17-04-2011

Nei prossimi 4 giorni il primo test decisivo del 2011

LE NOTIZIE DEL VENERDI 15 APRILE E DEL WEEKEND

1. Settimana degli utili in USA ed Europa: Gli utili aziendali sono uno dei più sensibili indicatori anche per l’abdamento dell’economia nel suo complesso,ed oggi nessuno sa ire con precisione quale è stata la perfromance dell’economia USA nel primo trimestre del 2011

2. Domani Texas Instruments, Ely Lilly e Citigroup negli USA, Philips in Europa: ovvero uno dei leaders della tecnologia, poi il primo titolo del settore farmaceutico, e infine una grande banca in una posizioni critica tra rilancio e ricaduta nella crisi, negli USA; e il leader del settore dell’elettronica di consumo mondiale, da tempo in fase di riorganizzazione; tutti titoli che potrebbero esercitare una forte influenza sui mercati, dopo le delusioni arrivate venerdì da Bank of America e Google

3. In settimana 120 società dello S&P 500: drammatica l’importanza di

a. Intel (martedì, il titolo-chiave per il settore pc, nel primo trimestre le vendite globali sono scese e la crescita degli utili è attesa sotto il 10%),

b. Apple (mercoledì, che si colloca fuori dal settore pc, +60% atteso, il titolo ha sottoperformato l’indice di recente)

c. Goldman Sachs (martedì, non è escluso un visibile calo degli utili))

d. Qualcomm (mercoledì, settore tecnologia mobile)

e. Wells Fargo (mercoledì, l’ultima grande banca)

f. GE (mercoledì, il mercato si attende un risultato piuttosto debole, spiegato in parte dal Giappone)

g. Morgan Stanley (giovedì: è stata appena rivista al ribasso di 2/3 la stima per gli utili, da parte di Goldman)

4. G20 nel weekend come sempre del tutto inutile: richiami rituali degli USA alla flessibilità dei cambi tra le valute per mettere pressione sulla Cina; sarà forse la centesima volta, e serve evidentemente a nulla

5. Il caos in Europa aumenta ancora: dopo il downgrade dell’Irlanda venerdì, nel weekend lite tra politici greci sull’opportunità di una ristrutturazione del debito acceso solo 12 mesi fa: e se non sono d’accordo tra di loro …

6. Dati economici di venerdì: la crescita dei prezzi al consumo, negli USA, risulta dello 0,5% e del 2,7% su base degli ultimi 12 mesi; molti commentatori hanno letto in questo dato una sorta di “rivincita di Bernanke”, che ritroverebbe più spazio di manovra (in altre parole, per stampare ancora carta moneta); immediatamente, i prezzi di tutte le materie prime sono balzati verso l’alto nel pomeriggio di venerdi.

7. Altri dati economici: in Europa l’Inflazione risulta identica a quella USA, nel Regno Unito esce invece inferiore alle aspettative (4% contro il 4,4% del mese di febbraio), mentre in Cina sale al 5,4%, molto al di sopra degli obiettivi pubblici del governo e di fatto fuori controllo.

Implicazioni operative a breve termine alle 12.43 del domenica 17 aprile 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.

1. Dollaro USA sempre sotto pressione per l’atteggiamento della Fed (la “rivincita di Bernanke” di cui parlamo qui sopra) ma qui vogliamo ancora una volta ripetere che la nostra posizione vede un Rischio eccessivo in posizione corte contro dollaro, perché sarà sufficiente anche un limitato ritorno della prudenza (il cosiddetto scenario “RISK-OFF”, come va di moda dire adesso) sui mercati finanziari per fare recuperare al dollaro 5-10 figure contro euro in poche sedute. Ulteriori ribassi però non si possono escludere, perché se l’economia USA rallenta oppure Citigroup (per fare un nome del tutto a caso) salta per le posizioni nel settore immobiliare, l’intero peso della soluzione sarà sulle spalle della Fed, perché il Governo non ha più soldi da spendere, anzi. E quindi resta come unica via possibile di uscita dal tunnel lo stampare altra carta.

2. Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza.


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