03-11-2011

Banca d'Italia, Prove di Machismo

Forse, viste le recenti nomine, un po' meno indipendente di quanto dovrebbe essere, arriva questa inutile dichiarazione di esponenti dell'istituto centrale che con gli Spread ai massimi storici ed un governo che non decide nulla dice al mercato che i tassi possono ancora salire sino a portare gli Spread intorno ai sei cento punti. Immediata la reazione dei mercati che portano subito al rialzo i rendimenti del decennale. E' buona norma che una banca centrale non esprima opinioni sulle condizioni di mercato, vale per i tassi e per i cambi. Si puo' concepirlo in condizioni estreme, come le attuali, ma se le dichiarazioni volgono ad argniare un fenomeno non ad amplificarlo. La Banca Centrale Elvetica, di recente, con un atteggiamento al limite della scommessa, ha scoraggiato il mercato da ulteriori apprezzamenti del franco svizzzero affermando che sarebbe intervenuta con quantita' illimitate di vendite di franchi. Se proprio doveva esprimersi Banca d'Italia avrebbe dovuto suggerire la costituzione di un fondo "salva titoli di stato", che avrebbe potuto alimentare, ad esempio, vendendo le riserve auree.
A nostro parere prima o poi tornera' anche ad indebolirsi il Bund tedesco, su cui consideriamo di riaprire posizioni corte.

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