25-02-2019

Borse, Ora l'Asia Può Davvero Volare

Abbiamo probabilmente davanti meesi di rialzi in borsa anche se questa settimana arrivano i risultati delle grandi catene di distribuzione negli Stati Uniti che sono state pesantemente vendute allo Scoperto in anticipazione di trimestlira deboli, dopo gli annunci sul fronte macro del calo nelle vendite natalizie (domani Macy's).
La notte scorsa la borsa cinese  esce dalla fase di correzione mettendo a segno un rialzo iportante sulla notizia che Trump ritarderà (quantomeno) l'applicazione di ulteriori dazi verso la Cina, che era prevista per il primo marzo.
Dal fronte suo la May pone una scadenza a metà marzo per cercare un ennesimo ulteriore accordo con la Ue, proprio alle porte  delle prime applicazioni pratiche di Brexit, previste per fine marzo.
Si può avere o meno simpatia per la politica industriale aggressiva dei Cinesi ma è indubbio che sono loro ad uscire da tutto questo inutile teatro rafforzati: Huawei sarà senz'altro presente in Gran Bretagna e nei paesi nordici (in Italia l'esecutivo ha promosso una inchiesta sui "rischi" per la sicurezza, ma è più probabile che si tratti di un favore fatto da Telecom agli Americani dopo che l'ambasciatore americano ha fatto pressione per l'adozione di tecnologia Cisco).
In Asia Apple ne uscirà sempre più ridimensionata e ci sembra davvero difficile immaginare che il gruppo possa rimpiazzare fatturato con la vendita di servizi, soprattutto cloud, dove si stanno buttando praticamente tutti.
In Cina estremamente interessanti i titooli legati al trasporto e alla ricettività che vendono a multipli frazione di quelli americani. Ne metteremo al nostro portafoglio emergenti
 
 

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