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05-01-2018

L'Inflazione Non Arriverà Mai (in Europa), Per Colpa della Bce

I dati di occupazione americani  di dicembre indicano che probabilmente da questi livelli in poi, 4,1% di disoccupazione ma tasso di partecipazione al mercato del lavoro stabile è molto difficile immaginare grande creazione di posti di lavoro, almeno sintanto che la riforma fiscale di Trump non riporta negl Stati Uniti alcune industrie di base a basso contenuto tecnologico: chi oggi rimane fuori dal mercato del lavoro non è in grado di trovarsene uno per mancanza di competenze.
Il dato di Bilancia commerciale statunitense indica dove si muove il mondo, al di là dei facili proclami: di cinquanta mliardi di dollari di deficit trentacinque sono con la Cina mentre le importazioni di petrolio sono ritornate ad aumentare: gli Stati Uniti potrebbero essere autosufficienti ma con il petrolio a sessanta dollari la produzione americana è troppo costosa.
Nonostante i dati non siano di supporto al dollaro oggi pomeriggio sembra abbia cominciato a rafforzarsi: o meglio è l'euro che crediamo potrebbe avere iniziato ad indebolirsi. L'Inflazione effettiva o attesa è il singolo parametro su cui si muovono maggiormente i tassi di cambio relativi e i migliori economisti che seguiamo, in particolare Bill McBride di calculateriskblog.com stima salirà intorno al due per cento negli Stati Uniti per fine anno: in una situazione di piena occupazione la gente inizia a consumare.
Non è vero in Europa dove più la Bce va avanti con tassi ridicolmente bassi e programmi di acquisto titoli più ottiene l'effetto contrario a quello sperato. I bassi tassi consentono ai pochi ricchi di indebitarsi contro il proprio denaro e ottenere rendimenti dai mercati finanziari mentre tutti gli altri non prendono una lira sul conto corrente. Tutti quelli che non hanno garanzie da dare non hanno invece accesso al credito (e poco anche al mercato dei capitali, finanziare una start-up in Italia è una impresa quasi impossibile, quest'anno  passato i capitali reperiti sono inferiori a quelli del 2016). La società si polarizza sempre più e i consumi non ripartono, perché chi è milionario ha già tutto e non consuma di più se fa un altro milione.

Che chi lavora alla Bce sempilcemente non voglia ammettere l'errore o  forse trovi proficuo portare la società a estremi di diseguaglianza non è dato sapere.

Quello che è certo è che l'idea dI far rpartire l'Inflazione e quindi secondo quanto teorizzato dalla curva di Philips far scendere la disoccupazione attraverso tassi bassi e immissione di liquidità non funziona, perché non funziona il meccanismo di trasmissione: le banche continuano a imprestare solo a quelli che i soldi li hanno, e sarà sempre più così ora che sono più scrutinate sui prestiti agli amici degli amici, quelli che i soldi non li rendono mai.
 
 
 

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