27-03-2011

Dopo il vertice l'attenzione torna sui dati USA

LE NOTIZIE DEL VENERDI 25 MARZO E DEL WEEKEND

1. Il vertice europeo di venerdì 25 marzo non ha prodotto sorprese, né positive né negative. Abbiamo commentato con dettaglio nel Bollettino settimanale dello scorso sabato 26 marzo, inviato ai sottoscrittori dei servizi di finanze.net.

2. Tutti i dati economici USA della settimana scorsa sono usciti peggio del previsto: anche venerdì il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso per il quinto mese consecutivo, ed è ai minimi dal 2009. La media 2002-2007 fu di di circa 87.5. Si dovrà fare grande attenzione al dato di martedì (il dato nazionale del Conference Board), atteso a circa 70. La media 2002-2007 fu di circa 100. Questa settimana si registra una concentrazione insolita di dati macro di grande importanza, che si concluderà solo alle 16 di venerdì 1 aprile con l’indice ISM manifatturiero.

3. Con il dato di venerdì 25 marzo, le dimensioni del prodotto nazionale USA hanno superato, dopo quattro anni quelle del 2007. E’ quindi giustificato parlare di crescita economica zero su di un arco di quattro anni.

4. La Borsa USA ha trascinato dietro di sé la settimana scorsa tutte le Borse del mondo: si riparte oggi lunedì 28 da livelli ancora inferiori ai massimi di febbraio. L’andamento settoriale della Borsa USA ha premiato energia, materie prime, settore industriale e tecnologia. Il mercato ha seguito, quindi, la storia della “ricostruzione post tsunami” in Giappone, unita alle promesse di “monetary easing” di tutte le Banche Centrali..

5. Pioggia di dichiarazioni dei membri del Consiglio della Federal Reserve (Evans, Plosser, Lockhart, Bullard, Kocherlakota, Fisher) negli ultimi tre giorni: il quadro che ne emerge è quello di una divergenza tra le visioni che è crescente e profonda. Ed in effetti, l’attuale politica della Fed è senza precedenti e molto aggressiva.

6. In Germania l’indice IFO venerdì 25 marzo è sceso, dopo nove mesi di rialzo consecutivo. Resta, peraltro, sui livelli massimi della sua storia.

7. L’Autorità economica cinese preposta ha comunicato le proprie previsioni per l’Inflazione, che sarà del 4,9% medio nel primo trimestre e del 5% medio nel secondo. Il punto di interesse è il seguente: se a marzo l'Inflazione esce al 5% come alcuni dicono (e quindi il target non viene centrato), si tornerà a parlare di interventi più decisi sui tassi di interesse.

Implicazioni operative a breve termine alle 19.36 del domenica 27 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.

1. Alla gestione del portafoglio azionario abbiamo dedicato, negli ultimi giorni, numerose note di approfondimento con indicazioni operative: in particolare vi segnaliamo l’aggiornamento delle performance dei portafogli della sezione I nostri soldi, ed i pezzi su Astra Zeneca, Duoyan, Agfa e Centrotherm. Il tutto alla sezione “Analisi titoli”.

2. Per tassi e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza.


Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Altri articoli da questa sezione

16-01-2023
Il rischio vero non è l'inflazione ma la enorme mole del debito pubblico complessivo
11-11-2022
Vestas a più trenta per cento in qualche giorno, obbligazionario a più cinque per cento in una settimana
26-10-2022
Chiudiamo con un giorno di ritardo oggi la nostra promozione per i tre portafogli Italia, Europa e Stati Uniti
26-09-2022
Gli effetti della vittoria delle destre non sono stati traumatici, l'Italia ha bisogno dei miliardi del Pnrr
28-07-2022
Esagerato l'aumento dei tassi ma oramai è nei prezzi