E' possibile ottenere una lista di titoli solo italiani/europei?
Oltre alla lista TOP100 mondo gratuita che pubblichiamo ogni giorno, e che comprende sia titoli in euro che titoli in dollari anche appartenenti a mercati diversi dallo statunitense, lista che riteniamo la più compketa per diversificazione, ogni giorno inviamo, al costo di 15 eyuro all'anno + IVA, tre ulteriori liste:
una solo sul mercato italiano, una europea, che comprende anche Svizzera e Gran Bretagna, una su tutti i mercati emergenti per titoli quotati anche negli Stati Uniti.
Le liste vengono spedite in formato html su base giornaliera, per e-mail agli interessati. Il servizio viene fornito per e-mail perchè riteniamo che universi di investimento più ristretti possano anche suggerire l'opportunità di costruire un rapporto individuale tra sottoscrittore e Finanze.net, per la loro intrinseca maggiore rischisostà.
Che cos'e' MVI?
MVI e' un indice di previsione sul futuro andamento della borsa americana. Viene venduto come lettura grafica e tabellare di un barometro che con tre mesi di anticipo cerca di prevedere il futuro andamento di quel mercato.
Parte con un valore di 1 nel 1 gennaio 2000, valore a cui viene riportato l'indice S&P. Se ad esempio ad una qualsiasi data l'indice indica 0,96 mentre per l'S&P la lettura è 0,93, significa che oggi la borsa americana è al 93% del valore iniziale, quello del gennaio 2000 (che era 1346) e che la previsione di MVI eè che l'indice stia invece a 0,96, quindi un incremento di circa il 3% da oggi, tra tre mesi.
Il suo tasso di successo dal 2000 ad oggi (simulazione a ritroso), si sarebbe attestato intorno a due previsioni giuste su tre. Non si tratta di uno strumento per entrare ed uscire frequentemente dal mercato ma e' crediamo utile ad identificare i punti di svolta. I sottoscrittori ricevono inoltre una newsletter settimanale che ne commenta le variazioni e nel concreto entra nelle ragioni delle sue variazioni.
La forte relazione tra l'andamento della borsa statunitense e tutte le altre principali lo rende anche utile alla previsione dell'andamento degli altri mercati come il nostro.
Perché la formula che utilizzate per selezionare titoli dice di vendere dopo un anno, anche in perdita se l'approccio è di lungo periodo?
L'idea è di fornire uno strumento di selezione anche a coloro che non conoscono le società in cui investono. Nel sostituire con quella cadenza i titoli, si diminuisce la probabilità che titoli selezionati sulla base dei risultati dell'anno precedente ed i cui risultati peggiorano pesino negativamente sul rendimento di portafoglio. Inoltre, seguendo una rotazione di questo tipo è probabile che si vadano ad individuare titoli di cui il mercato si sta già dimenticando da tempo ed il cui valore sarà quindi forse riconosciuto nel corso dei prossimi dodici mesi. Siccome infine la rotazione segue criteri casuali, non importa che il titolo sia in utile o perdita
Perché gli acquisti e le vendite sono cadenzate a distanza di alcuni mesi?
Per minimizzare il rischio di concentrare le operazioni in fasi di mercato particolarmente volatili
Come sono costruiti i due indici che compongono la formula?
Il rapporto utili/prezzo è il rapporto tra EBIT (V.glossario) e valore di impresa, ovvero capitalizzazione più debiti finanziari. Il valore d'impresa è l'esborso totale che un teorico compratore dovrebbe sostenere per rilevare l'intera società. Il rapporto redditività su capitale investito è il rapporto tra Ebit e totale delle immobilizzazioni nette dell'azienda sommate al capitale circolante (meno la cassa più i debiti finanziari a breve). E' una misura della redditività della gestione caratteristica sul capitale produttivo dell'azienda.
Come sono selezionate le aziende che compongono le vostre liste?
Partiamo da un'analisi dell'intero panorama delle società quotate dell'area euro ed extra euro purché quotate negli Stati Uniti (per evitare complicazioni nella gestione dei vari tassi di cambio) sopra la capitalizzazione minima esposta. Calcoliamo i due indici e compiliamo una graduatoria prima per un indice poi per l'altro. Sommiamo i piazzamenti per i due indici per ogni titolo e componiamo una lista che espone i primi cento. I due indici hanno dunque uguale peso all'interno della formula
A che periodo si riferiscono gli indici?
Alle ultime quattro trimsetrali se disponibili.
Perché non esponete una graduatoria all'interno dei cento titoli?
Cento titoli sono un numero sufficiente per garantire che selezionandone 20/30 si arrivi ad una buona differenziazione settoriale. Settori diversi tuttavia hanno multipli diversi: se esponessimo la graduatoria dei primi cento, che comunque rappresentano il migliore 1,5/2% del mercato, indurremmo gli utenti a selezionare i primi venti o trenta, con forte concentrazione del rischio in alcuni settori. All'interno della pagina, i titoli possono però essere ordinati per un qualsiasi criterio diverso dall'alfabetico cliccando il titolo in blu sottolineato delle varie colonne (ad esempio mercato, capitalizzazione, rapporto utili/prezzo).
In base al metodo l'ammontare investito in ogni titolo è lo stesso?
Si a prescindere dalla capitalizzazione di borsa. Per questo selezioniamo titoli solo sopra una certa capitalizzazione
Perché il metodo esclude le banche e gli altri finanziari oltre che i servizi di pubblica utilità?
I finanziari perché l'Ebit non è una misura significativa della loro redditività (gli interessi passivi sono infatti il vero "costo del venduto" di una banca).
Il metodo non è quindi adatto a valutarli. I servizi di pubblica utilità perché spesso operano in regime di oligopolio oppure di prezzi amministrati.
L'approccio viene presentato come di lungo periodo. Che garanzia c'è che rimarrà disponibile sul vostro sito?
Intendiamo continuare a fornire in modo gratuito il servizio. L'operazione è piuttosto costosa; lanceremo quindi alcuni servizi a pagamento con cui ci auguriamo di poter finanziare questo servizio gratuito, senza prevedibili scadenze
E' possibile ridurre il numero di società selezionate se si conoscono le aziende?
Si, è previsto dal libro, che suggerisce in quel caso una decina circa di titoli in portafoglio. Per questo esponiamo i settori di appartenenza nelle liste. L'idea è che se l'utente conosce le società allora conosce già le loro attività. Se non le conosce è meglio invece che si attenga alla scelta casuale di venti o trenta titoli all'interno della lista. Alla sezione I NOSTRI SOLDI forniamo inoltre un servizio in abbonamento che presenta le nostre scelte, concentrate su un numero limitato di titoli
Come faccio a calcolarmi gli indici da sola/o?
Prima di iniziare questo servizio abbiamo valutato varie opzioni, giungendo alla conclusione che non è possibile effettuare tali selezioni se non disponendo di una banca dati professionale, del costo di svariate migliaia di euro all'anno, e di competenze di analisi di bilancio approfondite. Non ci pare quindi prudente consigliare gli utenti che non dispongano di questi due elementi di provare a costruirsi le liste da soli.
Cosa fare se un titolo sparisce dalla lista?
Ogni giorno selezioniamo cento titoli a partire da circa 6 mila. E' naturale che in funzione delle variazioni di prezzo e dei risultati delle trimestrali, vi sia un avvicendamento nei titoli che compongono la lista, che in periodi di alta volatilità è più marcato. Quindi un titolo può scomparire ad esempio perché dal novantesimo posto passa al centodecimo; in questo caso il titolo rimane buono; secondo la formula, i titoli vanno tenuti per un anno a prescindere dal fatto che scompaiano o meno dalla lista. Questo avvicendamento diminuisce inoltre la probabilità che utenti che entrano sul medesimo titolo non entrino a prezzi molto diversi se acquistano a date diverse.
In cosa consiste il servizio: I NOSTRI SOLDI?
Il servizio che è in abbonamento ed è per gli utenti già registrati al sito, si articola in due sezioni:
1) La possibilità per l'utente di prelevare titoli dalla TOP 100 e salvarli in portafogli di propria scelta. Il sistema è articolato in modo da consentire la costruzione di più portafogli, tanti quanti sono i vari scaglioni di investimento (alcuni titoli in acquisto/vendita ogni 2/3 mesi). Se ad esempio un utente decide di comprare 20 titoli cadenzando gli acquisti di 5 titoli ogni 3 mesi, il portafoglio sarà costituito da 4 sotto portafogli , ovvero 20 titoli diviso 5. Il sistema consente di sostituire i titoli, operazione che secondo la formula andrebbe fatta dopo un anno (quindi dopo un anno i primi cinque titoli, per riprendere l'esempio, andrebbero sostituiti con altri). Il sistema continua a calcolare il rendimento del portafoglio del cliente tenendo conto dei titoli sostituiti
2) In alternativa, il servizio consente di visionare i nostri propri investimenti, fatti a partire dalla formula, ma su un numero di titoli più concentrato. Si tratta di nostri reali investimenti, che però effettuiamo solo successivamente all'inclusione dei titoli in portafoglio.
In entrambe i casi, se un titolo scompare dalla lista ed un utente l'ha salvato nei propri portafogli, il sistema continua comunque a valorizzarlo, per consentirgli di tenere memoria dei propri investimenti, a prescindere dal fatto che i suoi titoli siano o meno ancora nella lista.
I prezzi su cui il portafoglio è valorizzato sono, a meno di problemi sul provider, quelli di chiusura del giorno prima; quando si dovesse dare istruzione alla banca di acquistare i titoli è probabile che il prezzo di acquisto effettivo sia di poco diverso da quello di chiusura del giorno prima; vale quindi forse la pena di dare all'intermediario incaricato dell'operazione un prezzo indicativo a cui si intende comprare o vendere quel determinato titolo.
In entrambi i casi i portafogli sono concepiti per essere organizzati in dollari oppure in euro; i titoli in dollari non sono solo statunitensi, bensì raggruppano quelle aziende internazionali che quotano i loro titoli a New York.