18-01-2016

Cina, Stasera i Dati sul Pil

La Cina continua comunque a crescere intorno al sette per cento e come nel caso del Giappone se il debito pubblico continua ad essere detenuto internamente, con gli alti tassi di risparmio del paese può comunque consentire di assorbire l'enorme massa di crediti incagliati. E' probabile quindi che, complici le dichiarazioni dei "saggi" di Davos, il Rischio Cina venga ridimensionato.
Più serio quello derivante da prezzi del petrolio a nuovi minimi: il rientro nel mercato dell'Iran fornisce agli Stati Uniti una alterntiva allo "shale oil" per contro mettendo a Rischio diversi produttori del settore: quella che sembrava una raggiunta indipendenz energetica per gli Stati Uniti rischia di trasformarsi in un boomerang.
Probabile un rimbalzo dell'oro e dei titoli del settore dopo le dichiarazioni degli estrattori in base alle quali il mercato avrebbe raggiunto u pocco di produzione.
In questo contesto guarderemmo con qualche attenzione alcuni titoli del comparto delle materie prime di cui al nostro portafoglio di settore. Esclusi i mercati mergenti, soprattuto quelli produttori di greggio, tutti ampiamente al di sotto ai correnti prezzi del loro costo di estrazione. Qualche possibilità di ripresa dal Brasile, anche in vista de prossimi Giochi Olimpici.
La borsa italiana non ha davvero molti motivi per rimbalzare e potrebbe rivelarsi uno dei mercati più difficili per il 2016.

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