03-02-2015

Grecia, lo Swap Costa all'Europa più del Taglio del Debito

Niente di sbagliato a che la Grecia non rimborsi tutti i suoi debiti, come di recente ha spiegato Friedman la Germania rimborso' meno della metà dei suoi, ma davvero la reazione dei mercati oggi è demenziale.
La Grecia, ben consigliata dagli ingegneri di Lazard  e dal suo preparato ministro delle finanze rinuncia alla richiesta di un 50% di taglio del debito per qualcosa che a occhio e croce vale molto più del 50%. Ma  il mercato capisce invece che i Greci hanno fatto marcia indietro.
Un primo Bond proposto è infatti legato alla crescita del Pil che se non c'è non paga cedole.
Il secondo, quello relativo alla quota detenuta dalla Bce presenta la proposta di scambio con un perpetual, che quindi non rimborserà mai il capitale. A naso la Cedola dovrebbe essere intorno al 15% per avere equivalenza con il vecchio strumento.
I Greci l'hanno sparata un po' grossa, in particolare la Bce non è probabile che accetti questo scambio che equivale ad un Default e che quindi non potrebbe cadere dentro al programma di QE.
Si andrà avanti mesi a discutere, nel frattempo si perde tempo per l'economia reale ma i mercati sembrano sempre venire prima di tutto. Soprattutto questa percezione frena la caduta dell'euro che è l'unico elemento reale che può riportare competitività nel vecchio continente.
Renzi ci crede, speriamo anche la Merkel, tra i due mali il minore per l'Italia è una mutualizzazione del debito greco. Questo governo greco è tutt'altro che sprovveduto.

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