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i nostri soldi
14/07/2010

Unicredit e i bond perpetui


500 milioni di euro di emissione di obbligazioni perpetue.
L'idea di un'obbligazione perpetua e' di per se una aberrazione:
e' come dire che la societa' contrae un debito che non verra' mai rimborsato. Dopo la fredda reazione di Passera alla proposta di Uniicredit per la creazione di un fondo paneuropeo delle banche da 20 miliardi, Unicredit esce con uno strumento che proprio perche' non rimborsabile puo' essere contabilizzato tra le poste di patrimonio. Cosi', almeno sul piano contabile, si migliroano i rapporti patrimoniali senza diluire il controllo. Il bond andra' nonostante tutto con ogni probabilita' tutto sottoscritto, essendo indirizzato ad investitori istituzionali i cui interessi si incrociano con quelli dell'istituto di credito.
Eppure ieri le banche sono risucite a sostenere a Basilea la tesi secondo la quale limiti patrimoniali piu' stringenti al loro bilancio implicherebbero minori risorse disponibili alla economia produttiva: nessuno ha osato controbattere che degli ingenti mezzi messi a disposizione dalla banca centrale una parte infinitesima e' andata ad alimentare il credito, per essere invece dirottata su operazioni in conto proprio.
Le quotazioni che ha raggiunto nei giorni scorsi Unicredit sono a nostro parere stratosferiche e dovrebbero essere usate come occasioni di vendita.

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