FINANZE - NEWS http://www.finanze.net NEWS it info@finanze.net info@finanze.net FINANZE RSS Feed Generator Gestioni Separate a Capitale "Protetto" Mai Così Rischiose Non è più possibile sulle nuove polizze "garantire" un capitale  (non lo è mai stato ma sino al 2016 con i tassi che scendevano le polizze rendevano, sempre meno di un titolo di  stato ma rendevano) ma in questi ultimi anni ne sono state vendute moltissime. La formula tipica è quella della gestione separata: i fondi del cliente entrano nel bilancio della compagnia ma nel bene e nel male sono separati dal passivo della compagnia: se la compagnia fallisce il cliente riprende i suo soldi, se la polizza"garantita" scende di valore la compagnia non risponde con le riserve matematiche. Il massimo che una compagnia storicamente poteva "garantire" era la restituzione del capitale meno i premi pagati, su dieci anni con un uno per cento medio di costo, la "garanzia" poteva al massimo arrivare al novanta per cento. Gli argomenti di vendita, la deducibiltà del premio (diciannove per cento), la esenzione dalla imposta di successione e la impignorabilità e insequestrabilità. La deducibilità è un vantaggio se la polizza rende e queste polizze sono tutte destinate a perdere. La esenzione è un vantaggio solo se la sottoscrizione è superiore a un milione di euro perché sino a un milione qualsiasi investimento è esente verso gli eredi di legittima. Si potrebbe obiettare che così si possono lasciare soldi a beneficiari diversi ma non è vero perché le polizze non possono ledere la legittima: per lasciare soldi agli eredi non di legittima bisognerebbe che la polzza fosse di diversi milioni, uno per ogni erede e la rimanente parte in esenzione. Perché questo vantaggio fosse concreto bisognerebbe avere sottoscitto una plizza diciamo di almeno tre milioni (ipotizzando che la quot disponibile sia di un terzo). Impignorabilità e insequestrabilità non valgono in caso di azioni penali, dunque sono false garanzie. Ma come mai allora le polizze godono di questi benefici apparenti a differenza dell'investimento diretto e perché le reti le spingono tanto? La prima ragione è che non essendo classificate come prodotti fnanziari i costi non sono trasparenti a differenza di quanto altrimenti imporrebbe Mifid2: il sottoscrittore non sa quanto paga. La seconda è che quasi tutte prevedono una penale nel caso di rimborso nei primi quattro o cinque anni: la stessa pratica è vietata nei prodotti finanziari ma così una volta che il cliente è dentro, non vuol pagare la penale quindi non esce più. La terza è che il cliente non vede le perdite: i titoli (che sono quasi esclusivamente titoli di stato o assimilabli) vengono sempre riportati al costo e il rendimento annunciato è quello della cedola, non quello vero. Dunque se ad esempio a maggio di quest'anno un cliente avesse sottoscritto una polizza che investe in BTP a quindici anni, avrebbe dalla compagnia una quotazione di un rendimento di circa il due per cento ma non si accorgerebbe che intanto il titolo ha perso il dieci per cento: in realtà ha fatto meno otto ma la compagnia gli dice che ha fatto il due. Ma perché la normativa consente questa manipolazione? Perché il Tesoro ha bisogno di piazzare ttoli di stato. Le polizze sono obbligate ad investire più del novanta per cento in questi strumenti che vengono considerati a rischo zero dunque non assorbono capitale della compagnia: non potrebbero contenere altro. nell'ultimo anno il portafoglio di titoli di stato delle banche si è gonfiato https://www.milanofinanza.it/news/titoli-di-stato-in-pancia-a-banche-italiane-al-top-da-oltre-un-anno-201809111113378886 per effetto dei minori interventi della Bce ma oltre non può andare: il Tesoro deve dunque trovare il modo di piazzare titoli ai privati: in questi giorni si è parlato addirittura di piani di accumulo in titoli di stato esenti: una idea demenziale che leverebbe ancora risorse alle aziende, soprattuto a quelle quotate. L'altro modo sono le polizze. Se si prova a argomentare su questa linea con un sottoscrittore di queste polizze quasi inevitablmente la risposta è che nel suo caso è diverso. Si accorgerà di come stanno le cose solo quando la polizza scadrà o se, caso rarissimo, deciderà di rimborsarla anticipatamente: o se ne accorgeranno i suoi eredi se la polizza non ha scadenza. Nel frattempo avrebbe fatto molto ma molto meglio con questi soldi a comprare un BTP e a dimenticarselo per sempre: il rischio è uguale, ma almeno non paga le commissioni alla compagnia.     http://www.finanze.net/news-Gestioni_Separate_a_Capitale_Protetto_Mai_Cos_Rischiose-5349.html Wed, 12 Sep 2018 07:15:00 GMT Occupazione Americana, Trump Funziona, Almeno Per Altri Sei Mesi La Fed conferma ieri sera la piena occupazione negli Stati Uniti, che però s riferisce a coloro che sono occupati attivamente; chi non cerca lavoro per un anno e mezzo sparisce dalla forza lavoro ufficiale in America (anche noi a manipolazione dei dati sul lavoro non scherziamo). Quelli che rimangono fuori è perché non sono in grado in industrie non tradizionali di trovare un lavoro. Il lavoro lo possono trovare se si riportano negli Stati Uniti le catene di montaggio e le altre industrie a basso valore aggoiunto: qui Trump ha il suo bacino di voti più significativo ma ha solo qualche mese prima delle elezioni di metà mandato. Ci aspettiamo dunque mesi di dti economici molto forti sul piano del mercato del lavoro.    http://www.finanze.net/news-Occupazione_Americana_Trump_Funziona_Almeno_Per_Altri_Sei_Mesi-5290.html Fri, 6 Jul 2018 10:17:00 GMT Decreto Dignità, Qualche Buona Idea Un po' di demagogia ma qualche idea concreta: la penale per le aziende che delocalizzano dopo avere ricevuto aiuti non ci farà certo ridare i soldi della Fiat ma impedirà per esempio a Farinetti di portare altre produzioni (oltre ai pastifici) all'estero se i suoi conti in Italia lo obbligheranno, come è possibile a ricorrere alal cassa integrazione.   Sulla ludopatia la parte più ipocrita, perché consci dell'importanza delle bische pubbliche per le casse dello stato, quelle vengono sostanzialmente escluse dalla gogna.   Sui contratti a termine, la riduzione a dodici mesi di quelli non a tempo indeterminato  con penale su un rinnovo a massimo ventiquattro mesi causa certo com sostiene Boccia qualche rigidità in più per le aziende e non crea posti di lavoro. Ma obbliga gli imprenditori a comportamenti più responsabili e soprattutto a vedere l'ingresso di una nuova risorsa come un investimento più a lungo termine.   Gli effetti di redistribuzione del reddito di qusti provvedimenti sono a lungo termine, si potranno vedere i primi risultati forse tra tre o quattro anni, ma è un raro sempio di pianificazione a lungo periodo, magari in parte criticabile, che intraprende la politica nostrana da parecchio tempo.   Ottimo infine l'aspetto di semplificazione fiscale con un solo invio all'anno: non è certo un incentivo all'evasione, il fisco non ha alcuna possibilità di incrociare l'enorme mole di dati che arriva sulla base delle attuali comunicazioni.   http://www.finanze.net/news-Decreto_Dignit_Qualche_Buona_Idea-5286.html Tue, 3 Jul 2018 07:30:00 GMT ETF, Perché Non Funzionano Mai Quando Serve Lo spread stamattina sfonda 190 e negli ultimi deici giorni è salito di quasi cinquanta punti base eppure gli ETF che scommettono contro il mercato dei BTP si muovono pochissimo http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda/FR0011023621.html?lang=en Quando l'operatore, lo abbiamo anche noi scoperto in questi ultimi anni di grande volatilità deve ricoprire un portafoglo corto per conto dei clienti dell'ETF può in situazioni di tensione subire delle perdite se la discesa è violenta perché mentre si ricopre sui titoli i titoli continuano a scendere. Allora o non fa prezzo sullo strumento o fa prezzi molto più bassi di quanto giustificherebbe il movimento del sottostante, per garantirsi da ulteriori cadute. Il cliente non guadagna mai. http://www.finanze.net/news-ETF_Perch_Non_Funzionano_Mai_Quando_Serve-5244.html Wed, 23 May 2018 11:02:00 GMT Dodd- Franck, Se Ne Va La Cosa Migliore dell'Era Obama Seppure in una versione edulcorata alla fine passa https://www.nytimes.com/2018/05/22/business/congress-passes-dodd-frank-rollback-for-smaller-banks.html la resturazione delle vecchie regole per tutte le banche con dimensioni non sistemiche, che ora non saranno più sottoposte a stress test e avranno limiti meno stringenti di capitale. La controriforma arriva in un momento in cui non ve ne era bisogno perché come spiega l'articolo le banche stanno segnando profitti record. Vi sarà dunque ora la tendenza ad aumentare il grado di leva sulle posizioni in conto proprio e a ritornare a prestare a segmenti di mercato, come quello automobilistico, che sono dominio delle medie banche. Nella scelta dei titoli per i portafogli saremo attenti a non andare su aziende indebitate perché da sempre non sono le banche ad esercitare un controllo sul cosiddetto "azzardo morale".  http://www.finanze.net/news-Dodd_Franck_Se_Ne_Va_La_Cosa_Migliore_dell_Era_Obama-5242.html Wed, 23 May 2018 09:05:00 GMT Governo, Impossibile Finanziare Reddito di Cittadinanza e Flat Tax Salvini ritiene che il grosso del buco che le due misure  creerebbe andrebbe finanziato con la rottamazione delle cartelle. Nel 2017 questo provvedimento era stimato portare un miliardo nelle casse dello stato http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-16/dl-fisco-rottamazione-bis-vale-circa-1-mld-2018--123410.shtml?uuid=AE8HAhoC. reddito di cittadinanza e flat tax ne costano almeno quaranta. Anche ipotizzando di aumentare le sanzioni, si può arrivare a qualche, non a una decina di miliardi. L'ipotesi poi è che la gente abbia i soldi per pagarle, mentre in parte cospicua le cartelle non corrispondono a vera evasione ma a presunzione, su cui il cittadino non ha mezzi di difesa perché in caso di contestazione comunque prima paga e poi eventualmente rivede i suoi soldi. Quest'anno il costo dell'aumento delle tariffe tra Enel e Gas è gia di qualche miliardo e le famiglie italiane hanno mediamente ventimila euro di debiti a testa. Rimane allora evidentemente la volontà di negoziare uno sforamento dei parametri in sede europea, stimeremmo per portare temporaneamente il debito al cinque per cento su Pil. Con tutta la buona volontà non vediamo come il governo che si va a formare possa mantenere queste promesse. Rimaniamo fuori dalla borsa italiana (con eccezione di pochissimi titoli che pesano poco sugli indici di borsa) perché riteniamo vi sia la ragionevole probabilità che il capo dello stato rigetti il programma di governo. http://www.finanze.net/news-Governo_Impossibile_Finanziare_Reddito_di_Cittadinanza_e_Flat_Tax-5233.html Mon, 14 May 2018 09:45:00 GMT Petrolio, le Sanzioni All'Iran Accelerano la Fine degli Accordi Opec I Sauditi sono entrati in accordi con il cartello Opec da non molto tempo perché i tentativi di sostenere il prezzo del petrolio vendendo dollari, hanno negli ultimi anni prosciugato le riserve valutarie del paese (tra l'altro da un po' di tempo salgono sia il dollaro che il prezzo del petrolio, una combinazione rara nella storia). Ora però https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Did-Trump-Just-Kill-The-OPEC-Deal.html i Sauditi compenserebbero gli americani per gli interventi in Iraq con maggiore produzione. La quantità di petrolio che viene a mancare dall'Iran si attesta a meno di un miione di barili al giorno (su trentatrè complessivi, che rimangono stabili nonostante la corsa un po'pocrita ai motori elettrici) e gli aument dei prezzi dei giorni scorsi sopravvalutano ampiamente gli effetti sull'offerta. Pensiamo dunque che i prezzi del greggio siano facilmente destinati a scendere perché la maggiore produzione siriana equivarrebbe di fatto ad una uscita dagli accordi Opec. Molto sopravvalutati in borsa alcuni petroliferi, in particolare Eni.       http://www.finanze.net/news-Petrolio_le_Sanzioni_All_Iran_Accelerano_la_Fine_degli_Accordi_Opec-5227.html Thu, 10 May 2018 07:37:00 GMT Cina, il Centro del Mondo Dollaro che si indebolisce di mezza figura in un secondo su un articolo di Bloomberg, probabilmente gradito alla amministrazione americana, che indica scarso interesse dei Cinesi a finanziare ancora il debito pubblico americano. Già ne detengono una percentuale a doppia cifra e con i tassi al 2,6% è francamente un investimento interessante; ma i Cinesi mandano un segnale agli Americani: che non facessero troppo i protezionisti perchè senza i loro soldi la riforma fiscale americana non si finanzia. Comunque la si pensi in materia di politica, i Cinesi sono gli unici al mondo che hanno una vera programmazione economica: mentre ci ostiniamo a trattarli come una economia emergente. http://www.finanze.net/news-Cina_il_Centro_del_Mondo-5075.html Wed, 10 Jan 2018 15:11:00 GMT L'Inflazione Non Arriverà Mai (in Europa), Per Colpa della Bce I dati di occupazione americani  di dicembre indicano che probabilmente da questi livelli in poi, 4,1% di disoccupazione ma tasso di partecipazione al mercato del lavoro stabile è molto difficile immaginare grande creazione di posti di lavoro, almeno sintanto che la riforma fiscale di Trump non riporta negl Stati Uniti alcune industrie di base a basso contenuto tecnologico: chi oggi rimane fuori dal mercato del lavoro non è in grado di trovarsene uno per mancanza di competenze. Il dato di bilancia commerciale statunitense indica dove si muove il mondo, al di là dei facili proclami: di cinquanta mliardi di dollari di deficit trentacinque sono con la Cina mentre le importazioni di petrolio sono ritornate ad aumentare: gli Stati Uniti potrebbero essere autosufficienti ma con il petrolio a sessanta dollari la produzione americana è troppo costosa. Nonostante i dati non siano di supporto al dollaro oggi pomeriggio sembra abbia cominciato a rafforzarsi: o meglio è l'euro che crediamo potrebbe avere iniziato ad indebolirsi. L'inflazione effettiva o attesa è il singolo parametro su cui si muovono maggiormente i tassi di cambio relativi e i migliori economisti che seguiamo, in particolare Bill McBride di calculateriskblog.com stima salirà intorno al due per cento negli Stati Uniti per fine anno: in una situazione di piena occupazione la gente inizia a consumare. Non è vero in Europa dove più la Bce va avanti con tassi ridicolmente bassi e programmi di acquisto titoli più ottiene l'effetto contrario a quello sperato. I bassi tassi consentono ai pochi ricchi di indebitarsi contro il proprio denaro e ottenere rendimenti dai mercati finanziari mentre tutti gli altri non prendono una lira sul conto corrente. Tutti quelli che non hanno garanzie da dare non hanno invece accesso al credito (e poco anche al mercato dei capitali, finanziare una start-up in Italia è una impresa quasi impossibile, quest'anno  passato i capitali reperiti sono inferiori a quelli del 2016). La società si polarizza sempre più e i consumi non ripartono, perché chi è milionario ha già tutto e non consuma di più se fa un altro milione. Che chi lavora alla Bce sempilcemente non voglia ammettere l'errore o  forse trovi proficuo portare la società a estremi di diseguaglianza non è dato sapere. Quello che è certo è che l'idea dI far rpartire l'inflazione e quindi secondo quanto teorizzato dalla curva di Philips far scendere la disoccupazione attraverso tassi bassi e immissione di liquidità non funziona, perché non funziona il meccanismo di trasmissione: le banche continuano a imprestare solo a quelli che i soldi li hanno, e sarà sempre più così ora che sono più scrutinate sui prestiti agli amici degli amici, quelli che i soldi non li rendono mai.       http://www.finanze.net/news-L_Inflazione_Non_Arriver_Mai_in_Europa_Per_Colpa_della_Bce-5069.html Fri, 5 Jan 2018 18:48:00 GMT Fca, La liquidazione di Marchionne si Avvicina Inspiegabile balzo dei titoli del gruppo  nonostante i pessimi dati di vendita americani diffusi ieri https://www.clubalfa.it/32167-fca-vendite-in-calo-del-8-negli-usa-nel-2017.html, che trascina tutta la borsa ma non il Credito Valtellinese e Carige. A questi livelli il pacchetto di azioni di Marchionne, liquidabile nel 2019, inizia a mostrare plusvalenze da capogiro http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-08-28/per-marchionne-tesoro-privato-mezzo-miliardo-euro-183230.shtml?uuid=AEJ8QmIC ed è probabile che escano ancora indiscrezioni (quelle scorse erano prive di fondamento) per sostenere il prezzo del titolo su "potenziali acquirenti". La gente si dimentica presto delle "notizie".  http://www.finanze.net/news-Fca_La_liquidazione_di_Marchionne_si_Avvicina-5067.html Thu, 4 Jan 2018 16:48:00 GMT Mifid 2, Dove si Sposterà il Mercato Da domani negli estratti conti che riceverete dai vostri consulenti o gestori dovranno essere esposti i  veri costi che sopportate quando vi affidate a un intermediario finanziario. Se è un gestore di fondi dovranno essere esplicitati i costi per la ricerca che il gestore sopporta per approvvigionarsi di contenuti analitici. La conseguenza più logica è che, visto che oramai quasi tutti i gestori di fondi sono prevalentemente passivi (almeno per il novanta per cento del loro portafoglo), verranno addebitati costi di"analisi" dell'ufficio studi del gruppo a cui appartiene il gestore. I costi quindi ragionevolmente non diminuiranno, anzi alcuni uffici studi potrebbero addebitare parcelle sempre più costose a carico del fondo. Visto che a fine trimestre l'intermediario dovrà mostrare analiticamente tutti i costi che il cliente sopporta per i prodotti finanziari è quasi scontato immaginare che larga parte degli sforzi di vendita si sposteranno su prodotti a carattere asssicuratuivo, cui Mifid 2 non si applica https://www.lexology.com/library/detail.aspx?g=f24d6698-fc48-441b-977e-d9608a4ace3c . Il contenuto dei prodotti assicurativi è identico ma qui chi ve li vende non dovrà dirvi in modo analitico  quali sono i veri costi che sopportate. La normativa sulla dstribuzione dei prodotti assicurativi non entra in vigore all'inizio dell'anno ma a ottobre https://www.lexology.com/library/detail.aspx?g=53689aae-5ab9-4e3e-8b0e-8e8b4ab91ca1; per allora molte cose possono cambiare Fatta la legge..     http://www.finanze.net/news-Mifid_2_Dove_si_Sposter_il_Mercato-5062.html Tue, 2 Jan 2018 07:29:00 GMT Come Orientarsi all'Acquisto dei Nostri Servizi (Ammesso che Vi Interessi) In newsletter oggi offriamo alcune promozioni per cui con una spesa minima di 180 euro per i portafogli di finanze.net e di 120 euro per quelli ExtrAdvice si ha accesso a crediamo una buona strumentazione per muoversi sui mercati. Ma in molti non potranno spendere quei soldi. Quest'anno il portafoglio investito su mercati delle materie prime è raddoppiato, quello dei mercati emergenti mette a segno una performance di circa il sessanatré per cento mentre dopo un inizio di anno straordinario, il nostro portafolio Italia soffre perchè concentrato sulle piccole e medie capitalizzazioni, che ora non vuole nessuno, dopo la spinta iniziale dei Pir. Se interessa l'approccio e ci sono problemi di budget compreremmo un solo portafoglio, quello ExtrAdvice mondiale, lì si ha accesso anche a consulenza telefonica anche su eventuali vendite allo scoperto. Se si possono spendere sessanta euro ci concentreremmo sul portafoglo mondiale di finanze.net, che quest'anno fa peggio del mercato perché regolarmente esclude titoli come Tesla, Apple, Netflix, Amazon, Google che comunque pesano per un quindici per cento sul listino americano. Scommetteremmo che l'anno venturo gli stessi titoli che hanno fatto molto bene nel 2017 siano quelli che faranno peggio, perché sono tutti molto cari e la gente inizierà a ragionare sull'effetto del rimpatrio utili che prevede una tassazione straordinaria del 15% ( Goldman Sachs stima per  i propri conti un impatto negativo di circa cinque miliardi). Come spesso abbiamo indicato pensiamo che il reimpatrio sarà molto inferiore a quanto previsto, ma la borsa è un posto dove se misuriamo a un anno valgono più le scalmane che i ragionamenti. Se si può sopportare una maggiore volatilità ci indirizzeremmo invece sul portafoglio emergenti.   http://www.finanze.net/news-Come_Orientarsi_all_Acquisto_dei_Nostri_Servizi_Ammesso_che_Vi_Interessi_-5060.html Sun, 31 Dec 2017 13:58:00 GMT Tariffe, le Tasse che non Sappiamo di Pagare Secondo i censimenti Istat del 2014 (ultimo disponibile) siamo circa sessanta milioni di residenti. Assumendo un nucleo medio familiare di due persone fanno trenta milioni di famiglie che consumano una media di 2700 kwh di energia all'anno (a tre kwh di potenza cambia poco se si è in due o in quattro) https://puntienergia.com/guida/consumo-medio-energia-elettrica-famiglia. A ventiquattro centesimi per Kwh sono tra i tredici e quindici miliardi di spesa annua, su cui un aumento del 5% (solo per l'energia), vale per lefamiglie circa settecentocinquanta milioni. Poi c'è il gas. Infine ci sono le imprese. Stimiamo dunque che i rincari del cinque per cento valgano circa due miliardi di maggiore introito per lo stato. Le tasse rappresentano circa il trenta per cento del costo ma i gestori delle tariffe sono pubblici dunque gli introiti vanno tutti direttamente o indirettamente, nelle casse dello stato. Ridcole le motivazioni addette per i rincari http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-12-29/energia-gennaio-elettricita-aumento-53percento-gas-5percento-092839.shtml?uuid=AE2PxaYD : e ancora meno soldi nelle tasche delle famiglie. http://www.finanze.net/news-Tariffe_le_Tasse_che_non_Sappiamo_di_Pagare-5057.html Fri, 29 Dec 2017 10:19:00 GMT Inflazione, Non Arriverà Mai Le ultime letture per l'inflazione, sono inferiori alle aspettative in area euro (1,4%) in linea negl Stati Uniti (1,6%) più basse in Giappone (0,2%). La sensazione è che la Fed intervenga pesantemente non già sul mercato dei cambi, impossibile da controllare direttamente per le sue dimensioni enormi (più o meno cento volte il Pil del globo), ma con acquisti sulla parte lunga della curva dei tassi, ora ild ecennale è al 2,4%. Se è come immaginiamo, la Fed cerca di contenere i tassi a lunga per evitare che all'eventuale approvazione di una riforma fiscale, al senato una larga frangia discute per un'applicazione ridotta e più compatibile con le esigenze di bilancio pubblico, corrisponda un'impennata del decennale sopra al tre per cento, che con ogni probabilità porrebbe fine al ciclo di rialzi di borsa (larga aprte delle politiche monetarie favoriscono più la borsa che l'economia reale). E pur con questa operazione i tassi sul decennale americano sono molto più alti che in Italia, il che è completamente illogico data la differente qualità di credito. Va notato che da noi il dato di inflazione comprende il prezzo di cibo e materie prime, entrambe in forte salita durante l'ultimo anno: al netto di queste componenti il differenziale di inflazione è ancora più marcatamente a favore degli Stati Uniti dove c'è vera ripresa della domanda. Le banche centrali proprio non si parlano tra loro e sembrano ignorare che l'affermazione delle cripto-valute dipende proprio dalla loro mancanza di coordinamento e dall'asservimento a criteri politici. Regolare quel mercato è impossible, bisogna solo attendere che qualcosa vada veramente storto (una transazione di denaro sospetto, un crollo del 50% di Bitcoin o Ethereum). Quando i loro prezzi imploderanno si saranno create le condizioni per un fortissimo rialzo del dollaro, che oggi nessuno sembra più considerare moneta d riferimento. http://www.finanze.net/news-Inflazione_Non_Arriver_Mai-5021.html Fri, 1 Dec 2017 08:05:00 GMT Giappone, Verso una Normalizzazione dei Tassi Da mesi riteniamo che il Giappone debba andare gradualmente ad allinearsi alle altre banche centrali nella riduzione degli stimoli monetari e che questo risulterà in una fortissima rivalutazione dello yen. La divisa giapponese già non è ai livelli cui quasi tutte le prinicipali case di investimento prevedevano sarebbe stato a fine anno ovvero intorno a centoventi yen per dollaro, m crediamo abbia spazio enorme per rivalutarsi ulteriormente.  Dalla settimana scorsa il governatore della Banca del Giappone è più esplicito nel considerare l'ipotesi https://www.ft.com/content/e823fd6a-fd59-351b-a306-ff749142d436 anche se in molti scommettono che attenderà la propria riconferma, prevista ad aprile del prossimo anno per prendere decisioni che Abe potrebbe non gradire. La carenza di personale https://www.ft.com/content/b3c9a338-d27c-11e7-8c9a-d9c0a5c8d5c9 porta le azende giapponesi a offrire più contratti a tempo indetermnato e a un necessario aumento dei salari: è l'unica condizione in cui si può creare il tipo di inflazione che si augurano i bancheri centrali, quella classica dove a un aumento dei prezzi corrisponde una diminuzione della disoccupazione. La Boj è ancora meno indipendente dal potere politico di quanto siano le omologhe occidentali (ma almeno lo si sa senza inutil ipocrisie): il secondo mandato del governatore avviene per nomina diretta dell'esecutivo. Ma se l'istituto non interviene con largo anticipo a sterilizzare la pressione che arriva dalla carenza di lavoro 8che sarà sempre più acuta, per il progressivo invecchamento della popolazione) i tassi nominali saliranno comunque in Giappone, con un effetto esplosivo sulla spirale dello stock di debito pubblico. Nell'ultima nostra newsletter (che continueremo, a pubblicare solo in area riservata tranne che per il primo mese in cui un sottoscrttore si registra al sito) ribadiamo come invece in Occidente non sembrino esservi le condizioni per una ripresa stabile dell'nflazione da domanda. Il Giappone è l'unica economia di vecchia industrializzazione dove queste condizioni possono invece materializzarsi. Sullo yen è probabile dunque che succeda nel 2018 quello che è successo sull'euro nello scorso anno: anche marginali segnali di inversione nelle politiche monetarie porteranno con ogni probabilità a una forte rivalutazione della divisa e a una caduta del mercato di borsa giapponese, su cui la banca del Giappone sta comprando a man bassa.     http://www.finanze.net/news-Giappone_Verso_una_Normalizzazione_dei_Tassi-5012.html Mon, 27 Nov 2017 07:07:00 GMT Pir, Si del Senato all'Inclusione dell'Immobiliare E' scandalosa questa modifica, oramai  al varo, della normativa sui Pir. L'idea sttostante ai piani, di per se meritevole, è quella di favorire l'investimento in piccole emedie aziende. Ma qui si apre ad un settore enormemente indebitato e protagonista di molte operazioni in cui le banche sono rientrate solo ritirando gli sviluppi immobiliari in questione (si pensi al progetto dello stadio e di Roma o a Santa Giulia). Ora i Pir potranno comprare le azioni ma anche le obbligazioni di Astaldi (scese non poco) o sottoscrivere emissioni come quella di Impregilo che con un rating BB ha appena emesso cinqucento milioni di debito a tassi inferiori a quelli pagati dal debito pubblico americano.   http://www.finanze.net/news-Pir_Si_del_Senato_all_Inclusione_dell_Immobiliare-5006.html Thu, 23 Nov 2017 09:10:00 GMT Carige, Nuova Truffa sulla "Garanzia del Consorzio" Come immaginavamo nella newsletter di ieri le banche possono uscire a loro piacimento dal "consorzio d garanzia" sull'inoptato come riporta il Sole http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-18/carige-firmato-l-accordo-mercoledi-via-all-aumento-560-milioni--104105.shtml?uuid=AEOBhGED. Citiamo letteralmente dall'articolo "Il contratto di garanzia e gli impegni di Equita e dei primari investitori, precisa la nota, «contengono le usuali clausole che condizionano l'efficacia degli impegni di garanzia ovvero che attribuiscono agli stessi la facoltà di recedere dal contratto, in linea con la prassi internazionale»" Se dunque mancano all'appello dremmo malcontati trecento mlioni, si batterà cassa prima con gl attuali pccoli azionisti poi se rimarrà inoptato le banche avranno la facoltà di non sottoscrivere. Siamo davvero alla truffa, perché nessun documento ufficiale può parlare con onestà di vero consorzio di garanzia.   http://www.finanze.net/news-Carige_Nuova_Truffa_sulla_Garanzia_del_Consorzio_-4993.html Sun, 19 Nov 2017 11:19:00 GMT Enav e Eni, con Questo Giro Finiscono le "Privatizzazioni" Il Tesoro rimarrà con quote di Enav del tre per cento e di Eni dell'uno https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN1DG0TD-OITTP dopodichè il giochetto che consente di ridurre falsamente lo stock di debito pubblico, in settimana ai nuovi massimi, sarà finito. Nello statuto d Cdp è previsto non si comprino partecipazioni in società in perdita e le fondazioni bancarie hanno fatto sapere di non essere disposte a vedere la Cassa, cui sono state forzate a partecipare, farsi carico del grande piano di dismissioni pensato da Renzi, che si tratti o meno di  società in utile. Quello che si dimentica sempre di evidenziare è che CdP è la società prodotto di Poste Italiane; che dunque queste "privatizzazioni" false le finanzia con i soldi di Banco Posta. Rendendo il suo bilancio sempre meno liquido, Poste oggi non è meno rischiosa di una banca. http://www.finanze.net/news-Enav_e_Eni_con_Questo_Giro_Finiscono_le_Privatizzazioni_-4989.html Thu, 16 Nov 2017 12:28:00 GMT Mib 30, l'Indice non Rappresenta Più la Borsa L'indice All Star che contiene società certamente più solide in media di quelle del Mib 30 http://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/ftse-mib/lista.html?&page=2 perde il sei per cento a novembre http://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/indici-in-continua/grafico.html?indexCode=ITSTAR&lang=it , circa il doppio del MIB30 http://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/indici-in-continua/grafico.html?indexCode=FTSEMIB L'indice è ponderato per la capitalizzazione per cui senza far troppi calcoli, gli algoritmi che spingono al rialzo i mercati si concentreranno su du o tre titoli, in particolare Intesa e Unicredit, che pesano molto sull'indice. Il lancio dei Pir aveva per qualche mese ribaltato il meccanismo perchèi flussi prevalevano sull'algoritmo , ma ora funzionano al contrario. Gli algoritmi spostano dunque fondi dalle aziende mertievoli alle aziende grandi a prescindere dal loro merito   http://www.finanze.net/news-Mib_30_l_Indice_non_Rappresenta_Pi_la_Borsa-4988.html Thu, 16 Nov 2017 10:59:00 GMT Unicredit, una Fregatura di F.I.N.O. In uno dei libri che abbiamo tradotto tra quelli che appaiono nel sito, si dice che tutte le più grandi fregature della storia per i risparmiatori portano acronimi come nomi, sempre in Inglese perchè suona meglio. Abbiamo davvero la peggior stampa finanziaria del mondo non si sa se per ignoranza o per piaggeria, se osserviamo come viene presentata l'operazione F.I.N.O. di Unicredit. Quando Unicredit annunciò l'aumento di capitale la stampa diede per conclusa la cessione di un pacchetto di sofferenze di diciassette miliardi a un veicolo privato di cui Unicredit rimaneva azionista di minoranza. Quello che il mercato capì era che la banca si era liberata definitivamente del fardello e quindi si affrettò a sottoscrivere l'enorme aumento di capitale. Ora si scrive https://www.milanofinanza.it/news-preview/unicredit-gacs-in-arrivo-su-fino-201707172102346056 che il veicolo a cui cede rimane partecipato al 49,9 per cento da Unicredit e che sugli  otto miliardi e mezzo di competenza di Unicredit arriverebbe la garanzie statale così che la banca possa metterli sul mercato. Lo stato ha già garantito quindici miliardi di obbligazioni delle venete e di MPS, dovrebbe sottoscrivere l'aumento di MPS per sei miliardi, garantire il pacchetto per le venete su Intesa, che vale diciassette miliardi e questi otto miliardi e mezzo. E'evidente che non vi può essere una vera garanzia statale perchè il totale di questi impegni somma circa cinquanta milardi, contro i venti "stanziati" dal ministero dell'Economia per gli interventi sulle banche. O il Tesoro dichiara garanzia quello che non è, per indurre i risparmiatori a sottoscrivere, e  non vi sarebbe da stupirsi, o non vi è nessuna garanzia. Siamo verso la fine degli interventi di politica monetaria e lo stato si affretta a trasferire il più possibile il rischio delle banche sui piccoli risparmiatori. Non appena il programma di quantitative easing sarà terminato, queste emissioni crolleranno.         http://www.finanze.net/news-Unicredit_una_Fregatura_di_F_I_N_O_-4839.html Tue, 18 Jul 2017 09:17:00 GMT Portafogli ExtraAdvice. Consulenza Personalizzata a Basso Costo Lanciammo ExtrAdvice con l'obiettivo di favorire la aggregazione di gruppi significativi di nostri clienti presso intermediari negoziatori che fornissero condizioni il più possibile favorevoli. Oggi tutte le case che forniscono anche trading on-line spingono i clienti verso il risparmio gestito per cui non rappresentano più controparti ideali per i nostri sottoscrittori. Ora dunqe i sottoscrittori di ExtraAdvice hanno a disposizione la lista di valori inclusi nel portafoglio scelto (ad esempio ExtrAdvice Italia) oltre a quella dei titoli dello stesso mercato inclusi nel corrispondente portafoglio finanze.net (nello stesso esempio portafoglio Italia) per un totale che si espande tra gli otto e i quindici titoli. Inoltre possono chiamare i nostri consulenti per chiedere consigli sui prezzi di entrata e uscita e ottenere supporto a negoziare migliori condizioni con le loro controparti, che dopo dieci anni conosciamo tutte approfonditamente. E' particolarmente adatto a chi si muove solo sul mercato italiano http://www.finanze.net/news-Portafogli_ExtraAdvice_Consulenza_Personalizzata_a_Basso_Costo-4835.html Thu, 13 Jul 2017 07:03:00 GMT Ilva, un Favore alle Banche Rilancia la cordata di Jindal e non si capisce perchè il governo dovrebbe accettare l'altra proposta che prevede meno occupazione e vede coinvolto il gruppo Marcegaglia che ha qualche problemino da risolvere con la ex Banca Agricola Mantovana, assorbita  da MPS.   Nè loro nè Mittal nè Intesa tirano fuori una lira, il prezzo di acquisto è di 1,5 miliardi che arrivano dai soldi sequestrati ai Riva. Il Tesoro garantirebbe un' obbligazione di pari importo e incasserebbe i soldi del sequestro, un colpaccio, soprattutto pensando che in Puglia nessuno della allora amministrazione sembra essere stato responsabile ai tempi di Riva.  Poi vi è il piano di investimenti ma lì è tutto da vedere se poi viene realizzato, come mostra la storia della società. Jindal ora offre 1,8 miliardi e ha un piano di investimenti più cospicuo e di maggior rispetto ambientale. Probabile che Intesa debba rientrare di qualcosa. Fare acciaio in Italia non ha più molto senso, con giganti come Posco che hanno costi di produzione circa della metà. Ma ne ha ancora meno se si manda a casa la metà degli operai in un progetto che senza il miliardo e mezzo sequestrato ai Riva non starebbe in piedi. Il vecchio Riva era stato forzato a comprare quote in Alitalia e per tutte le responsabilità accumulate è stato l'unico a pagare.  Si ha proprio la sensazione che la politica non voglia prendere alcuna decisione prima delle elezioni, oggi sul rifiuto di Atlante di entrare nelle banche venete si convoca un nuovo consiglio per discutere non si sa bene di che cosa. Ma a giudicare dalle larghissime alleanze che si potrebbero formare per la prossima legislatura dopo le elezioni sarà ancora più difficile che vengano prese decisioni giuste; sino al punto di rottura. http://www.finanze.net/news-Ilva_un_Favore_alle_Banche-4789.html Tue, 30 May 2017 18:29:00 GMT Approvata l'Esenzione dei Fondi dal Bail-In, Alla Larga dalla Previdenza Complementare In relazione all’emendamento alla manovra-bis approvato dalla Commissione Bilancio che esclude i fondi pensione dal bail-in, il presidente di Assoprevidenza, Sergio Corbello, precisa: “l’emendamento di oggi pomeriggio rappresenta un primo passo importante cui dovrebbe necessariamente seguire l’esclusione dal bail-in anche delle casse sanitarie e delle fondazioni bancarie". Terribili le conseguenze per i futuri pensionati che visto che formalmente le sofferenze bancarie non porteranno a bail-in se incluse nella previdenza complementare si vedranno caricati di poste sopravvalutate con detrimento pesante su loro futuri diritti alla pensione. Politica di bassissima cucina. http://www.finanze.net/news-Approvata_l_Esenzione_dei_Fondi_dal_Bail_In_Alla_Larga_dalla_Previdenza_Complementare-4783.html Mon, 29 May 2017 20:38:00 GMT Edelman, la Migliore Analisi su Cosa Sta Succedendo in Borsa Nel 1988 Reagan, a seguito della crisi del 1987 istituì il cosiddetto Plunge Protection Team, composto dal segretario del Tesoro e dai rappresentatnti della Sec, della Fed e della borsa delle commodity, con l'obiettivo di stabilizzare i mercati finanziari in momenti di forte tensione. Il gruppo non pubblica alcun estratto delle sue relazioni e risponde direttamente al Presidente. Edelnam, da cui fu tratto il carattere di Gordon Gekko, spiega in questo video http://video.cnbc.com/gallery/?video=3000621177 che il gruppo ha a disposizione quantità sostanzialmente illimitate di denaro, soldi dei contribuenti, per entrare su qualsiasi mercato finanziario in fasi come quella del giorno in cui fu eletto Trump, dove il crollo delle borse fu bloccato ancora prima che i mercati aprissero (i future registravano una discesa di oltre  il cinque per cento, poi azzerata all'apertura). Edelman non fa più investimenti in borsa da decenni e non ha dunque alcun interesse a diffondere scenari complottisti. Ancora più significativo è che la Cnbc, sempre improntata a trasmettere una immagine rosea dei mercati e non esattamente pro-Trump, pubblichi ora questa intervista. Come spesso ricordato ora i Democratici americani devono scegliere tra provare a mettere in discussione questa amministrazione o continuare a favorire la crescita infinita delle borse, da due anni molto meno volatili delle obbligazioni: il che porta ad una allocazione distorta dei capitali, come mostra l'andamento in borsa di Tesla, su cui scommetteremmo che "la squadra" spenda più di un'energia. Edelman ipotizza che sia proprio la Fed a incrinare il meccanismo: i verbali di ieri sera della Fed mostrano la forte convinzione che la stagione del denaro facile debba finire presto, eppure il dollaro si è deprezzato in chiusura di borsa, la mezz'ora di contrattazioni finali è quella in cui tipicamente il gruppo si manifesta più attivo. Due conclusioni: la prima, sintanto che dura questa orgia di borsa il novantanove per cento dei contribuenti continua a impoverirsi. La seconda, gli interessi della politica e della borsa non coincidono più, almeno negli Stati Uniti. In Italia ancora sì, se i contribuenti/risparmiatori non si rendono conto che attraverso i Piani Individuali di Risparmio, la versione nostrana della "Squadra", hanno buona probabilità di ricomprarsi a prezzi di fantasia le sofferenze bancarie. Per ora è sufficiente che i titoli delle banche salgano perchè nessuno ci faccia caso. Se sembra diffcile da credere ci si può domandare perché il governo includa in manovrina un decreto per Alitalia o Del Rio intervenga sulle multe Fiat, visto che si tratta di due società private e non troppo italiane. L'esplosione dei prezzi di Bitcoin suggerisce che più di un investitore privato è cosciente che questo meccanismo di borsa è malato: difficlie dire se scoppierà prima la bolla Bitcoin o quella di borsa. La buona notizia è che siccome i soldi vengono sparati a pioggia sulle borse senza alcuna attenzione alla qualità del sottostante, ci saranno sempre aziende che vengono snobbate dal meccanismo e che pertanto continuano a vendere a multipli contenuti. http://www.finanze.net/news-Edelman_la_Migliore_Analisi_su_Cosa_Sta_Succedendo_in_Borsa-4778.html Thu, 25 May 2017 08:00:00 GMT Web Tax, Contraria ai Trattati Europei I soldi si raccttano come si può ma dopo la multa a Google provare ad imporre una tassa alla fonte su "consumi" domestici è senz'altro contrario ai trattati contro il libero stabilimento. Oltretutto Google ha appena pagato un obolo al Tesoro. Sulle regole di condotta dei grandi di Internet si può senz'altro discutere, Facebook autorizzerà la pubblicazione di video di soggetti che documentano il proprio suicidio (il pretesto è quello di provare a salvarli, il video sarebbe rimosso a "fatto" avvenuto, ma non è escluso che favorisca invece organizzazioni criminose come Blue Whale) ma questa tassa mina senz'altro possibili progetti di acquisizione di aziende italiane in ambito comunitario. Se rigettata, la reintroduzione dell'Imu diventa un candidato probabile. http://www.finanze.net/news-Web_Tax_Contraria_ai_Trattati_Europei-4773.html Tue, 23 May 2017 09:24:00 GMT Dividendi, Come Minimizzare l'Impatto Fiscale In Italia  la tassazione sui dividendi è una delle più alte al mondo al 26% dunque se si incassa un dividendo di fonte estera si avrà dritto al rimborso delle imposte pagate alla fonte nello stato di origine. Per ottenenerlo è però necessaro avviare una procedura attraverso la propria banca che molte banche fanno pagare, anche se la modulistica è compilata dal risparmiatore o che non hanno idea di come svolgere. Se si lavora con questo tipo di banche, e sono la maggioranza, sarà più conveniente vendere il titolo, prima dello stacco e ricomprarlo subito dopo lo stacco, sempre ammesso che la banca addebiti commissioni accettabili sulla compravendita. http://www.finanze.net/news-Dividendi_Come_Minimizzare_l_Impatto_Fiscale-4745.html Wed, 10 May 2017 07:33:00 GMT Yellen al Congresso, Impossibile un Incontro con la Nuova Amministrazione La Yellen in un dibattito piuttosto interessante dove ogni tanto si sentono dei politici sollevare dei punti sensati, ha più volte ribadito che il debito pubblco americano è già su una traiettoria non sostenibile: come a dire che non è possibile avere una politica fiscale come quella proposta da Trump. Sulla proposta di eliminare le limitazioni regolatorie imposte alle banche di investimento (Dodd-Frank Act) Trump ha pù volte sostenuto che queste limitazioni hanno impedito l'accesso al credito a diverse aziende. La Yellem ha tuttavia ricordato che il credito non è mai stato così disponibile negli Stati Uniti neanche prima della crisi finanziaria del 2008, come a dire che non vi è nessun bisogno di eliminare la norma. Allora ne prossimi mesi o la Fed diventa una specie di segreteria dell'amminsitrazione americana, con i nuovi partecipanti al comitato nominati da Trump ed effetti di credibilità non positivi, o tra un po' vedremo fuochi di artificio.   http://www.finanze.net/news-Yellen_al_Congresso_Impossibile_un_Incontro_con_la_Nuova_Amministrazione-4620.html Tue, 14 Feb 2017 18:00:00 GMT Mercati, Combinare Azionario e Obbligazionario Riceviamo tante richieste da sottoscrittori dei nostri portafogli azionari preoccupati per l'andamento futuro dei mercati. Da mesi ripetiamo che le borse ci paiono sopravvalutate, tranne probabilmente alcuni mercati asiatici, ma abbiamo tradizionalmente sottovalutato la volontà delle banche centrali di comprare tutto e a qualsiasi prezzo pur di non fare cadere le borse. Le transazioni per l'acquisto di nuove aziende si fanno oramai quasi inevitabilmente con scambi azionari in borsa per cui il sistema delle grandi imprese ha tutto l'interesse ad una borsa sempre al rialzo. Anche l'industria del risparmio gestito vive solo con una borsa che contnua a salire perchè addebita prezzi più alti sui prodotti azionari e in pochissimi, noi lo facciamo nel nostro servizio di consulenza personalizzata, sono disposti a farsi pagare prevalentemente sui risultati ottenuti dal cliente. I sistemi costruiti sugli artifici hanno però tutti un punto di rottura e in questo caso si potrebbe chiamare Trump. Le politiche della nuova amministrazione mirano più a un trasferimento di ricchezza, verso gli Stati Unit,i che alla creazione di nuova. L'amministrazione non fa mistero, in questo schema, di desiderare un forte indebolimento del dollaro -ieri l'attacco alla Germania- che sino ad ora non è avvenuto perchè la Fed ha presentato lo scorso anno un piano piuttosto aggressivo di aumento dei tassi che sicuramente spingerebbe il dollaro nella direzione opposta. Stasera la Fed dovrebbe ribadire con forza quel piano se vuole contribuire ad un maggior equilibrio delle politiche economiche di questo new deal. Mantenendo così credibilità, ma certamente alienandosi in modo definitivo le simpatie del nuovo presidente. Ci vuole coraggio, che ha dimostrato nei giorni scorsi il segretario designato alla Giustizia ma che sembrA meno nelle corde dei funzioanri della Fed. Se in sintesi stasera la Yellen ammorbidirà i toni, i mercati torneranno a salire e il dollaro potrà indebolirsi moltO. AL contrario potremmo assistere a una forte correzione. In generale visto che sulle divise estere vi sono buone opportunità sull'obbligazionario è il momento di aggiungere alla componente azionaria quella obbligazionaria, per almeno una metà del portafoglio.     http://www.finanze.net/news-Mercati_Combinare_Azionario_e_Obbligazionario-4593.html Wed, 1 Feb 2017 06:33:00 GMT Salvatore Ferragamo, Recente Avvicendamento al Vertice Ha da poco lasciato la guida di Salvatore Ferragamo Michele Norsa. L'amministratore delegato, nel gruppo dal 2006 e convinto promotore della quotazione, avvenuta nel 2011, continuerà a collaborare con la maison fiorentina in veste di direttore non esecutivo. Michel Norsa fu voluto in Ferragamo proprio per la sua esperienza di mercati azionari: nel 2002  svolse un ruolo chiave nello spin-off di Valentino Fashion Group dalle attività di Marzotto.Oggi il gruppo è in più di cento paesi, oltre sessanta con presenze dirette di negozi monomarca, con un fatturato superiore al miliardo di euro. Al suo posto Eraldo Poletto, già AD di Furla. Il settore della moda vive un momento di grandi sfide dove la scelta è tra un contenimento quasi esasperato dei costi, come nel caso di Burberry  e una ricerca ancora più maniacale del prodotto. Su questa strada sembra orientatata Salvatore Ferragamo.  Dalla sua quotazione il titolo è raddoppiato di valore in cinque anni, tra i più faticosi per la borsa italiana. Per un investitore prudente rappresenta senz'altro buon valore: il titolo paga un dividendo del due per cento e vende a multipli degli utili molto contenuti rispetto alla media di settore, intorno alle venti volte. Ancora più importante, per risparmiatori sempre più attenti alla situazione delle banche italiane, la società ha un indebitamento quasi nullo: garanzia che in qualsiasi contesto finanziario un gruppo che si autofinanzia e vende in tutto il mondo continuerà a fare bene.    http://www.finanze.net/news-Salvatore_Ferragamo_Recente_Avvicendamento_al_Vertice-4513.html Tue, 13 Dec 2016 07:07:00 GMT MPS, Conversione Intorno al 25% del Nominale Non è chiaro su quale ipotesi la banca si fondi ma se l'incasso previsto dalla conversione che verrà proposta oggi all'assemblea riguarda l'intero pacchetto dei circa quattro miliardi e duecento milioni, i detentori di obbligazioni riceveranno circa un quarto del valore facciale delle obbligazioni mentre fino a ieri potevano venderele sul mercato tra il sessanta e il settanta per cento del nominale. Oltre al danno per gli obbligazionisti, mancano dunque quattro miliardi per completare l'aumento di capitale: coloro che hanno organizzato l'operazione che incassano oltre quattrocento milioni senza garantirne il successo, non sembrano ad oggi avere raccolto interessi per tali somme. Con tutta la fantasia creativa di cui è dotato il sistema, in serata di ieri arrivano le smentite di BPM su elementi oggettivamente dimostrabili, non capiamo davvero come si possa portare a conclusione l'operazione entro il mese di dicembre.  http://www.finanze.net/news-MPS_Conversione_Intorno_al_25_del_Nominale-4482.html Thu, 24 Nov 2016 08:13:00 GMT BPM, "Moral Suasion" sui Dipendenti per Accettare la Fusione Il voto capitario è sempre funzionato così nelle banche, chi vota come dice la direzione spera di far carriera gli altri sanno che saranno additati come untori. Però questo caso è diverso: per qualsiasi pressione i dipendenti di BPM ricevano, nel piano industriale congiunto sono previsti tagli molto più cospicui che per il piano della BPM da sola. Certo uno può pensare che rimarrà dalla parte giusta ma con questi banchieri si tratta veramente di un atto di fede. Bonomi ha detto pubblicamente che in caso di mancata fusione rileverebbe volentieri con garanzia dei posti di lavoro. Anni fa non  ebbe successo perchè era entrato con l'idea di tagliare teste. Per i dipendenti di BPM, certo richiede un po' di coraggio, ma è molto meglio dire no in assemblea. I pensionati potrebbero fare la differenza, ammesso che abbiano voglia di andare a votare. http://www.finanze.net/news-BPM_Moral_Suasion_sui_Dipendenti_per_Accettare_la_Fusione-4401.html Wed, 14 Sep 2016 13:29:00 GMT Mifid 2, Perché i Consulenti Spingono la Previdenza Integrativa Stiamo per rivedere completamente la gamma di servizi offerti da questo sito e una delle cose che aggiungeremo è uno strumento che consenta al cliente di capire cosa in realtà costano i fondi che spesso il consulente gli dice che non costano niente e al consulente virtuoso di offrire al cliente i prodotti sul mercato con il miglior rapporto qualità prezzo. Se guardate un qualsiasi prodotto di risparmio gestito sullle banche dati pubbliche, come Morningstar.it, vi accorgerete che le spese correnti che sostenete sul prodotto sono esplicitate, mentre non lo sono per i prodotti di previdenza integrativa, che scontano  i costi dei prodotti sottostanti, quindi alla fine gli stessi, ma nessun costo dell'involucro sovrastante. Sono pochissimi i promotori che sono preparati a far vedere al cliente quanto in effetti spende  e quanto loro guadagnano, cosa che la Mifid 2 richiederà, mentre con il cappello della previdenza integrativa, che cade sotto la supervisione di Covip e non di Consob, sarà più facile non esplicitarlo. I consulenti che dopo l'introduzione della Mifid 2 sopravvivereanno saranno invece quelli che propongono al cliente schemi dove è quando il cliente guadagna che il promotore guadagna di più, non quando il cliente spende di più.   http://www.finanze.net/news-Mifid_2_Perch_i_Consulenti_Spingono_la_Previdenza_Integrativa-4390.html Fri, 9 Sep 2016 02:52:00 GMT BCE, Scarico di Responsabilità con la Germania Chiara ammissione di impotenza da parte di Draghi che prova a ribaltare l'onere di crearei inflazione sui Tedeschi. Condividimo lo studio oderno di Morgan Stanley, secondo cui lìeuro è destinato a rafforzarsi http://www.finanze.net/news-BCE_Scarico_di_Responsabilit_con_la_Germania-4388.html Thu, 8 Sep 2016 19:00:00 GMT Fondi e Sicav, le Commissioni Che non Sapete di Pagare Ogni prodotto di risparmio gestito ha tre o quattro componenti di costo possibile alcune delle quali possono essere scontate dal promotore. In particolare le commissioni di entrata o di switch ovvero quelle da un fondo o da un comparto all'altro possono essere scontate perchè' non fanno parte della quota ma vengono prelevate prima di effettuare l'investimento. Quando un promotore vi dice che ci sono zero costi sui fondi o Sicav si riferisce a questa componente.Poi vi sono le commissioni di gestione e di incentivo che sono prelevate ogni giorno sulla quota del fondo o della Sicav. Queste le pagano tutti qualsiasi cosa vi abbia detto il vostro promotore. Ogni fondo o Sicav deve pubblicare per norma il totale delle spese di gestione e altri oneri amministrativi a carico della quota. Per sapere a quanto ammontano quelli che pagatle basta andare al sito Morningstar.it inserire il nome del prodotto sotto la categoria fondi, Sicav o etf e guardare in basso a destra la voce spese correnti. Questo è il minimo possibile che potete pagare. Poi vi sono le commissioni di incentivo o performance che non sono spese correnti perché sono aleatorie ma che se vengono perlate pagate per forza. A questo proposito molte rete di vendita hanno due versioni dello stesso prodotto, il fondo o la Sicav il primo di solito con commissioni di gestione un po' più alte ma dove capite cosa pagate. La normativa lussemburghese consente infatti di prelevare le commissioni di incentivo una volta al mese: dunque se ad esempio la quota vale 10 a gennaio,9 a febbraio e 10 a marzo, voi pagate commissioni di performance a marzo sulla differenza tra nove e dieci, anche se non avete fatto alcun utile. Ogni tanto CONSOB riprende questa o quella society ma per ora questa cosa è lecita.La prossima volta che il vostro promotore vi dice che i vostri fondi sono a costo zero arrivate preparati. http://www.finanze.net/news-Fondi_e_Sicav_le_Commissioni_Che_non_Sapete_di_Pagare-4373.html Thu, 1 Sep 2016 06:38:00 GMT Previdenza Integrativa, Perchè non E' il Grande Affare che Vi Raccontano Abbiamo provato a fare due simulazioni per aliquote irpef al 38% (reddito di 55.000 euro lordi) e l'aliquota massima del 43%, per tenere conto della deducibilità dei premi versati (un massimo di 5164 euro all'anno) e un rendimento del cinque per cento all'anno (probabilmente molto ottimista). Sul rendimento corrente la tassazione è oramai al 20% come per gli strumenti di risparmio gestito, quindi l'effetto è neutro. Abbiamo supposto che chi paga l'aliquota marginale massima investirà in premi il massimo DEDUCIBILE per anno, appunto 5164 euro, chi guadagna 55.000 euro la metà. Abbiiamo dunque sommato al rendimento composto dei premi annuali il beneficio fiscale, per venti anni. Poi alla fine dei venti anni abbiamo applicato l'aliquota del 15% a titolo defintivo sul montante, ridotta dello 0,3 annuo per i contributi oltre il quindicesimo anno. Nel caso di maggiore contribuzione la differenza di beneficio fiscale alla fine dei vent'anni è di circa 24 mila euro (132 mila contro 108 mila) Nel caso di minore contribuzione la differenza di beneficio fiscale è di circa 9 mila euro (63 contro 54 mila) Però a scadenza un massimo del 50% del capitale viene erogato nella previdenza complementare mentre il resto rimane in forma di rendita. Allora bisogna fare il confronto con quello che renderebbe l'altra disponibilità del 50%  di cui si godrebbe in un normale rapporto di consulenza. Quindi nel primo caso si avrà a disposizione , se non si investe in previdenza integrativa, la metà di 108 mila euro in più alla fine del ventesimo anno, nel secondo caso la metà di 54 mila. A un rendimento analogo a quello ipotizzato per le simulazioni, la disponibilità di questa cifra da investire in più che nel caso della previdenza integrativa, consente di annullare il valore del beneficio fiscale nell'arco di sei o sette anni. Ne consegue che per un lavoratore che supponiamo andrà in pensione a 67 anni per quando ne avrà settantaquattro non avrà avuto alcuno beneficio. Inoltre  con un rapporto di consulenza si è sempre nella piena disponibilità del proprio denaro mentre con una qualsiasi forma di previdenza complementare si sarà vincolati, per ottenere i benefici fiscali, per l'intera durata del contratto. Infine non contando che siccome  la gestione finanziaria di qualsiasi forma di previdenza integrativa verrà comunque di norma fatta su prodotti di risparmio gestito, le commissioni saranno verosimilmente più alte, in cima a quelle sui prodotti oggetto di investimento. Ci capita difficilmente di incontrare qualcuno che aderendo a una qualsiaisi di questi piani abbia piena comprensione dei costi che sopporta: su questi prodotti la struttura commissionale è ancora meno trasparente che sui prodotti di risparmio gestito.   http://www.finanze.net/news-Previdenza_Integrativa_Perch_non_E_il_Grande_Affare_che_Vi_Raccontano-4366.html Mon, 29 Aug 2016 02:25:00 GMT Stress Test, un Vero Back Test, che Pagano i Cittadini, Soprattutto i Giovani In finanza i test dove si parte ex post dal risultato che si vuole ottenere e si costruiscono i numeri a ritroso vengono chiamati back-test, e sono vietati in diverse parti del mondo. ad esempio negli Stati Uniti. Al di là della esclusione di molte delle banche problematiche in Italia e di quelle di Portogallo e Grecia che sono  quasi tutte insolventi, colpiscono i criteri adottati in Italia per definire il caso estremo.il caso estremo, quello che porterebbe  Unicredit a dover raccogliere almeno  15 miliardi ( 3 punti di Cet, nello scenario avverso Unicredit scenderebbe al poco più di sette), prevede un incremento di 100 punti base nel rendimento dei BTP e una discesa del Pil di circa 2,5 punti tra il 2017 e il 2018. Ora immaginare un Pil negativo di poco più dell'uno per cento in Italia per 2017 e 2018 non è esattamente un caso estremo. Fino all 2017 inoltre la BCE  continua a comprare titoli quindi i tassi non possono salire di cento punti base. Questa ipotesi spiega i livelli alti di CET, al nove per cento, per Banco Popolare nello scenario "estremo", perchè è piena di titoli di stato che andranno rinnovati. Ora con questo bel piano di MPS, che rischia di diventare uno standard per i salvataggi, mancano, per ora, cinque miliardi da raccogliere che si trovano con soluzioni "di mercato". Di mercato vuol dire o che li sottoscrivono le Casse (e queste stanno già dando) e la CdP, che sta diventando un bidone della spazzatura alimentato dal risparmio postale, o li sottoscrivono i fondi di investimento e le polizze perchè sicuramente sul pubblico queste obbligazioni allo sportello non si possono vendere più. Questo vuol dire compromettere le prospettive di rendimento del risparmio privato, che da sempre in Italia è la fonte prevalente di investimenti. Senza investmenti il Pil non cresce e questo salvataggio, cui ne seguiranno altri perchè in MPS escono dieci milardii di sofferenze a libro e ne stanno per rientrare altrettante dal libro dei crediti problematici, lo pagano i privati. Di tutta la storia forse, se è vero quello che si legge sui giornali a proposito del piano di Atlante, spiace il loro ruolo, dove Penati per molti anni ha, almeno a parole, combattuto contro quella forma di capitalismo di cui oggi si renderebbe complice: il fondo non dedicherebbe che circa un miliardo all'acquisto del pacchetto di dieci di sofferenze, quindi neanche tutto il disponibile, il resto essendo allocato sul sistema; e apparentemente lo comprerebbe al 33% del suo valore facciale, che trattandosi della tranche più a rischio dei dieci milairdi è chiaramente un valore di fantasia.Ma stabilendo questi prezzi di fantasia si rende meno onerosa la svalutazione dei restanti settanta miliardi di sofferenze a libro del sistema, per cui a questo punto mancherebbero "solo" una decina di miliardi. Questo meccanismo è quello che crea le insolvenze in un sistema: è adottato da molti annida  fondi e casse che rivalutano sistematicamente il loro patrimonio immobiliare per produrre un rendimento apparente per i propri iscritti. Poi quando  vanno in pensione quegli immobili non si vendono a prezzi di fantasia, quindi mancano i soldi per pagare le pensioni. Naturalmente le sofferenze non vanno subito sul mercato perchè per avere la garanzia GACS bisogna che abbiano un rating di molti livelli superiore a quello di MPS. Allora si ricorre al prestito ponte garantito dallo stato, poi si troverà qualche agenzia di rating compiacente che a quel punto riassegna un merito creditizio a Monte dei Paschi e il trucco è riuscito. Ma va ricordato che se queste sofferenze valessero non il quaranta ma diciamo pure il trentatrè per cento, non vi sarebbe bisogno di questo imbroglio per venderle sul mercato. Di questo salvataggio "privato" del MPS, che non sarà l'ultimo finchè la gente non dice basta e intenta una class action nei confronti dei responsabili, pagheranno le conseguenze risparmiatori e contribuenti. Unica vincente, la politica. http://www.finanze.net/news-Stress_Test_un_Vero_Back_Test_che_Pagano_i_Cittadini_Soprattutto_i_Giovani-4337.html Sat, 30 Jul 2016 10:27:00 GMT Piano MPS, l'Algebra Creativa dei Media Sia il Sole che MF riportano ora quella che sarebbe la versione definitiva del piano da cui si deducono llogicamente queste conclusioni: 1) Se la banca si libera di dieci milardi di sofferenze a valore di libro e fa un aumento di capitale da cinque vuol dire che il portafoglio di sofferenze non esce al valore del 40% ovvero di libro, ma del 20%. A questo prezzo effettivamente è possibile che una volta impacchettate queste sofferenze se le compri qualcuno. Nascono perà due immediate conseguenze: a) le sofferenze sui libri di Carige, Banco Popolare, Bper, Unicredit, devono valere anche loro la metà. Quindi anche se gli stress test sono concepiti per non mettere un' asticella quindi non richiedere subito aumenti di capitale, servono in effetti quaranta miliardi sul sistema, meno i cinque di MPS fanno trentacinque. b) qualcuno l'aumento di capitale deve sottoscriverlo, Padoan dice con garanzia statale perchè altrimenti le banche difficilmente garantiscono l'inoptato a  meno che siano tutti matti. Ma questo fa scattare il bail-in. Per questo il premier preferisce la "soluzione di mercato". Dove sia questo mercato non si capisce.   2) Dei dieci miliardi Atlante, con il miliardo e sette che rimane in cassa più altri cinquecento milioni da CdP e della società che salvo' il Banco di Napoli( ricapitalizzata con soldi dei contribuenti) e forse altri cinquecento dalle casse, ma i commercialisti hanno già detto di no conprerebbe la parte più a rischio sperando di mettere insieme circa tre miliardi. Il resto sarebbe assistito da un prestito ponte della JP MOrgan di sei miliardi in attesa che si attivi la garanzia Gacs sui bond investment grade. E qui c'è l'altro mistero ovvero come è possibile dare il merito creditizio di investment grade a questi bond se non lo ha MPS nel suo complesso. Poi il prestito ponte di JP Morgan sarà pure assistito da una garanzia dello stato, e come mai non scatterebbero gli aiuti di sato non è dato di capire. Da piccolo andavo al porto di Genova sui vecchi moli a vedere quelli che attraevano i giocatori con le tre tavolette; vinceva sempre il banco, come qui.     http://www.finanze.net/news-Piano_MPS_l_Algebra_Creativa_dei_Media-4333.html Wed, 27 Jul 2016 08:30:00 GMT MPS, allo Studio Gigantesco Onere a Carico dei Contribuenti, il Titolo Sale Da quello che si legge sulla stampa, vi sarebbe una cartolarizzazione dei dieci miliardi di sofferenze divisa in due parti: - il 20% ad Atlante sulla parte non "investment grade" quindi non assistibile da garanzia statale secondo le norme GACS introdotte recentemente. Se la media dei crediti in sofferenza è a bilancio al 40% e il mercato pensa valgano 20% questi che sono i peggiori devono valere molto meno. Allora spunta una possibile garanzia di stato per coprire la differenza tra il prezzo di libro di MPS e quello che Atlante giustamente vorrebbe pagare, probabilmente non più del 10%. Questa garanzia è carta straccia e non è supportata da alcuna normativa UE, se fossimo i gestori di Atlante non la riceveremmo. - l'80% assistito da garanzia Gacs su titoli che se davvero sono investment grade, cioè hanno il rating dello stato italiano, hanno anche un prezzo di mercato. In effetti come sottolineato più volte da commentatori meno di parte la garanzia GACS è una finzione perchè va a coprire titoli che comunque dovrebbero avere un mercato. Ma questi probabilmente non lo avrebbero se sono a libro al 40%, quindi forse non sono investment grade.  Questi titoli una volta cartolarizzati verrebbero acquistati da operatori "specializzati". Vi è da aspettarsi dunque il loro acquisto "volontario" da parte di fondi di investimento, polizze unit, casse di previdenza. Qui questi titoli dovrebbero valere secondo il valore di libro di MPS un po' più del 40% se questa è la media con il primo più problematico campione. Quindi una volta impacchettati per ricevere la garanzia statale dovrebbero ricevere un rating investment grade. Ma se non lo hanno avuto sino ad ora, sennò MPS potrebbe venderli sul mercato con garanzia GACS come faranno ad averlo dopo? Secondo raggiro. Poi vi è l'aumento di capitale che se di tre o quattro miliardi cancella la fondazione e il valore degli strumenti classificati a patrimonio, tipo le obbligazioni subordinate. Ed espone al bail-in gli obbligazionisti. E qui lo stato darebbe una altra garanzia, sempre al di fuori delle norme UE per coprire i detentori di obbligazioni subordinate che a quel punto vedono quasi cancellato il valore del loro investimento. Chi di nuovo vorrebbe questa garanzia per rifondere gl obblgazionisti, immaginiamo si costituirebbe un nuovo fondo di risoluzione non è chiaro. Terzo raggiro. Infine se tutto questo comunque viene digerito dal mercato, con garanzie statali, allora poi Poplare, Carige, Bper e altre banche comunque escluse dagli stress test chiederanno che il medesimo schema sia applicato ai loro obbligazionisti. Tutto risulterebbe in un gigantesco costo per i contribuenti perchè operatori come Atlante vorranno garanzie reali. Quindi il Tesoro deve mettere soldi a garanzia, che non possono che arrivare dalle tasche dei contribuenti. Il costo sarebbe molto ma molto superiore a quello di lasciar fallire MPS, ma salva la politica. Vien in mente una frase del "Don Raffae'" di De Andre: "lo stato si costerna, si indigna, si impegna poi getta la spunga con gran dignità".   http://www.finanze.net/news-MPS_allo_Studio_Gigantesco_Onere_a_Carico_dei_Contribuenti_il_Titolo_Sale-4324.html Thu, 21 Jul 2016 09:58:00 GMT MPS si Profila "Soluzione" Truffa per i Risparmiatori, con Garanzia dello Stato http://www.milanofinanza.it/news/piazza-affari-tonica-unicredit-intesa-e-mps-corrono-201607140909262826 si tratterebbe di un raggiro  a danno dei risparmiatori se questo schema fosse confermato, dove ci pare che l'ipotesi che formulavamo nei giorni scorsi, ovvero che larga parte di queste sofferenze finiranno nel portafoglio dei prodotti di risparmio gestito sembra prendere corpo. La garanzia dello stato GACS è estendibile solo a obbligazioni investment grade che sicuramente MPS non può emettere dato il suo rating: quindi lo stato garantirebbe qualcosa che non potrebbe garantire, assegnando un valore a questa carta che non ha sperando che poi qualcosa succeda perchè la garanzia nonv enga escussa. Parmalat faceva più o meno los tesso nell'epoca Tanzi. L'idea di scaricarle a trenta centesimi invece che a venti, lasciando le poste più problematiche ad Atlante (ma solo in piccola parte, ovvero per 2,5 miliardi) consente di mettere sul mercato la larga parte del pacchetto ad un prezzo di completa fantasia: se queste sofferenze valessero davvero trenta, MPS le potrebbe vendere direttamente sul mercato, senza ricorrere a questo gioco delle tre tavolette. Le banche non possono più collocare queste obbligazioni allo sportello, secondo quanto raccomandato da Consob quindi non potranno che finire nei portafogli di fondi e polizze. L'aumento di capitale da quattro miliardi cancella  gli azionisti attuali e resta da vedere chi possa eventualmente sottoscriverlo. Atlante a differenza da quanto recitato da mesi, non ha nessuna capacità di leva: si prende la parte più junior delle sofferenze, ad un prezzo si direbbe molto superiore a quello vero, (se il prezzo di mercato per il totale del pacchetto è venti queste probabilmente valgono dieci). Va comunque ricapitalizzato per almeno un miliardo, che arriverebbe presumibilmente da CdP e la ex società di gestione del Banco di Napoli, che soì azzererebbe le sue dotazioni. Se vendendo a trenta ai privati, che è un prezzo gonfiato, servono quattro miliardi, significa che la banca ha bisogno di almento il doppio. Se ne rendono conto senz'altro gli operatori esteri che sempre la stampa accredita come pronti a sottoscriverlo. Speriamo sia ancora una speculazione dei media: se confermato questo schema rappresenterebbe una vera truffa a danno dei risparmiatori; nè vi è da aspettarsi che Consob intervenga ad evitarla. Truffa  che  poi avrebbe breve respiro.  anche una valutazione a trenta delle sofferenze provocherebbe un generale riallineamento verso il basso dei valori stimati delle sofferenze per il resto del sistema, con un ammanco di capitale che sarebbe metà di quello stimato da Goldman ma conunque di venti milardi. Sul resto non vi sarebbero altre operazioni possibili: Atlante è evidente non ha nessun effetto leva e all'inclusione di questa carta straccia nei portafogli dei clienti immaginiamo qualche limite arriverebbe prima o poi.   http://www.finanze.net/news-MPS_si_Profila_Soluzione_Truffa_per_i_Risparmiatori_con_Garanzia_dello_Stato-4312.html Thu, 14 Jul 2016 09:39:00 GMT MPS, verso Cartolarizzazione di 10 Miliardi Sarebbe  soluzione più di danno per i risparmiatori, che comunque devono tenere conto che in ogni caso è motlo probabile a MPS verrà richiesto un aumento di capitaled alla BCE a meno chei crediti vengano ceduti a valore di libro. Non vi è bisogno di un esperto per mettere insieme queste sofferenze e dar loro un prezzo di fantasia ma certo il nome di JP Morgan aiuta. Chi paga la differenza tra il valore di mercato e  e quello vero?.  Stato e apparaentemente i contribuenti non tirano fuori un soldo ma sono garanti, con il beneplacito UE, di un meccanismo privato. Il risparmio gstito in Italia vale circa due triliardi in Italia, potenziale attore nella vicenda http://www.finanze.net/news-MPS_verso_Cartolarizzazione_di_10_Miliardi-4310.html Wed, 13 Jul 2016 12:54:00 GMT Stop allo Short, un Incentivo allo Shadow Banking Per sistema bancario ombra si intende un meccanismo che eroga credito fuor dai canali ufficiali. Se ad esempio, dopo lo stock allo short di Telecom un operatore vuole vendere titoli allo scoperto si fa imprestare ititoli da un altro operatore che li ha in portafoglio e magari ha bisogno di liquidità e li vende sul mercato. Alla scadenza del pronto termine ricompra i titoli sul mercato, sperando che siano scesi. Ecco allora che llo stopo allo short non solo è inutile ma anzi alimenta transazioni fuori i circuiti ordinari. draghi ha evidentemente più esperienza dei funzionari di Consob , quella che sembra una misura protettiva potrebbe invece essere un ulteriore boomerang http://www.finanze.net/news-Stop_allo_Short_un_Incentivo_allo_Shadow_Banking-4296.html Thu, 7 Jul 2016 10:01:00 GMT Perchè la "Formula" sceglie il Valore di Impresa e non La Capitalizzazione per Comprare Aziende Una delle cose più vere che riguarda le crisi economiche e finanziarie, è i uno dei libri che abbiamo tradotto in Italiano ma non ricordo quale è che se uno guarda i rednimenti a dieci, venti anni si possono fare un sacco di bei discorsi ma in realtà nella storia dell'uomo ci sono quattro settimane ogni quattrocent dove succede tutto. L'importante è non essere dalal aprte sbagliata in quelle settimane, quando accade quello che Nassim Taleb chiama "Il cigno Nero". Ora stamane qualche esponente del governo forse Baretta ha ribadito il grande valore di MPS, la soluzione non vi è ancora ma è questione di ore, no forse di giorni. MPS vale settecento milioni in borsa e forse, non siamo esperti immobilari se si mettessero all'asta con i peggiori avvoltoi tutti gli immobili della banca  si ricaverebbe quella cifra. Dunque il valore tangibile dell'azienda dOvrebbe essere positivo. Pero' all'attivo vi sono, ognuno dice le sue cifre, tra i 20 e i trenta miliardi di euro di crediti che non si riprendono. La Bce dice che bisogna levarne almeno dieci il che lascia diciamo nel caso più ottinista con dieci milairdi di buco da contabilizzare. Non so più a quanto ammonti il patrimonio netto contabile di MPS, credo tra i due o i tre miliardi, diciamo tre. Se ne leviamo dieci da tre e aggiungiamo la capitalizzazione veniamo fuori con un valore negativo tra i 6 e i sette miliardi, diciamo sei. Allora monte Paschi non vale 30 centesimi ma forse bisognerebbe farsi dare un paio di eRuo ad azione per comprarle. Questa ultima misura è il valore di impresa ovvero la capitalizzazione rettificata per i veri debiti dell'azienda. Nessuan sopresa se dunque non arriva un cavaliere bianco a comprarsela. http://www.finanze.net/news-Perch_la_Formula_sceglie_il_Valore_di_Impresa_e_non_La_Capitalizzazione_per_Comprare_Aziende-4293.html Wed, 6 Jul 2016 14:27:00 GMT Cdp, 900 Milioni di perdite nel 2015 Il vertice attribuisce le perdire al ridotto dividendo su Eni ma forse vale la pena di ricordare a grandi linee come è fatto il bilandio della Cdp: su 400 miliardi di passività e patrimonio 33 sono mezzi propri, 250 circa vengono dal risparmio postale degli italiani il resto è provvista sul sistema bancario. All'attivo circa 80 milairdi di interessi in aziende pubbliche, il resto in larga parte impieghi a breve termine, che non rendono più niente. E'evidente che ogni volta che la Cdp effettua un intervento sul pubblico o sul"privato", come nel caso di Atlante,i soldi vengono dal risparmio degli italiani. Da qui la grande spinta di Poste, di cui Cdp è la società prodotto, per trasformare questo risparmio in prodotti assicurativi a contenuto finanziario che rendono molto (a Poste, non al risparmiatore) e consentono di "bloccare il risparmio raccolto per un lungo tempo. Le banche fanno lo stesso con la loro clientela anche se le nuove norme che entreanno in vigore in Europa sui prodotti assicurativi tendono ascoraggarne l'uso, perchè assorbono parevcchia base di capitale dell'emittente: e giustamente, raramente si tratta di cose che portano benefici al risparmiatore. Usciranno altre dichiarazioni sulla forza del meccanismo di salvataggio, ieri giravano notizie di stampa prossime alla fantascienza, ovvero che il fondo potrebbe portarsi a leva per assorbire la larga parte delle sofferenze del sistema, non si capisce con quali garanzie il fondo potrebbe andare a leva 20, tanto servirebbe per assorbire quelle nette. Ma oggi c'è l'assemblea MPS dove si ribadira che ora l'istituto è in sicurezza e poi la prossima settimana parte il collocamento di Popolare di Vicenza. Bisogna quindi cercare di tenere alte le quotazioni altrimenti l'inoptato, che finisca sui libri di Unicredit o di Atlante poco importa, inizierà a far discutere subto della capienza del meccanismo. Questo è l'ultimo atto, non vi sono armi di riserva, eppure sono in molti a vedere"grande valore" nel sistema finanziario italiano. http://www.finanze.net/news-Cdp_900_Milioni_di_perdite_nel_2015-4200.html Thu, 14 Apr 2016 06:07:00 GMT Sentenza della Consulta, Probabile Aumento della Pressione Fiscale La sentenza della Consulta vieta il blocco delle indicizzazioni sulle pensioni superiori a tre volte ill minimo e, questa volta ha ragione la Fornero, penalizza nuovamente le fasce giovani. Il governo legge il provvedimento come non per applicazione immediata ma la sensazione è che nuovi fondi vadano reperiti e velocemente per non sforare il tetto del tre per cento. Le fonti possibili sono sempre le stesse, un aumento della pressione fiscale, la privatizzazione delle aziende a partecipazione statale, la spending review. Sugli ultimi due fronti si continua a non fare abbastanza perchè sono le aree che più da vicino toccano gli interessi della classe politica. D'altra parte con il livello di disoccupazione attuale un aumento della pressione fisclae porterebbe a ben poco gettito, si dovrebbe agire di nuovo sulle imposte indirette, in particolare l'iva. La privatizzazione di Saipem sarebbe la cosa più sensata. La sensazione è che con gli aumento di capitale che stanno arrivando sul mercato di liquidità per trainare le borse ne rimanga poca, quella prodotta dalla Bce tornerà a riversarsi completamente sui titoli di stato, ora cje i rendimenti sono risaliti.           http://www.finanze.net/news-Sentenza_della_Consulta_Probabile_Aumento_della_Pressione_Fiscale-3947.html Wed, 13 May 2015 09:37:00 GMT Fed, il Rialzo arriverà senza preavviso Poche ripercussioni dalla Russia, ribasso teporaneo dei prezzi del petrolio, graduale rialzo dell'inflazione. Questi i punti fondamentali del quadro trasmesso dalla Yellen, interpretato dal mercato come intenzione di rialzare i tassi senza grande preavviso già nella prima parte del 2015. Il rimbalzo del dollaro è violento ma crediamo temporaneo. Le borse entrano in un periodo di grande volatilità. Completamente in secondo piano, subito, la crisi russa che è tutt'altro che risolta e le indicazioni provenienti dalla Grecia. Attenzione alla Svizzera dove l'introduzione di tassi negativi si è resa necessaria per un possibile attacco alla soglia del 1,2 sul cambio http://www.finanze.net/news-Fed_il_Rialzo_arriver_senza_preavviso-3827.html Thu, 18 Dec 2014 08:11:00 GMT Eurostat, Piu' 59 Miliardi di Pil dal Sommerso Ridicola operazione di maquillage che consente con ogni probabilita' di ridiscendere al disotto del rapporto deficit/Pil del 3% in Italia ma è evidente che questo fittizio miglioramento dei rapporti lascia meno spazio per acquisti sul mercato secondario di titoli di stato da parte della Bce che non vedrebbe a questo punto soddisfatta la clausola di condizionalita' prevista dal fantasma del OMT. Ci attendiamo un dollaro almeno sopra a 1,30 a breve e settore finanziairio sotto pressione http://www.finanze.net/news-Eurostat_Piu_59_Miliardi_di_Pil_dal_Sommerso-3759.html Wed, 10 Sep 2014 07:53:00 GMT BCE, Armi Spuntate Mentre l'italia torna in recessione e stamattina l'indice manifatturiero tedesco peggiora sensibilmente, si attende domani la Bce, che non ha nessun strumento concreto per intervenire sul mercato. Possibili acquisti di titoli cartolarizzati sul mercato seondario non raggiungerebbero che qualche centinaia di milioni di euro. L'effetto probabile delle parole di Draghi sarä un ulteriore indebolimento dell'euro attraverso il quale, se continuasse verso la soglia di 1,2 si potrebbe gradualmente recuperare competittivita'. Poco di buono vi e' da attendersi dalle borse, in questo mese che tanto festivo non crediamo si rivelera'. http://www.finanze.net/news-BCE_Armi_Spuntate-3734.html Wed, 6 Aug 2014 08:14:00 GMT Quantitative Easing, Per la Bce Oggi Solo un Bluff Banche italaine e spagnole ieri ancora sugli scudi sull'apertura di Draghi a misure non convenzionali. Come nel caso dell'annuncio sull'Omt, mai realizzato, si tratta oggi solo di un tentativo di guidare le aspettative di mercato. Per misure non convenzionali si intendono interventi volti a comprare, sia sul mercato primario che secondario, titoli di vari emittenti, primi tra tutti i tioli di stato, con l'obiettivo di aumentare la liquidità del sistema e far affluire denaro all'economia reale. La corte tedesca ha espresso tutte le sue riserve sull'Omt, che è la versione più vicina alle misure di quantitative easing che si possa immaginare: si tratta della possibilità che la Bce compri quantità illimitate di titoli di stato, solo sul mercato secondario, quindi non in emissione, da operatori pricipalmente bancari sotto la stretta condizionalità che contemporaneamente la nazione emittente ponga inessere misure di contenimento del deficit coerenti con il dettato europeo. Le operazioni verrebbero poi sterilizzate da contemporaneo ritiro di liquidità dal sistema in modo tale che la massa monetaria rimanga invariata. Per statuto infatti la Bce non può "monetizzre" il debito, ovvero diventare prestatore di ultima istanza degli stati mebri. Sia la Fed  che la banca del Giappone non comprano solo titoli di stato ma anche di altri emittenti, soprattutto delle società che erogano mutui. Ma in Europa questo non è possibile perchè praticamente la cartolarizzazione dei debiti dei privati per acquisti immobiliari "mortgage backed securities" è quasi inesistente. La sintesi è che è molto improbabile che le banche possano ancora salire e che i tassi sui paesi periferici possano ancora scendere perchè presto ci si renderà conto che si tratta solo di un bluff se gli stati interessati, come sembra il caso dell'Italia non sono disposti ad accettare stretti limiti di condizionalità. Anche per l'euro, che ieri si è indebilito, è possibile che si rivedano nuovi massimi, una volta che il mercato si sarà accorto che si tratta, almeno con il presente dello statuto della Bce, solo di un tentativo di condizionare le aspettative del mercato.     http://www.finanze.net/news-Quantitative_Easing_Per_la_Bce_Oggi_Solo_un_Bluff-3653.html Fri, 4 Apr 2014 07:00:00 GMT High Frequency Trading, Vicina una Regolamentazione E', come diceva ieri un commentatore, andare a comprare quattro biglietti a teatro a 20 euro l'uno e scoprire che i primi due li abbiamo acquistati mentre per gli altri ora ci vogliono 25 euro. I programmi computerizzati sono in grado, in una frazione infinitesimale di secondo, di intercettare l'ordine di un cliente terzo, inseririsi prima come compratore, far lievitare il prezzo e rivendere allo sfortunato cliente. Il paradosso è che metà delle transazioni di borsa negli Stati Uniti sono ora gestite da questi algoritmi mentre la partecipazione di clienti privati alle negoziazioni è ai minimi storici, senza che questa pratica venga ritenuta illegale. Da qualche giorno però è forte p la critica di media e di una parte degli operatori, probabilmente sotto la spinta della Fed che nonostante le dichiarazioni di ieri della Yellen è molto più interessata, ora, al mercato del lavoro piuttosto che ai profitti delle banche. Sino a che non verrà introdotta una regolamentazione è opportuno non trattare negli estremi della giornata, soprattutto prima dell'apertura della borsa di Wall Street dove immancabilmente un quarto d'ora prima dell'apertura viene fatto lievitare il cambio dollaro yen, con effetti di rialzo sui future dell'indice. http://www.finanze.net/news-High_Frequency_Trading_Vicina_una_Regolamentazione-3650.html Tue, 1 Apr 2014 07:41:00 GMT Citigroup, Cambio di Stile alla Fed Grande tonfo di citigroup sul rifiuto della Fed di esprimere parere positivo sulle procedure di controllo del rischio. Si tratta crediamo di un cambiamento significativo rispetto alla poltica di bernanke. Ora le banche vengono pressate perchè facciano meno trading ed imprestino più soldi,una tendenza che prima o poi anche l'Europa dovrà fare propria: la gran parte del ribasso sui tassi di interesse è alle spalle e le banche europee non otranno più fare il bilancio con le plusvalenze sui titoli di stato. Crediamo quindi che vadano evitati i titoli del comparto finanziario statunitense mentre, dopo il grande ribasso degli ultimi giorni, troviamo interessanti alcuni valori del settore biotecnologico, dove oggi inseriremo ai portafogli Usa, mondiale e mondiale Extradvice dei suggerimenti. http://www.finanze.net/news-Citigroup_Cambio_di_Stile_alla_Fed-3646.html Thu, 27 Mar 2014 08:11:00 GMT