21-06-2005

La settimana borsistica internazionale al 17 giugno

Nell’ottava appena trascorsa, è emersa una tendenza positiva sui principali
mercati finanziari internazionali. In generale, ha offerto un contributo favorevole la convinzione che i progressi delle economie americana e cinese possano continuare a trainare la crescita mondiale.

Gli operatori non hanno mostrato particolare nervosismo a fronte dell’apprezzamento delle quotazioni petrolifere, pervenute fino ad oltre 57 dollari al barile. Di questo fatto hanno approfittato in maniera particolare i titoli del comparto energetico. Il greggio è schizzato verso l’alto dopo il forte calo delle scorte statunitensi e malgrado l’annuncio ufficiale dell’aumento delle quote di produzione dal versante Opec, a partire da luglio. Quest’ultima notizia, ancorché già ampiamente scontata, non ha avuto l’effetto di rassicurare il mercato sui rischi di sbilanciamento tra offerta e domanda: l’incremento di 500mila barili al giorno deciso a Vienna al vertice del cartello dei Paesi produttori è apparso infatti simbolico e del tutto insufficiente a far fronte alla crescente richiesta globale.

Sul versante valutario, il dollaro Usa ha palesato un rafforzamento nel durante riguardo alla divisa unica, vanificatosi poi nelle ultime sessioni. Da segnalare anche un chiaro rimbalzo dei metalli preziosi, a cominciare dall’oro.

Le Borse del Vecchio continente hanno rinnovato i livelli massimi degli ultimi 3 anni sebbene dal fronte congiunturale non siano giunte notizie atte a prefigurare uno sblocco della situazione.

Il mercato azionario statunitense ha recepito positivamente i contenuti del Beige Book della Federal Reserve, secondo cui l’economia interna appare solida, in un contesto di moderate pressioni complessive sui prezzi. Quest’ultima indicazione è stata peraltro suffragata dalla pubblicazione di indici mensili in flessione, sia per quanto concerne i prezzi alla produzione che quelli al consumo.

L’indice guida della Borsa nipponica ha riportato una buona plusvalenza. Fattori di sostegno si sono rivelati principalmente l’ascesa del biglietto verde nei confronti dello yen ed il miglioramento della valutazione espressa sul settore bancario da alcuni broker. Non restano nel frattempo incoraggianti le prospettive macroeconomiche riferite al secondo e al terzo trimestre.
a cura di Corner Banca www.cornerbanca.com


Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Altri articoli da questa sezione

07-01-2022
Il gruppo farmaceutico britannico fornisce un divdendo del 5% (su cui con il Regno Unito non si pagano ritenute alla fonte, dunque niente doppia imposizione). Probabilmente meno rischioso di una obbligazione. Selezione separata di titoli inglesi al portafoglio mondiale.
27-10-2021
Eccessiva la forza della divisa britannica, alla luce anche della nuova emergenza pandemica apriamo posizione in acquisto euro sterlina
18-10-2021
I tassi sono saliti più che in qualsiasi altro posto e la ripresa è più lenta del previsto
14-07-2021
I dati di inflazione di ieri in America mostrano rialzi diffusi dei prezzi dei fornitori, non a incontrare una maggiore domanda ma a cercare di compensare per le perdite pregresse. Invece hanno corso i titoli del comparto semiconduttori che anticipano di solito la ripresa economica. Ancora valore al titolo del comparto al nostro portafoglio mercato emergenti.
18-06-2021
Nessun effetto sulle borse dalle decisioni della Fed ma finalmente l'euro sembra imboccare una strada discendente. Apriremo posizioni al portafoglio cambi contro altre divise, che hanno ancora più potenziale di apprezzamento. Sull'Italia da privilegiare ora gli esportatori, qualche cambio possibile al portafoglio