00 GMT Carige, Cambiamento Per Tutto il Sistema Inisistiamo sull'argomento che viene passato in silenzio come oramai di consueto dalla stampa finanziaria perché pensiamo possa essere il singolo evento sul mercato italiano che definitivamente cassa le improbabili operazioni di aumento di capitale delle banche. Come tale crediamo dovrebbe essere trattato. L'aumento vede circa un quarto di inoptato anche dopo l'ulteriore intervento di Malacalza e se i partecipanti al consorzio coprono per alcuni si tratta di un conto molto salato in rapporto alle dmensioni della istituzione e su cui già si troverebbero in pesante passivo.  Se come invece ritenamo probabile non copriranno - la prima cosa che la Consob dovrebbe fare è di smettere di chiamare consorzi di garanzia cose che non garantiscono niente -  l'azienda dovrà necessariamente cercare un'aggregazione e non sappiamo con chi. Cariparma è sul mercato a cercare centinaia di milioni e Creval a febbraio ne dovrebbe trovare settecento. Sulle banche grosse, il giochino di Unicredit, quello di conferire le sofferenze a una partecipata mantenendo oltre il quaranta percento (in modo da poter deconsolidare)  pagando a chi compra commissioni che compensano per la differenza di valore tra il costo di trasferimento e il valore di mercato delle sofferenze, non funzionerà più per MPS e tantomeno per Banco-Bpm che dovrebbero cedere nei prossimi mesi (a Bpm hanno rimandato la scadenza di fine anno). Attenzione perché questa di Carige può davvero essere la goccia che fa traboccare il vaso. http://www.finanze.net/news-Carige_Cambiamento_Per_Tutto_il_Sistema-5055.html Thu, 28 Dec 2017 09:51:00 GMT Bitcoin Mining, la Nuova Trappola per Polli il quaranta pr cento delle trattazioni sui Bitcoin è controllato da qualche centinaia di operatori della prima ora https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-12-08/the-bitcoin-whales-1-000-people-who-own-40-percent-of-the-market ma i produttori di software e di hardware vendono complicati aggeggi, che costano mediamente più di mille euro a una pletora di ingenui che dovrebbero risolvere equazioni matematiche che in teoria aumentano la sicurezza del sistema e la moneta virtuale in circolazione. I pretendenti programmatori verrebbero compensati con nuova moneta virtuale per il loro sforzo. Non vi è alcuna regola che disciplini il fatto che queste poche centinaia di operatori si mettano d'accordo per spingere il prezzo in una direzione o nell'altra per cui davvero il tema della sicurezza è ridicolo, perché questi operatori possono fare quello che vogliono. Le equazioni che vengono proposte agli aspranti milionari sono talmente complicate (forse inutilmente) che i dispositivi che dovrebbero risolverle si scaldano enormemente, i produttori consigliano di non usarli sopra gli ottanta gradi di temperatura. Oltre a rischiare di incendiarsi la casa questi soggetti consumano una quantità di energia incredibile http://www.newsweek.com/bitcoin-mining-track-consume-worlds-energy-2020-744036 in un tentativo che è evidentemente disperato, se appunto è vero che il quaranta per cento del mercato è controllato da una manciata di operatori. Basterebbe vietare la vendita di questi dispositivi per riportare Bitcoin alla sua vera funzione: una moneta alternativa a quella emessa dalle banche centrali. Ma qui le grandi case stanno facendo un mucchio di soldi.   http://www.finanze.net/news-Bitcoin_Mining_la_Nuova_Trappola_per_Polli-5053.html Tue, 26 Dec 2017 09:17:00 GMT Mondiali di Calcio a Mediaset, Alleanze Definite I governi, in Italia ma non solo, si fanno sui grandi accordi economici non sulla volontà degli elettori: Trump cancellando la net neutrality fa un gigantesco favore a Facebook il cui azionista non nasconde le ambizioni presidenziali e le ultime mosse su Telecom, che non cede più la rete e Mediaset fanno pensare a un asse sui contenuti e i media che davvero controllerebbe l'informazione e l'intrattenimento in Italia senza alcun possibile contraddittorio. Se nessuno del PD alza un ciglio non è improbabile che sia in atto qualche negoziazione. Se cosi' fosse anche se il PD prendesse il quindici per cento, con un accordo con Berlusconi e la nuova legge elettorale rimarrebbe con ogni probabilità partito di governo anche se i 5 Stelle prendessero la maggioranza relativa dei voti. http://www.finanze.net/news-Mondiali_di_Calcio_a_Mediaset_Alleanze_Definite-5049.html Thu, 21 Dec 2017 16:09:00 GMT Qualche Riflessione su Cosa Può Guidare i Mercati nel 2018 L'anno finisce sulle note della riforma fiscale americana, i cui effetti più immediati sono la cancellazione dell'assicurazione sanitaria obbligatoria e la tassazione sulle liquidità detenute all'estero. La borsa si concentra spesso sull'effetto mediatico dei provvedimenti dunque è probabile che ragioni a breve su questi due elementi: le aziende che detengono grandi liquidità all'estero saranno probabilmente vendute e quelle che offrono servizi sanitari   saranno probabilmente comprate. Sugli effetti più di lungo periodo rimandiamo alle considerazioni fatte nei due articoli in home page. In area euro, la cosa che balza immediatamente all'occhio è una divisa estremamente sopravvalutata con un differenziale di tassi a favore del dollaro che non è mai stato cosi' ampio: la BCE ha steso diversi scenari alternativi, quello di base con un dollaro a 1,17 contro euro ma anche uno a 1,36: la preoccupazione evidente è che i tassi bassi in Europa non siano sufficienti a far deprezzare l'euro. D'altra parte tra elezioni austriache, le difficoltà di fare un governo in Germania, domani le elezioni in Catalogna (che molti considerano un problema passato) e la incapacità dell'Italia di affrontare in modo trasparente la questione bancaria (oggi Creval sale perché l'aumento di capitale è stato rinviato, nessuno dice chi avrebbe comprato l'inoptato in Carige, l'avvicendamento a MPS viene passato come una non notizia) sono tutte circostanze che spingono a un marcato indebolimento dell'euro: come l'anno scorso ci aspettavamo un forte rimbalzo della divisa unica ora non ci stupiremmo di vedere una caduta di almeno dieci punti percentuali. In prospettiva dunque punteremmo, soprattutto in Italia, su aziende che esportano prevalentemente in area extraeuro e che non hanno problemi di indebitamento , perché sino a che non la si racconta tutta sulle banche italiane, non vi sono spazi per un sostegno del credito alla media azienda italiana. Recentemente Ferragamo ha cancellato le previsioni sul 2018, l'euro forte pesa particolarmente sul settore della moda, ma Ferragamo, Cucinelli e Moncler hanno tutte capito l'effetto benefico della normativa sul patent box, che hanno adottato: il settore della moda e in particolare queste tre società possono fornire qualche spunto interessante.   Non crediamo che i Piani individuali di Risparmio contribuiranno ulteriormente al rialzo delle quotazioni di piccole e medie aziende: quelle che sono salite tanto nella prima parte dell'anno sono scese molto non appena la borsa ha smesso di correre: il risparmiatore non aspetta cinque anni se si spaventa per il ribasso dei corsi, benefici fiscali o meno. In Europa, assistiamo da qualche giorno a una rivalutazione dei corsi delle piccole medie aziende tedesche (tipo Bertrand al nostro portafoglio europeo) e a una caduta dei corsi dei grandi colossi, in particolare della chimica (Henkel, Bayer). Crediamo la tendenza si accentuerà, così come in Francia dove le politiche economiche di Macron assomigliano sempre più a quelle di Trump ( la citazione è di Krugman premio Nobel per l'economia http://economistsview.typepad.com/economistsview/2017/12/trump-macron-same-fight.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+EconomistsView+%28Economist%27s+View%29). Crediamo dunque che sia in Francia che in Germania verranno mediamEnte premiate in borsa aziende più "provinciali" e legate alla economia domestica. Grande favorito tra i mercati europei è a nostro avviso il Regno Unito, dove in un modo o nell'altro la separazione con un'area euro sempre più divisa si sta definitivamente consumando. Il portafoglio che abbiamo sulla Gran Bretagna è un misto di settori legati all'economia domestica e a industrie globali. Il nostro portafoglio mercati emergenti finisce a circa sessantacinque per cento di rivalutazione sul 2017 e pensiamo Cina, Corea e per certe industrie il Giappone (in particolare sul settore delle batterie con Panasonic) rimangano le aree di maggior potenziale. Un'occhiata con la parte più rischiosa del portafoglio si può senz'altro dare anche ad alcuni mercati emergenti del Sud America con Cile (dopo le elezioni politiche, spesso parliamo di SQM come di un'azienda con del potenziale), Messico e Brasile in prima battuta: anche sui mercati obbligazionari. In assenza di normative precise sull'antiriciclaggio che traccino le transazioni che passano sulle cripto-divise non vi sono particolari ragioni per prevederne un crollo: di denaro sporco ne gira tanto  in parte finisce sicuramente lì: ogni giorno ascoltiamo interviste di ragazzini incompetenti che vendono l'idea che le criptovalute siano una forma alternativa di investimento, ma sono invece mezzi di pagamento. Sintanto che possono aiutare a chiudere transazioni dubitabili, ne crescerà la domanda. Ragioni prevedibili per enormi crolli delle borse non ve ne sono senz'altro negli Stati Uniti, dove il livello di indebitamento delle aziende è alto ma l'accesso al mercato dei capitali non è mai stato così facile e in Oriente dove la tecnologia più innovativa (mobilità, energie alternative, semiconduttori) si va sempre più concentrando. In Europa sono invece le banche quelle che potrebbero portare a improvvise prese di coscienza.     http://www.finanze.net/news-Qualche_Riflessione_su_Cosa_Pu_Guidare_i_Mercati_nel_2018-5046.html Wed, 20 Dec 2017 10:48:00 GMT Borsa Americana, Ora Probabile Balzo Noam Chomsky, qui un link a un suo bel libro http://www.eddyburg.it/2017/09/ora-ridateci-la-verita.html descrive lucidamente i principi di gestione del potere, su cui senza entrare in considerazioni etiche, la morale di Chomsky può non corrispondere a quella dei più, vale la pena di riflettere perché aiuta a prendere decisioni razionali. Una delle pratiche più ricorrenti in politica è quella di prospettare l'effetto disastroso dell'avverarsi, o non avverarsi, di un evento per poi generare sollievo quando la minaccia non si concretizza: l'altro giorno varie lobby americane hanno minacciato un esodo di massa da New York se il tasso di imposizione fiscale sullle classi più abbienti fosse stato fssato al 22%. La considerazione è evidentemente illogica perché oggi è al 35% e New York non è deserta. Pero' ha creato panico sulla mancata approvazione della rifoma su cui adesso le due camere sembrano convergere su una proposta al 21%. Chomsky spiega bene come quasi invariabilmente l'effetto sollievo successivo sia superiore all'effetto terrore iniziale: così si riescono a passare riforme impopolari che altrimenti avrebbero scarsa probabilità di essere attuate. E' probabile che nelle prossime sedute sulla borsa americana assisteremo a un effetto sollievo, se come immaginiamo alla fine si metteranno tutti d'accordo sul varo della riforma. I settori su cui puntare sono pensiamo quelli su cui battiamo da alcune settimane.   http://www.finanze.net/news-Borsa_Americana_Ora_Probabile_Balzo-5040.html Fri, 15 Dec 2017 10:04:00 GMT Usa, Riforma Fiscale Quasi Certa Dati di inflazione al netto di cibo e energia all'1,4% e in marginale rialzo dall'anno venturo. Se l'inflazione da domanda non sale in una sistuazione di piena occupazione, a maggior ragione non salirà quando la riforma fiscale eliminerà alcuni sgravi fiscali per le classi meno abbienti e medie, come quelli sui figli. La Yellen ieri sera, crediamo giustamente anche se forse un po' di frustrazione si leggeva nelle sue parole, minimizzava i possibili impatti sulla crescita dlla riforma fiscale, che l'amministrazione americana stima invece allo 0,7% in più di Pil annuo. Quasi in contemporanea i Repubblicani annunciavano di aver raggiunto un accordo sulle due versioni della rifoma alle camere, con il coefficiente di tassazione sulle classi pù abbienti al 21%. Chi è ricco non consuma di più perché paga meno tasse e non ci stupirebbe che la riforma fiscale abbia alla fine un effetto recessivo, perché sono le classi medie a pagar l conto. Qualche ncentivo nel settore industriale a rimpatriare liquidità ora c'è in particolare nel settore farmaceutico che non ha potuto, essendo molto più regolato, utilizzare schemi elusivi come qulli di Apple o d Facebook. Passato l'effetto annuncio della riforma che a nostro parere spingerà appunto il settore farmaceutico, poi riteniamo probabile che a partire da gennaio assistremo a una correzione significativa: le elezioni d metà mandato il prossimo autunno vedranno con ogni probabilità almeno una delle due camere ai Democratici e una situazione di crescente ingovernabilità, come è d'altra parte il caso in quasi tutto l'Occidente.     http://www.finanze.net/news-Usa_Riforma_Fiscale_Quasi_Certa-5037.html Thu, 14 Dec 2017 08:32:00 GMT Cessione Sofferenze, Fine delle Bugie Nessuna possibilità che si concretizzi la cessione di sessanta miliardi di soffereneze immaginata dalla stampa nei mesi scorsi, e nonostante nei giorni passati si parlasse della "gara" pr strapparsi quelli di Banco-Bpm, oggi la direzione deve ammettere che il piano è da "aggiornare" https://www.milanofinanza.it/news/castagna-banco-bpm-cessione-npl-a-1-8-mld-piano-da-aggiornare-201712131147065591 Forse la Bce riniverà di qualche tempo la nuova regola contabile sulle sofferenze, ma a febbraio per Banco-Bpm come per la cessione delle sofferenze di MPS, ad oggi una "autocartolarizzazione" (qualsiasi cosa voglia dire, probabilmente niente) le cose saranno le stesse. Rimandiamo alla newsletter di sabato scorso sulle considerazioni per il settore. http://www.finanze.net/news-Cessione_Sofferenze_Fine_delle_Bugie-5036.html Wed, 13 Dec 2017 14:38:00 GMT Tassi, Tasse e Tasselli Il sempre bravo McBride prevede  che i tassi stasera verranno aumentati negli Stati Uniti ma che la banca centrale non modfichi il proprio scenario (ovvero non preveda maggior crescita) in funzione della prevista riforma fiscale http://www.calculatedriskblog.com/2017/12/duy-expect-fed-to-stand-by-its-2018.html: la stessa Fed non ha idea se la riforma passi o meno, nella sua forma edulcorata (alcuni grandi potentati hanno avuto il coraggio di sostenere che se l'imposizione fiscale andasse al 22% per le fascie ricche molti investitori lascerebbero New York), in quella originaria o su pressione degli Europei che nei giorni scorsi hanno protestato vivamente, per niente. Si inseriscono ieri due importanti novità: la prima Facebook riconosce il principio d territorialità per l'erogazione della prestazione: questo risulterà in molte più tasse (giuste) per il social network ma mette l'azienda al riparo da ulteriori critiche sull'ingerenza nelle elezioni amricane: ma Fecebook non aveva alternative, la mossa è intelligente e nell'interesse dell'azienda. Sul piano fiscale, significa che prima o poi anche Google, Amazon, Apple dovranno adottare analoghe misure (dunque continuiamo a vendere i loro titoli allo scoperto), ma anche che non reimpatrieranno la loro liquidità in America perché non hanno più alcun interesse a spostare la loro sede ad esempio dall'Irlanda agli Stati Uniti. Diminuisce allora molto l'incentivo che la riforma fiscale di Trump avrebbe fornito ai grandi gruppi: in una fiscalità corretta le tasse si pagano dove viene erogata la prestazione quindi poco importa di riportare la propria sede negli Stati Uniti, come sta facendo Broadcom nonostante la fallita acquisizione di Qualcomm. Un secondo motivo per cui ora è meno probabile che passi, almeno nella forma originaria, la riforma fiscale e  entro la fine dell'anno viene dal risultato delle elezioni di ieri sera in Alabama. I Democratici stanno riguadagnando terreno, più per demerito di Trump che per merito loro, che a idee sono a zero come la controparte. Ma l'ultima cosa che vorranno in preparazione delle elezioni di metà mandato il prossimo autunno è di ereditare una riforma fiscale che non potranno ribaltare e che condanna le classi medie a un ulteriore perdita di ricchezza e su cui poco potrebbero, anche ammettendo una visione illuminata. Difficile sempre immaginare i movimenti valutari ma diremmo che il tutto risulta in buoni motivi per un nuovo forte indebolimento del dollaro, almeno sintanto che saranno chiare le debolezze del prossimo governo tedesco, su cui tra europeismi ipocriti di Schultz e pressioni sulla Merkel per una sistemazione della questione bancaria europea l'anno venturo assisteremo ad un'area euro ancora più divisa.  http://www.finanze.net/news-Tassi_Tasse_e_Tasselli-5035.html Wed, 13 Dec 2017 08:15:00 GMT Unicredit, Ancora Promesse E' impressionante quanto la stampa finanziaria cerchi di confezionare storie di successo per le banche italiane http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-12-12/unicredit-aumenta-dividendo-e-cede-npl-generali-e-king-street-080624.shtml?uuid=AEwRgsQD  Prima considerazione, Unicredit non scende ma scenderà per il 2019 al 20% di partecipazione, condizione a cui è subordinato l'aumento del dividendo. Inoltre i conti non tornano: se Uncredit detiene il 49% di un veicolo allora queste sono altre sofferenze perchè il veicolo è detenuto al cinquantun per cento da Fortress e soci, sempre secondo la stampa quindi  Unicredit non cede autonomamente queste sofferenze. Siamo credo davvero vicini al momento in cui le cose saranno comprese per quello che sono, il mercato seppure pompato dai toni trionfalistci della stampa guarda oramai con sospetto queste sparate, stamane il titolo di Unicredit apre in modesto rialzo nonostante la fanfara     http://www.finanze.net/news-Unicredit_Ancora_Promesse-5034.html Tue, 12 Dec 2017 09:04:00 GMT Ora la Borsa Inglese la Più Interessante in Occidente Il potenziale di rivalutazione del mercato azionario è notevole, avendo fatto molto peggio di larga aprte dei mercati occidentali e certamente questo accordo leverà incertezze soprattutto sugli effetti per l'economia esportatrice, perché il Regno Unito ha davvero solo da guadagnare nel uscire presto dal pantano di un'area euro che sarà sempre meno unita. Al portafoglio mondiale una selizone di titoli britannici che riteniamo davvero formata da ottime aziende http://www.finanze.net/news-Ora_la_Borsa_Inglese_la_Pi_Interessante_in_Occidente-5031.html Fri, 8 Dec 2017 08:37:00 GMT Mediaset e Vivendi, non Sembra Proprio un Litigio Premium con i lvelli di utenza attuali perde centinaia di milioni all'anno ma se si controllano le frequenze può davvero fare le scarpe a Sky che in Italia versa in cattive acque https://www.milanofinanza.it/news/ftse-mib-positivo-focus-su-telecom-rimbalza-prysmian-201712050848423969. Sono in molti a vedere in grave difficoltà il Pd ma sarebbe davvero strano che Calenda non abbia parlato di questo passaggio con Ganish. Da tempo riteniamo che tra Mediaset e Vivendi corrano acque migliori di quello che si legge sulla stampa ma che un piano palese si potrà solo evidenziare nel caso di un ruolo forte di Berlusconi nella prossima coalizione di governo. Mediaset con questa cessione può tornare a macinare utili, in un mercato che della libera concorrenza e della libera informazione non ha più alcuna traccia e non solo in Italia. Basti pensare che le due testate finanziarie per definizione, l'Economist e il Wall Street Journal sono oggi controllate rispettivamente dagli Agnelli e da Murdoch.     http://www.finanze.net/news-Mediaset_e_Vivendi_non_Sembra_Proprio_un_Litigio-5028.html Tue, 5 Dec 2017 11:07:00 GMT Mercati, Qualcosa E' Cambiato Dura un giorno scarso l'euforia sul piano fiscale di Trump, che si può fermare solo con un aggravamento delle indagini sui legami con la Russia che da ieri è arrivato ai piani più alti dell'amministrazione americana https://www.politico.com/story/2017/12/04/pence-russia-probe-flynn-mueller-27878. Questa settimana negli Stati Uniti c'è anche l'approvazione della finanziaria, con la solita mincaccia di sospendere i pagamenti da parte del Tesoro americano che poi non si avvera mai. L'elemento certo è che di denaro ne sta uscendo molto dai titoli che pù hanno corso, Facebook, Amazon, Alphabet, Tesla, Netflix, Qualcomm per indirizzarsi in particolare sulla grande dstribuzione tradizionale e sul settore sanitario. Parte finisce forse sulle criptovalute, che come indicavamo la scorsa settimana e in newsletter, sono però più spinte da flussi di denaro illecito che da veri investitori. E se il tema non è ancora stato affrontato, è impossibile sttoporre le cripto-valute al controllo delle banche centrali ma è sicuramente possibile imporre controlli sull'antiriciclaggio vuol dire che va bene a molti, probabilmente a partire dalla politica. Se così è, la settimana scorsa sono stati accertati movimenti significativi di denaro su Bitcoin per fini illeciti http://www.finanze.net/news-cripto-divise-ora-chiaro-come-bloccarne-la-diffusione-5025-c-vale-un-minuto-202.html, il suo prezzo può continuare a salire, perché di denaro sporco da sistemare ne gira sempre di più. Grande cautela sull'Italia dove nonostante la commissione sulle banche abbia in sostanza affossato tutte le indagini su casi passati,  Carige e Credito Valtellinese sono a nostro parere più che sufficienti per tenersi lontano dal settore. La chiusura dell'aumento di Carige è passata sotto silenzio e domani finisce la negoziazione dei diritti: nonostante le dichiarazioni da stadio dell'amministratore delegato (non a caso trattandosi di un ex calciatore) l'aumento non è andato al riparto e a ieri gli impegni delle banche si aggirano sui quaranta milioni https://www.milanofinanza.it/news/carige-da-esclusiva-a-chenavari-per-creditis-201712050749332825. Magari l'operazione si chiude con successo ma con l'inzio dell'anno e le nuove regole di contabilizzazione delle sofferenze, gli aumenti di MPS, Creval, Carige, evaporeranno velocemente, ammesso che i due rimanenti  siano conclusi con successo. http://www.finanze.net/news-Mercati_Qualcosa_E_Cambiato-5027.html Tue, 5 Dec 2017 08:01:00 GMT Cvs-Aetna, Cambia la Distribuzione Farmaceutica Integrazione tra Cvs, che ha farmacie sparse per tutta l'America e la compagnia di assicurazione che fornirà un canale privilegiato per vendere farmaci.  Ora è probabile che si inzi a speculare su altri distributori di farmaci che già hanno fatto passi avanti nel pensiero di come raggiungere più efficacemente il consumatore (un'idea nella comuncazione di ieri). Oltre ai farmaci pensiamo che anche il settore dei servizi sanitari vedrà una ridda di nuove operazioni.    http://www.finanze.net/news-Cvs_Aetna_Cambia_la_Distribuzione_Farmaceutica-5026.html Sun, 3 Dec 2017 22:10:00 GMT Borsa Italiana, Attendere Notizie su Carige Prima di Aprire Posizioni Secondo Milano Finanza Carige avrebbe cambiato padrone perchè i fondi avrebbero rastrellato i diritti non optati dal piccolo risparmiatore.  Può darsi che sia così ma prima di poter immaginare un rialzo natalizio della borsa è opprtuno sapere se vi è stato o meno inoptato e se gli eventuali diritti inoptati saranno sottoscritti.   http://www.finanze.net/news-Borsa_Italiana_Attendere_Notizie_su_Carige_Prima_di_Aprire_Posizioni-5022.html Fri, 1 Dec 2017 10:12:00 GMT Borsa, Dall'Esito di Carige Conseguenze Significative Le due operazioni sommano poco più di un miliardo e si legge sempre sulla stampa che non è possibile pensare di inguaiare tutto il sistema per una operazione di piccole dimensioni. Si tratta della questione sull"azzardo morale" che aveva avanzato Bernanke all'inizio del suo mandato: se non si mette un punto il sistema continua a comportrasi come se niente fosse, basta vedere la lista dei debitori di MPS, che svela bene come il problema delle sofferenze sia in larga parte da attribuire ai legami tra politica e banche, non alla crisi eocnomica. Oggi ultimo giorno per reperire fondi che dovrebbero ammontare a circa quaranta per cento dell'aumento di Carige: secondo l'amministratore delegato, ex calciatore che di banca non ha esperienza, l'aumento andrà addirittura al riparto. In caso contraro questo è probabilmente il lmite dove "l'azzardo morale" si arena. http://www.finanze.net/news-Borsa_Dall_Esito_di_Carige_Conseguenze_Significative-5019.html Thu, 30 Nov 2017 08:17:00 GMT Telecom iIalia, la Rete è Già nel Prezzo Tra ipotesi di quotazione e di scorporo della rete ieri Telecom sale su volumi importanti per motivi che per un analista finanziario sono di difficile comprensione. Il prezzo di borsa di un titolo è già la somma delle parti che compongono l'azienda, dunque se la rete viene quotata, il titolo di Telecom in un mercato razionale dovrebbe perdere per il valore equivalente delle attività della rete. E' vero che il gruppo sin da tempi di Tronchetti ha una storia di scatole cinesi per cui la stessa cosa viene quotata in borsa di fatto più di una volta ma questi giochetti dovrebbe essere oramai chiari. A noi sembra difficile che la rete venga quotata perché se il governo intende mettere le mani sulle tariffe è più difficile farlo su un gruppo quotato. Su Carige, l'amministratore delegato sostiene che l'aumento andrà addirittura a riparto: ad ora il prezzo è sotto a quello di collocamento anche se bisogna dire che con il meccansimo che è stato introdotto per l'acquisto anticipato di azioni senza facoltà di revoca, chi sottoscrive aspetterà l'ulitmo giorno, ovvero il trenta. Ci pare di intuire che siano saltati impegni per l'aumento di cinquanta milioni https://www.milanofinanza.it/news/pmi-ai-massimi-dal-2000-carige-ed-eni-acora-in-rosso-telecom-in-volata-201711230903119207 http://www.finanze.net/news-Telecom_iIalia_la_Rete_Gi_nel_Prezzo-5009.html Fri, 24 Nov 2017 09:17:00 GMT Mediaset, Inizia con Ogni Probabilità la Rimonta Oramai le mosse sono davvero prevedibili: prima Agcom sposta il suo giudizio su Telecom a giugno dell'anno venturo, poi Calenda, dopo uno scambio di complimenti iniziali, litiga con Ganish ma non potendo fare molto della sua Golden Power cerca un accordo, che riteniamo sia, ancora una volta, nella direzione della partecipazione agli introiti della rete. Berlusconi è troppo intelligente per annunciare chiare alleanze prima delle politiche, gli elettori griderebbero a un nuovo monopolio dell'nformazione (e dei contenuti, e della pubblicità e delle frequenze). Non appena il personaggio torna potente cadono le critiche, ora la sentenza sugli alimenti  è sacrosanta per la larga parte della stampa, l'anno scorso era la giusta punizione.  Che la grande ammucchiata media-contenuti.pubblicità frequenze  arrivi riteniamo sia solo questione di mesi, se l'imprenditore o i suoi alleati saliranno al governo. Scoprire ora le carte vorrebbe invece dire, nel caso di un insuccesso alle elezioni, vedersi sparare addosso.  http://www.finanze.net/news-Mediaset_Inizia_con_Ogni_Probabilit_la_Rimonta-4996.html Mon, 20 Nov 2017 10:59:00 GMT Borsa Italiana, C'E' Vita Oltre le Banche Continua il silenzio più totale della stampa finanziaria su quello che sta succedendo a MPS. Se i ventisette miliardi di sofferenze che MPS dovessero essere dismessi entro fine anno, e si tratterà di un artificio contabile, il titolo rimbalzerà altrimenti ci avvieremo a una ennesima lenta agonia. Con le quotazioni che hanno raggiunto Carige e Creval e gli improbabili aumenti di capitale si può solo cercare, per salvare queste banche di andare a bussare la porta a parte dell'industria del risparmio gestito, quella in particolare che fa capo alle banche per infilare queste azioni nei portafogli dei clienti. Dubitiamo seriamente che Malacalza non solo voglia ma anche possa buttare altro mezzo miliardo e il presidente di MPS, i soldi che ha fatto con le Torri se li è in larga parte bruciati. E' dunque probabile che nei prossimi giorni sentiremo "brillanti" novità sulal dismissione delle sofferenze di MPS e sull'ingresso negli aumenti di capitale di Creval e Carige di fondi (generalmente hanno nomi stranieri). Non consigliamo sicuramente di comprare i titoli di queste banche, ma se come presumibile, se non altro per motivi cosmetici (prima delle elezioni altri problemi sulle banche non verranno fatti emergere) qualche "soluzione" arriverà, varrebbe la pena di guardare alcuni valori industriali che in questo ultimo mese e mezzo hanno perso molto. Quando perde il comparto finanziario (quasi metà dei titoli del MIB30) i risparmiatori vendono fondi italiani, che siano o meno legati ai Pir: ora quest'ultimo meccanismo aggrava le cadute.   http://www.finanze.net/news-Borsa_Italiana_C_E_Vita_Oltre_le_Banche-4984.html Thu, 16 Nov 2017 07:09:00 GMT Alibaba, in un Giorno le vendite di Amazon di un Trimestre Ventcinque miliardi di dollari di vendite in un giorno https://www.ft.com/content/adefdc8c-c63a-11e7-a1d2-6786f39ef675 che assomiglia molto al Black Friday che si sono inventat gli Americani. Il titolo vende a un po' meno di cinquanta volte gli utili che sono molte ma sono meno delle centottanta cui vende Amazon. I tassi di crescita che incorpora Amazon nei prezzi incoroporano necessariamenteuna crescita nelle parti del mondo più popolose e a più alta crescita, Cina e India. Molto difficile che anche in India Amazon arrivi prima di Alibaba. http://www.finanze.net/news-Alibaba_in_un_Giorno_le_vendite_di_Amazon_di_un_Trimestre-4974.html Sun, 12 Nov 2017 11:37:00 GMT I Pir Amplificano la Volatilità del Mercato Come nel caso di Prima Industrie, si tanno creando buone storie di investimento su altre medie capitalizzazioni: non appena torna la preoccupazione sulle banche italiane tronano i flussi di disinvestimento sulla borsa e non è detto che ilr sparmiatore se la senta di aspettare cinque anni per un benefcio fiscale che in larga parte dei casi lo riconosce lo stesso Sole24Ore stamane potrebbero esser annullati dai costi di gestione. I titoli, Brembo ad esempio ora è a buon mercato, si possono comprare se si ha la pazienza di aspettare i risultati, perché riteniamo molto imporbabile che vengano ritrascinati verso l'alto da nuovi flussi di investimento sui Pir. http://www.finanze.net/news-I_Pir_Amplificano_la_Volatilit_del_Mercato-4973.html Fri, 10 Nov 2017 08:49:00 GMT Banche, Consob e Bankit si Concentrino sui Problemi Attuali Sembra un po' come succedeva con la Prima Repubblica: il dito puntato su cose su cui non vi è più niente da fare se non trovare i soldi per rimborsare gli ex azionisti. MPS, Creval, Carige, non sono in situazioni dissimili e la banca senese è costata molto più delle venete ai risparmiatori. Eppure anche dopo la perdita dell'altro giorno, che richiederebbe, se Consob e Bankit facessero il loro lavoro, un immediato intervento (preferibilmente di risoluzione). Se non succede vuol dire che le istituzioni di sorveglianza sono ancora scacco del potere politico. Del resto vedere la nomina di Saccomanni alla presidenza di una delle due più grandi banche italiane fa capire quanto le banche dipendano dalla politica per la loro sopravvivenza. http://www.finanze.net/news-Banche_Consob_e_Bankit_si_Concentrino_sui_Problemi_Attuali-4971.html Fri, 10 Nov 2017 07:44:00 GMT Ahold, Macy's la Grande Distribuzione non E' Morta Se Amazon avesse comunicato un rialzo del 48% dei margini in America, cosa che ha fatto Ahold, sarebbe salita di doppie cifre, molto più modesta la reazione di Ahold che appartiene alla casta degli intoccabili. Davvero buoni anche i risultati di Macy's anche se qualche analista premuroso si  affretterà a sminuirli. La moda è moda ma se si ragiona da investitori è uno dei pochi settori dove si possono mettere soldi.   http://www.finanze.net/news-Ahold_Macy_s_la_Grande_Distribuzione_non_E_Morta-4969.html Thu, 9 Nov 2017 14:37:00 GMT Media e Distribuzione, Prevedibile Reazione dei "Vecchi" La fusione tra TiMe Warner e AT&T, per passare il vaglio regolatorio, dovrebbe vedere la vendita di CNN da parte di Time Warner, che però non ha intenzione di cedere, segno che i canali tematici non sono del tutto morti. Quello che sembra di capire nelle grandi proposte di fusioni, che però hanno tutta una serie di problemi regolatori è che le case provino a riapproriarsi della distribuzione, potenzialmente mettendo in grande dfficoltà Netflix che di suo non produce molto. Se questo fosse lo scenario l'avvento di 5G, che dovrebbe consentire di scaricare un fIlm in qualche secondo, sarà un elemento fondamentale della partita: in questa direzione avrebbe più senso che chi lo sviluppa, ovvero Qualcomm, cercasse un'integrazione verticale con produttori di contenuti, piuttosto che con un suo pari (in Cina l'operazione, se sarà conclusa, troverà forte opposizione: per la regolamentazione interna verrebbe verosimlmente bloccata per rischio di concentrazione https://www.ft.com/content/db57cf5e-c388-11e7-a1d2-6786f39ef675 e il mercato cinese non è ininfluente per questi colossi. Apple ha recentemente affiancato a Qualcomm Intel nella fornitura di chip, operazioni di integrazione verticale sembrerebbero più sensate che la creazione di grandi monopòli che a loro volta si confrontano con altri monopòli E' possibile  dunque che Qualcomm rigetterà l'offerta di Broadcom anche se in questi giorni Trump avrà fatto del suo meglio in Cina per guadagnare consensi: il numero uno di Qualcomm lo accompagna ma le ambizioni cinesi nel campo delle comunicazioni sono  un ostacolo difficile da negoziare contro altra merce. Insieme a Trump, che si comporta da uomo di affari non da presidente (nelle foto ufficiali Xi ha la faccia più contenta di Trump), viaggia anche il numero uno di Boeing che si è aggiudicato contratti per decine di milairdi, in un settore n cui i Cinesi non hanno interesse ad entrare. Oggi i risultati di molti nomi storici della distribuzione tradizionale: Macy's ha confermato nei giorni scorsi il dividendo https://www.truebluetribune.com/2017/11/05/macys-inc-m-plans-quarterly-dividend-of-0-38.html,  che su base annuale ora si avvicina al nove per cento: se l'azienda stesse così in cattive acque come il prezzo del suo titolo indica, probabilmente avrebbe tagliato il dividendo.   Eventuali sorprese positive vedrebbero forti acquisti da parte dell'industria dei fondi: parliamo con qualche gestore, quasi tutti  si sono liberati dei titoli nel settore.     http://www.finanze.net/news-Media_e_Distribuzione_Prevedibile_Reazione_dei_Vecchi_-4966.html Thu, 9 Nov 2017 06:45:00 GMT MPS, Già Bruciati i Denari Freschi dell'Aumento La spara davvero grossa ieri Padoan affermando che la Bce, con le nuove regole di contabilzzazione delle sofferenze riconfermate ieri da Draghi, esce dalle sue competenze http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-07/padoan-all-eurogruppo-su-coperture-npl-bce-va-oltre-limiti-poteri-supervisione--133603.shtml?uuid=AE5Rqi5C Se la Banca d'Italia, tra i grandi azionisti di BCE non è stata capace di evitare questi buchi, con la vigilanza unica è ovvio che se ne debba occupare la BCE. Dalle elezioni tedesche non si sente più parlare della Merkel e del nuovo governo (e da ieri sino a dicembre non si sentirà più parlare di Catalogna, l'informazione è sempre più fatta perché la gente dimentichi presto), ma la Bce qui risponde a un' istanza che è e sarà ancora di più con il nuovo governo tutta tedesca: che le banche mettano finalmente i loro conti in ordine nei loro paesi prima che la Germania sia chiamata a mettere altri soldi: altri soldi ai contibuenti italiani su MPS è dfficile chiederli quindi siamo al punto, visto che il bail-out non sarebbe più applicabile, che bisogna portare a far fallire le banche che non stanno in piedi. Va sempre tenuto in mente che le banche sarebbero fatte per fare credito e quelle che sono infarcite di sofferenze credito non lo fanno, oltre a costare miliardi ai contribuenti. Con le nuove regole, qui è illustrato il probable impatto sulle banche italiane http://www.finanze.net/news-angelonibce-fiato-alle-false-rassicurazioni-4953-c-vale-un-minuto-202.html gli istituti devono correre a dismettere quanto più possibile prima della fine dell'anno. Al di là della gestione operativa, sempre più deludente, tre miliardi di svalutazioni su un portafoglio lordo di ventisette (che probabilmente sono in bilancio a un netto intorno a dieci) vuol dire che la banca pensa di dismetterle entro fine anno a un netto intorno al trenta per cento del lordo. Il gioco non può che essere quello che sta cercando di applicare Unicredit: si conferiscono le sofferenze ad un veicolo esterno partecipato in minoranza da MPS, in modo da poterle deconsolidare e si pagano commissioni ai partecipanti il veicolo che li compensano per la perdita certa che deriverà dal prendersi in carico sofferenze a circa il doppio del valore di mercato. Supponendo che attraverso Atlante la banca attiri azionisti per il veicolo per un cinquantun per cento, sui sette miliardi di valore rimanenti, i partecipanti al veicolo si prendono un pardita certa di un miliardo e mezzo circa, su cui la banca in qualche modo dovrà compensarli. Finita l'operazione poi vi sarannno tutti gli incagli che passano a sofferenze l'anno venturo e che devono andare a valore di mercato. Il Tesoro ha avuto sette anni di politica monetaria costruita per far regali alle banche in modo che potessero provare a risanarsi: ieri il Creval lancia un "piano" di dismissioni doppio rispetto alla capitalizzazione di borsa. Ora i programmi di QE rallenteranno da gennaio e non v è alternativa a lasciar andare le banche che non lo potranno mai fare.   http://www.finanze.net/news-MPS_Gi_Bruciati_i_Denari_Freschi_dell_Aumento-4960.html Wed, 8 Nov 2017 06:15:00 GMT Acquisizioni, Operazioni Annunciate e Mai Concluse Il Financial Times titola stamane dell'apparente interesse di Disney per Century Fox e l'offerta per Qualcomm, quasi tutta in cassa, di cento miliardi di dollari da Broadcom fa pensare a industrie mature che non vedono grandi spazi di crescita. Le acquisizioni però si scontrano spesso, soprattutto in Europa come quella di Bayer, con gli antitrust o prevedono tali ristrutturazioni interne da trovare quasi sempre l'opposizione interna; sono infine troppo grosse per trovare investitori attivi alla Icahn che cercano di rimpiazzare l'amministratore delegato. Nella grande dstribuzione invece vi sarebbe molto valore: invece che pagare dividendi dell'8% le aziende potrebbero forse lavorare a piani di aggregazione che in qualche modo contrastino lo strapotere di Amazon.   http://www.finanze.net/news-Acquisizioni_Operazioni_Annunciate_e_Mai_Concluse-4958.html Tue, 7 Nov 2017 08:20:00 GMT Amazon, Bezos Va Su Marte Da due anni Bezos ha annunciato che avrebbe venduto un miliardo di dollari di controvalore di azioni all'anno per finanziare un progetto di turismo spaziale che dovrebbe portare gli umani su Marte https://www.nytimes.com/2017/04/05/science/blue-origin-rocket-jeff-bezos-amazon-stock.html Fa il paio com Musk che ha un analogo progetto, fondatore  dell'altra società in cima a quelle più sopravvalutate al mondo per capitalizzazione di borsa. I primi viaggi stellari sono già stati prenotati (al costo di duecentocinquantamila dollari, caparra già versata). Besoz scende ora intorno al quindici per cento di Amazon, avendo venduto circa il tre e mezzo per cento della società nel corso dell'ultimo anno. Evidentemente ritiene anche lui che l'azienda abbia raggiunto quotazioni insostenbili. Tre miliardi di dollari strapperebbero alla povertà decine di milioni di persone, ma non vi sarebbe il medesimo effetto mediatico. Così invece i due imprenditori possono mantenere la loro aura da "visionari". Siamo crediamo molto vicini a vedere implodere le quotazioni di queste società. http://www.finanze.net/news-Amazon_Bezos_Va_Su_Marte-4955.html Mon, 6 Nov 2017 05:54:00 GMT Pirelli, la Solita Operazione all'Italiana https://www.milanofinanza.it/news/pirelli-scatta-la-greenshoe-al-26-201711030804095833, se non fosse per i volumi fatti da JP Morgan gli scambi sarebbero inesistenti, stamane sono stati scambiati quattrocento mila pezzi contro un volume medio (sino agli interventi di JP Morgan) di otto mlioni al giorno, https://finance.google.com/finance?q=BIT%3APIRC&ei=dDj8WaC_H4POswHF87r4DQ. La greenshoe consente alla società di assegnare un maggior numero di titoli agl investitori ed è tutto interesse del collocatore di gonfiare i volumi nel periodo per scaricare la propria quota (e per consentire all'emittente di fare lo stesso) http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/lagreenshoe.htm Chi ha sottoscritto in collocamento uscirebbe ora con un modesto utile, se la storia insegna qualcosa dovrebbe farlo. http://www.finanze.net/news-Pirelli_la_Solita_Operazione_all_Italiana-4952.html Fri, 3 Nov 2017 10:32:00 GMT Fed, Arriva la Nomina di Powell, Scarsa Reazione Occorre forse attendere oggi pomeriggio ma il passaggio di consegne alla Fed sembra considerato un non evento a giudcare dalle reazioni di mercato. Powell i soldi li ha fatti in borsa, lavorando per dei broker. Oltre a tenere posizioni allo scoperto in portafoglio, ci "copriamo" dal rischio di cadute di borsa, con una posizione in vendita di euro yen, il cambio in assoluto più sensibile a eventuali cadute di borsa.  Ieri Unicredit conferma che procederà con la vendita del pacchetto da diciassette milairdi di sofferenze ma rifiuta di dare evidenza delel commissioni pagate agli intermediari che partecipano al veicolo che le rileverebbe, perchè, sostiene l'istituto, materia non di competenza della BCE. Però la strada per la dismissione di quelle di MPS è ancora più in salita, ora che il "trucco" è chiarito:  sessantacinque miliardi di dismissioni di sofferenze entro l'anno, previsti dalla Lagarde, sembrano proprio un miraggio. Stamane poi si attende la reazione di Madrid al rifiuto di comparire dell'ex leader catalano, che in punta di diritto chiede di essere sentito a Bruxelles.   http://www.finanze.net/news-Fed_Arriva_la_Nomina_di_Powell_Scarsa_Reazione-4950.html Thu, 2 Nov 2017 08:21:00 GMT Tesla, i Risultati Mostrano il Grande Bluff Rimandati di un anno gli obiettivi di produzione sul modello "economico", brucia cassa per quasi un miliardo e mezzo in un trimestre. Musk attribuisce i problemi a un fornitore di batterie (più probabile che il problema sia la materia prima non il fornitore). Ora la società ha tre miliardi e mezzo di cassa rimasta, nonostante la recente emissione obbligazionaria e non vediamo come possa fare a rispettare gli obiettivi neanche il prossimo anno, data la situazione finanziaria. Paradossalmente nonostante la capitalzzazione da capogiro, Tesla dovrebbe fare un aumento di capitale per finanziarsi perché i soldi di eventuali vendite di azioni esistenti andrebbero in tasca agli azionisti attuali non alla società. Scherzi della finanza moderna. Su Netflix, qui un ottima analisi realsta che viene da un analista entusiasta del modello di crescita di Netflix, meno dei conti https://seekingalpha.com/article/4118745-netflix-can-value-hype   http://www.finanze.net/news-Tesla_i_Risultati_Mostrano_il_Grande_Bluff-4949.html Thu, 2 Nov 2017 07:44:00 GMT Dollaro, Probabile un Nuovo Indebolimento Se qualcosa è risucito all'amministrazione Trump è lo sforzo per indebolire il dollaro, che non è ininfluente sui dati di Pil rivisti al rialzo negli scorsi giorni. Non vi è dubbio che si tenterà di preservare questi deboli livelli, che anzi crediamo possano essere superati, verso il cambio euro/dollaro 1,2, se la nomina di Powell, che già nel direttivo della Fed non ha mai preso una posizione di dissenso in tutto il suo mandato, porterà a costruire la solita storia sulla banca centrale più accomodante del previsto. Abbiamo fatto un piccolo studio di correlazione sugli effetti degli annunci delle banche centrali sulle divise della loro area: la conclusione, in tutto questo lungo ciclo di borsa, è che gli annunci di Draghi hanno effetto temporaneo, durano ovvero qualche giorno, mentre gli Americani sembrano in grado di pilotare al ribasso la loro divisa per lunghi periodi. http://www.finanze.net/news-Dollaro_Probabile_un_Nuovo_Indebolimento-4947.html Tue, 31 Oct 2017 07:31:00 GMT S&P, Promozione dell'Italia Legata alla Dismissione delle Sofferenze Domani magari le banche italiane apriranno più forti. Ma la promozione di S&P è nelle motivazioni soprattutto legata alla ipotesi che sessantacinque miliardi di sofferenze lorde vengano, secondo le previsioni della Lagarde, vendute prima della fine dell'anno. Questo deve evidentemente includere il pacchetto da diciassette miliardi di Unicredit, che non ci risulta sia stato ancora dismesso (a favore di un veicolo di cui Unicredit è azionista) e la sistemazione dei ventisette miliardi di MPS di cui dovrebbe occuparsi Atlante (e che con una commissione di borsa indipendente avrebbero dovuto essere dismessi prima e non dopo la riammissione in borsa). In un meccanismo in cui i vari organismi di controllo sono controllati dai controlllati ( banca d'Italia è delle banche su cui dovrebbe vigilare, le società di rating e quelle di revisione sono pagate dai clienti su cui emettono i loro "verdetti") le valutazioni delle agenzie di rating, in positivo e in negativo non sono da prendere troppo sul serio. http://www.finanze.net/news-S_P_Promozione_dell_Italia_Legata_alla_Dismissione_delle_Sofferenze-4944.html Sun, 29 Oct 2017 11:15:00 GMT Questione Bankit, Ora Potere Negoziale Nullo in Area UE Nelle letture più bizantine della vicenda, che in Italia sono quasi sempre corrette, si sostiene che così il governo abbia potuto manifestare la propria indipendenza dai vertici di partito e che l'ex presidente del consiglio così possa eventualmente dire "l'avevo detto" se le banche italiane avessero nuovi problemi. Equita, che da quando il presidente era diventato Profumo (ora le sue quote sono state ricomprate dal management), iniziò a essere negativa sul sistema bancario e ora è positiva su Leonardo, giudica il settore sopravvalutato del nove per cento. Se il sistema non dismette prima di dicembre i sessantacinque miliardi di sofferenze lorde che auspica la Lagarde, poi a gennaio dovrà per forza portare a sofferenza parte dei crediti incagliati e quelle andranno subito a conto economico. Avendo ascoltato ieri l'intervento del vice presidente di BCE e sommando questo teatrino diremmo che la Banca d'Italia ha poche armi da giocare per ritardare le nuove norme previste da BCE per gennaio. Il fedele Visco dovrà senz'altro tenere le orecchie molto basse se vuole finire il suo secondo mandato. http://www.finanze.net/news-Questione_Bankit_Ora_Potere_Negoziale_Nullo_in_Area_UE-4943.html Fri, 27 Oct 2017 10:32:00 GMT Sistemi di pagamento, Amazon o Goldman Sachs? Il risultato delle valutazioni di borsa di questi colossi, oggi la valutazione di Amazon supererà mezzo triliardo di dollari, un quarto circa del Pil italiano è che anche se non fanno util basta che vendano l'1% di azioni proprie per comprarsi ad esempio Macy's. Non importa dunque fare utili perchè la borsa premia il titolo in modo infinitamente superiore a quello che farebbe un buon dividendo pagato agli azionisti. A un certo punto le azioni da vendere finiscono e bisogna aumentare la redditività. Per farlo Amazono deve imporre il proprio sistema d pagamenti, una specie di Paypal che produce margini ricchissimi per chi lo gestisce, superiore in molt settori al margine sul prodotto venduto. Questo però implica mettersi in competizione con le banche di investimento che come Goldman Sachs si spostano sempre più verso clienti al dettaglio. Non a caso la stampa anglosassone parla di crisi di identità per la banca di investimento https://www.bloomberg.com/gadfly/articles/2017-10-26/goldman-sachs-is-suffering-from-an-identity-crisis A un certo punto una quadra bisogna però trovarla perchè sono proprio le banche di investimento ad avere creato le condizioni per queste folli valutazioni. E sono loro che sono in grado di sostenerle. Rimaniamo dell'idea che le valutazioni che raggiungerà oggi Amazon siano insostenibili e la aggiungiamo ai nostri personali titoli venduti allo scoperto.   http://www.finanze.net/news-Sistemi_di_pagamento_Amazon_o_Goldman_Sachs_-4942.html Fri, 27 Oct 2017 09:15:00 GMT Borsa Italiana, Ora Bene gli Esportatori Male le Banche Saranno reinvestiti completamente i flussi derivanti dalle obblgazioni in scadenza e il programma scenderà a trenta mlardi al mese da fine anno.  Ora è probabile che l'euro entri in una fase di debolezza, ci attenderemmo non oltre 1,15 contro dollaro (ma le cadute più significatve saranno crediamo contro yen e franco svizzero), che favorirà in borsa le aziende esportatrici. Effettueremo qualche intervento ai portafogli Italia e extradvice Italia. L'effetto dei Pir in borsa non è sano, ora stanno salendo i valori di società immobliari, come Beni Stabili, che sono carissime ma tra i pochi titoli a bassa capitalizzazione che non erano ancora rientrati tra quelli oggetto dell'investimento dei piani: rimangono poi per i gestori di questo veicoli, il Sole24Ore (aumento da cinquanta milioni che non copre le perdite dell'anno scorso, con garanzia delle banche solo per venti) e le squadre di calcio; poi si passerà alle banche medio piccole (aumento Carige?). Sul settore bancario ieri ha risposto Constancio, cui Draghi passa sempre le domande difficili. In sostanza la norma sulle riclassificazioni delle sofferenze si applicherà da gennaio solo a quelle nuove: il criterio per il passaggio di un credito da incagliato a sofferenza non è automatico, dunque le banche a queto punto faranno di tutto per non effettuarlo, ma l'effetto sul conto economico sarà immediato. Ci sembra di capire che non ci sia spazio di negoziazione sul criterio, che è di assoluto buonsenso ma impatterà pesantemente su tutte le banche che non riescono a scaricare i loro pacchetti entro l'anno.    http://www.finanze.net/news-Borsa_Italiana_Ora_Bene_gli_Esportatori_Male_le_Banche-4941.html Fri, 27 Oct 2017 07:18:00 GMT Gran Bretagna, Tra i Mercati Meno Rischiosi Ci pare uno de posti più seri in cui investire e i dati economici continuano ad essere molto buoni. I settori industriali sono pochissimi ma nell'editoria, nel trasporto aereo, nella distribuzione alimentare il mercato di Londra esprime alcune delle migliori realtà a livello mondiale: la borsa inglese non è di moda e chi vedrà il portafoglio vi troverà titoli massacrati, che lo rmarraanno magari ancora a lungo: ma è l'unico modo per investire di cui ci fidiamo. http://www.finanze.net/news-Gran_Bretagna_Tra_i_Mercati_Meno_Rischiosi-4940.html Thu, 26 Oct 2017 12:32:00 GMT Bce, Le Reazioni Saranno del Tutto Casuali In area euro la pazienza dei contribuenti è arrivata davvero al limite. Tra moti indipendentisti, banche,  ieri il MPS portato in borsa volutamente senza alcuna chiarezza nei conti (il Sole24Ore parla di ordini di vendta rallentati "per problemi tecnici", invece quelli di acquisto funzionavano benissimo), lotte politiche di successione, che domani rimanga Visco o ne arrivi un altro è esattamente la stessa cosa, meccanismi di rappresentazione che rendono nullo il peso della loro volontà politica in parlamento, le manifestazioni di disagio possono tutte ricondursi ad un unico elemento: la gente è stufa di trovare nello stato un avversario che sottrae risorse e da molto poco in cambio. Una parte enorme della responsabilità di questo disagio pesa sulle spalle dei banchieri centrali che forse in una prima fase non avevano alternative a interventi drastici ma che poi negli anni hanno contribuito in modo decisivo a creare un meccanismo di potere che cancella la classe media e consegna la ricchezza in mano a pochissimi. Oggi Draghi insisterà come sempre sulla necessità di continuare i programmi per riportare inflazione (che a sua volta dovrebbe generare maggiore occupazione), sulla base di teorie economiche che non funzionano più da cinquant'anni. Nello stesso tempo è previsto annunci un rallentamento dell'acquisto titoli ma spalmato su un periodo più lungo. Non cambia niente nella sostanza, ma forse potrebbe spingere l'euro verso il basso, cosa di cui vi è disperato bisogno ma che Draghi non ammetterà mai. Se Draghi avrà successo nell'indebolire l'euro, cosa a cui però non farà esplicito riferimento, le borse europee, in particolare quella italiana avranno spunti favorevoli. http://www.finanze.net/news-Bce_Le_Reazioni_Saranno_del_Tutto_Casuali-4939.html Thu, 26 Oct 2017 06:20:00 GMT