22-03-2011

La Libia frena il rimbalzo delle Borse

LE NOTIZIE DEL MARTEDI 22 MARZO

1. Le Borse europee aspettano una direzione dagli USA, che poi alle 14.30 deludono: le soglie psicologiche, toccate ieri in chiusura non vengono rotte. I mercati sono senza direzione sui livelli di inizio anno. Le Borse europee, in particolare, sono asfittiche e aspettano ogni mattina l’apertura degli USA. Ancora più evidente il caso delle Borse asiatiche, che da mesi hanno perso di importanza per gli operatori. Aprono in scia agli USA, e la chiusura non ha alcuna influenza sull’Europa del mattino successivo.

2. Il dollaro torna anch’esso indietro quando aprono le Borse USA, a 1,4180: chiude negli Usa a 1,4200. La sterlina invece si rafforza dopo il dato per l’Inflazione, al 4,4% in marzo, che avvicina nel tempo il ritocco al rialzo del costo del denaro nel Regno Unito. Contro dollaro USA ha toccato ieri il massimo degli ultimi 15 mesi. Si rimanda alla nota pubblicata ieri nella sezione “Materie prime ed obbligazionario”.

3. Il petrolio torna a 105$: la situazione in Libia si complica, e lo stallo potrebbe durare per mesi.

4. Si accende la battaglia su Parmalat: Lactalis e i fondi esteri soci di Parmalat hanno siglato ieri mattina un accordo per la cessione di tutte le quote al gruppo francese ad un prezzo di 2,8 euro per Azione (per un totale di circa 744 milioni di euro). Lactalis, dopo l'acquisizione di questa quota del 15,3%, ora controlla direttamente o indirettamente il 29% di Parmalat ad un passo dalla soglia del 30% che costringerebbe i francesi all'opa obbligatoria. Per un contributo alla valutazione, vi rimandiamo all’articolo pubblicato nella sezione Analisi Titoli

Implicazioni operative a breve termine alle 21.09 del martedì 22 marzo 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza, le cui caratteristiche possono essere lette cliccando sul bottone in alto a destra della Home Page.

1. Il Bund ieri mattina (martedì) è tornato sotto 122, vicino ai livelli del rollover (giorno 8 marzo): la spinta viene dal vertice europeo del fine settimana, in merito al quale questa mattina la Germania si è incaricata di fare conoscere nel dettaglio le risorse che verranno garantire dagli Stati membri al fondo EFSF. Del tutto assente, almeno fino ad oggi, l’atteso chiarimento sulle norme che dovrebbero prevenire le necessità di ricorso al Fondo, ovvero le norme che disciplinano le finanze pubbliche. Totale oscurità anche sulle norme che addebitano ai detentori delle obbligazioni parte del costo del Default. Per queste ragioni, il livello attuale del Bund future deve essere ritenuto un interessante livello di ingresso per posizioni lunghe: le ricoperture sui titoli “periferici” di martedì mattina sono un fuoco di paglia.

2. Per Borse e valute, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza (bottone in alto a destra nella home page).


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