23-12-2007

Superfondo, le banche abbandonano (per fortuna) l'idea

La decisione di Citigroup della scorsa settimana di portare all'attivo crediti, sin'ora fuori bilancio, rappresentati da obbligazioni emesse a garanzia di operazioni di Cartolarizzazione sul mercato dei mutui, del credito al consumo e della finanza straordinaria ha contribuito ad affondare il progetto, sostenuto dal tesoro americano, di far confluire collettivamente tale tipo di crediti in un grosso fondo di investimento gestito da più banche. La mossa di Citigroup non è solo responsabile: apre infatti enormi opportunità di conquistare quote di mercato a sfavore degli istituti meno capitalizzati. Da metà Novembre infatti le banche americane dovranno valorizzare tali crediti a mercato. Sulle trimestrali appena presentate (le banche chiudono a Novembre), l'effetto è stato limitato, ma dalla prossima tornata di risultati (Marzo) risulterà evidente come alcune icone della finanza statunitense (Morgan Stanley ad esempio) combattano per la propria sopravvivenza. L'ammontare di tali crediti rappresenta, per la seconda banca di investimento americana, circa il doppio dei Mezzi propri.
Si assisterà a livello di sistema ad un graduale ritorno verso le banche commerciali, meno coinvolte delle banche di investimento in operazioni di finanza straordinaria. E' poi probabile che il mercato, abituato a dimenticare troppo in fretta, offra spunti interessanti da qui a Marzo (già si legge in questi giorni di rally di fine anno e di un 2008 ricco di soddisfazioni). I prossimi risultati degli istituti statunitensi spegneranno con ogni probabilità i facili entusiasmi.

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