24-06-2010

Probabile un'altra fase recessiva, clima non favorevole per nuovi investimenti azionari

Dollaro che si indebolisce contro euro sulle dichiarazioni pessimistiche della Fed al termine della riunione mensile che ha lasciato invariato il livello dei tassi e attacco frontale di Soros, uno dei pochi che non parla mai per niente, alla Germania, che sta imponendo rigore agli stati membri più deboli in un momento in cui il fuoco dovrebbe invece essere sul mercato del lavoro.
I dati diffusi ieri sulla costruzione di nuove case negli Stati Uniti sono i più bassi della storia. Al nuovo rallentamento dell'immobiliare fara' seguito quello del lavoro, sostenuto in questi mesi dall'impiego temporaneo di alcune amministrazioni pubbliche ( qualche centinaio di migliaia di lavoratori si è occupato del Censimento).
Soros ha anche affermato che i conti delle banche europee non sono stati rimessi a posto, un'ipotesi che questo sito sostiene da tempo.
La politica monetaria degli Stati Uniti è stata decisamente più espansiva di quella tedesca ma non si può dire che la Germania non abbia le sue ragioni: larga parte degli incentivi spesi dall'amministrazione americana, come il credito all'acquisto per la casa, sono andati a sostenere provvedimenti temporanei mentre i nodi di fondo dell'impiego e della riforma del sistema finanziario ancora rimangono irrisolti.
A noi sembra che bisognerebbe trovare una via di mezzo: non buttare soldi a sostenere banche che tanto non prestano alle imprese, ma consentire un ampliamento dei deficit pubblico per interventi strutturali sul mercato del lavoro.
E' probabile che il G20 che si terrà questo fine settimana in Canada sia tra i più inutili della storia di queste costosissime riunioni. La Cina, dopo la recente decisione sui cambi, non può più essere additata come freno allo sviluppo e le posizioni tedesche e statunitensi sono troppo lontane.
Prevediamo un paio di mesi brutti per le borse, continuiamo a consigliare l'acquisto di ETF che scommettono sul ribasso delle banche europee.

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