02-11-2016

Borse, Ora il Rischio non Puo' Essere Tollerato

Fiumi di parole spese a decidere come reagiranno i mercati a questo o quell'esito, sia per le Presidenziali americane che per il referendum italiano.
Le elezioni americane saranno tra meno di una settimana e al di là dell'esito quello che è più grave è che la persona più potente del globo non sarà accreditata dellle qualità morali per ricoprirla.
Di Trump si è scritto tutto e forse, come accadde per la Brexit e potrebbe accadere per il referendum italiano è proprio la partigianeria dei media a provocare una reazione violenta e opposta di chi vota. La vicenda del candidato democratico che invece la stampa sta cercando di declassare a uno scandaletto sessuale del'ex marito dell'assistente della Clinton, ha potenziali risvolti molto più gravi: se le mail in oggetto furono spedite da un dispositivo della Clinton a un indirizzo di posta privato e non vi è nulla da nascondere dovrebbe essere la stessa Clinton a rendere disponibili i dati, subito: recuperare i tabulati è una questione da ragazzi e non ci sarebbe bisogno di leggere tutte le trenta e passa mila mail per scagionarla, l'atto sarebbe sufficiente: il fatto che non lo faccia e che torni anzi all'attacco sull'atteggiamento di Trump con le donne e i suoi legami con la Russia (certo se Trump vince le elezioni le avrà vinte Wikileaks),  in un mondo razionale fa pensare che vi sia molto da nascondere.
Allora la corsa si riduce al dibattito tra due che i votanti considerano in parti più o meno uguali un maniaco e una bugiarda: che continueranno verosimilmente ad accusarsi anche dopo le elezioni, per coprire le rispettive mancanze. Come avvenne nell'elezioni perse da Gore e vinte da Bush nel 2000 alla conta dei voti, ci sembra molto probabile dunque che dopo l'otto novembre si proceda alla riconta dei voti in molte contee.
Lo scenario peggiore, per questo se non vi è nulla da nascondere dovrebbe essere la Clinton a consegnare i dati, ad esempio, a due media di orientamento opposto, è che la Clinton vinca e che a seguire la FBi trovi evidenza avversa sul già presidente.
Cosa possa andare molto bene nei prossimi quaranta giorni per i mercati è difficile da vedere: se l'incertezza sulle elezioni sarà prolungata oltre l'"Election Day," subito dopo si sommeranno le speculazioni sul possibile esito del referendum italiano: come nel caso della Brexit e delle presidenziali americane, i media si sono affanati a presentare come catastrofico un risultato opposto a quello desiderato; creando in elettori sempre più consapevoli un voto che se forse non sempre convinto, diventa certamente un voto di protesta.
Anche a costo di realizzare piccole perdite, ma tutti i nostri portafogli azionari sono positivi da inizio anno con eccezione di quello europeo di oltre dieci punti percentuali, crediamo sia davvero razionale non essere investiti sui mercati azionari almeno per il prossimo mese e mezzo.

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