FINANZE - NEWS http://www.finanze.net NEWS it info@finanze.net info@finanze.net FINANZE RSS Feed Generator Borsa Italiana, Prendere Profitti Dove si Può Il parlamento torna a lavorare il sette di maggio, Mattarella si è preso il wek-end di ferie e stamattina i risultati del Molise certo non indeboliscono Berlusconi. Appare dunque sterile la proposta di Di Maio sui dieci punti programamtici dove non si può non notare che scompare il reddito di cittadinanza: impossibile da attuare nelle condizioni di bilancio dello stato. Sembrano tutti alla ricerca di motivi per non decidere, Lega e Movimento avrebbero potuto opporsi alla chiusura del Parlamento, se non lo hanno fatto ci saranno delle ragioni. TXT è una grande azienda ma qui sulla borsa italiana non vediamo nessuna prospettiva favorevole.  Rimaniamo convinti che gl snodi principali non siano politici, ma una soluzione sui nodi Telecom e MPS, prima che si insedi un nuovo governo. http://www.finanze.net/news-Borsa_Italiana_Prendere_Profitti_Dove_si_Pu_-5203.html Mon, 23 Apr 2018 09:50:00 GMT Tim, Elliott al (Rozzo) Contrattacco L'attacco di Elliott a Vivendi di oggi è il tipico approccio americano alla borsa: si misura la qualità della gestione da quanto sale o scende il titolo in borsa  https://www.milanofinanza.it/news/telecom-elliott-ribatte-ai-francesi-con-vivendi-il-titolo-ha-perso-il-35-201804190943565476 un po' come succede con Netflix o Tesla, non dalla sostenbilità del modello. La pressione è per la separazione della rete, che non può essere effettuata perchè la rete è a garanzia del debito delle banche.  Berlusconi ha un interesse a fare un favore al Pd che in qulla direzione ha spinto per cpnsolidare la sua posizione di forza ora con due Partnr, Vivendi e Murdoch. Vediamo difficilssimo, ora che la Casellati ha fallito, un accordo tra Cinque Stelle e Pd perchè il Pd è molto più vicino a Berlusconi di quanto sembri. Mattarella ieri ha fatto proprio un pasticcio, in Italia si governa solo sistemando questi interessi (o negandoli, ma sarebbe una rivoluzione e il Presidente non è un rivoluzionario). http://www.finanze.net/news-Tim_Elliott_al_Rozzo_Contrattacco-5201.html Thu, 19 Apr 2018 10:23:00 GMT Borsa Italiana, Moltissimi Elementi di Rischio La carica istituzionale non impedisce lla Casellati di non essere al di sopra delle parti, dopo che nei giorni scorsi ha ribadito che un governo senza Berluscono sarebbe antidemocratico http://www.italiachiamaitalia.it/casellati-e-tajani-impossibile-porre-veti-su-berlusconi-silvio-salvini-parliamo-di-cose-serie/ Scelta molto discutibile quella di Mattarella che pone le basi per nuove elezioni, se qualcuno non si rimangia completamente promesse elettorali e posizioni di contrasto. La pressione per sostenere alcuni titoli del listino è enorme, ieri Equita se ne esce, dopo aver fatto sino a poco fa previsioni mirabolanti sullo svluppo dei Pir con l'affermazione contraria, https://www.milanofinanza.it/news/equita-meno-mid-cap-in-portafoglio-la-spinta-dei-pir-rallenta-201804161109132869. così si tenta di portare i risparmiatori e con successo, su POste, Fiat Tim che per motivi diversi devono essere puntellati. Motivi per rimanere sull aborsa taliana neanche uno   http://www.finanze.net/news-Borsa_Italiana_Moltissimi_Elementi_di_Rischio-5200.html Wed, 18 Apr 2018 11:27:00 GMT Borse, i Rischi Vengono dall'Inflazione Americana Non dalla Siria Ieri il dollaro si indebolisce brevemente su un dato di inflazione complessivo più basso del previsto (a causa del rallentamento nei prezzi energetici), ma quella di base cresce vicino ai prezzi obiettivo della Fed http://www.calculatedriskblog.com/2018/04/key-measures-show-inflation-increased.html; e soprattutto in una stuazione di piena occupazione (al netto di un tasso di partecipazione al mercato del lavoro che rimane basso ma che non può salire, per le politiche sull'immigrazione e per il divario tecnologico tra competenze richieste ed effettive), l'accellerazione potrebbe essere presto fuori controllo se la Fed non interviene aggressivamente. Prima o poi il dollaro dovrà riapprezzarsi violentemente e le borsa americana vedrà una correzione più significativa di quella a cui si è assistito nel primo trimestre. Ma non saranno crediamo le minacce americane sulla Siria a fare una differenza. La situazione è molto simile a quell di alcuni anni fa con Saddam in Iraq; il precedente segretario del Tesoro americano, spesso ospite di Assad aveva guidato la politica americana a considerare Assad il minore dei mali, perché le tribù anche lì litigano tutte tra di loro. Poi però sono intervenuti i piani espansionistici della Turchia, una vera bomba ad orologeria che nessuno ha mai voluto affontare per gli interessi commerciali che legano l'Occidente al paese e ora è difficile fermare Erdogan. Del problema umanitario ai mercati non interessa molto, negli ultimi due anni l'attenzione mediatica si è annullata, ma sono invece preoccupati degli scontri tra grandi. L'America qui non può fare nulla se non in accordo con Russia e Turchia, molto difficile da trovare come hanno mostrato gli esperimenti di cessate il fuoco degli scorsi anni. Un intervento come quello in Iraq spargerebbe altro inutile sangue e al di là delle dichiarazioni preelettorali sembra molto dfficile che Trump lo intraprenda. Tutte le chiacchiere sulla Corea del Nord dovrebbero fare da guida.  http://www.finanze.net/news-Borse_i_Rischi_Vengono_dall_Inflazione_Americana_Non_dalla_Siria-5193.html Thu, 12 Apr 2018 08:04:00 GMT Netflix, Gli Azionisti Citano Società e Direzione La spigazione è piuttosto tecnica https://www.theguardian.com/media/2018/apr/11/netflix-sued-lawsuit-allegations-cash-bonuses la sostanza è che da mesi era stato denunciato il fatto che gli obiettivi di crescita (di utile nenache parlarne) della società fossero fissati in modo da essere raggiunti con precisione, dando diritto a grossi bonus. Ora con il nuovo codice di tassazione quei bonus sarebbero tassabili pesantemente dunque la società ha trasformato i bonus in stipendio. Il titolo è vicino ai massimi mai raggiunti e nessuno si è mai preoccupato di verificare la solidità dell'azienda, disastrosa sul piano dei bilanci: il rapprto tra capitale e indebitamento viaggia tra le cinque e le sei volte. Ora però gli azionisti se ne devono essere accorti e quindi criticano pesantemente l'operato della società. E' com sempre questione di potere politico: General Electric è stata punita per molto, molto meno perché il suo management non è allineato alle politiche dell'amministrazione americana, qui come nel caso di Facebook sono in molti (a partire dall'ex Presidente Obama, che incasserà cifre da capogiro sulla serie che Netflix produrrà su di lui) ad avere nteresse a che nulla cambi. Vedremo oggi le reazione del mercato.   http://www.finanze.net/news-Netflix_Gli_Azionisti_Citano_Societ_e_Direzione-5192.html Thu, 12 Apr 2018 07:38:00 GMT Bayer-Monsanto il Via di Tutte le Autorità Mentre si inizia a discutere sul monopolio dei social media ce ne sono di altrettanto potenti e pericolosi che non trovano alcuna regolamentazione. L'operazione Monsanto Bayer per cui il Ministero della Giustizia americano ha dato, dopo il via dell'Antitrust europeo, l'autorizzazione, finisce di consegnare il mercato dell'agricoltura a te operatori: Dow-Chemical-Dupont, China Chem-Syngenta e ora Monsanto-Bayer. E strizza l'occhio alla Merkel che da una parte ha condotto una campagna feroce contro i motori diesel ma non ha sollevato alcun commento su questa operazione, che porta rischi, anche per la salute, ben superiori. A parte le conseguenze sulla salute, nessuno sa veramente quali siano gli effetti di lungo periodo sull'organismo dell'utlliizzo di molecole geneticamente modificate, si fa un parlare inutile del cercare di aiutare gli abitanti dei paesi poveri a stare a casa loro. Il prezzo di fertilizzanti, sementi e di tutto quanto viene prodotto in agricoltura è ora fissato da tre operatori e da lì bisogna passare. Media, farmaceutico e agricoltura sono i tre oligopoli che più incidono negativamente sulla vita quotidiana. Di queste cose si dovrebbe occupare la buona politica.        http://www.finanze.net/news-Bayer_Monsanto_il_Via_di_Tutte_le_Autorit_-5189.html Tue, 10 Apr 2018 09:56:00 GMT Trump, Difficile Possa (Ancora) Contraddirsi La via su cui si è imbarcata l'amministrazione americana non ammette più grandi marce indietro nonostante sia nello stile di Trump di spaventare e poi rassicurare, Le nuove proposte di tariffe nei confronti della Cina arrivate ieri sera, dopo che lo stesso  Ross, il più caldo proponente di una completa rinegoziazione degli accordi commerciali, aveva raffreddato i toni, sono una reazione, forse di pancia al nuovo dato di deficit commerciale americano, al massimo da nove anni: nonostante tutte le promesse di "America First" gli Stati Uniti sono sempre più dipendenti dalla Cina. Negli ultimi due mesi l'accelerazione viene dallo sbilancio energetico. Nonostante il rialzo nei prezzi del greggio, produrre in America è ancora troppo costoso.   L'amministrazione americana è d'altra parte conscia dell'enorme importanza che la borsa ha acquisito per la sopravvivenza di molte azende. La reazione di Tesla e Netflix degli scorsi giorni, completamente costruita sulle solite promesse è la testimonianza che queste aziende puntano tutto sul prezzo del loro titolo per attrarre nuovi capitali di cui hanno disperatamente bisogno.   Allora Trump intensifica la pressione su Amazon, che è invece una macchina da soldi e in questo caso non ha torto: perché i mercati finanziari tengano l'amministrazone americana deve fare in modo che mentre cerca di proteggere, più o meno ingiustamente la propria industria in borsa paghino solo quelle aziende che hanno i soldi per pagare.Il che implica attaccare alcuni oligopoli.   Vediamo la reazione sui mercati oggi ma questo fragile equilbrio ci sembra davvero difficile da sostenere.    http://www.finanze.net/news-Trump_Difficile_Possa_Ancora_Contraddirsi-5185.html Fri, 6 Apr 2018 08:55:00 GMT Telecom, Nessuna Separazione della Rete E' impressionante come larga parte della stampa presenti le notizie trattando il pubblico come parco buoi. L'ingresso , con operazioni fuori mercato, di CdP, MF titolava ieri "per difendere gli interessi strategici" nega di fatto la possbilità che la rete venga scorporata ma mette lo stato nelel condizioni di avanzare pretese sulle tariffe. La rete è in garanzia alle banche, Telecom ha piu di trenta miliardi di debiti e la rete è stata valutata a prezzi di fantasia , circa sedici miliardi, per giustificare il fatto che le banche la finanziassero lungo tutta la sua storia. Equita, che oramai sembra sul libro paga del Tesoro, insiste sull'enorme valore della rete e fissa il prezzo per il titolo a oltre un euro. Se il mercato abbocca si potrebbero creare le condizioni per un aumento di capitale, CdP non può seguire oltre questo intervento.  Tutto prima dell'arrivo di Vivendi che con lo scorporo della rete farebbe emergere il buco delle banche. In più Vivendi non può consolidare il debito di Telecom nella casa madre dunque per non creare un altro buco nelle banche lo stato entra di fatto nella società, dando una mano a Vivendi, che ora ha davvero il controllo della situazione. E tace su MPS, che sicuramente neanche il prossimo governo vorrà svalutare. Prima che un prossimo governo prenda in mano la situazione, ammsso che i suoi esponenti la capiscano, ci vorranno mesi. Nel frattempo lo stato continuerà a mettere pezze pur di non far saltare le banche. http://www.finanze.net/news-Telecom_Nessuna_Separazione_della_Rete-5183.html Fri, 6 Apr 2018 07:45:00 GMT Fang, Cambio di Tattica Tra deliri di onnipotenza https://www.ft.com/content/c4554e30-380e-11e8-8eee-e06bde01c544  e sarcasmo da bar sport https://www.wsj.com/articles/tesla-shares-sink-as-musk-jokes-about-bankruptcy-1522682691 viene davvero da domandarsi se queste persone a capo di grandi imperi ci siano per caso o meno. Ieri Tesla tra prima e dopo borsa segna oscillazioni non lontane dal 15%. Stessa storia per Spotify, Nvidia, Netflix tutte poi in recupero sul finale perché attraverso il segretario del commericio Ross, Trump fa sapere che le tariffe sono solo proposte. In cima alla lista delle reazioni cinesi c'è Bpeing, che ancora deve consegnare una trentina di nuovi aerei e qui parliamo di cifre astronomiche. Subito gli analisti tecnici si sono scatenati con la tesi secondo la quale i grafici dicono che ci siamo fermati a un importante supporto Ieri parlavo con un mio ex cliente che mi diceva che ora non si occupa più di borsa perché ha perso qualsiasi interesse in queste dinamiche che niente hanno a che fare conl'andamento delle aziende e della economia. Chi come noi lo fa di lavoro può solo aspettare pazientemente, che ogni tanto la verità venga a galla e gli eccessi rientrino.     http://www.finanze.net/news-Fang_Cambio_di_Tattica-5182.html Thu, 5 Apr 2018 06:52:00 GMT Tesla, Richiamati Centoventimila Autoveicoli https://www.nytimes.com/2018/03/31/business/tesla-crash-autopilot-musk.html, l'incidente della scorsa settimana sul veicolo dove il guidatore aveva inserito il pilota automatico solleva, finalmente) domande su una delle aree più celebrate dell'intelligenza artificiale (di cui parlavamo in una newsletter di qualche tempo fa "Intelligenza Artificiale, Non Troppo Intelligente). A Tesla, la settimana scorsa sono stati richiamati anche centovntimila veicoli prodotti nel 2016, per problemi allo sterzo e il debito della società è stato portato a livelli vicino a spazzatura da Moody's. Cosa si inventi ora Musk per gettare ulteriore fumo negli occhi dei suoi fan è difficile da immagnare.   L'andamento dei titol tecnologici al Nasdaq diventa ora una questione ampiamente politica: se Trumo decide di affondare su Amazon, allora tutti i FANG (acronimo per Facebook, Amazon, Netflix, Google, che significa "zanna" "canino", mai acronimo più azzeccato) sono a rischio (qualcuno aggiunge una a, "faang" pr Apple, che nonostante le dchiarazioni di Cook non è proprio vergine nell'utilizzo dei datti dei suoi clienti); di colpo diventa evidente la loro enorme sopravvalutazione. Quella più esposta è a nostro parere Netflix, che ha una situazione fnanziaria pessima (non a caso è recentemente entrata in accordi con Sky, di cui dovrebbe essere il più acerrimo concorrente). Ma se Trump attacca Amazon potrebbe trascinare al ribasso, oltre a Amazon, l'intera borsa americana e l'amministrazione americana spesso presenta come misura del suo successo l'andamento di Wall Street dal momento della elezione di The Donald.  Inutile fare previsioni, ma crediamo sia più probabile assistere ad una situazione simile al 2001, dove si sgonfiò la bolla Internet ma l'intero mercato resse, piuttosto che a una replica del 2008. Per questo motivo continuiamo a raccomandare di costruire posizioni "long/short" sulle borse, con alcuni titoli in acquisto e altri venduti allo scoperto.       http://www.finanze.net/news-Tesla_Richiamati_Centoventimila_Autoveicoli-5178.html Mon, 2 Apr 2018 10:17:00 GMT Sky-Mediaset, VInce anche VIvendi Berlusconi ha davvero sette vite e il fermento intorno al consiglio di Telecom dei giorni scorsi con il suo  amico Fulvio Conti che sembra(va) destinato alla guida del CdA è letto dalla stampa come una sconfitta di Vivendi; il patto sulla rete che evidentemente legava PD e Forza Italia diventa chiaramente non applicabile ma Premium ha accordi anche con Telecom sui contenuti http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-12-05/telecom-ok-cda-negoziati-mediaset-contenuti--212211.shtml?uuid=AE4KtpND e questo dovrebbe non piacere  a Murdoch se Vivendi stessse litigando con Berlusconi. Siamo piuttosto dell'idea che gli accordi sulla rete tra PD e Forza Italia non siano appunto più applicabili e che così Vivendi abbia una aumentata possibilità di rimanere in controllo della rete. Se così è vincono sia Vivendi che Mediaset. E verosimilmente al tavolo del nuovo governo il centordestra vorrà sedersi con posizioni cruciali. In Italia si governa perché si controllano i grandi potentati economici, non perché si vincono le elezioni. Soprattutto con questa legge elettorale http://www.finanze.net/news-Sky_Mediaset_VInce_anche_VIvendi-5177.html Mon, 2 Apr 2018 09:22:00 GMT Italia Verso una Discussione dei Parametri di Debito/Pil Non vi sono dubbi che la linea al Movimento Cinque Stelle la detti ancora Grillo che qui, con argomentazioni anche di un certo interesse mette in discussione il parametro su cui si basa tutta la discussione in sede europea del rispetto da parte dell'Italia di certi criteri https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/29/grillo-pil-e-un-concetto-che-non-ha-piu-senso-guardare-oltre-e-poi-ricorda-15-anni-fa-chiamai-prodi/4260539/. Come già è stato con la proposta sul reddito di cittadinanza da parte del candidato ministro del lavoro dei Cinque Stelle, ci si concentra più sul modo di misurare le grandezze che sul trovare le coperture. Nel caso del reddito di cittadinanza, la tesi è che siccome coloro che si iscrivono alla popolazione attiva aumenterebbero, aumenterebbe anche il Pil teorico (la misura presa in considerazione da Bruxelles per fare quadrare i conti), dunque diventa più facile rispettare i parametri europei di rapporto debito/Pil: aumenta il numeratore (per diciassette miliardi secondo le stime del Movimento), ma il Pil teorico aumenta di più. Piccolo inghippo: i debiti sono veri e di oggi il Pil teorico è appunto teorico.   Lo stesso vale con il discorso di Grillo. E' verissimo che il Pil non misura cose che andrebbero misurate e ne misura altre (il contributo della economia criminale) che non andrebbero prese in considerazione. E che cosi' come è concepito tende a dare sempre più importanza all'economia di carta e a favorire la parte più ricca della popolazione (il settanta per cento del Pil nelle economie occidentale è finanza). Ma qualche cosa a garanzia del debito , che abbia un valore economico scambiabile, bisognerà pure metterla e se non è il Pil saranno sicuramente altre cose (le opere d'arte?, gli immobili?): dire che il latte materno dovrebbe entrare nella misura di ricchezza di un paese è probablmente condivisibile, ma nessuno accetta a garanzia dei debiti delle amministrazioni pubbliche il latte materno. In sintesi, siccome nessuno dei programmi elettorali, dalla estrema sinistra alla estrema destra, è sostenibile sul piano delle coperture, si cercano modi diversi di contabilizzare le grandezze per renderle sostenibili. Un po' come le banche fanno con le loro sofferenze.   Pur con alcuni elementi apprezzabili sul piano del pensiero, questa discussione non potrebbe che portare allo scontro frontale con Bruxelles. Siccome Grillo è intelligente, ci sembra probabile che si cerchi di formare un governo di breve durata basato su battaglie ideologiche che non sono percorribili se non fuori dall'euro e che questo porti a maggior insofferenza verso la burocrazie europea. Sino a nuove elezioni e con una nuova legge elettorale, e una maggioranza molto più consolidata intorno a un crescente diasgio verso le norme europee: solo a quel punto chi governa metterà mano ai privilegi della macchina pubblica, ma ci vorranno mesi se non anni. Nel frattempo non crediamo che investire sulla borsa italiana sia razionale.     http://www.finanze.net/news-Italia_Verso_una_Discussione_dei_Parametri_di_Debito_Pil-5175.html Fri, 30 Mar 2018 11:39:00 GMT MPS, Aumento Aliquote Iva, Tim Nessun Governo ne Vorrà la Responsabilità Riceviamo sporadiche proteste da sottoscrittori dei servizi Italia ed Europa, che si lamentano dei risultati degli ultimi mesi. Ricordamo che il sito offre servizi su vari mercati e che all'interno di ogni mercato il portafoglio è completamente investito negli strumenti che gli competono: dunque se la borsa italiana scende il portafoglio italiano scende. Tutti i nostri portafogli dalla loro  costituzione fanno meglio dei mercati di riferimento ma abbiamo in Italia senz'altro perso la corsa drogata delle banche e di Fiat degli ultimi mesi, sino a un mese fa. Ora facciamo di nuovo un po' meglio della borsa ma come diciamo da un anno non investiremmo una lira nè in Italia nè in Europa. Per questo nelle ultime due newsletter parliamo di nostri servizi di consulenza individuale dove uniamo posizioni lunghe a posizioni allo scoperto: chi avesse seguito questo approccio vendendo allo scoperto i titoli di cui parliamo sempre, Netflix, Tesla, Nvidia, avrebbe fatto una fortuna nelle ultime settimane. In Italia continuiamo a non investire perché ci sono delle questioni che nessuno vuole affrontare, tantomeno un nuovo governo: in settimana qualcuno avrà visto il servizio delle iene sui festini a luci rosse di MPS e la morte di Rossi, rivelazioni che non sono state né smentite né riprese dalla stampa che oramai definiremmo di regime. Mps ha perso più del quaranta per cento dall'ultimo inutle aumento di capitale e non vi sono soluzioni. Sulla vicenda Tim la separazione della rete deve mettere d'accordo il Tesoro, che vuole incassare i soldi delle tariffe, Berlusconi e il PD. Difficile che chiunque del nuovo governo, ammesso che ci capisca qualcosa, voglia affrontare la questione, più facile che il vecchio governo, con Calenda in prima fila metta insieme un papocchio all'italiana dove rimanga trippa per tutti questi gatti già obesi. Senza mettere mano alle tariffe il nuovo governo dovrà aumentare le tasse pr scongiurare l'aumento dell'Iva 2019 e poiché i vincitori vorrranno un governo breve per riandare alle elezioni con una nuova legge elettorale, nessuno toccherà la spesa pubblica per i prossimi mesi e la situazione dei conti dello stato sarà in continuo peggioramento. Magari dopo il rifacimento della legge elettorale qualcuno avrà il coraggio di mettere mano al disastro, ma non crediamo sia quest'anno. Poi magari ci saranno fiammate speculative ma investire in Italia in questo contesto è da matti.  http://www.finanze.net/news-MPS_Aumento_Aliquote_Iva_Tim_Nessun_Governo_ne_Vorr_la_Responsabilit_-5173.html Wed, 28 Mar 2018 17:44:00 GMT Borse, Probabile Rimbalzo Generalizzato, Prima della Tempesta Proprio fuori luogo ieri l'intervento di Weidmann, a "caccia" della sedia di numero uno della Bce (Weidmann vuol dire proprio cacciatore in tedesco) che confonde a tutti le idee su tassi e dollaro, sostenendo che la dIversità di opinioni sia la forza della banca centrale https://money.usnews.com/investing/news/articles/2018-03-26/germanys-weidmann-says-diversity-of-views-is-strength-for-ecb. Ma se c'è una cosa di cui vi è bisogno in questo momento è una unità di indirizzo in ambito europeo, non di concorsi di bellezza pieni di reginette ambiziose. Da qui al prossimo mese grossi elementi di choc non ne vediamo, ma a livelli di mercati in generalE ci aspetteremmo indici di borsa significtivamente più bassi per fine anno. Le alleanze variabili tra Americani e Europei sembrano la descrizione di quei casi clinici delle famiglie dove i genitori litigano sempre tra di loro tranne quando si trovano d'accordo nel litigare con i figli. Ora tutti insiEme contro la Russia, ma nello stile di Trump è già in cantiere l'incontro distensivo con Putin. Trump è il migliore interprete di quella che  Chomsky definisce strategia del terrore, prima spaventare molto e poi fare marcia indietro, generando un senso di sollievo che supera il terrore iniziale. Nel frattempo pare si imbastisca un incontro tra il leader coreano e i Cinesi https://www.ft.com/stream/db030b55-1473-49d6-b1b7-88bd7c9bc3dc, davvero pronti a sfruttare a lOro favore  i continui cambi di fronte dell'ammnistrazione americana, che tutto sommato tollerano con piacere, Trump è in politica estera il presidente americano meno espansionsita dai tempi della guerra fredda. In sintesi ci attenderemmo un mese di relativa calma: Cinesi e Americani sembrano intenzionati a non litigare troppo, in Italia ci sembra molto imporbabIle che si formi un nuovo governo prima che la questione Telecom sia risolta (l'aumento Iva dal 2019 può essere solo disinnescato con aumenti sulle tariffe https://www.huffingtonpost.it/2018/03/26/nella-bozza-del-def-resta-laumento-delliva-dal-2019-spettera-al-nuovo-governo-disinnescare-le-clausole-di-salvaguardia_a_23395550/ che è nell'interesse di tutti i partiti che risolva il vecchio governo), in Europa l'assnez adi leadership della Merkel e delcelebrato Macron è completa. Poi gli elementi di rottura si concentreranno all'approssimarsi dell'estate: l'addendum Bce dovrà entrare in vigore per spinta dei Tedeschi, la Fed annuncerà con ogni probabilità una politica di rialzo dei tassi più aggressiva (il dollaro debole crea inflazione), le banche italiane dovranno inziare a pubblicare trimestrali più aderenti al vero stato di salute dei loro bilanci. Sud Corea e Con rimangono i nostri mercati preferti; il Sud Corea ha appena definito i contorni degli accordi bilaterali con gli Stati Uniti e molte aziende cinesi che non hnno a che fare con i potenziali dazi sono state duramente punte in quste settimane di caduta, senza alcun motivo. http://www.finanze.net/news-Borse_Probabile_Rimbalzo_Generalizzato_Prima_della_Tempesta-5169.html Tue, 27 Mar 2018 07:38:00 GMT Gamestop, PREZZO 13,88 Dipenderà certo da dove starà la borsa in questi giorni ma è questa l'azione in assoluto piùa buon mercato del listino, quasi la societàstesse per fallire. A Natale il gruppo ha annunciato una forte riorganizzazione e ci immagneremmo che qualche frutto si veda nei isultati dopodomani. http://www.finanze.net/news-Gamestop_PREZZO_13_88-5168.html Mon, 26 Mar 2018 19:25:00 GMT Telecom Italia, Una Società Controllata dallo Stato Tutti molto vicini a Mediaset quelli che spingono per l'operazione di separazione della rete, con l'inossidabile Bernabè al suo comando, Scaroni che sostiene il piano di Elliott e Fulvio Conti al vertice della società. La stampa legge le dimissioni del consiglio di Vivendi come un modo per evitare decisioni che sarebbero care a Calenda, noi pensiamo sia invece esattamente il contrario. Si vuole prima capire che tipo di governo uscirà dal cappello e se il ruolo di Berlusconi sarò davvero così marginale. Intanto al senato ci va una sua fedelissima e non è escluso che per tirarsi dietro tutto il centro destra il Movimento Cinque Stelle accetti di compiacere sia il Pd che Forza Italia su un grosso progetto di concentrazione Mediaset-Teleecom-Vivendi, con la rete separata e la gestione delle tariffe allo stato. Sarebbe certo il segno che nessun rinnovamento è davvero intervenuto e l'unico caso in cui il titolo avrebbe ancora potenziale di rivalutazione.       http://www.finanze.net/news-Telecom_Italia_Una_Societ_Controllata_dallo_Stato-5165.html Mon, 26 Mar 2018 08:11:00 GMT Cosa si Può Comprare in Questo Contesto Impossibile immaginare cosa succeda ora: le mosse di Trump sono sempre bastone e carota, nel sospendere le sanzioni nei confronti dell'Europa spera di averli alleati contro la Cina, speriamo solo che i politicanti di Bruxelles non cadano nel gioco perché in quel caso si precluderebbero alle aziende europee i mercati di sbocco in Oriente. I Cinesi fanno veramente sul serio e se li si tocca sulle loro industrie strategiche reagiscono con forza: ma il potere negoziale è nelle loro mani: le materie prime sono nelle loro mani, ieri mossa in Africa sulle miniere di cobalto, utilizzzato nelle baterie elettriche; e come indica bene questo economista, l'Europa continua a dormire https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6382227559475712000/ Dalle nostre selezioni sui mercati emergenti pescheremmo per comprare: sono tutti titoli il cui fatturato dipende pochissimo dai rapporti con gli Stati Uniti e i settori colpiti da tariffe sono quelli dove le aziende oggetto di selezione esportano poco negli Stati Uniti. I titoli sono scesi ieri come il resto ma senza alcuna ragione fondamentale. Continuamo di contro a vendere allo scoperto i titoli che meno ci pacciono, ieri Fiat ci ha consentito una buona operazione, oltre alle consuete banche italiane. http://www.finanze.net/news-Cosa_si_Pu_Comprare_in_Questo_Contesto-5163.html Fri, 23 Mar 2018 07:33:00 GMT Fed, il Dollaro Scende, Nonostante le Prospettive Inizialmente la reazione è stata quella logica, con dollaro a rafforzarsi e tassi al rialzo, ma poi siccome non vi sono stati nel discorso di Powell espliciti rferimenti ad una inflazione in aumento il dollaro ha perso l'uno per cento contro tutte le divise e la borsa ha persino provato a salire. Si tratta evidentemente di reazioni da parte dei grandi speculatori che si sono trovati dalla parte sbagliata: tutto nel messaggio di Powell, finalmente un banchiere centrale che parla chiaro, punta alla necessità di una politica monetaria molto restrittiva https://www.tradingfloor.com/posts/fed-flirts-with-four-rate-hikes-but-us-dollar-drops-9369051. Una importante risalita della divisa americana è a nostro parere alle porte, partcolarmente contro euro che . Ci sembra molto interessante l'investimento obbligazionario in titoli di stato americano sull scadenza intorno ai cinque anni che rendono oltre il due per cento e in caso di rialzi dei tassi più consistenti del prvisto non dovrebbero risentire molto in termini di corsi, ora che la curva dei tassi si è appiattita nelle scadenze lunghe.   http://www.finanze.net/news-Fed_il_Dollaro_Scende_Nonostante_le_Prospettive-5159.html Thu, 22 Mar 2018 06:02:00 GMT TIM, Grandi Manovre (di Bassa Cucina) Abbiamo più volte scritto che l'operazione Vivendi, Mediaset e Telecom aveva bisogno di una sponda politica che certamente avrebbe avuto piena tenuta qualora si fosse formato un governo Renzi Berlusconi. Ora Elliott, spesso intervenuto in dossier sospetti (in Argentina contro la Kirchner, poi rimossa) propone Conti, ex Enel al posto del manager di Vivendi.  Se si trattasse di un vero intervento di un fondo attivo certo non si rispolverebbe Conti, cui Berlusconi in passato ha più volte offerto posizioni. Venderemmo senza esitazione Tim a questi prezzi, che a nostro parere sono insostenibili.   http://www.finanze.net/news-TIM_Grandi_Manovre_di_Bassa_Cucina_-5154.html Fri, 16 Mar 2018 08:12:00 GMT Amministrazione Americana, Rimane Solo il Socio in Affari Probabile scontro sulla questione Braodcom, che non ha niente a che fare con temi di sicurezza, ora Ross e Trump possono diventare veramente ricchi con la politica delle tariffe su settori in cui le loro aziende sono coinvolte. La borsa non ha più nessuna sensibilità per la sostenibilità dei modelli, basta trovare motivi per far salire non importa cosa, soprattutto gradite le aziende che si muovono nel campo degli armamenti. Berlusconi al confronto era un chierichetto   http://www.finanze.net/news-Amministrazione_Americana_Rimane_Solo_il_Socio_in_Affari-5152.html Tue, 13 Mar 2018 14:23:00 GMT Broadcom, i Cinesi Decidono Dilettanti allo sbaraglio, Trump giovedì scorso aveva scritto che erano stati chiesti tagli al surplus cinese nei confronti degl Stati Uniti per un mliardo di dollari, cifra poi corretta venerdì in cento miliardi. Nel campo dei semiconduttori i Cinesi mettono quote precise alle vendite di un singolo produttore sul territorio domestico e la fusione tra Broadcom e Qualcomm avrebbe visto il blocco delle vendite in Cina per il risultato della quota combinata dei due colossi. Ora evidentemente Trump è scacco dei Cinesi su eventuali accordi commerciali tra  due paesi.  La borsa non ha ancora recepito la notizia, Qualcomm è carissima ed era salita sulla ipotesi di fusione. Non che necessaramente se ne accorgerà oggi, ieri Tesla è volata su una delle peggiori notizie per il produttore automobilistico dalla sua costituzione. E' chiaro che le banche di investimento, in particolare Morgan Stanley, stannno cercando di piazzare in borsa una quota dell'azienda, per far fronte alle esigenze di cassa del gruppo, tenendone il più possibile alto il prezzo. Sono veramente mercati sostenuti dall'inganno, almeno su alcuni titoli.     http://www.finanze.net/news-Broadcom_i_Cinesi_Decidono-5151.html Tue, 13 Mar 2018 07:40:00 GMT Tesla, Qualcomm, Segni che i Bluff Sono Ora Più Difficili Evidentemente l'analista di Morgan Stanley che la scorsa settimana aveva scrtto (si trova il link nella ultima nostra newsltter) di motivi improbabili per cui Tesla avrebbe avuto momenti difficili sapeva in anticipo che l'azienda avrebbe fermato la produzione questa settimana https://www.marketwatch.com/story/tesla-says-it-suspended-model-3-production-for-a-week-report-2018-03-11?siteid=yhoof2&yptr=yahoo Tesla la passa come normale manutenzione ma con i ritardi accumulati sino ad ora non è logico pensare che si arrivi a uno stop della produzione se non vi è qualcosa di più serio. A Qualcomm evidentemente la pressione che l'amministrazione americana esercita per una fusione, assurda, con Broadcom è forte se addirittura il figlio del fondatore se ne va. L'operazione è spinta da Trump perché Broadcom porti il suo quartier generale ed i suoi soldi negli Stati Uniti (da Singapore); ma come alcuni dei pochi analisti seri rimasti hanno fatto notare, porterebbe ad un blocco alle importazioni da parte dei Cinesi, che con quello che sta facendo il presidente americano non ci  penserebbero cinque secondi. Di tutte le bolle quella più significativa ora è Netflix che ogni anno produce un multiplo di circa tre volte tra debiti e nuovo fatturato. Per comprare contenuti bisogna pagar sempre di più, l'azienda ora è in trattativa con la famiglia Obama (che non disprezza certo il soldo) per una serie sulla loro vita. Ricca ma triste fine per un unomo che doveva cambiare il mondo. Nvidia anche non scherza, il fenomeno dei bitcoin miners è finito e il prezzo delle schede grafiche è destinato a scendere. Per costruire queste storie le case di investimento si inventano sempre "narrative" (parola di gran moda) ad effetto: dopo i dati di occupazione americana di venerdì tutti i siti di finanza sono pieni dell'espressione "goldilocks", ( (letteralmente "riccioli d'oro") a descrivere uno scenario apparentemente dorato dove l'occupazione sale ma senza creare inflazione: la borsa americana su queste idiozie ha ripreso in un mese il terreno perso. Siamo crediamo molto vicini alla fine di questa finanza spazzatura: le pressioni di Trump in materia commerciale chiariscono che ora le grandi partite si giocano sulla economia reale non più sulle bolle dei mercati finanziari. http://www.finanze.net/news-Tesla_Qualcomm_Segni_che_i_Bluff_Sono_Ora_Pi_Difficili-5150.html Mon, 12 Mar 2018 09:26:00 GMT Bce, in Sintesi il Qe Non Produce l'Inflazione Sperata Buona analisi qui https://www.tradingfloor.com/posts/ecb-statement-drops-the-easing-bias-sees-euro-firming-in-kneejerk-reaction-the-following-sentence-9337533, dove la conclusione è che la Bce non ha mezzi per riportare consumi e inflazione a livelli desiderati. La reazione dei mercati dipenderà da quanto male Draghi riuscirà a parlare degli Americani. E' comunque una guerra tra nani del pensiero. http://www.finanze.net/news-Bce_in_Sintesi_il_Qe_Non_Produce_l_Inflazione_Sperata-5148.html Thu, 8 Mar 2018 14:10:00 GMT Da Italo a Tim, la Paura di un "New Deal" C'è, Eccome Forse sono cambiate le regole del gioco ma pare strano che i responsabili di fondi americani (in genere quelli che spuntano agli aumenti di capitale delle banche non li ha mai sentiti nessuno) si strappino di mano aziende italiane piene di debiti proprio prima dell'insediamento di un nuovo governo che potrebbe pesantemente incidere sulla loro economicità. Lo scorporo della rete di Tim deciso ieri in tutta fretta (operazione spinta da Calenda per l'ingresso di CdP per mettere mano alle tariffe telefoniche) non è certo una priorità per un governo che da chiunque verrà guidato certo non vorrebbe come primo (o secondo) atto imporrre un aumento dei costi ai cittadini, dopo il cinque per cento di gas e elettricità già subito a gennaio. Si dice la priorità dei Cinque Stelle sia invece quella di scongiurare gli aumenti automatici dell'Iva che deriverebbero dai meccanismi di stabilizzazione europei: ma per farlo vorrebbero negoziare uno sforamento del 3%, non trovare i soldi altrove. Se Italo fosse rimasto con la vecchia proprietà certamente il prossimo governo avrebbe spinto per un aumento del costo binario chilometro (Italo viaggia quasi gratis sui binari pagati dai contribuenti). Ora con il socio americano è più difficile punire un investitore appena entrato sul mercato. Sarà forse una tendenza eccessiva al sospetto la nostra ma questi fondi, se davvero sono investitori e non coperture per i vecchi soci, sono proprio ingenui. http://www.finanze.net/news-Da_Italo_a_Tim_la_Paura_di_un_New_Deal_C__Eccome-5147.html Thu, 8 Mar 2018 09:59:00 GMT Draghi, Se non Prende Coraggio Ora... Sgombro il campo da qualsiasi ipotesi di carriera politica di Draghi in Italia e con un governo tedesco in formazione oggi il governatore ha tutti gli elementi per dare indicazioni sulla fine del programma di QE europeo e sulle nuove regole di contabilizzazione per le sofferenze bancarie (su quelle di solito reagisce solo alle domande scomode, passandole al suo secondo). La posizione del drettivo della Bce non è certo di forza, dallo scandalo in Latvia alla proposta di un politico al posto di Constancio. Sull'inflazione, unico obettivo istituzionale della Bce, i risultati sono disastrosi.  Al di là delle reazioni di questi due giorni sulla borsa italiana, che pensiamo siano di breve periodo, i Tedeschi temono di mettere Weidmann alla guida di Bce https://www.ft.com/content/6735a39c-1e43-11e8-956a-43db76e69936 con un governo italiano guidato dai Cinque Stelle. Che potrebbero (loro come un governo guidato da Salvini) chiedere in cambio concessioni sullo sforamento del tetto del 3% del debito. Se i Cinque Stelle fanno quello che hanno detto e vanno al governo il deficit peggiorerebbe in una prima fase (dal reddito di cittadinanza diremmo per una decina di mliardi), per poi rientrare quando si metterà mano alla macchina pubblica (da stipendi dei parlamentari e vitalizi poche centinaia di milioni). Ma gli interventi sulla spesa, quantificati in trenta miliardi, ci mettono tanto ad essere attuati.il deficit quindi se i Cinque Stella fanno sul serio, prima peggiora e poi migliora. Dunque oggi Draghi è probabile che sia un po' più deciso del solito, soprattutto se vuole che i Tedeschi gli preparino la strada per una uscita dorata nel mondo dei grandi carrozzon euopei, siano banche o consorzi (Airbus dopo Trichet?). Nello stile dell'uomo vi è però più la tendenza a dare la colpa agli altri (gli Americani sono perfetti con le proposte sui dazi) che a prendere decisioni autonome. L'inflazione non arriva in Europa se l'euro non si indebolisce molto ed è possibile che Draghi punti molto sulla guerra commerciale innescata dagli Stati Uniti per sostenere che la debolezza del dollaro (non la forza dell'euro) è il risultato di manipolazioni (già accenni nella precedente conferenza stampa). In sintesi, la mossa su Weidmann dei Tedeschi, al di là dellla reazione della borsa italiana, che ripetiamo riteniamo di breve periodo e che crediamo andrebbe usata per azzerare le posizioni azionarie domestiche fa pensare che se i mercati non sono sembrati spaventati dal voto lo sono invece i grandi potentati europei. E questo dovrebbe rendere Draghi più "Tedesco" del solito. http://www.finanze.net/news-Draghi_Se_non_Prende_Coraggio_Ora_-5145.html Thu, 8 Mar 2018 09:22:00 GMT Trump, verso i Dazi Se ne va il principale consigliere di Trump ex vertice di Goldman Sachs: ora il Congresso può solo dire si o no alle proposte del presidente (senza modifiche), sconsigliato anche sulla operazione, che ha ampiamento promosso, di fusione tra Broadcom e Qualcomm cui seguirebbe un blocco della Cina all'attività dei due colossi sul suo territorio. L'operazione dazi ha nel breve certamente effetti più negativi sull'Europa, che non ha molto con cui controbattere (come si fa a mettere dazi sulla tecnologia su cui l'Europa è inesistente?) e  sul Canada di quanti ne abbia sugli Stati Uniti. Nel medio periodo certo danneggia un po' tutti ma le poltiche di Trump sono pensate per effetti di breve. Qui il Congresso potrebbe decidere di bloccarlo, i Repubblicani sono convinti che passando i dazi  perderebbero le elezioni di metà mandato. Ieri a compensazione sono state diffuse le "notizie" sulla distensione offerta dal leader nordcoreano, che sembra sempre più una marionetta al soldo degli Americani. Il mondo manda segnali di insofferenza chiari sui meccanismi di comunicazione posti in essere dai poteri forti ma le tecniche di manipolazione dell'informazione non cambiano. E ieri ad majora l'abile confezionamento di una storia di continuità da parte di diversi esponenti dell'industria in italia, da Boccia a Marchionne ad esprimere giudizi a favore del Movimento Cinque Stelle. Gente che il cappello cerca di attaccarlo dove può. I Cinque Stelle che se ne condivida o meno il programma, sembrano avere chiaro che accettare questi voltafaccia sarebbe la fine della loro storia, prima ancora che sia iniziata. Prima ancora dell'insediamento del nuovo governo chi ha vinto le elezioni cercherà di passare il taglio dei vitalizi e del compenso ai parlamentari, spingendo per la elezione di candidati alle due camere che siano d'accordo. Dunque i confronti arrivano prima dell'insediamento del governo, anche se eslcudesse poi i Cinque Stelle, cosa che sia la Lega che FI sembrano preconizzare. Sicuramente è un passaggio utile al paese, ma la borsa è probabile che non abbia grandi motivi su cui festeggiare. Come ricordiamo spesso, fare le cose giuste per il paese vuol dire pesare su quella parte del listino azionario, banche, partecipate, Mediaset, Fca, che collettivamente rappresentano tre quarti abbondanti del listino  e su cui si concentrano le operazioni di sostegno. Ribadiamo, useremmo giornate di forza per azzerare le posizioni azionarie sul mercato italiano: la parte buona e ce n'è, nei giorni scorsi grandi risultati di Brembo, nostra selezione, non esce indenne dai movimenti al ribasso quando si innescano. http://www.finanze.net/news-Trump_verso_i_Dazi-5144.html Wed, 7 Mar 2018 07:41:00 GMT Mercati Emergenti, Unico Posto Serio cui Guardare Borsa americana in spolvero, perché tutti pensano che i Repubblicani riusciranno a convincere Trump a ragionar sulle tariffe, che secondo alcuni sottrarrebebro posti di lavoro agli Stati Uniti,(crca duecentomila). Negli Stati Uniti il Presidente ha facoltà di sottoporre la legge al Congresso per un secco si o no, senza facoltà di modifica alcuna. I dazi non funzionano mai a livelli di ecnomia globale ma le minacce europee di rispondere con eguali dazi si limitano a settori poco strategici (stamattina una proposta sul burbon..), il realtà sui giganti tecnologici che producono servizi da dove gli pare i dazi sarebbero quasi inapplicabili. Più gravi le conseguneze per il Canada, qui gli Stati Uniti si giocherebbero una amicizia storica. Ma non si possono fare investimenti  cercando di indovinare le bizze di politici sempre più lontani dalla realtà: la posizione di Tajani stamane è decisamente bizzarra se si pensa che continua a ricoprire la carica di prsidente del Parlamento europeo (forse non ha ancora abbandonato le speranze di diventare presidente del consiglio). Stamattina Mediobanca esce con uno studio che dice che le banche italiane saliranno perché le proteste itliane verranno ascoltate. Forse sarà vero ma queste sono scommesse non sono decisioni di investimento. Cina e Corea, con titoli quotati sul mercato americano, rimangono le arre che preferiamo. Possono non essere sistemi motlo democratici, anche in Occidente se ne vede poca di democrazia, ma almeno fanno qullo che dicono e i multipli sono interessanti.   http://www.finanze.net/news-Mercati_Emergenti_Unico_Posto_Serio_cui_Guardare-5143.html Tue, 6 Mar 2018 10:35:00 GMT Polizze Assicurative, Ancora per Anni si Vedranno Rendimenti Falsificati https://www.assinews.it/03/2018/polizze-caos-principi-contabili/660049838/ di fatto consente alle compagnie di continuare ad applicare principi contabli non veritieri all polizze a carattere finanziario. Forse qualcuno ora inizierà a comprendere che i rendimenti quotati dalle polizze a capitale "protetto" non sono veri, ma dipendono dall'adozione di regole contabili che consentono di non valorizzare a mercato i titoli sottostanti. http://www.finanze.net/news-Polizze_Assicurative_Ancora_per_Anni_si_Vedranno_Rendimenti_Falsificati-5142.html Tue, 6 Mar 2018 08:37:00 GMT Elezioni, Banche, Mediaset e Partecipate Verso una Rivoluzione E' probabile che i vincitori andranno a smorzare molto i toni ma sul piano delle alleanze politiche che impattano la borsa è impensabile che certi equilibri non vengano pesantemete sconvolti. Difficile vedere continuità in Eni, Enel, in Cdp attraverso cui molte partecipazioni quotate sono di fatto controllate. Difficile vedere l'interevento dello stato in banche problematiche e nuovo denaro in particolare in MPS. Impossibile infine che non si metta mano al polo Vivendi Mediaset, su cui si giocava un eventuale alleanza Renzi Berlusconi. Difficile anche immaginare una soluzione statalista su Telecom. In ogni caso sulla borsa italiana vi sono molti più rischi che opportunità, almeno nel breve. In Europa pare sia stata presa bene la decisione della SPD di partcipare al governo con la Merkel, ma il ministro delle finanze sarà del SPD e la Germania dovrà decisamente  spostarsi a sinistra e questo è probabile non piaccia alle borse,una volta metabolizzato l'iniziale entusiasmo.  Certo dopo una prima reazione negativa gli analisti ccostruiranno storie per cui la borsa possa ancora salire: ma o SPD e Cinque Stelle (è davvero difficile pensare a un governo senza i Cinque Stelle) fanno sul serio, nel qual caso prima di trovare nuovi equlibri vi vorrà parecchio tempo, oppure se fanno marcia indietro nelle promesse saranno presto decimati. Le forse tradizionali è probabile che spingano verso nuove elezioni, se non si ruscirà a formare un governo in tempi brevi. Ma dovrebbero rinnovare completamente i loro rappresentanti e non si vede con chi. Attenzione alle polizze assicurative a carattere finanziario, che sono quasi completamente costituite da titoli di stato: un modo per minimizzare la vittoria dei Cinque Stelle sarà quasi certamente quello di passare il messaggio che con loro al governo il costo del debito pubblico diventerà esplosivo. Immaginare che i tassi non salgano nei prossimi giorni è davvero difficile anche perché Draghi non avrà una sponda politica che conosce per indirizzare gli acquisti di titoli di stato da parte della Banca Centrale. Di rivoluzioni annunciate e mai successe in Italia ve ne sono state molte ma qui per la prima volta nlla storia della Repubblica vi è una maggioranza che è completamente fuori dal gioco di spartizione delle poltrone pubbliche; e anche se volesse non ci metterà due giorni ad entrare nel meccanismo.   http://www.finanze.net/news-Elezioni_Banche_Mediaset_e_Partecipate_Verso_una_Rivoluzione-5139.html Mon, 5 Mar 2018 06:47:00 GMT Politiche Monetarie, Bce Nullificata, Conta Solo la Fed La stampa finanziaria dà per scontato un risultato elettorale gradito alla borsa italiana. Nè in quel caso nè in altri scenari esiste un solo programma economico tra quelli presentati da tutte le forze politiche nessuna esclusa, da Potere al Popolo a Casa Pound (passando da Liberi e Uguali, Pd, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Cinque Stelle)  che è percorribile. Incredibile che forze politiche che commettono chiarmente il reato di apologia di fascismo siano tollerate, ma in Italia funziona che piuttosto che il nemico è meglio che il voto lo prendano i fanatici, che poi, si pensa, non disturbano tanto. Il risultato è che i cittadini alla Costituzione non credono più. L'unica cosa che fa veramente paura a tutte le forze politiche è l'astensionismo, perché quello bisogna affrontarlo.  Nel frattempo l'inflazione non arriverà mai ma Draghi continuerà a raccontare che la politica economica deve rimanere espansiva. L'inflazione in Europa non arriverà mai perché la disoccupazione vera è salita, non scesa http://www.economiaepolitica.it/lavoro-e-diritti/lavoro-e-sindacato/disoccupazione-in-europa-una-misura-piu-completa/, dal tempo della grande recessione. L'unico paese in cui l'occupazione è salita non vedrà mai un incremento sostanziale dei consumi, perché i Tedeschi non spendono. Senza una redistribuzione del reddito l'inflazione non può arrivare e quella richiede che Draghi smetta di stampare denaro che usano solo pochi eletti. Le sorti del dollaro sono totalmente legate a quello che decide di fare Powell (Trump). Il messaggio ieri è stato letto come Powell non voleva che fosse letto, perché nello stesso tempo si è preoccupato di minimizzare la recente caduta di borsa. Ai Cinesi un dollaro debole ora piace perché stanno chiaramente cercando di sostituirlo con lo yuan come valuta di riserva (la Bundesbank già lo usa in parte): sarà notato da molti come oramai da due anni non cercano più di indebolire la loro divisa. E' un gioco pericoloso per gli Americani perché perdere il ruolo di moneta di riserva per gli scambi internazionali (già alcune materie prime si possono regolare in yuan) leverebbe per sempre un ruolo centrale agli Stati Uniti, ma certo nessuno nell'amministrazione americana pensa oltre i limiti del proprio mandato. Ross in particolare, che è al commercio internazionale ha oltre ottant'anni, l'importante è fare più soldi possibili fino a che campa. Sebbene contrario a qualsiasi logica macro crediamo dunque che non vedremo un ulteriore rafforzamento del dollaro, ragione per cui abbiamo chiuso la nostra posizione corta euro contro dollaro stamane al portafoglo cambi. La unica ragione che potrebbe portare a un euro molto debole, cosa che per l'Italia sarebbe un toccasana, sarebbero risultati politici incerti alle elezioni di domenica prossima e la richiesta del SPD, nell'ipotesi quasi scontatata che domenica i suoi elettori dicano si al nuovo governo con la Merkel, per alcuni ministeri chiave spostando fortemente a sinistra la politica economica tedesca. Prima sembrava che Weidmann sarebbe finito al governo ma ora sarebbe lui a non accettare, si sta di fatto facendo un sacco di pubblicità come successore di Draghi. Paradossalmente per noi Italiani la impossibilità di formare un governo farebeb certamente cadere la borsa ma porterebbe a dover considerare decisioni drastiche (tagli della spesa pubblica giganteschi), di cui vi è tanto bisogno ma che nessun politico professionista avvallerà mai.   http://www.finanze.net/news-Politiche_Monetarie_Bce_Nullificata_Conta_Solo_la_Fed-5134.html Wed, 28 Feb 2018 09:56:00 GMT Monte Paschi, Carige, Creval, Segnale Forte sulla Borsa La borsa italiana è effettivamente uno dei migliori mercati al mondo per indici da un anno e tre mesi a questa parte ma gli indici ingannano: la borsa è stata sostenuta con il prezzo di tre o  titoli, Fiat, Unicredit, Intesa, che pesano molto sul FTSE Mib mentre gli indici nascondono enormi cadute. I tre titoli che hanno sostenuto il listino sino a ora non possono scontare ulteriori sensazionalismi, su Unicredit la Bce tace sull'indagine aperta per la cessione dei diciassette miliardi di sofferenze ma certo non accetterà ulteriori operazioni simili. Su Intesa, oramai il bilancio è fatto con il risparmio gestito ed è chiaro che qui i margini sono insostenibili; anche se le banche stanno spostando i clienti sulle polizze assicurative, che non hanno vantaggi sulle eredità per i molti (sotto il milione per erede si è in esenzione comunque), non possono ledere le legittime e non è vero che siano insequstrabili e impignorabili quando servirebbe, ovvero nel caso di una azione penale. Quelle a capitale "protetto" sono in assoluto i prodotti pù rischiosi in circolazione, perchè pagano il rendimento facciale delle cedole, ma con tassi che salgono, quando i titoli scadono ( e sono quasi tutti titoli di stato, gli unici a non assorbire il captale della compagnia) registreranno enormi perdite. Su Fiat i risultati di stamattina sono decisamente sotto le attese. Le banche che hanno fatto ricorso ad aumenti, anche se non si legge niente sulla stampa,sono ben sotto ai prezzi degli aumenti stessi creando nel caso di MPS un buco di qualche miliardo nel bilancio dello stato, (che però come fanno i gestori delle polizze assicurative "protette" non lo registrerà perché i titoli sono valorizzati a costo, non a mercato) e su Creval non ci pare che la gente si strappi di mano i titoli.  Tra tassi che salgono, elezioni e aumenti di capitale, non cfrediamo si dovrebbe dedicare all'Italia, che si tratti di azioni o obbligazioni, più del dieci per cento del proprio portafoglio. Per la mggior parte dei rsparmiatori con cui ci confrontiamo, mediamente il portafoglio è tra i due terzi e la totalità investito in Italia. http://www.finanze.net/news-Monte_Paschi_Carige_Creval_Segnale_Forte_sulla_Borsa-5131.html Fri, 23 Feb 2018 10:37:00 GMT Borse, Probabile Una Seconda Violenta Discesa Tassi di colpo vicini al tre per cento sul decennale americano ieri sera e borse che cambiano direzione; Powell sicuramente farà del suo meglio per smorzare i toni ma prima di contraddire la Yellen dovrà attendere un evento, quale una forte correzione di borsa. Useremo questi giorni per comprare titoli massacrati dalle recenti mode, in particolare McKesson che è il più grande distributore farmaceutico americano e dopo la notizia che Amazon entrerebbe nella distribuzione fatto a pezzettini da analisti sempre più incompetenti. E per vendere allo scoperto banche italiane e titoli della tecnologia americani. http://www.finanze.net/news-Borse_Probabile_Una_Seconda_Violenta_Discesa-5130.html Thu, 22 Feb 2018 08:19:00 GMT Aste Tesoro Americane, Enorme Domanda di Dollari Nessun problema di raccolta aper il Tsoro americano ieri nelle aste brevi, oltre centocinquanta miliardi d dollari. Queste masse sono evidentemente oramai in competizione con la borsa ed è difficile pensare cosa possa dire stasera la Fed di Powell per evitare l'apprezzamento del dollaro. Crediamo probabile una nuova fase di correzione su tutte le borse, da usare eventualmente per aprire posizioni allo scoperto sui titoli più sopravvalutati. http://www.finanze.net/news-Aste_Tesoro_Americane_Enorme_Domanda_di_Dollari-5129.html Wed, 21 Feb 2018 07:31:00 GMT Bce, Politicizzata e Non Proprio Specchiata Gradito ai Tedeschi e in genere ai paesi del blocco forte il nuovo vice di Draghi che proviene dal governo spagnolo, fedelissimo alla Merkel, per il sostegno ricevuto dalle banche spagnole nel momento più buio. Non crediamo di ricordare che sia mai capitato, quanto meno da quando le banche centrali professano indipendenza, che un esponente di alto lvello dell'istituto provenIsse direttamente dalla politica. Tutti gli altri contendenti si sono ritirati in anticipo segno che non avrebbero avuto alcuna possibilità. Con il caso del governatore della banca centrale della Latvia, anche l'etica interna dell'istituto è sotto discussione. Draghi difficilmente farà mosse azzardate, a sostegno ad esempio di un euro più debole. Il suo mandato scade l'anno venturo e nonostante ora sembri che anche Salvini lo voglia come presidente della Repubblica, gli ex gvernatori delle banche centrali guadgnano molto di più alla guida di un carrozzone semipubblico o di una banca, o a fare conferenze. Problemi di ricoprire cariche dello stato prestigiose non crediamo riguardino Draghi, da sempre più interessato al concreto. Periodo in assoluto più buio per le istituzioni di area euro dalla sua costituzione; si aggiunga anche che per motivi solo di immagine alla Grecia è concesso di tornare sul mercato a luglio, ma, segno che nessuno crede in un vero riaggiustamento, a patto che metta in un deposito a garanzia diciotto miliardi, nove come pagamento per gli interessi sui prestiti in essere e nove perché non si sa mai. E per farlo deve tagliare ulteriormente le pensioni e l'assistenza sociale.   http://www.finanze.net/news-Bce_Politicizzata_e_Non_Proprio_Specchiata-5128.html Tue, 20 Feb 2018 08:13:00 GMT SQM Cede Quota, Ora si Vedrà Quanto Vale il Mercato Dell'Auto Elettrica Musk come al solito si fa avanti per accedere alle forniture di litio, ma non ha certo i soldi per rilevare la quota (probablmente circa un miliardo di dollari) e il genero di un ex dittatore cileno difficilmente si fa convincere a ricevere azioni di Tesla in cambio, se non a un prezzo di un decimo di quello attuale. Gli unici che possono rilevarla senza problemi sono i Cinesi, che però controllano già il 50% dell produzione mondiale, quindi diventerebbero quasi monopolisti. Come hanno fatto per i diritti televisivi del calcio italiano (hanno comprato una società spagnola che ha preso i diritti in Italia), arrivano spesso ai loro scopi in modo indiretto. Gli Italiani non gli avrebbero venduto i diritti quindi se li comprano comprando l'azienda che li ha acquisiti. Quando Tencent ha investito in Tesla è molto probabile che lo abbia fatto per eliminarla dal mercato non perché ci crede. Il titolo SQM a trentasei volte gli utili potrebbe non essere carissimo ma le valutazioni si basano su uno sviluppo del mercato dell'auto elettrica che non ha niente a che fare con la realtà: come da pezzo allegato https://www.ft.com/content/609adb06-0a61-11e8-8eb7-42f857ea9f09  ci sono poco più di un milione di veicoli elettrici alla fine del 2017 mentre Deutsche Bank ipotizza si arrivi a venticinque milioni nel 2025 (se si cerca con SQM nel sito si trova lo studio di DB). E per ora di offerenti non se ne vedono, mentre il prezzo del litio scende. Il tasso di sviluppo previsto ci sembra demenziale ma se anche fosse Tesla non avrebbe mai la possibilità di arrivare a produrre due milioni di veicoli, diciamo circa il dieci per cento del mercato complessivo. Viviamo in un contesto di gestori e analisti finanziari che o non sanno fare i conti o sono dalla parte sbagliata (ovvero come nel caso di Fiat Chrysler non lavorano per gli investtori ma per tirare una fregatura agli investitori e beneficiare gli attuali azionisti dei gruppi, che li ricompensano con laute commissioni).  Se sono i Cinesi a comprare il cinque per cento di SQM, Tesla sI può scordare di fare il suo stabilimento in Cina che era già stato annunciato ma non autorizzato dai Cinesi. I quali probabilmente copriranno la larga parte della produzione di quanto ipotizza Deutsche Bank, solo in veicoli leggeri e piccoli, certo non in autovetture come quelle di Tesla. E lì di litio ne serve meno. http://www.finanze.net/news-SQM_Cede_Quota_Ora_si_Vedr_Quanto_Vale_il_Mercato_Dell_Auto_Elettrica-5127.html Sun, 18 Feb 2018 12:46:00 GMT Tassi Americani al 3%, Mercati Drogati ma Insostenibili Nessun politico vuole davvero il confronto quando è seduto da qualche parte e i Democratici americani hanno fatto di tutto per cercare di evitare di prendere posizioni. Ma ora se vogliono non essere estinti, devono sacrificare i privilegi che legano tanti di loro alle fortune dei mercati di borsa (come per i Repubblicani) e prendere posizioni nette entro marzo, quando un nuovo accordo sulla finanziaria dovrà essere trovato sui budget di spesa faraonica messi in campo da Trump. In Europa la stuazione è di stallo assoluto, la BCE assiste inerme alla rivalutazione dell'euro in assenza di una guida politica dalla Germania, che difficilmente arriverà in una direzione gradita alle borse, la nuova leader del SPD tiene in mano la Merkel ed è improbabile che si allinei alle politiche volute dalla cancelliera e da Macron, pena l'estinzione del suo partito. In Italia le banche non sono mai state così malconce e siamo alla vigila di una elezione che comunque vada consegna il paese in mano a dei mediocri. Sicuramente le borse gradirebbero sopra tutte una coalizione tra Renzi e Berlusconi ma l'entusiasmo durerebbe poco, perché i due uomini non affonteranno mai con energia i problemi di MPS, dell'Ilva, dell'Alitalia (che ora tutti sembrno volersi strappare di mano). Lavorerebbero invece a un polo di telecomunicazioni media contenuti tra Telecom, Mediaset e Vivendi che sostanzialmente cancellerebbe la informazione indipendente, ammesso che ve ne sia ancora, e aumenterebbe enormemente il costo delle telecomunicazioni. I giornali sono stati pieni per settimane della polemica sui due centesimi dei sacchetti di plastica, arma di distrazione di massa, mentre gas e energia elettrica sono aumentate di un cinque per cento medio, sifonando dalle tasche degl italiane stimiamo tra i cinque e gli otto miliardi all'anno. Lo stesso accadrà con le telecomunicazioni se la rete viene consegnata a questo mischione stato privato che deriverebbe dal connubio Mediaset Telecom. Da anni consideriamo i mercati finanziari sopravvalutati ma come nel 2008, vediamo ora tutti i presupposti per una crisi finanziaria di ampie proporzioni. I mercati obbligazionari sono difficili da pilotare, anche per la Fed e al raggiungimento della soglia del 3% sul decennale americano è probabile che i flussi inizino a spostarsi dall'azionario all'obbligazionario. E che il dollaro si rivaluti molto; a un certo punto la stessa BCE dovrà ammettere che la crescita europea è alle spalle, se crede ancora in un progetto europeo: a questi livelli di cambio l'Italia non ha possibiltà di competere all'estero, soprttutto nelle industrie a bassi margini.   http://www.finanze.net/news-Tassi_Americani_al_3_Mercati_Drogati_ma_Insostenibili-5126.html Fri, 16 Feb 2018 08:37:00 GMT Nvidia, Prezzo 244 Nvida fa schede grafiche che prima vendeva a qualche centinaio di dollari agli appassionati di vIdeogame ora anche a milecinquecento (le stesse) ai "Bitcoin Miners", creando un effetto di scarsità per cui recentemente si sente dire che ne razioneranno le vendite per persona (ai videogamers già non vengono praticamwente vendute semplicemente perché quelli sanno che costavano duecento dollari quelle che ora costano millecinquecento). Nei giorni scorsi ha comunicato la sua migliore trimestrale della storia e il titolo sta salendo. Ora a seconda da dove lavori un "Bitcoin Miner" la produzione di un Bitcoin costa, in energia consumata tra i quindici e i venti mila dollari. Oltre a essere un processo altamente inquinante è anche un processo irrazionale perché il Btcoin vale ora molto meno di quanto costa produrlo. Se non siamo diventati tutti matti la vendita di queste schede deve per forza diminuire, facendo sembrare un po' meno intelligente Nvidia, qui una buona analisi https://seekingalpha.com/article/4145694-nvidia-cryptoticking-time-bomb. Sembra un titolo perfetto da vendere allo scoperto.  http://www.finanze.net/news-Nvidia_Prezzo_244-5125.html Thu, 15 Feb 2018 16:55:00 GMT Se BCE Non Interviene Concretamente Verso Una Crisi Finanziaria Importante Perfino il suoamicodi Goldman Sachs Blankfei, quello che gli ha scritto il discorso di Davos, trova insostnibili i programmi di Trump https://www.marketwatch.com/story/should-we-be-worried-that-lloyd-blankfein-hasnt-felt-this-good-since-2006-2018-02-14 Queste politichE vengon considerate possibili dalla amministrazione americana spingendo la Fed ad affossare il dolalro per creare inflazione e monetizzare il debito. E'un approccio da stato sudamericano che non può finire bene, nenanche per i mercat finanziari. Ma l'amminsitrazione americana è in pieno controlllo delle due camere e della Fed e non vi è da attendersi che inizi a fare qualcosa di diverso. E' solo dall'esterno che possono arrivare sollecitazioni: m non bastano come è stato il caso di Novotny nei giorni scorsi, affermazioni esplicite sulle azioni di manipolazione del dollaro da aprte dell'amministrazione americana nè quelle di Draghi sugli effetti nefasti della riforma fiscale americana. Tra le azioni concrte che si possono prendere, ve ne sono solo di quelle che fanno rischiare la sedia a Draghi: iniziare a parlare dei rischi della nuova coalizione tedesca per il budget comunitario, esprimere con fermezza la necessità di attuare le nuove regole di contabilizzazione delle sofferenze bancarie entro fine marzo. E' molto difficile che questi burrocrati si sbilancino, dunque aumenta, come dice lo stesso Blankfein qua sopra la possibilità di una crisi finanziaria importante: giornate come quelle di ieri vanno contro qualsiasi logica economica e i crolli dei mercati sono sempre stati preceduti da giornate di euforia ebete. Continuiamo a pensare sia meglio avere una posizione neutrale sul mercato o rmanendo liquidi oppure attraverso un misto di posizioni lunghe e corte sul mercato   http://www.finanze.net/news-Se_BCE_Non_Interviene_Concretamente_Verso_Una_Crisi_Finanziaria_Importante-5123.html Thu, 15 Feb 2018 08:59:00 GMT Borsa USA e Cambi, Truccate dalla Fed Se la BCE e la BOJ continuano a fare finta di niente, in due mesi i rapporti commerciali tra i blocchi saranno ingestibili. I tassi sul decennale sono oramai quasi al tre per cento, duecentoventi punti base più alti che in Germania eppure il dollaro che oggi sui dati di inflazione americana si era inizialmente rafforzato viene continuamente affondato da interventi della banca centrale che durano cinque minuti ma lanciano un segnale mafioso al mercato. E' impossibile sapere per quanto ancora la Fed decida di sparare cartucce, ma la caduta delle borse, quando dovrà smettere di farlo, questa volta sarà molto pesante. Tenere posizioni il più possibile neutre sul mercato, in un misto di titoli lunghi e corti è la unica cosa possible. http://www.finanze.net/news-Borsa_USA_e_Cambi_Truccate_dalla_Fed-5122.html Wed, 14 Feb 2018 20:10:00 GMT Inflazione Usa, Ora Difficile da Ignorare Illuninante ieri come al solito www.calculatedriskblog.com. La crescita demografica è nulla perché le politiche sui controlli alle frontiere la scoraggiano,il Pil americano con queste premesse può crescere a una media del due per cento http://www.calculatedriskblog.com/2018/02/demographics-and-gdp-2-is-new-4.html. Ma l'inflazione sale negli Stati Uniti perché la Fed è istruita di vendere dollari e in situazione di piena coccupazione (che esclude comunque il 35% dei lavoratori che quelli un posto alla Apple non lo trovano) chi lavora consuma (a debito) di più. Al netto delle manipolazioni di mercatoi l dollaro ora dovrebbe davvero salire molto http://www.calculatedriskblog.com/2018/02/goldman-2018-inflation-rebound.html,  di stamattina la notizia che Jeffries si ritira dal consorzio di Creval e questo apre un buco nero per le prossime operazioni di aumento, a partire da quella futura di MPS che crediamo da questi lvelli d prezzo possa anche dimezzare. Se il problema banche italiane diventa crtco tutta l'area euro precipita in uno stato di crisi. La situazione europea è drammatica, per mancanza assoulta di coordinamento, comunque ci venga presentata http://www.finanze.net/news-Inflazione_Usa_Ora_Difficile_da_Ignorare-5121.html Wed, 14 Feb 2018 14:49:00 GMT Borse, Operare Solo con Dei limiti di Prezzo Non è stato un temporale e vi sono tutti i segni che se qusta correzione sia finita o meno dipende solo da quanti risparmiatori correranno a riscattare. Continuiamo nella nostra idea di comprare titoli sottovalutati e venderne allo scoperto di sopravvalutati. Crediamo nella scelta dei titoli da comprare occorra imporsi limiti di prezzo rigidi, ben sotto i massimi raggiunti negli scorsi giorni. E che lo stsso valga al contrario per le vendite allo scoperto. http://www.finanze.net/news-Borse_Operare_Solo_con_Dei_limiti_di_Prezzo-5119.html Tue, 13 Feb 2018 08:54:00 GMT Mercati, Ora E' Davvero Seria Non vediamo davvero dove si possa trovare un accordo tra Democratici e Repubblicani davanti al prgramma di spesa annunciato da Trump che insieme alla recente riforma fiscale rischia di rendere gli Stati Uniti una colonia cinese.  Nella presentazione di promesse irrealzzabili, accumulate in tanti anni sta ora davvero il grande rischio che si tratti di una fase molto pesante per le borse: in quest giorni Intesa e Unicredit pubblicano ottimi risultati, con l'aiuto di pratiche di contabilzzazione delle sofferenze quantomeno discutibili, rimandando a quando saranno applicate le nuove regole sulle sofferenze di far emergere i problemi: sarebbe stato più onesto procedere ad accantonamenti più ampi ora, ma anche nelle banche siamo in campagna elettorale. Oggi non sappiamo cosa si inventerà MPS per presentare risultati che certo non possono essere brillanti e dopo l'esempio di Carige il cui prezzo in borsa affonda sempre più. In Germania, la decisione infantile di Schultz di chiedere un ministero mette in crisi la base del SPD che sarà chiamata a decidere sulla coalizione con la Merkel, mentre il concedere al suo partto il ministero delle finanze fa pensare che di soluzioni per una Europa più unita non ve ne siano. La crisi del 2008 veniva dalla economia, troppo indebitata. Questa se prende corpo verrà dalla incapacità della classe politica di prendersi dlle responsabilità vere. E probabilmente anche dalla sua incompetenza: la soluzione sarebbe più difficile che nel 2008, perché rcambi non ve n sono e perché i tassi sono molto bassi dunque le banche centrali possono fare poco. http://www.finanze.net/news-Mercati_Ora_E_Davvero_Seria-5117.html Fri, 9 Feb 2018 08:25:00 GMT Bce, "il Dollaro E' Manipolato" Ci sono ora ragioni strutturali per un indebolimento dell'euro a partire da quelle relative agli accordi per la coalizione di governo in Germania: o l'SPD fa marcia indietro completa o qualsiasi piano europeo deve accollare alla Germania una parte del riaggiustamento: non sarà mai così e il ministro delle finanz tedesco si tradurrà in un fantoccio, ma questo è quello su cui ha iniziato a ragionare il mrcato. Sulla Germania, alcuni dei titoli più penalizzati nei giorni scorsi sembrano ora interessanti mentre non toccheremmo l'Italia, domani i conti di MPS. Ieri Novotny accusa apertamente l'amministrazione americana di indebolire il dollaro https://www.tradingfloor.com/posts/us-wrap-is-the-us-a-currency-manipulator-ecb-official-thinks-so-9238737; è senz'altro vero ma questa attitudine della BCE di non prendere responsabilità proprie non aiuta: il piano di contabilizzazione delle sofferenze bancarie secondo i nuovi standard sembra entri in vigore ad aprile e questo avrà un effetto molto pesante sui conti delle banche italiane. Lo scontro con il ministro delle finanze tedesche è certo, se l'SPD mantiene le promesse e alla BCE dovranno iniziare ad ammettere le proprie responsablità. Vediamo come apre oggi Tesla, sempre più una buffonata, con la società che comunica mezzo miliardo di perdita ma Musk che promette dieci mila auto a settimana e utili operativi entro il 2018: mentre manda sullo spazio il suo roadster da 250.000 euro. Tutte azioni di immagine (questa poi non è stata gradita a nessuno perché gli esperti di spazio dicono che l'auto si disintegrerà seminando detriti) per celare forse il più grande bluff della storia di borsa.   http://www.finanze.net/news-Bce_il_Dollaro_E_Manipolato_-5116.html Thu, 8 Feb 2018 07:23:00 GMT Borse, Oggi il Vero Test Non molto da dire sulla seduta di ieri, tranne i risultati di Gilead, molto buoni che però non sappiamo se basteranno oggi a spingere il titolo. L'azienda ha aumentato il dividendo e dato prspettive di sviluppo interessanti per la divisione che si occupa di ricerca nel campo delle staminali. Dopo la chiusura i risultati di Tesla, la cui cassa sta finendo e che ha bisogno di operazioni sul capitale. Gli analisti ipotizzano che Musk lo venda al pubblico com occasione per finanziare la costruzione di una nuova fabbrica, ve ne è però bisogno a prescindere. Quanto il mercato creda ancora alle promesse mancate d Tesla sarà un buon indice per capire se la correzione dei giorni scorsi è già stata assorbita oppure se vi sono conseguenze permamenti: nel dopoborsa lunedì due fondi a leva hanno annunciato la loro liquidazione, a causa delle ingenti perdite. http://www.finanze.net/news-Borse_Oggi_il_Vero_Test-5115.html Wed, 7 Feb 2018 06:39:00 GMT Cosa Fare Ora Per Coprirsi dai Rischi Non si può ancora definire una vera correzione, la borsa americana perde circa il dieci per cento in qualche seduta ma tengono relatvamente bene Amazon, Apple, Tesla, Qualcomm, Facebook, ovvero tutte le aziende che a nostro avviso hanno un potenziale di caduta di diverse decine di punti percentuali. Sarà solo se cadono queste che la correzione può estendersi, in quel caso almeno al venti per cento dai livell di gennaio. Le banche italiane sembrano il segmento in assoluto più a rischio dei listini, alla vigilia dei risultati del MPS e hanno anche esse potenziale di enorme caduta. Le aziende dei nostri portafogli sono tutte molto solide e non vanno vendute a questo punto anche se da mesi diciamo che bilanciare posizioni lunghe e corte è necessario per ridurre i rischi sui mercati. Con l'indice Vix pr la prima volta sopra il trenta per cento e la vigilia di un nuovo negoziato sulla finanziaria americana, i rischi per un ulteriore enorme ribasso ci sono tutti. Per chi ha posizioni solo lunghe sul mercato la unica cosa possibile è di vendere allo scoperto posizioni nei titoli che ancora rimangono più sopravvalutati. Sui nostri portafogli mercati emergenti i rischi sono ridotti, e la correlazione con l'andamento delle borse occidentali limitata. Sull'Europa il rischio più grande viene dalla paralisi della Bce, oramai lanciata in un gioco al colpevole che complica solo la situazione.     http://www.finanze.net/news-Cosa_Fare_Ora_Per_Coprirsi_dai_Rischi-5113.html Tue, 6 Feb 2018 01:49:00 GMT Tassi, Segnali di Grosso Allarme Inascoltati La sensazione è che nulla possa andare storto sulla borsa americana, in questi giorni Apple e Facebook non hanno comunicato buoni risultati ma poi gli analisti trovano delle storie per far risalire i titoli: dal dopoborsa dell'altro ieri sera alla chiusura di ieri Facebook ha fatto il dieci per cento. Per Apple sono le promesse di rimpatriare le ingenti quantità di cassa quelle che sostengono i titoli nel dopoborsa. Su Amazon, ieri a meno quattro, il titolo rischia di aprire a più sette oggi, come sembra dal dopoborsa. Le case di investimento hanno trovato un nuovo equilibrio per sostenere il mercato: basta spingere su quattro titoli che oramai fanno il venti per cento della capitalizzazione di borsa e i cui prezzi non consentono ai privati di partecipare.  Il decennale americano sfiora il 2,8% e nonostante questo e i commenti molto forti della vecchia Fed dell'altro ieri il dollaro continua ad indebolirsi: sempre nelle ultime due ore di borsa, segno che la nuova Fed ha un chiaro mandato da Trump. Ridicoli i tentativi degli esponenti di spicco della BCE: ieri Praet ha ripetuto il mantra secondo cui la crescita è forte in area euro e in base al  quale  la Bce avrebbe favorito la ripresa dell'inflazione. Risultato, un rafforzamanto dell'euro, contro ogni logica; stamattina leggiamo addirittura analisti che parlano di surriscaldamento delle economie dell'area euro: con l'inflazione all'uno e tre per cento... Quando questi equilibri salteranno ci sarà un sacco di gente che dirà che lo aveva detto: la posizione di Trump è molto debole di fronte alle nuove promesse di spesa e questa volta i Democratici, prossima scadenza il sette febbraio per approvare la Finanzaria, dovranno fare seria opposizione, se vogliono sperare di non essere cancellati politcamente. Intanto abbiamo società come General Electric che sono buttate via, la borsa tedesca che ieri cede quasi il due per cento su titoli di prima qualità e i FANG alle stelle: qualcosa sta davvero per rompersi. L'unica possibile strategia difensiva ci sembra quella di acquistare titoli dimenticati dal mercato e vendere allo scoperto altri titoli: in Italia in particolare Fiat, che comunica ieri un calo delle vendite del 13% negli Stati Unit e i titoli delle principali banche. In America quelli delle aziende per cui il giorno in cui si capisce che si tratta di un bluff non è lontano, in paticolare Tesla. La politica sta distruggendo il corretto funzionamento dei mercati finanziari e ha convinto i risparmiatori che le borse saliranno per sempre: questa volta sarà la politica, non le banche a creare la prossima crisi finanziaria. Oggi i dati di occupazione americana, attesi forti; ma per indebolire l'euro e fermare la corsa del bund che prima o poi si tradurrà in tassi insostenibili per il BTP occorre che in area euro qualcosa di radicale cambi, e può venire solo dai Tedeschi. http://www.finanze.net/news-Tassi_Segnali_di_Grosso_Allarme_Inascoltati-5111.html Fri, 2 Feb 2018 06:28:00 GMT Patent Box, le Aziende Quotate che Ne Beneficiano La normativa consente sgravi importanti di quote di utli se per cinque anni si entra sostanzialmente in un accordo con il fsco su un lvello di contribuzione a fronte di una valorizzazione dell'aspetto brevettuale. Poche aziende italiane lo hanno capito, sino ad ora solo marchi della moda, ora anche Diasorin. Elezioni a parte, l'impatto sul conto economico delle aziende è significativo. Con limiti di prezzo che ndicheremo volta volta ai sottoscrittori del portafoglio extradvice italia si tratta di un tema sul mercato taliano che vale la pena d seguire. http://www.finanze.net/news-Patent_Box_le_Aziende_Quotate_che_Ne_Beneficiano-5110.html Thu, 1 Feb 2018 09:51:00 GMT Cosa Guardare Dopo il Discorso di Trump Tra le promesse di Trump un taglio al prezzo dei farmaci generici. L'accordo di ieri tra Amazon Jp Morgan e Berkshire sui servizi sanitari ai dipendenti metterà con ogni probabilità sotto pressione il settore assicurativo.  Non è chiaro da dove arriveranno i soldi per il miliardo e mezzo di piano nelle infrastrutture, ma è probabile che la borsa ci creda. Attendiamo la reazione dei mercati di stasera al comunicato della Fed, che crediamo, aumento dei tassi o meno provocherà un rafforzamento del dollaro ma aumenteremo la quota di titoli nell'industria pesante sui portafogli che includono titoli americani. Il muro ci sarà e il passaporto lo si prenderà dopo dodici anni. Bastone e carota, i rappresentanti dll'esercito, della piccola imprenditoria, della polizia, chiamati durante il discorsocome testimoni della nuova America in larga parte Latini, Afro Americani, Asiatici. Con tutti qusti stimoli stasera la Fed stasera manderà probabilmente un messaggio sulla potenziale ripresa dell'inflazione.   http://www.finanze.net/news-Cosa_Guardare_Dopo_il_Discorso_di_Trump-5107.html Wed, 31 Jan 2018 04:16:00 GMT Fed, Da Non Escludere un Rialzo dei Tassi Domani Mercati che non ragionano ma vanno semplicemente dietro alle mode di quello che sentono da Davos o da qualsiasi altra fonte che possa giustificare una situazione di borse alle stelle e di dollaro molto sottovalutato. Sono molti da oggi a domani gli eventi che possono cambiare lo scenario: stanotte dati sull'inflazione in Australia potrebbero portare un po' di logica su uno dei cross che è salito di più contro dollaro, mentre i prezzi del ferro, cui la divisa è legata precipitano da tempo (tranne che negli utlimi giorni) e il differenziale dei tassi si amplia a favore del dollaro americano. Poi alle tre di notte ore nostre parla Trump alla nazione. In una situazione di forza particolare, è impressionante il numero di gestori, commentatori e organi di stampa che sono passati dalla critica più acerba al sostegno:  l'altro ieri un commento di Ray Dalio, uno dei grossi gestori americani che dalle critiche al populismo è passato alle lodi di Trump ("il discorso di Trump a Davos è stato profondo, aggressivo e ben accolto"), la stampa ora parla di Mr Trump o Mr President, la satira è scomparsa.  Non è escluso che in questa condizione Trump affondi pesantemente sul tema degli accordi commerciali e ha sicuramente spazio, perché è l'Europa che non conta molto, non la Cina, a essere più minacciata: Trump sta cercando di riportare in America industrie a basso valore aggiunto che ai Cinesi interessano poco e il debito pubblico americano ha bisogno dei Cinesi. Certamente Trump spinge la Fed a una politica di dollaro debole ma se vi è un momento buon per alzare i tassi è domani. Quale sia l'indipendenza di una Yellen in uscita non sappiamo ma anche dal punto di vista di chi le subentra è politicamente più facile poter attribuire la decisione a chi se ne va, qualora poi le cose vadano male.        http://www.finanze.net/news-Fed_Da_Non_Escludere_un_Rialzo_dei_Tassi_Domani-5106.html Tue, 30 Jan 2018 09:36:00 GMT Valute, Trump a Contenere i Danni delle Bce E' Trump l'uomo forte e la Cina lo lascia fare perché dalle sue azioni deriva un mglioramento di breve per l'economia amercana e un rafforzamento strutturale per quella cinese. Tra qualche anno se l'America resce a rilanciare infrastruttur in America, dipenderà completamente per le fornture di materie prime dalla Cina. Il piano è semplice: investire in infrastrutture sino a un triliardo di dollari, che aumenterebbero il deficit americano e far pagar la regolarizzazione degli immigrati agli stati che li inviano. La richiesta di debito americano non è mai stata così alta, ieri le emissioni di Treasury's sono andate molte volte sottoscritte a un record storico, per cui è evidente che la debolezza del dollaro dipende dalla speculazione, non dai flussi reali.In più i Cinsi domanderanno una divisa più forte per continuare a sottoscrivere. I Cinesi finanzieranno queste emissioni in modo crescente arrivando verosimilmente a detenere una quota del debito americano non lontana dal 20%. Trump è possibile che oggi adotti toni più conciliatori, il piano è un azzardo e ha bisogno di appoggi esterni, ma è lui che muove i mercati In molti a sostenere che Draghi avesse le mani legate ieri dopo che la Bce ha concesso l'allungamento dei tempi per la adozione delel nuove regole contabili sulle sofferenze: nella conferenza di ieri ha più volte ha sostenuto che l'inflazione crescerà in area euro, senza accennare agli effetti deflazionistici che l'euro forte sta avendo e esasprando anzi un processo che nonosante non se ne parli leverà almeno mezzo punto di Pil all'Italia quest'anno. Il risultato, l'euro si è ancora apprezzato. Nlla sessione delle domande e risposte non ha esitato a criticare direttamente gl Americani, in una caduta di stile che leva molta credibilltà all'istituto. In serata Trump ha requilibrato i commenti di Mnuchin, avendo capito che questa posizione sul dollaro debole avrebbe compromesso definitivamente i rapporti commerciali con l'Europa. La conclusione, Trump è molto ascoltato mentre non lo sono più i banchieri centrali.  Pensiamo probabile che gradualmente l'euro troni verso 1,2 contro dollaro, ma i danni di credbilità sono enormi. Come è successo la scorsa settimana con Kuroda in Giappone oramai il mercato tratta con compelta indifferenza l'operato delle banche centrali. Ci attenderemmo una ripresa dei prezzi delel criptovalute nei prossimi giorni. http://www.finanze.net/news-Valute_Trump_a_Contenere_i_Danni_delle_Bce-5103.html Fri, 26 Jan 2018 04:54:00 GMT