01-05-2011

Molti hanno dimenticato l'Asia: che al contrario resta decisiva per i mercati

LE NOTIZIE DEL venerdì 29 APRILE e del weekend

1. La settimana scorsa tutte le Borse asiatiche in controtendenza con l’eccezione di Tokyo, salita del 2%. La punta è stata la Cina con un -3,3% circa. I mercati dopo il terremoto giapponese hanno messo da parte l’intera regione, che di fatto non incide più sul trend delle Borse mondiali. Il fatto merita questa segnalazione, perché nei dati trimestrali delle aziende USA ed europee è risultato molto evidente il peso delle esportazioni verso l’Asia. Basterà pensare a Volkswagen e Daimler in Germania, oppure ancora a Intel settimana scorsa e Caterpillar venerdì negli USA. Tutte realtà che hanno presentato al mercato risultati molto positivi, ma che hanno chiaramente denunciato la domanda debole in Europa e negli USA, più che compensata dal balzo in alto delle vendite in Asia.

2. Il punto sull’Asia: la settimana scorsa la Cina ha ulteriormente alzato le riserve obbligatorie alle banche, e ieri domenica è stato pubblicato il dato del PMI che è risultato più debole delle attese e in avvicinamento alla quota 50, che separa l’espansione economica dal rallentamento. Sempre nella settimana che si apre oggi, sono attese le decisioni di quattro Banche Centrali (India, Filippine, Malaysia ed Australia), tutte e quattro impegnate in una lotta di contrasto all’Inflazione, che in quell’area economica è un fenomeno più evidente che in Occidente. In particolare, da seguire la decisione della Banca Centrale indiana, perché in quel paese il problema dell’Inflazione sembra essere da qualche mese sfuggito al controllo.

3. Implicazioni per il resto del mondo la domanda dei mercati asiatici, per tutto il 2011 ed anche il 2012, sarà più debole che nei tre anni precedenti: non è escluso, anzi, un brusco rallentamento, nel caso in cui l’Azione dei vari Governi dovesse farsi più incisiva (ad esempio, un segnale sarebbe la decisone dell’India di alzare il costo del denaro dello 0,50% anziché il previsto 0,25%). Un evento che diventa ogni giorno più probabile, visto il prolungarsi del rally delle materie prime.

4. Dati di macro di venerdì la mattina segnali di debolezza del ciclo da tutta Europa, compresa questa volta la Germania dove il calo delle vendite al dettaglio in marzo è stato sensibile (-2,1%); negli USA escono in linea i dati di spesa dei consumatori e reddito delle famiglie, ma cala l’indice di fiducia del Michigan (Chicago PMI a 67.9). Insomma, il rallentamento è globale ed ormai di vede in tutto il mondo. Oggi lo ISM manifatturiero negli USA confermerà questa tendenza.

5. Utili aziendali di venerdì ci sarebbe molto da dire sui risultati di Caterpillar, a cui forse dedicheremo una nota separata; ci pare invece il caso di segnalare ancora come opportunità il settore farmaceutico, dopo i risultati di Merck (secondo gruppo pharma USA) di venerdì che di fatto confermano un quadro che abbiamo già tracciato in precedenza Il titolo è salito del 5,5% la settimana scorsa.

Implicazioni operative a breve termine alle 19.51 del domenica 1 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.

  • Il Bund venerdì ha toccato 123 per chiudere a 122,90 (che corrisponde al 124,50 del contratto precedente). In termini grafici, si tratta di una rottura decisiva di un downtrend che imperversava da settembre. Come abbiamo già scritto, il nostro primo obiettivo è a 124,50 del contratto di giugno.
  • Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza.




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