10-03-2011

Il ribasso più ampio dal mese di agosto per gli indici USA

LE NOTIZIE DEL GIOVEDI 10 MARZO

1. Gli indici di Borsa USA hanno rotto ieri le soglie tecniche (12000 e 1300 circa), ed ora il mese di marzo è negativo: su questi fatti, alcuni operatori, che si affidano all’analisi tecnica oppure all’analisi statistica dei trend, tenteranno di avviare un nuovo trend.

2. Per le banche all’ingrosso, questa è ovviamente una occasione di business, perché si possono lucrare nuove commissioni di intermediazione, dopo un rialzo durato sei mesi.

3. Da notare che il petrolio ieri è tornato a 102$: una prova evidente del fatto che non è il prezzo del petrolio a mettere paura agli operatori.

4. Una settimana dopo le dichiarazioni di Bernanke al Senato e di Trichet giovedì scorso, l’impatto sulle Borse è visibile, mentre sui tassi e sui cambi si registra una sostanziale stabilità.

5. In Europa divampa la battaglia: il 24 e 25 marzo i leaders europei dovranno negoziare l’assetto delle finanze pubbliche per i prossimi anni, e ci sembra si possa dire che tutti i fatti degli ultimi giorni, dalla svolta della BCE di giovedì scorso alle due revisioni al ribasso dei Rating di Grecia (qualche giorno fa) e Spagna (ieri), fanno parte delle tattiche e delle pressioni la cui finalità è di strappare termini più favorevoli in sede di accordi.

6. Ai dati macroeconomici di ieri (disoccupati settimanali e Bilancia commerciale negli USA, bilancia commerciale della Cina) non può essere attribuita la responsabilità del calo degli indici Borsa: non modificano infatti un quadro che, di fatto, resta a luci ed ombre, proprio come un mese fa oppure due mesi fa. In realtà, questi dati meriterebbero una analisi di dettaglio, ma questa nostra breve nota non è la sede appropriata, e in aggiunta ci pare che il mercato reagisca in questa fase soltanto a (presunte) variazioni nel quadro generale, e non all’analisi dei singoli investimenti.

Implicazioni operative a breve termine alle 22.00 della giovedì 10 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day. Per indicazioni più puntuali, si rimanda al Bollettino settimanale, che verrà inviato esclusivamente ai sottoscrittori dei nostri servizi a pagamento, a causa delle numerosi segnalazioni di utilizzo improprio che ci sono pervenute.

1. A 122,20, il contratto Bund future di giugno vale 123,70 del contratto di marzo ormai espirato ed ha quindi recuperato il livello di giovedì mattina prima di Trichet: il prossimo obiettivo sembra essere 123,50, che corrisponde al 125 del vecchio contratto, dopo di che sarà raggiungibile il livello 125 (126,50 di marzo).

2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza


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