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i nostri soldi
07/01/2010

Aumento di capitale Unicredit


L'aumento di capitale di cui oggi vengono comunicati i termini (3 azioni ogni 20 ad un prezzo di 1,589) è senz'altro conveniente da sottoscrivere se paragonato all'attuale prezzo del titolo (2,39 euro per azione), ma le motivazioni fornite ci lasciano molte perplessità.
 L'azienda avrà cosi' mezzi propri di poco meno di 60 miliardi di euro e, secondo le comunicazioni interne, l'operazione consentirà di arrivare ad un tier ratio superiore all'8% (adeguamento non richiesto dai principi di Basilea 2). Ricordiamo che il tier ratio 1 è il rapporto tra il capitale della banca e i suoi attivi ponderati secondo il rischio.
Il nostro sospetto è che il tier ratio sia calcolato facendo riferimento ad un valorizzazione dell'attivo (superiore ad un triliardo di euro) che non tiene conto del vero valore di alcuni crediti incagliati (che se preso in considerazione ridurrebbe sostanzialmente tale percentuale, incidendo in ugual modo sulla parte destra e sinistra del blancio). In altre parole riteniamo che il rischio sull'attivo sia sottovalutato, o altrimenti non avrebbe senso richiedere altri soldi al mercato.
Peccato che negli anni Unicredit, da banca innovativa e trasparente stia diventando un enigma sempre più difficile da decifrare.

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