FINANZE - NEWS http://www.finanze.net NEWS it info@finanze.net info@finanze.net FINANZE RSS Feed Generator Apple, Prezzzo 204 Molti gli analisti che sostnegono la recente corsa di Apple dipenda dal nuovo modello di business, che rimpiazzerebbe nel giro di due anni le minori vendite di telefoni. Prima di arrivare a comprare espansioni in cloud la gente che utilizza molta memoria cambia il telefono; altri servizi, quelli di pagamento, girano meglio su sistemi aperti. Tanti altri servizi da vendere non ci sono. Cosa farà stasera il titolo dopo la conferenza stampa è difficile da dire ma è probabile che come al solito Cook sarà estremamente ottimista sulle prospettive. Gli utili della trimestrale sono previsti a poco meno di 2,4 dollari, che in prospettiva metterebbe il titolo a un multiplo tra le venti e le venticinque volte gli utili, una enormità. http://www.finanze.net/news-Apple_Prezzzo_204-5568.html Tue, 30 Apr 2019 08:52:00 GMT Banca Ifis, Oramai Problematiche le Cessioni di Crediti Utile dimezzato per questo istituto estremamente ben gestto ma che si è specilizzato in un segmento, quello della ristrutturazioni di pacchetti di sofferenze, che per la maggioranza non hanno poi trovato un mercato finale: i cento miliardi di sofferenze dismesse di cui parla la stampa finanziaria, ridotta in larga parte a ufficio pubbliche relazioni di finanza e politica sono in realtà cartolarizzazioni che a parte un pò di Pir e polizze assicurative non si è riusciti a piazzare a nessuno. Il rialzo dei tassi rende ancora più difficili le pratiche di recupero crediti e anche questo istituto, che consigliammo sulla precedente caduta in borsa, sembra ora avere prospettive di redditività molto dubbie.   http://www.finanze.net/news-Banca_Ifis_Oramai_Problematiche_le_Cessioni_di_Crediti-5311.html Tue, 7 Aug 2018 08:39:00 GMT Esprinet, Prezzo 6,38 Di colpo escono tutte i motivi per cui le stelle di venerdì scorso diventano le possibili minacce per la stabilità dei mercati finanziari. Non sono le difficoltà di Uber,  ora si inizia a leggere che Netflix cancellerebbe la programmazione di alcune serie televisive per difficoltà finanziarie  http://www.marketwatch.com/story/netflix-has-to-cancel-shows-because-not-even-it-can-keep-spending-like-this-2017-06-12 mentre apparentemente non siamo gli unici a vendere allo scoperto Tesla ttp://www.marketwatch.com/story/apple-tesla-shares-are-two-of-the-biggest-shorts-in-the-world-right-now-2017-06-13, insieme a Apple il titolo più venduto allo scoperto al mondo. Il modello di business di Esprinet, il più grande rivenditore di materiale per tecnologie in Italia e il quarto in Spagna si basa sui rapporti con i rivenditori e non sulla vendita diretta, che non funziona più tanto neanche negli Stati Uniti dove in molti sono falliti e i risultati ad esempio di Best Buy non sono esaltanti. L'azienda viene da una lieve contrazione delle vendite ma a dodici volte gli utili è uno de migliori valori del listino: il livello di indebitamento non raggiunge una volta i mezzi propri proprio grazie al rapporto con i rivenditori. Il mercato italiano potrebbe vedere un breve rimbalzo sulle rassicurazioni, non crediamo ad una parola, di Padoan, per una soluzione delle banche venete, e il tramontare della prospettiva di elezioni anticipate che a questo punto probabilmente non vogliono neanche i Cinque Stelle. Si tratta di equilibri basati sul rimandare e non sul risolvere ma le borse sono sempre miopi e qui potremmo vedere un piccolo rimbalzo. Esprinet è senza dubbio uno dei valori più interessanti del listino. http://www.finanze.net/news-Esprinet_Prezzo_6_38-4805.html Tue, 13 Jun 2017 12:27:00 GMT Xerox, Prezzo 7,01 Xerox incassa circa due miliardi di dollari dallo scorporo di Conduent, società che si occupa di processi operativi, con cui abbassa il debito. La società rimane focalizzata sui processi di stampa digitali e , con un dividendo del 4% e un multiplo modesto di undici volte sugli utili è a nostro parere una delle pochissime occasionisul mercato statunitense.  http://www.finanze.net/news-Xerox_Prezzo_7_01-4553.html Mon, 9 Jan 2017 07:58:00 GMT Banca Popolare di Milano. Prezzo 0,28 Se salta l'operazione MPS, con un voto negativo sul referendum scomparirebbe il potenziale anchor investor, ovvero il fondo del Qatar, per ragioni che illustriamo nella newsletter di oggi, probabilmente si ritirerà. Non escluderemmo d'altra parte in quel caso che il Consiglio di Sorveglianza della BPM. cui è stata fatta digerire senza molti passaggi la fusione con Banco Popolare, chieda di rinegoziare i termini di concambio, a seguito delle sembra inconfutabili evidenze di maggiori accantonamenti richiesti dalla Bce a Banco Popolare. Se invece il referendum passa, tutto il comparto bancario volerà e sicuramente BPM rappresenta tra le banche di maggiore dimensione, il maggior valore. http://www.finanze.net/news-Banca_Popolare_di_Milano_Prezzo_0_28-4487.html Mon, 28 Nov 2016 12:46:00 GMT Stati Uniti, Verosimile Aumento a Luglio L'innovazione è una bella cosa ma fasce di lavoratori più anziani che hanno speso tutta la loro carriera in industrie moribonde, come l'automobilistico o il minerario, non sono facilmente riqualificabili. Gli Stati Uniti questo problema lo hanno come tutti, ma in assenza di uno stato sociale la condizione di questa fascia di popolazione è peggiore che in Europa, anche se un po' dappertutto costituisce la forza trainante dei movimenti populisti. In Europa si discute di reddito di cittadinanza ma il concetto di stato sociaile è lungi dalll'essere accettabile nel paese dei sogni. I tassi di interesse non hanno niente a che fare con questa dinamica. Crediamo quindi che nonostante i dati di occupazione della scorsa settimana i tassi saliranno a luglio, a meno di un esito negativo del referendum britannico. Ieri peraltro curiosamente la borsa inglese è salita nonostante le ultime rilevazioni diano in testa il partito dell'uscita: l'effetto sulla borsa  e l'economia britannica potrebbe non essere negativo, ha più da paerdere la UU da una eventuale uscita della Gran Bretagna. Nel comparto finanziario negli Stati Uniti interessante Goldman Sachs, che ha finalmente abbracciato un modello di business umanizzato ed aperto a clientela di dimensioni ridotte.   http://www.finanze.net/news-Stati_Uniti_Verosimile_Aumento_a_Luglio-4248.html Tue, 7 Jun 2016 06:33:00 GMT Bic, Prezzo 141,5 Produttore delle famose penne e di alcuni altri prodotti di cancelleria come Tippex, è una azienda tradizionale con forte produzione di cassa e basso tasso di investimento. Il titolo vende a 22 volte gli utili e decisamente in una fase matura di un ciclo rialzistico privilegeremmo società di questo tipo, da cui è facile uscire quando la tendenza cambia http://www.finanze.net/news-Bic_Prezzo_141_5-4006.html Thu, 17 Sep 2015 06:16:00 GMT Intesa San Paolo, Prezzo 2,4 Le perdite sarebbero di 2 miliardi circa più alte se la banca non avesse contabilizzato rivalutazioni per circa due miliardi sulle quote di paretcipazione in Banca d'Italia e francamente, con una previsione di utili di sette centesimi per il 2013, sembra  enormemente cara. L'istituto ha fatto alcuni importanti passi avanti,  la restituzione dei prestiti alla BCE ottenuti con il programma LTRO e la possibilità di costituire una bad bank per i crediti incagliati. Guardando però avanti l'attività creditizia non puo' che peggiorare mentre gli utili sul portafoglio titoli di stato non hanno molti spazi per ulteriori spunti, con un decennale al 3,3%, tassi inferiori a quelli pagati da altri stati con rating molto migliori. Il programma di esuberi sarà difficile da realizzare per la resistenza dei sindacati. Ci sembra davvero da vendere. http://www.finanze.net/news-Intesa_San_Paolo_Prezzo_2_4-3647.html Fri, 28 Mar 2014 08:39:00 GMT Landi Renzo, Prezzo 1,48 Il titolo viene da una corsa straordinaria soprattutto negli ultimi due mesi, che lo rende estremamente caro sui parametri storici ma che potrebbe essere giustificabile su una spettaiva per i i risultati della trimestrale che verrà presentata a metà marzo (l'ultima a settembre fu molto pesante). Sulla base dello storico il titolo vende a 45 volte gli utili e ha un tassso di indebitamneto di circa 0,9 sul patrimonio netto. Per chi ha comprato il titolo da quqlche mese riteniamo sia il momento di vendere, ricomprando magari dopo la semestrale. http://www.finanze.net/news-Landi_Renzo_Prezzo_1_48-3620.html Mon, 24 Feb 2014 07:51:00 GMT BPM, Scontro Tra i Principali Azionisti Scontro sul rinnovo del consiglio di sorveglianza e confronto tra il primo azionista Bonomi, sostenuto da Castagna, designato alla successione di Montani e il secondo azionista Mincione, che considererebbe il piano industriale lesivo degli interessi di alcune categorie storicamente protette all'interno dell'istituto. Non era particolarmente chiaro perchè già Montani volesse lasciare per entrare in Carige, dove un vespaio forse ancora più rumoroso si annida. Ora il titolo, che comunque ha fatto circa cinquanta per cento dai suoi minimi, potrebbe essere vicino ai suoi massimi. http://www.finanze.net/news-BPM_Scontro_Tra_i_Principali_Azionisti-3518.html Wed, 6 Nov 2013 08:49:00 GMT Monte Paschi, lo Stesso Advisor dell'Operazione Antonveneta Ampia copertura da parte di Bloomberg stamane (sempre molto più critico all'estero che in patria)  http://www.bloomberg.com/news/2013-10-24/monte-paschi-born-out-of-black-death-struggles-to-survive.html sulle recenti vicende Monte Paschi. Dall'analisi emerge tra tanti un fatto sconcertante a prima vista ma che in una logica di gestione bizantina del potere ha molto senso: Orcel, lo stesso banchiere che  per Santander guidava il gruppo che si occupò dell'operazione Antonveneta è ora a Ubs come responsabile del dipartimento che guiderà l'aumento di capitale da tre miliardi dell'istituto senese. Il governo non ha nessuna intenzione di essere obbligato ad esercitare la sua opzione di acquisto che deriverebbe dalla conversione dei Monti bond e quindi affida l'operazione, impossibile che il vertice di una banca di fatto statalizzata non abbia messo al corrente i suoi esponenti di chi guida il consorzio, a qualcuno che è in qualche modo ricattabile: dovrà quindi assicurarsi che l'operazione di collocamento sul mercato vada a buon fine. Bazoli ha già detto che Banca Intesa non è disponibile a rilevare MPS per cui i fondi andranno cercati all'estero. Nell'anno dell'acquisizione di Antonveneta Orcel incassò circa trenta milioni di doilari: se questa operazione va a buon fine il suo bonus sarà ancora più significativo. Il titolo con ogni probabilità verrà sostenuto in borsa in vista dell'aumento, nonostante ieri arrivi la notizia che probabilmente invece che farsi pagare i danni da Nomura, MPS glieli dovrà pagare. Non dovrebbero tanto scandalizzarsi i governanti europei al G8 (da cui l'Italia probabilmente uscirà avendo perso l'ottavo posto tra le potenze industrializzate) se vengono spiati dai loro alleati: oramai di regole non ve ne sono rimaste molte in politica. http://www.finanze.net/news-Monte_Paschi_lo_Stesso_Advisor_dell_Operazione_Antonveneta-3500.html Fri, 25 Oct 2013 09:06:00 GMT MPS, le "Buone" Notizie Ora Nel Prezzo Qualche giorno fa ipotizzavamo un rialzo del titolo sullo stralcio della banca dal processo Antonveneta. E' arrivato poi il piano industriale, ma soprattutto l'apertura di Profumo all'ingresso in azionariato da parte di altre banche, si parla di Intesa. Il governo come nel caso di Alitalia non ha nessuna intenzione di entrare nel capitale della banca con 2,5 miliardi: cercherà quindi di coinvolgere una delle principali banche italiane che nel frattempo potrebbero vedere  rivalutati i propri coefficienti patrimoniali dal maggior apprezzamento delle quote detenute in Bankitalia ( su cui tra l'altro lo stato effettuerebbe un prelievo). Più facile che come nel caso di Alitalia e Fs, la banca faccia da partner industriale e che lo stato trovi il modo di vendere i suoi Monti Bonds alle stesse banche, che poi potrebbero piazzarli alla clientela in attesa dell'aumento di capitale. Il piano industriale è fantasioso, arrivare a guadagnare 900 milioni nel 2017 vorrebbe dire essere in grado di rimborsare i poco meno di 30 miliardi delle operazioni Ltro, smettere di pagare centinaia di milioni di euro sui Monti bond (perchè appunto si trova un compratore diverso dallo stato) realizzare una plusvalenza sulle decine di miliardi di titoli di stato in portafoglio (per un commento esterno al piano http://ftalphaville.ft.com/2013/10/08/1660352/oh-the-sunny-uplands-of-italian-banking-turnarounds-thatll-be-e2-5bn-please/? Questo è un mercato dove salgono più le cattive società di quelle buone perchè è soprattutto su quelle che è necessario attrarre l'attenzione del popolo dei risparmiatori. Il titolo ha fatto il 20% in una settimana e a nostro parere non ha molto altro spazio di crescita. http://www.finanze.net/news-MPS_le_Buone_Notizie_Ora_Nel_Prezzo-3462.html Tue, 8 Oct 2013 10:55:00 GMT Banca Popolare di Milano, Prezzo 0,315 Molto criticato 'aumento di capitale di 500 milioni,cifra che a nostro parere potrebbe anche essere iin larga parte sottoscritta dagli attuali azionisti di maggioranza senza creare effetti particolari di diluizione se dovesse essere inoptato. L'aumento consente di rimborsare iTtremonti bond per un ammontare analogo. La banca non è particolarmente esposta al rischio di ulteriori rialzi nei rendimenti dei titoli ddi stato italiani, con un portafoglio che rappresenta circa due volte il capitale versato. Crediamo che difficilmente l'aumento avverrà a prezzi inferiori agli attuali, come invece sembrano pensare alcuni analisti, proprio perchè i correnti prezzi sono quelli a cui entrò Bonomi. http://www.finanze.net/news-Banca_Popolare_di_Milano_Prezzo_0_315-3307.html Fri, 28 Jun 2013 06:18:00 GMT Banca Popolare di Milano, Prezzo 0,32 Banca commerciale unica, fuoco sulla finanza locale, taglio di settecento posti con procedure di esodo responsabili, discontinuità con la gestione passata (con enfasi sul convertendo che ha bruciato tanti risparmiatori), i punti principali del piano industriale della banca guidata da Bonomi, imprenditore che senz'altro di numeri ne capisce. Banca Akros rimane fuori dal progetto di banca unica, come boutique di investimento del gruppo. E' molto difficile entusiasmarsi per un istituto italiano, soprattutto in questo momento, ma se si uscirà da questa tempesta BPM è senz'altro quella con la guida più credibile e piani, pochi e semplici, realizzabili. http://www.finanze.net/news-Banca_Popolare_di_Milano_Prezzo_0_32-2914.html Thu, 26 Jul 2012 03:18:00 GMT Nordea Bank Prezzo (Corone Svedesi 55) Come e' noto il metodo usato per compliare le liste Top 100 esclude banche e utilities perche' i parametri di valutazione non sono adatti a questi due settori. Sui servizi di pubblica utilita' abbiamo aggiunto alla sezione Italia un'apertura sulle aziende di piccole dimensioni che competono con Snam Rete Gas, anche se il modo in cui sta prendendo forma la separazione da Eni assomiglia piu' a una nazionalizzazione che a una liberalizzazione. Sulle banche, dove siamo negativi sul settore da due anni, ci sembra di avere trovato un criterio per includerne alcune europee nel nostro universo investibile. Si tratta di quelle che non hanno aderito alle operazioni LTRO, una prova a nostro parere di forza patrimoniale. Una banca si valuta piu' sulla qualita' del suo patrimonio, soprattutto in questo momento che sui margini e questa banca svedese, che oggi riporta i risultati in linea con le aspettative e fornisce uno scenario cauto, e' una di quelle. Gli svedesi sono un caso di successo da come si esce da una crisi bancaria, quella oramai di diversi anni fa. Meta' degli attivi, e dei ricavi viene dall'attivita' creditizia, ben diversificata anche se un fattore di rischio viene dall'esposizione ai paesi dell'est. Ha circa duecento miliardi in gestione e un tier one di oltre l'undici per cento (sui criteri di calcolo di questi coefficienti nutriamo piu' di un dubbio ma in quelle banche dove la liquidita' della BCE non e' entratata a finanziare titoli di stato ci sembrano piu' credibili). Volendo fare una scommessa sul settore ci sembra una delle alternative migliori. http://www.finanze.net/news-Nordea_Bank_Prezzo_Corone_Svedesi_55_-2809.html Tue, 24 Apr 2012 09:23:00 GMT Intesa San Paolo C'e davvero qualcosa di difficile da spiegare se non ricorrendo all'ipotesi di possibili azioni di sostegno, per giustificare gli andamenti euforici di alcuni titoli, in particolare nel finanziario. Ieri l'istituto ha annunciato dieci miliardi di svalutazioni su operazioni "carta contro carta" senza apparentemente alcun effetto su alcun coefficiente patrimoniale. Sembra difficile da credere, perche' nel calcolo del book value dell'azienda il goodwill dovrà pure essere contabilizzato da qualche parte. Il ricorso al dividendo da cinque centesimi, che viene annunciato come base minima per future distribuzioni, sembra inoltre contrastare con l'esigenza di detenere liquidita' che evidentemente e' ben presente all'istituto visto che ha preso altri ventiquattro miliardi di euro dalla BCE nella seconda tornata del LTRO, che apparentemente userà per comprare titoli di stato ed abbassare il costo del finanziamento.  Questo mercato, drogato dalla liquidità, ignora completamente che in Portogallo gli spread sono tornati a mileseicento punti e che l'Italia, sulla base dell'aumento dello stock di debito pubblico a gennaio è destinata a non rispettare il rapporto deficit/Pil previsto dal patto fiscale.   Siamo in una fase, lo capiamo parlando con clienti privati che timidamente si riaffacciano all'azionario, dove il piccolo risparmiatore arriva tardivamente in coda a rialzi che sono stati spinti quasi esclusivamente da denaro pubblico.   http://www.finanze.net/news-Intesa_San_Paolo-2769.html Fri, 16 Mar 2012 06:37:00 GMT Unipol-Fonsai, Ancora Scatole Cinesi Chissa' se coloro che hanno sottoscritto l'aumento di capitale Unicredit si ricordano che di fronte ad un altro miliardo di perdite, quelle dell'anno scorso, la banca aveva aderito a sua volta senza fiatare all''aumento di capitale promosso dal gruppo di Ligresti. Ora ci troviamo di fronte all'ennesimo gioco di equilibrismo con Unipol che, questa è la sostanza, chiede 1,1 miliardi agli azionisti mentre Premafin vara un aumento riservato ad Unipol di quattrocento, che non bastano neanche per iniziare perchè in due anni il gruppo Ligresti ha accumulato due miliardi di perdite. Sarebbe interessante sapere come contabilizza Unicredit la partecipazione in Premafin. Eppure oggi Unipol sale. http://www.finanze.net/news-Unipol_Fonsai_Ancora_Scatole_Cinesi-2721.html Mon, 30 Jan 2012 11:13:00 GMT Unicredit (Forse) Un'Occasione di Trading Con il prezzo a più del doppio, anche considerando lo stacco del diritto, qualche giorno fa dicevamo che Unicredit non ci sembrava interessante. Le considerazioni che facciamo ora sfuggono alla logica di un'analisi fondamentale accurata ma ci preme di mettere in rilievo alcune circostanze: 1) seppure su una miriade di banche collocatrici, Unicredit riceverà i suoi sette miliardi 2) la banca capitalizza ora circa 7,5 miliardi contro 52 di patrimonio "contabile". Se svalutiamo il portafoglio titoli del 10 per cento (ovvero circa venti miliardi in meno) e il portafoglio crediti del cinque per cento (tra venticinque e trenta miliardi) e sottraiamo queste cifre dal patrimonio che appare in bilancio otteniamo la attuale capitalizzazione. O Unicredit è fallita oppure qua ci può stare un bel rimbalzo. Come detto non ci sentiamo di sostenere questa sensazione su base fondamentale, si tratta piuttosto di una sensazioni istintiva, basata pero' su almeno alcune considerazioni razionali. http://www.finanze.net/news-Unicredit_Forse_Un_Occasione_di_Trading-2706.html Mon, 9 Jan 2012 18:17:00 GMT Aumento Unicredit, Scarsa Adesione dei Soci Che l'aumento di capitale di Unicredit fosse insufficiente gia' sembrava dopo che per il terzo trimestre l'istituto aveva comunicato una perdita di oltre nove miliardi di euro, superiore ai poco piu' di sette miliardi che l'Associazione Europea delle Banche, EBA, aveva, prima di quei risultati, decretato come necessari. Unicredit capitalizza prima dell'aumento circa dieci miliardi o un quinto dei suoi mezzi propri contabili. Evidentemente il mercato ragiona sul fatto che gli oltre cinquecento miliardi di prestiti e i poco piu' di duecento milardi di posizione in titoli, non rispecchino i primi l'effettiva esigibilita' del credito, i secondi l'effettivo valore di mercato. Non e' impossibile pensare ad esempio che i titoli in portafoglio, probabilmente quasi tutti titoli di stato, abbiano un valore di mercato inferiore del 5/10% al prezzo di carico. Da qui la nostra stima, quando l'aumento di capitale fu annunciato, che la banca abbia bisogno di nuovi mezzi per cifre intorno ai venti miliardi, non i sette appena approvati. Poco importa se l'aumento di capitale avviene ad uno sconto significativo sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto, comunque inferiore a quello offerto dalla Popolare di Milano. Piu' orientata alla chiarezza sembra la Spagna, con il nuovo governo che aveva gia' annunicato negli scorsi giorni un probabile deficit di bilancio per il 2012 dell'otto per cento, mentre oggi il ministro spagnolo delel finanze chiede al sistema altri cinquanta miliardi di euro di accantonamenti. Per fortuna qualcuno inizia a capire che dire le cose come stanno ora aiuta a trovare soluzioni. L'atteggiamento dell'EBA, poco propensa a stabilire requisiti piu' stringenti per le banche europee nel timore che si instauri un circolo vizioso tra rischio del debito pubblico e bilanci delle banche appartiene a quella scuola di pensiero, prevalente in Europa, del cercare di guadagnare tempo sperando che qualcosa prima o poi succeda. Sino ad ora e' funzionato al contrario. Su Unicredit, solo circa il 25% degli attuali soci sembra intenzionato a sottoscrivere l'operazione che partira' il nove. http://www.finanze.net/news-Aumento_Unicredit_Scarsa_Adesione_dei_Soci-2703.html Thu, 5 Jan 2012 08:20:00 GMT Unicredit, Situazione Drammatica Tra le prime cose che il governo Monti dovrebbe fare è mettere mano alle pratiche contabili e alla comunicazione finanziaria delle banche. Sentire parlare stamane Ghizzoni è sconcertante. La banca presenta come al solito obiettivi molto ottimistici in anni in là a venire, dal 2013 in poi. Procede ad un aumento di capitale che era già ritenuto indispensabile in sede europea prima dei risultati di ieri e che ora è evidentemente non più sufficiente, più che compensato dalla perdita del terzo trimestre. Circa il sette per cento dell'azionariato è inoltre bloccato in mano libica, non si sa più in capo a chi, con un governo provvisorio che certo tanta simpatia per l'Italia non può avere. Fineco offre il quattro e mezzo per cento sui vincolati, ma non saremmo così tranquilli ad affidare soldi ad una banca di Unicredit, dove prestiti infragruppo non sono da escludere. In caso di insolvenza di un istituto italiano, dubitiamo molto che il Fondo di Garanzia possa essere capiente per tutti i depositi al di sotto dei centomila euro. http://www.finanze.net/news-Unicredit_Situazione_Drammatica-2666.html Tue, 15 Nov 2011 08:33:00 GMT Agfa (prezzo 2,25) Utile a sorpresa per Agfa, che aveva però vinto di recente importanti contratti nel campo della radiologia e che sui prodotti di stampa ad alta qualità sta gradualmente sostituendo il costo argento con la stampa digitale. Il gruppo non ha fornito previsioni per la seconda parte dell'anno, ma ha detto che i risultati saranno peggiori nel terzo trimeste. L'azienda, oramai ridotta ad una piccolissima capitalizzazione (circa 350 milioni di euro), ha una posizione debitoria bassissima. Il titolo vende molto vicino al suo valore di libro. Ci attendiamo che la recente discesa del prezzo dell'oro impatti in seguito anche sul prezzo dell'argento. Il quadro delle borse europee rimane incredibilmente rischioso, ma qui c'è del valore. http://www.finanze.net/news-Agfa_prezzo_2_25_-2606.html Thu, 25 Aug 2011 09:31:00 GMT Unicredit/Premafin un legame pericoloso Unicredit dovrebbe formalizzare oggi la presa di partecipazione in Fondiaria Sai che di fatto sancisce l'adesione all'aumento di capitale di Fondiaria-Sai, con rinuncia del gruppo Ligresti alla quota di partecipazione in Generali. Lontano dall'essere definibile come operazione industriale, si tratta invece di una effettiva conversione di crediti da parte dell'istituto milanese nei confronti di Premafin. Assisteremo purtroppo sempre più a conversioni di crediti non esigibili in partecipazioni, che poi le banche cercheranno di dismettere al più presto (significativo che Banca Intesa abbia venduto la propria partecipazione in Prada il giorno del debutto in borsa). Su Unicredit pesa poi l'incertezza sulla quota libica, di cui nessuno parla più. In questo mercato di follie è possibile che i titoli del gruppo Ligresti abbiano una fiammata in borsa, ma nè quelli nè tantomeno Unicredit costituiscon valide opportunità di investimento. http://www.finanze.net/news-Unicredit_Premafin_un_legame_pericoloso-2551.html Fri, 8 Jul 2011 08:46:00 GMT Wartsila, prezzo 23,22 Se di rimbalzo si tratterà riteniamo che l'attenzione vada comunque concentrata su titoli con ottimi fondamentali e nessun debito. Questa società finlandese produce sistemi di generazione e motori per l'industria energetica e quella marina. Ha appena siglato un importante accordo in Cina per la produzione di motori marini con una società locale. Nel corso del primo trimestre del 2011 il fatturato è aumentato del 17% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente e l'utile quasi raddoppiato. Al netto della cassa la società non ha debiti, vende a meno di tredici volte gli utili stimati per il 2011 e paga un dividendo di un euro che sui prezzi correnti è vicino ad un 4% netto. Il titolo ha perso molto dai massimi dell'anno intorno ai circa trenta euro di febbraio, nonostante il rimbalzo del 6% di ieri http://www.finanze.net/news-Wartsila_prezzo_23_22-2541.html Thu, 30 Jun 2011 08:51:00 GMT Ansaldo Sistemi Ieri arriva la raccomandazione di Nomura per l'acquisto della società del gruppo Finmeccanica, Ansaldo Sistemi con un obiettivo di prezzo di 13 euro. La società, dopo il ridimensionamento del ruolo di Guarguaglini all'interno del gruppo soffre meno delle polemiche relative a presunti giri di nero che tenevano lontano gli investitori internazionali. Sul piano industriale, si tratta di una delle poche aziende pubbliche che  prendono contratti in tutto il mondo, gli ultimi nei sistemi di segnalazione per i taxi di Montreal e per quelli di trasporto alll'interno delle miniere con il colosso del settore Rio Tinto. La società lavora anche alla linea 4 della metropolitana di Milano. Il titolo vende a dodici volte gli util e dopo le recenti operazioni sul capitale ha una posizione finanziaria netta di circa 140 milioni. Nel primo trimestre ha realizzato un incremento del 6% in fatturato ed utili; comunicherà i risultati per il secondo trimestre il 26 luglio. Il nulla di fatto sulla Grecia di ieri sera espone i mercati a possibili crolli analoghi alla fase Lehman. Consideriamo pertanto utile porsi obiettivi di acquisto più bassi del livello attuale, che comuque per chi è disposto a rimanere investito per un periodo di alcuni anni rappresentano un ottimo livello. http://www.finanze.net/news-Ansaldo_Sistemi-2521.html Wed, 15 Jun 2011 07:35:00 GMT Agfa, prezzo 3,32   Buone notizie, dato il contesto arrivano dalla trimestrale di Agfa, gia' nostra (sfortunata) selezione alla sezione "i nostri soldi. il trimestre chiude con cinque milioni di utile, un po' meglio che rispetto alle previsioni degli analisti. L'azienda, che fa film per la prestampa ha annuciato un riazlo del 70% in quello prodotto per la divisione medicale, dove c'e' scarsa elasticita' della domanda (quindi l'aumento dovrebbe passare sulal clientela) perche' si tratta in larga parte di strutture mediche in un segmento dove Agfa ha pochi concorrenti Particolarmente pesante l'impatto dei rincari dell'argento, materia prima fondamentale per Agfa, che e' pero' in forte discesa. L'azienda copre comunque il costo della materia prima, almeno in parte con contratti futures e sta progressivamente digitalizzando il settore, cio' che eliminera' progressivamente l'utilizzo del materiale. Ci sembra, nercati permettendo, una delle storie di maggior valore sul mercato europeo. Situazione finanziaria ottima, dopo l'aumento di capitale dell'anno scorso.     http://www.finanze.net/news-Agfa_prezzo_3_32-2476.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT Deutsche Post Titolo che guadagna quasi il due per cento in chiusura sulla borsa statunitense, dove è quotato, soprattutto in funzione dei migliori risultati della sua divisione di corriere espresso (DHL, il più grande opratore del settore). Nonostante il nome l'azienda è poco tedesca, per il peso importante di questa divisione che, ciclica come è risentirà a nostro parere in modo marcato dell'inevitabile rallentamento del ciclo economico. L'azienda è inoltre sotto inchiesta da parte della Commissione Europea a causa dei sussidi stataali passati ai lavoratori tedeschi. Rimane senz'altro molto a buon mercato ma il livello di indebitamento non è basso. Riteniamo quindi che il titolo, che comunque ha registrato una performance del 7% dall'ingresso nei nostri portafogli un mese fa sarà penalizzato in modo particolare dalla fine dei programmi di immissione di denaro da parte della Fed. Sostituzione in mattinata alla sezione "i nostri soldi" http://www.finanze.net/news-Deutsche_Post-2473.html Wed, 11 May 2011 00:00:00 GMT Monte dei Paschi, un'altra operazione d'immagine Piano industriale di fantasia per Monte dei Paschi che prevede di fare poco meno di due miliardi netto nel 2015 di gestione ordinaria (quest'anno ne fa circa uno con le componenti straordinarie) sostanzialmente "rimborsando", e' questo il messaggio subliminale, l'aumento di capitale in forma di dividendi agli azionisti nel medesimo periodo.Probabilmente anche in questo caso scendera' in campo la fondazione. Tremonti aveva ottenuto, parliamo oramai di circa un decennio fa, che le fondazioni bancarie uscissero in larga parte dal capitale delle banche per liberare risorse per il sistema (dopo tutto le fondazioni dovrebbero essere enti morali). Una delle poche sacche di ricchezza rimaste nel paese, che avrebbe potuto essere usata per piani industriali di interesse nazionale (parliamo di risorse di decine di miliardi di euro), torna ad essere utilizzata per scopi politici.Sono moltissime le cose che non quadrano negli annunci ufficiali dell'istituto, anche se il mercato sembra "bere" di tutto di questi periodi (il titolo di Intesa e' salito invece che scendere alla notizia dell'aumento, non ci stupiremmo che lo stesso accadesse, almeno nel breve su MPS); ne citiamo alcune:1) la Banca deve ancora rimborsare i Tremonti bond (per un ammontare non lontano dall'aumento di capitale annunciato). I vertici ne avevano subordinato il rimborso, solo pochi giorni fa, a questa operazione di aumento, il che equivale a dire che almeno parte di queste risorse (se non tutte) saranno destinate ad esso;2) come nel caso di Banca Intesa, il piano di ricapitalizzazione porta, nelle dichiarazioni ufficiali, ad un Tier ratio superiore a quello richiesto da Basilea 3 per il 2019. Nessuno che sappia far di conto potrebbe mai pensare che un imprenditore metta piu' capitale del necessario in un'azienda. Ci sono allora solo due possibili spiegazioni: o il valore dell'attivo delle banche e' gonfiato rispetto al suo valore di mercato o quelli che hanno scritto le regole di Basilea non sono capaci di fare i conti;3) le previsioni di utile del piano industriale contrastano, oltre che con il buon senso, con quelle di tutte le grandi banche internazionali, che prevedono utili in diminuzione, non in crescita per i prossimi cinque anni. Se parte dell'aumento, comunque necessario va a rimborsare i Tremonti bond, con quali soldi verranno pagati i dividendi? Qualche giorno fa leggevamo che il numero uno di Pimco, il piu' grande gestore obbligazionario al mondo (posseduto dalla tedesca Allianz) considerava molto attraente il debito delle banche europee. Se gestori come questi, che sono regolarmente sentiti dal tesoro americano in sede di emissioni sul mercato obbligazionario, dovessero partecipare al gioco, sarebbe l'ennesimo caso in cui il rischio di un settore bancario non riformato, lo dimostra il piano varato ieri nel Regno Unito, viene passato sulle spalle degli investitori. http://www.finanze.net/news-Monte_dei_Paschi_un_altra_operazione_d_immagine-2429.html Tue, 12 Apr 2011 00:00:00 GMT Finmeccanica Sostituzione al vertice di Finmeccanica con Orsi (Augusta Westland, bravo) al posto di Guarguaglini che comunque resta come presidente.Scongiurata per fortuna una nomina politica che vedeva in Cattaneo un possibile candidato, il gruppo rimane sempre piu' sbilanciato sulla difesa, dopo la cessione di una quota di Ansaldo Energia alla francese EDF (subito prima del problema al reattore di Fukushima).Le deleghe a Guarguaglini non sono ancora state stabilite, ma questo fatto aiutera' senz'altro la comunita' finanziaria internazionale a rimuovere le riserve che venivano dal fatto che sua moglie fosse indagata.I numeri del gruppo sono sempre buoni e, rimosso questo ostacolo in maniera non politica, il titolo torna ad essere tra i nostri preferiti in Italia. http://www.finanze.net/news-Finmeccanica-2420.html Tue, 5 Apr 2011 00:00:00 GMT Repower Systems (aggiornamento) Tutto il settore delle energie rinovabili ha avuto, almeno in Europa, straordinari andamenti positivi, accellerati dalla decisione dei tedeschi di rimettere mano ai piani sul nucleare. Ieri a proposito RWE ha citato il proprio governo, quello tedesco, per danni alla propria attività nel segmento.Dopo il solare fotovoltaico avevamo identificato nell'eolico il successivo settore che avrebbe suscitato interesse negli investitori e così è stato. Il titolo oggi ci sembra decisamente caro e decidiamo di escluderlo dalle nostre selezioni, sostituzione visibile al portafoglio i nostri soldi.RePower fa sistemi di generazione e pale eoliche. Viene come tutto il settore da un 2010 difficile (per i primi nove mesi perdita del 18% di fatturato del 16% di margine). Dall'inizio del 2011 ha però reiniziato a prendere contratti importanti (330mw di potenza installata in Canada) in paesi che hanno sufficiente esperienza di risorse per non ricorrere agli incentivi.L'azienda non ha debiti e sulla base degli utili stimati 2011 vende a circa 19 volte gli utili.La crisi mediorientale non può che rafforzare l'interesse per forme di energia alternative. Piccolo, ma l'eolico ha un suo spazio. http://www.finanze.net/news-Repower_Systems_aggiornamento_-2407.html Tue, 5 Apr 2011 00:00:00 GMT DUOYAN GLOBAL WATER (aggiornamento) Putroppo anche questo lavoro oramai è viziato da un bombardamento mediatico che spesso non consente di stabilire dove vi è notizia e dove si cerca di fare scandalo.Ieri un sito di due persone chiamato Muddy Waters ha affermato che la società sarebbe in sostanza inesistente e che il fatturato sarebbe solo frutto di artifici contabili. Hanno dichiarato di avere una posizione al ribasso sul titolo e cosa strana, hanno scelto per questo attacco il giorno dei festeggiamenti in Cina (lunedi' e martedi' festa nazionale). Anche se avesse voluto la società' non avrebbe potuto rispondere.Non abbiamo alcuna evidenza di come stiano le cose, ma ci limitiamo a segnalare alcuni fatti.1) Un amministratore di una società dello stesso gruppo, Duoyuan Printing, era stato qualche mese fa ritenuto responsabile di brogli contabili; da lì è partita una revisione interna e di Grand Thornton, che ha appena accettato il mandato sui conti del gruppo, presentati la scorsa settimana e la cui approvazione definitiva dipende dall'esito di quella revisione, annunciato entro la fine di questo trimestre. Il processo prosegue da mesi: non ci vogliono mesi per verificare i conti di una società fantasma.2) Stanotte la società ha annunciato che Park, che nella società si occupa della parte finanziaria, lascierà l'incarico dopo la fine della revisione. La società enfatizza che la ricerca punterà su qualcuno con esperienza sulle relazioni con gli investitori. Se ci fossero dei brogli forse l'amministratore sarebbe rimosso seduta stante.3) Per ogni venditore vi è un compratore. Ieri è passato di mano un quarto del capitale. Possiamo anche ipotizzare che sia la società con la propria cassa a ricomprare, ma allora non sarebbe una società fantasma come questi signori dichiarano.Muddy Waters è gia stata protagonista in passato di casi analoghi: ci domandiamo davvero se sia ragionevole che affermazioni del genere su società quotate non portino a responsabilità penali quando, è stato il caso su altri attaccchi del medesimo sito, si rivelano infondate.Se invece fossero fondate, questo porterebbe alla fine di Grand Thornton, uno dei più grandi revisori al mondo (come fu per Andersen con Enron) e a nuove grane per la Sec, la Consob americana, che avrebbe ammesso in quotazione una società che non esiste. Ci sembra davvero che sarebbero in troppi a perdere da questa situazione. http://www.finanze.net/news-DUOYAN_GLOBAL_WATER_aggiornamento_-2394.html Mon, 4 Apr 2011 00:00:00 GMT Ubi Banca, forse le banche italiane non sono così sane Aumento di capitale di Ubi di un miliardo circa per elevare il tier ratio, il rapporto tra mezzi propri ed attività, di circa un punto percentuale dall'attuale sette circa.Nello stesso giorno Monte dei Paschi annuncia utili record ma, poco risalto dato alla notizia, pur chudendo con un miliardo circa di utile, subordina il rimborso di 1,9 miliardi di euro di Tremonti bond, emessi al culmine della crisi finanziaria ad un'operazione di aumento di capitale.Unicredit continua a trattare per la cessione di Pioneer (strana cosa cedere una società nel risparmio gestito, se non se ne ha necessità).La normativa comunitaria ha reso più difficile nel frattempo per le compagnie di assicurazione detenere ampie quote di prestiti bancari, che quindi troveranno in futuro collocazione più problematica.Riteniamo che le operazioni di aumento di capitale si moltiplicheranno e non solo in Italia.Secondo noi, non controcorrente per principio, ma soprattutto in questo caso per convinzione, rimane un settore molto, molto rischioso. http://www.finanze.net/news-Ubi_Banca_forse_le_banche_italiane_non_sono_cos_sane-2409.html Tue, 29 Mar 2011 00:00:00 GMT Centrotherm photovoltaics Si possono scorrere (funzione search in home page) i motivi per cui ritenenevamo che questa fosse un'azienda con enorme potenziale in borsa alcuni mesi fa. Il solare fotovoltaico ha a nostro parere un futuro brillante nella mappa dei vari problemi energetici dispersi un po' per tutto il pianeta (ragione per cui riteniamo che anche JA Solar prima o poi tornera' a correre), ma ora il titolo vende a circa 28 volte gli utili attesi per il 2011, prezzo che ampiamente incorpora le migliori previsioni di sviluppo.Magari salirà ancora, ma tra le energie alternative ora il settore piu' bastonato e' quello dell'eolico, per cui abbiamo un'azienda alla sezione i nostri soldi dei portafogli europei. http://www.finanze.net/news-Centrotherm_photovoltaics-2254.html Sun, 27 Mar 2011 00:00:00 GMT KONE Nei principi classici dell'analisi fondamentale, oltre a scegliere titoli che costano poco e rimunerano molto i portatori di capitale, occorre identificare aziende che operano in segmenti di mercato relativamente poco popolati. E' il caso della finlandese Kone, che fa ascensori e scale mobili, la cui unica concorrente di rilievo e' la svizzera Schindler, il cui titolo e' pero' molto piu' caro.L'azienda, che opera anche servizi di manutenzione ed installazione ha un fatturato distribuito in modo quasi paritetico tra le principali aree geografiche.Nel 2010 ha beneficiato di un recupero di efficienza, aumentando le proprie vendite del 5% ma i margini del 15%.Ha posizione finanziaria netta positiva, ha corretto di circa un quindici per cento dai massimi di dicembre, dopo la pubblicazione dei risultati, ed ha annunciato ieri di intendere avviare un programma di buy-back dei propri titoli. http://www.finanze.net/news-KONE-2364.html Tue, 1 Mar 2011 00:00:00 GMT Dresser Rand Dresser Rand e' un'azienda statunitensi che produce meccanismi rotanti usati principalmente nell'estrazione e trivellazione di petrolio e gas naturali. L'azienda, presente in quaranta paesi del mondo. ha segnato una contrazione del fatturato del 18% per i nove mesi finiti a settembre, di oltre il 40% nell'utile netto.Il titolo e' salito molto piu' del mercato nel corso dell'ultimo paio di mesi e vende ora a multipli superiori alle 20 volte. Rimane un'ottima azienda, senz debiti e non procederemo pertanto alla sua sostituzione all'interno dei nostri portafogli, ma la caduta negli ordini dei nove mesi anticipa forse un nuovo rallentamento del ciclo che e' chiaro agli imprenditori ma non ancora al mercato. http://www.finanze.net/news-Dresser_Rand-2294.html Mon, 27 Dec 2010 00:00:00 GMT Agfa, buona opportunità di acquisto Annnuncio di un aumento di capitale che prevede l'emissione di un diritto ogni tre azioni per un ammontare totale di 140 milioni di euro circa su oltre 800 milioni di mezzi propri della società. Anche dopo l'aumento di capitale il rapporto tra debiti e mezzi propri della società resterà ampiamente sotto l'unità. Considerando l'effetto di diluizione che l'aumento di capitale comporta, la società venderà a circa nove volte gli utili storici. L'aumento andrà ad essere utilizzato per acquisizioni in due dei mercati che oggi costituscono le aree di sviluppo principalii del gruppo, ovvero i sistemi di contrasto nel medicale e la stampa di alta qualità. Il mercato si muove in modo del tutto irrazionale: premia le società che si indebitano per fare maxi acquisizioni (la scalata, nel lusso di LVMH in Hermes) e penalizza quelle che crescono rafforzando la propria struttura patrimoniale. http://www.finanze.net/news-Agfa_buona_opportunit_di_acquisto-2220.html Mon, 25 Oct 2010 00:00:00 GMT Duoyuan Global Water Protagonista di una salita eccezionale questa azienda cinese quotata in borsa nel 2009 intorno ai 20 dollari e di una altrettanta spettacolare caduta durante quest'anno, dai massimi di 45 dollari raggiunti nei primi mesi. La societa' e' attiva in Cina nel settore del trattamento delle acque per usi domestici ed industriali. Ha registrato un marginale calo del fatturato nel corso dei primi sei mesi, ma un crollo dell'utile, a causa di pesanti investimenti. L'azienda non ha debiti, vende a nove volte gli utili e tratta ad un incredibile trapporto tra prezzo ed EBITDA di meno di tre volte. Nonostante le piccole dimensioni, l'azienda capitalizza meno di mezzo miliardo di dollari, il titolo e' liquidissimo, con scambi tra i cinque e i dieci milioni di dollari al giorno. Da osservare forse per qualche giorno in questa fase delicata di mercato, ma il titolo rappresenta grandissimo valore. http://www.finanze.net/news-Duoyuan_Global_Water-2219.html Wed, 20 Oct 2010 00:00:00 GMT Apollo, rara opportunità di acquisto nel settore Da tempo il settore dell'educazione è sotto il bersaglio di varie commissioni federali negli Stati Uniti che accusano alcuni suoi partecipanti di aiutare gli studenti a gonfiare i propri curricula per ottenere finanziamenti statali che poi spesso non rimborsano; di cercare inoltre di negoziare l'apertura di nuove università con politici locali e metodi non sempre specchiati.Come spesso accade in periodi di cattiva politica, è più facile prendersela con Davide che con Golia. Il settore finanziario è colpevole di ben altre malversazioni, eppure i suoi principali attori sono usciti indenni ed arricchiti dalla (prima) crisi finanziaria.Dopo la chiusura di borsa, mercoledì Apollo Education, nelle nostre selezioni al servizio i nostri soldi, è uscita con risultati migliori delle aspettative ma ha cancellato le sue previsioni per il trimestre successivo, citando una campagna politica e di stampa che sta massacrando il settore.Il titolo ha perso il 23% ed ha trascinato con se tutto il comparto. La reazione - ad un gesto coraggioso che ha il sapore di un confronto politico - è del tutto spropositata perchè comunque larga parte dei titoli che lo compongono hanno già perso spesso più del 50% in pochi mesi, ma testimonia della fragilità del mercato, che alla prima notizia seria di conti problematici di aziende più conosciute trascinerebbe all'ingiù i corsi di larga parte del listino.Recentemente Obama si è scontrato con l'amministrazione sulla necessità di investire di più nell'educazione e sono di questi giorni le polemiche feroci per i tagli all'unversità in Italia. Con lo stato attuale delle finanze pubbliche non è possibiile che si possa seriamente investire in educazione: meglio demandarla al privato, invece che finanziarla pubblicamente, ed agevolare la concessione di prestiti a studenti meritevoli e delle classi economiche più deboli. La scelta degli studenti diventa così anche più consapevole: si limitano i casi - è pratica diffusa nel nostro paese - di interminabili anni fuori corso, perchè tanto l'unversità costa troppo poco per porsi il problema.Tra i titoli che hanno subito le ondate di vendite l'altra nostra scelta del settore, Career Education: il mercato ieri ha fatto di tutta l'erba un fascio, ma questa azienda deriva parte significativa del proprio fatturato da scuole tecniche (il famoso Cordon Bleu), professionali (la Marangoni in Italia) e da università sparse in giro per l'Europa.Il titolo si è dimezzato in pochi mesi e vende a sei volte gli utili storici. Siamo decisamente negativi sui mercati azionari ma, soprattutto per un investitore in euro, con il dollaro ad 1,40 questa sembra davvero un'occasione. L'interesse crescente per le scuole tecniche aiuta a riflettere anche su un altro elemento: tutti vogliono fare carriere prestigiose e frequentare università importanti ma non c'è una domanda altrettanto diffusa di"cervelloni": meglio un bravo panettiere che un cattivo ingegnere. http://www.finanze.net/news-Apollo_rara_opportunit_di_acquisto_nel_settore-2216.html Fri, 15 Oct 2010 00:00:00 GMT Career Education Secondo titolo incluso nelle nostre selezioni, questa volta per il nostro nuovo portafoglio globale, nel settore dell'educazione. Tutto il settore ha subito forti perdite nei mesi scorsi a seguito di varie indagini da parte di commissioni federali sul presunto aiuto che alcune di esse fornirebbero ai propri studenti per "migliorare" il proprio curriculum ai fini di ottenere prestiti allo studio.Questa società è però diversificata internazionalmente e per settore: possiede in Italia la scuola Marangoni, in Inghilterra un noto istituto di arte e design ed in giro per il mondo quelle di cucina Le Cordon Bleu.Il 16 settembre è uscita con previsioni di utili e di margini operativi che la pongono a meno di 7 volte gli utili attesi per il 2010 e a poco piu' di tre volte il rapporto tra prezzo e ebitda (Ebit + ammortamenti, si veda il glossario).Ha un rapporto debiti su mezzi propri di meno di un quarto di volta ed una gestione degli incassi molto efficiente.Con la crisi delle università pubbliche e dell'istruzione di alto livello (sono in molti oramai a consilgiare negli Stati Uniti di non andare alle business school) le scuole professionali e specialistiche hanno secondo noi, se sono buone, un grande futuro.Si tratta probabilmente del titolo più a buon mercato di tutte le nostre selezioni. Attenzione però al momento di borsa: fisseremmo prezzi in acquisto sotto i venti dollari, anche se a compensare crediamo che dopo la recente risalita dell'euro contro dollaro il rischio di cambio sulla divisa statunitense sia molto limitato. http://www.finanze.net/news-Career_Education-2196.html Sat, 18 Sep 2010 00:00:00 GMT Boskalis L'olandese Boskalis opera nel settore marittimo nei segmenti delle infrastrutture portuali, di scavo e ripulitura (ha lavorato all'incidente BP), dei servizi ai terminal portuali. E'presente in cinquanta paesi del mondo ed ha come principali clienti le aziende del comparto energetico. Ha chiuso un 2009 ottimo, date le condizioni di mercato, con un +4% nel fatturato ed un utile sostanzialmente piatto al netto delle poste straordinarie.Paga un dividendo che rappresenta circa il 3% del prezzo attuale, che la pone a circa 15 volte gli utili attesi per il 2010 e ha debiti quasi nulli a bilancio.La semestrale che verra' presentata il 19 agosto dovrebbe essere buona, ma il titolo ha corso parecchio.In presenza della correzione che ci attendevamo e che forse e' iniziata un paio di giorni fa, fisseremmo obiettivi di prezzo in acquisto che consentano margini di sicurezza in caso di caduta del mercato, intorno ad un -10% rispetto ai prezzi attuali, anche in considerazione della natura estremamente ciclica del settore. http://www.finanze.net/news-Boskalis-2164.html Fri, 13 Aug 2010 00:00:00 GMT Apollo Group Le istituzioni che forniscono educazione a pagamento sono sotto il tiro incrociato di commissioni ed autorita' di controllo negli Stati Uniti: apparentemente molte di loro avrebbero aiutato i propri studenti a "gonfiare" artificialmente i propri curricula per ottenere finanziamenti. Inoltre, altra accusa, si dice che societa' come quella in oggetto avrebbero cercato di "oliare" i meccanismi di autorizzazione in alcuni stati (Apollo non e' mai riuscita ad entrare nello stato di New York).Sta di fatto che con la crisi dei bilanci pubblici, l'educazione e' una delle prime aree che dovra' gradualmente essere demandata al privato (anche in Europa, dove stentano a decollare i programmi di finanziamento agli studenti). Apollo possiede alcune universita', come quella di Phoenix e fornisce programmi di educazione a universita' e licei terzi oltre che corsi di formazione online. Ha recentemente costituito una azienda con il gruppo Carlyle per l'erogazione dei medesimi servizi a livello internazionale.I numeri dell'azienda sono incredibili: nessun debito sui libri, rapporto prezzo/utili a meno di nove volte, anche considerando la piu' pessimistica delle ipotesi sui bilanci del 2010. Il titolo tratta al suo minimo da molti anni. Nei cinque mesi chiusi a maggio il fatturato dell'azienda e' comunque creSciuto del 20% con un marginale incremento dell'utile netto.Una delle rare idee di investimento azionarie che ci sembra interessante perseguire. http://www.finanze.net/news-Apollo_Group-2159.html Wed, 11 Aug 2010 00:00:00 GMT HSBC, come vengono fatti gli "utili" delle banche Ieri il mercato ha trovato nuovi stimoli per crescere su "utili" delle banche, in particolare di HSBC che non hanno niente a che fare con la gestione caratteristiche. L'utile e' raddoppiato portandosi a poco meno di 12 Miliardi, sostanzialmente su due elementi: 1) oltre un miliardo di "utili" derrivanti da una minore valutazione delle proprie obbligazioni. In altre parole quando il proprio debito vale di meno, la banca registra un utile, e il suo passivo diminuisce2) minori accantonamenti per crediti dubbi di circa 6 miliardi.Eliminate queste due poste, pure finzioni contabili che non generano alcun flusso di cassa, l'utile sarebbe diminuito di stimiamo circa il 15%, cio' che infatti e' riflesso nel minor utile generato da commissioni ed altre poste di gestione caratteristica.Puo' darsi che come alcuni psicologi del comportamento sostengono per chi fa il nostro lavoro, la nostra sia solo una affannosa ricerca di conferme ad una tesi che nelle ultime settimane viene smentita dal mercato, ma prima o poi, questi trucchi risultano in un ulteriore caduta di fiducia e delle quotazioni.Non ci sarebbe da stupirsi se la trimestrale di Unicredit fosse costruita nello stesso modo. http://www.finanze.net/news-HSBC_come_vengono_fatti_gli_utili_delle_banche-2154.html Tue, 3 Aug 2010 00:00:00 GMT Indra Sistemas La societa', una piccola iBM vende servizi di information technology e consulenza alle pubbilche amministrazioni, l'industria dei trasporti, dei servizi finanziari e sanitari, dell'energia.Il fatturato distribuito su un centinaio di paesi e un rapporto debiti capitale del 24%, la mette al riparo da possibili crisi del credito sul mercato spagnolo.Titolo a -25% da inizio anno nonostante la prima trimestrale abbia mostrato un incremento del fatturato del 3% e del 1% sull'utile netto.Multipli a circa 10 volte.Prossima trimsetrale prevista per il 26 luglio.Una delle Cajas spagnole possiede una minoranza qualificata del 14% che potrebbe cercare di cedere http://www.finanze.net/news-Indra_Sistemas-2144.html Fri, 23 Jul 2010 00:00:00 GMT Wincor Nixdorf l'azienda produce e distribuisce in 100 paesi del mondo sistemi di automazione per il pagamento, il controllo alle uscite, la gestione dei resi (le cosiddette reverse vending machines: riporto il vuoto e ricevo u rimborso).Fornisce anche servizi software per l'integrazione dei sistemi in rete di filiali di banche internazionali: l'istituto è cosi' in grado di mandare, ad esempio, l'informazione dei prelievi negli Stati Uniti di un cittadino inglese che ha il conto in Gran Bretagna.Il grosso delle vendite viene dai bancomat tradizionali, ma il settore della grande distribuzione sta vedendo la progressiva introduzione delle casse automatiche all'uscita (si vedono anche in Italia).Decisamente buona la tenuta nei sei mesi conclusi a fine marzo (l'azienda chiude l'anno fiscale a settembre), con vendite in calo del 6% e utile netto in diminuzione del 7%.Il titolo ha perso circa un 20% dalla pubplicazione della semestrale. Vende a circa 13 volte gli utili ed ha una posizione debitoria molto buona (i debiti non raggiungono mezza volta il patrimonio). http://www.finanze.net/news-Wincor_Nixdorf-2140.html Fri, 16 Jul 2010 00:00:00 GMT Finanziari, come posizionarsi per un eventuale ribasso Di tutte le operazioni di "ingegneria finanziaria" architettate in questi anni quella con maggior beneficio potenziale per l'investitore privato consiste nella creazioni di strumenti sintetici, gli E.T.F. (si veda il glossario), che consentono di puntare al ribasso oltre che al rialzo, di un mercato o di un settore,Come spesso dice Greenblatt nel suo libro, anche per partecipare al rialzo al mercato, o si dispone di capacita' particolari di selezione titoli oppure glie ETF sono un'alternativa quasi invariabilmente piu' redditizia e certo piu' economica dei fondi. I gestori dei fondi che fanno come il mercato, cio' che un ETF si propone, sono infatti solo un'esigua minoranza. Vanno selezionati a nostro parere quelli non a leva ovvero dove l'ammontare investito non eccede il capitale messo a disposizione dall'investitore.Attraggono il nostro grande interesse in questo momento quelli che scommettono sul ribasso del comparto finanziario.Esiste ad esempio un E.T.F. per cui fa mercato Deutsche Bank che punta, con un rapporto di circa 1 a 1 sul ribasso di un paniere di 600 banche europee (incluse le svizzere che per i motivi indicati nell'articolo "Svizzera sull'orlo di un baratro" sono a nosto parere le piu' a rischio).Su quando questo movimento potrebbe innescarsi, ci sbaglieremo senz'altro di settimane o magari di mesi, ma il piano di salvataggio messo in campo dall'unione europea lo scorso fine settimana e' un piano di salvataggio delle banche. Come ricordava l'economista Roubini ieri, oltre a Grecia sono a rischio Spagna, Portogallo e Italia (dell'Italia sui quotidiani italiani non si parla mai). Roubini, oggi uno di due o tre economisti che vale la pena di ascoltare perche' indipendenti ha fatto la Bocconi: l'Italia la conosce bene.Se come l'economista sostiene i sacrifici imposti alle popolazioni per erogare il poco meno di un miliardo di euro sono insostenibili - secondo noi lo sono - i primi titoli a risentire pesantemente di un eventuale taglio dei fondi sono i bancari. http://www.finanze.net/news-Finanziari_come_posizionarsi_per_un_eventuale_ribasso-2093.html Wed, 12 May 2010 00:00:00 GMT Wartsila Il gruppo costruisce sistemi di propulsione per navi e per impianti energetici. Ha una presenza internazionale diffusa anche con i propri servizi post-vendita, dove fornisce assistenza sugli impianti installati.Nel corso del 2009 ha aumentato il proprio fatturato del 14%, del 2% gli utili a causa di maggiori investimenti in capitale fisso. Ha una forte protezione dal dividendo, non lontano dal 5% a questi prezzi ed un rapporto tra debiti a lungo e patrimonio di circa il 40%, molto basso per un'azienda del settore. Rientra, nonostante la forte corsa messa a segno negli ultimi dodici mesi, tra i titoli che consideriamo difensivi in un mercato oramai stanco. http://www.finanze.net/news-Wartsila-2058.html Tue, 16 Mar 2010 00:00:00 GMT BOSKALIS Il gruppo si occupa di scavi e movimento terra per porti e societa' del comparto energetico. Costruisce anche infrastrutture portuali ed eroga servizi nel medesimo settore. Nel corso dei primi sei mesi del 2009 (l'azienda comunica solo semestrali, mercoledi' i risultati defiinitivi) il fatturato e' sceso del 5%, di oltre il 40% il margine operativo.I trasporti per nave vedranno a nostro parere un importante sviluppo nel corso dei prossimi anni e l'Olanda e' nella posizione ideale per sfruttare questa tendenza.Dividendo ad oltre il 3,5% e posizione finanziaria netta positiva proteggono almeno in parte da possibili correzioni forti dei mercati, che continuiamo ad aspettarci tra fine marzo ed aprile. http://www.finanze.net/news-BOSKALIS-2056.html Sun, 14 Mar 2010 00:00:00 GMT Pfeiffer Vacuum technology L'azienda tedesca, di medie dimensioni fa macchinari per la creazione di situazioni di vuoto assoluto nei settori dell'illuminazione, del controllo numerico, del solare. Non ha scelto, a differenza di Saes Getters la soluzione dell'integrazione verticale (l'azienda italiana ha comprato l'anno scorso, purtroppo al massimo del mercato, Memri, che opera nel settore dei mezzi di contrasto medicali).Lo sviluppo dell'azienda e' quindi esclusivamente "organico", come va di moda dire tra gli addetti ai lavori, ovvero demandato alla crescita interna.Zero debiti sui libri, multipli sugli utili netti di circa 13 volte per il 2009. Fatturato a -3% nei primi nove mesi del 2009 ed utile a -26%.Il titolo ha corso molto ma la forte penetrazione nel segmento delle celle per i pannelli solari dovrebbe dare una certa protezione. http://www.finanze.net/news-Pfeiffer_Vacuum_technology-2016.html Mon, 18 Jan 2010 00:00:00 GMT Manpower I vari progranni di incentivo posti in essere dai governi risultano in assunzioni sempre piu' temporanee che fanno sembrare nigliori del previsto le statistiche che ci propongono i politici ma sicuramente non danno stabilita' al sistema. Del fenomeno beneficiano titpicamente societa' come Randstadt, gia' alle nostre selezioni i nostri soldi e protagonista di una ripresa spettacolare, e Manpower. Nonstante l'effetto benefico degli incentivi il fatturato della societa' e' diminuito di poco meno di un terzo nel corso dei primi nove mesi del 2009, mentre il titolo e' quasi raddoppiato. Eccellente la posizione finanziaria ma aspetteremmo un ribasso intorno ai 50 dollari per effettuare nuovi acquisti. http://www.finanze.net/news-Manpower-2007.html Fri, 8 Jan 2010 00:00:00 GMT TAKKT AG Takkt controlla un gruppo di aziende che forniscono servizi all'impresa nel campo dell'equipaggiamento per l'ufficio, della logistica, dell'imballaggio, La società vende per corrispondenza in Europa e Nord America.Nei primi nove mesi dell'anno, soprattutto a causa di un cambio sfavorevole, il gruppo ha visto il poprio fatturato contrarsi del 22%, del 63% il margine operativo.L'azienda vende ad un modesto multiplo di 12 volte gli utili prospettici e dovrebbe beneficiare di un sempre più probabile forte apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro. http://www.finanze.net/news-TAKKT_AG-2002.html Mon, 4 Jan 2010 00:00:00 GMT Interpump L'operazione, su cui sono stati diffusi ulteriori dettagli la scorsa settimana prevede un aumento di capitale parte in cassa (sino a 10,4 milioni di euro), parte in azioni (sino a 39,4 milioni di euro) per sottoscrivere ad un prezzo di 2.50. Se sommiamo la quota per cassa a 2,50 arriviamo ad un prezzo di sottoscrizione di circa 3,25, uno sconto di circa il 15% sul prezzo attuale. il rapporto di nuova emissione è però di 40 azioni ogni 147 possedute, un rapporto non lontano dal 30%. Quindi lo sconto che si riceve non è sufficiente a compensare per la diluizione relativa alle nuove emissioni. Se uno crede nella società meglio comprare i titoli in borsa. http://www.finanze.net/news-Interpump-1973.html Mon, 9 Nov 2009 00:00:00 GMT