06-06-2013

BCE, Se Non Apre a Tassi Negativi

Incredibile l'offerta di un fondo statunitense, fondato da un ex Goldman Sachs per ritirare il 10% del debito greco in circolazione a un premio sul valore di mercato (circa il 45% del facciale). La nostra sensazione è che si tratti di un'operazione per conto terzi, dove è chiaro che l'operato diretto delle banche centrali nel mercato inizia ad essere pesantemente criticato. Dove il fondo possa trovare tutto quel denaro, si tratta di mettere sul tavolo subito più di un miliardo di euro, non è dato altrimenti di sapere. Coincidenza forse casuale quella che vede il FMI fare autocritica proprio sulla gestione del debito greco, nel documento si suggerisce che la ristrutturazione avrebbe dovuto essere fatta prima, anche se di vera ristrutturazione non si è trattato visto che sono state le banche greche a sopportare gli scambi "volontari" di titoli e non l'intero mercato (secondo noi il fondo acquisterà dalle banche greche con denaro fornito dalle banche centrali, sottraendo le stesse alla necessaria ricapitalizzazione che già da mesi necessitano, dopo appunto le operazioni di scambio).
Gli operatori si aspettano la solita paralisi dalla BCE oggi, se di fronte a mercati che scendono dappertuttto l'euro, per la prima volta in cinque anni si apprezza contro praticamente tutto.
Se la BCE non darà segnali chiari sui tassi di cambio, se non sui tassi di interesse questa volta sarà caos sui mercati, oltre che sull'economia reale.

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