15-11-2011

Europa, Non Cosi' in Fretta

In Grecia il leader dell'opposizione Samaras fa sapere che non votera' ulteriori misure di austerita' mentre Monti apre ad una rappresentanza politica nel governo tecnico piu' ampia di quello che i mercati avrebbero desiderato.

Tre le cose che ci hanno colpiti nella giornata di ieri:
1) Gli Spread sul debito italiano hanno ricominciato a salire; alla fine quando il governo si insediera' ci sara' forse un rimbalzo per il sollievo, ma e' chiaro che la strada di Monti, se non vengono stabilite diverse regole per la partecipazioe alla vita politica, sara' lastricata di opposizioni oltranziste.
2) Anche se la tensione dovesse diminuire in Italia, la pressione speculativa si spostera' altrove. Ieri i rendimenti del decennale spagnolo sono saliti al 6,2%.
3) Se pure si imboccasse la strada del rigore piu' rigido, e' oramai opinione diffusa in molti economisti d'oltre oceano che la crisi europea portera' con ogni probabilita' in recessione anche gli Stati Uniti
 
Qua sotto una mappa preparata da Wells Fargo in collaborazione con il Dipartimento del Commercio (e ripresa dall'ottimo blog calculatedriskblog.com) per le regioni statunitensi considerate piu' a Rischio, a causa dell'alta esposizione alle esportazioni in area europea. C'e' da attendersi che dagli Stati Uniti arrivi presto una pressione per l'adozione di politiche monetarie di "quantitative easing"

 
 
 
 

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