31-01-2012

Banche, Prestiti di Emergenza al Raddoppio

Fondo Salvastati a cinquecento miliardi per giugno ma mancano le firme sui trattati mentre si apre un confronto sempre piu' aperto tra Germania da un lato e Francia/Italia dall'altro sul secondo round di aiuti alla Grecia. Intanto i tassi sul Portogallo raggiungono massimi storici, aumentando la probabilita' che anche in questo caso si debba ricorrere ad un nuovo salvataggio. E' un processo vizioso, la UE chiede maggiori sacrifici agli stati in difficolta' che quindi entrano in una recessione ancora peggiore, allora viene aumentata la dimensione teorica, perche' di soldi ne sono stati effettivamente erogati pochissimi, del Fondo per procedere a nuovi salvataggi. Invece che mettere mano allo statuto della Bce, perche' sia lei ad intervenire con acquisti di titoli, si continua ad insistere sul rigore. La niuova ondata di liquidita' sulle banche di cui si parla in questi giorni non serve invece a risolvere alcun problema, perche' come nel primo caso tornera' in larga parte ad essere ridepositata sull'istituto centrale.
Il problema e' che nessuno vuole ammettere di non avere ricette , cio' che porterebbe all'inevitabile ristrutturazione del debito di Grecia, Portogallo e Italia.
Forse dovrebbero prendere iniziative gli Stati Uniti, manifestando la propria disponibilita' ad una forte rivalutazione della loro divisa, con il prezzo del gas naturale ai minimi storici. La relazione inversa tra prezzo del petrolio e prezzo del dollaro, storicamente giustificata dal disavanzo energetico americano, oggi in parte colmato dall'utilizzo di tecniche estrattive nuove per il gas naturale, che sul territorio puo' essere trasportato e utilizzato in sostituzione del petrolio, potrebbe rompersi presto.
Non vediamo altre soluzioni possibili.
 
 

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