30-03-2011

La Borsa USA cancella Libia, Giappone e dati macro.

LE NOTIZIE DEL MERCOLEDI 30 MARZO

1. Il Dow Jones ha fatto segnare la chiusura più alta dal 18 febbraio, appena sotto i massimi del 2011, mentre l’indice di mercato più ampio, il Russell 2000, che include anche la small caps, ha raggiunto i massimo del 2007. Notevole il fatto che Libia, Giappone, indici di fiducia in calo e Rischio-Default non si vedono più nei prezzi degli assets (neppure come elemento di Rischio o incertezza): come abbiamo già scritto ieri, è il rally per cui “nulla importa” (tranne, ovviamente, la Fed).

2. Il dollaro è tornato sopra 1,4100, per effetto del ritorno ad un atteggiamento che viene definito “appetito per il Rischio finanziario”, per cui il dollaro USA perde del tutto il valore di valuta-rifugio.

3. Nessuna correlazione inversa con i bonds. Al contrario, ieri i rendimenti dei decennali sono scesi.

4. In un contesto di questo tipo, perdono di importanza anche i dati fondamentali: ieri il numero di nuovi occupati ADP è rimasto a 200 mila unità, un dato che non è sufficiente a ridurre il livello di disoccupazione, Probabile che il dato di venerdì esca anche più basso. Abbiamo visto nei giorni scorsi che anche i sondaggi sulla fiducia dei consumatori cominciano a riflettere questa situazione. Il fatto però è che … la liquidità è abbondante, e non c’è niente altro da fare, se non comperare l’equity. I flussi (ridotti veramente ai minimi: le Borse sono tutte molto “sottili”) sono “costretti” verso le azioni.

5. Partecipare a questa festa implica avere poi la capacità di scendere molto velocemente, per non restare col classico “cerino in mano” quando la tv annuncerà la sorpresa: “oh, ma non c’è la prevista crescita degli utili”.

6. Oppure in alternativa si può approfittare di giornate come ieri per prendere ua posizione short sullo S&P 500 ed aspettare poi qualche seduta per cogliere il profitto di uno storno, dopo sette sedute al rialzo.

Implicazioni operative a breve termine alle 22.19 del mercoledì 30 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.

1. Il Bund future ieri ha oscillato sui livelli della seduta precedente, mentre il Treasury USA dopo 9 giorni successivi di rialzo dei rendimenti (non capitava dal 1999, 12 anni) è sceso al 3,44%. Il Bund paga, in questo momento, la tensione sulla politica economica negli USA, e anche il calo dei CDS su Spagna e Italia in Europa (185 e 145 rispettivamente, da 350 e 210), più la riunione di aprile della BCE. Insomma, molto peggio di così non può andare: il downside è molto limitato

2. 2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page).


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