14-10-2011

Banda Larga, Evaporano i Fondi, Orizzonte Buio Per Le Telecomunicazioni


Siamo quasi tutti oramai sul digitale terrestre, decisione di cui si poteva benissimo fare a meno (la Germania l'ha abbandonata alcuni anni fa), ma se usciamo dalle grandissime citta' fatichiamo a collegarci con Internet su quasi tutto il territorio nazionale. L'altro giorno ci ha scritto un nostro sottoscrittore dalla Pampa argentina, dove il segnale, sembra, e' decisamente meglio che a Bologna.
Ieri il ministro Tremonti, che oramai raccoglie fondi dove puo', si e' scontrato con Romani, alle telecomunicazioni, per avere di fatto incamerato, con la legge di stabilta', i fondi provenienti dall'asta per le frequenze, un totale di 1,6 miliardi di euro.

Lo sviluppo della banda sarebbe a nostro parere strategico, per il futuro del paese, quanto un piano energetico che preveda una diversificazione delle fonti.

Ma tutti i piani di "rigore" che escono in Europa, e' oggi il caso del Portogallo, con l'aumento dell'aliquota Iva, puntano all'aumento degli incassi, senza alcuna programmazione per il futuro.
Questo fine settimana al G20 presumiamo che assisteremo ad un grande dibattito tra francesi e tedeschi su chi paga il costo di ricapitalizzazione delle banche (il grande scivolone di ieri di Unicredit va attribuito ad alcuni studi, uno del Credit Suisse, in base ai quali l'istituto necessiterebbe di nuovo capitale per un ammontare quasi equivalente alla sua attuale Capitalizzazione in borsa).

Cerchiamo di spiegare il ripiegamento del dollaro contro euro con l'indiscrezione che la Fed potrebbe provvedere ad un nuovo piano di immissione di liquidita'. Ma non troviamo ragioni perche' l'euro possa rimanere cosi' forte.
 

Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Commenta (0 commenti)

Devi effettuare l'accesso per vedere i commenti