25-01-2012

Covered Bond delle Banche, Uno Strumento Da Evitare

Poste sotto pressioni per reperire nuoi mezzi liquidi, le banche stanno generalmente rispondendo o con la promessa di dismissione di alcuni attivi oppure con l'emissione di obbligazioni "coperte" da una parte dell'attivo. Le banche utilizzano questi strumenti perchè dopo la moda dei convertendo, tutti sanno cosa è successo con quelli della Popolare di Milano di cui al tempo dell'emissione avevamo parlato con forti dubbi, sono altri strumenti che consentono di rimpinguare i coefficienti patrimoniali senza dover ricorrere ad aumenti di capitale. Quello che Unicredit pensa di emettere rappresenta a nostro parere il vero buco di capitale che l'istituto deve colmare, non i sette miliardi appena raccolti con l'aumento.
La BCE resiste sino ad ora ad ulteriori prestiti alla Grecia mentre continua ad inondare di liquiditaà le banche per operazioni a breve che di solito portano gli istituti di credito a ridepositare le stesse liquidità con chi glieli ha prestati, ovvero l'istituto centrale. Tra attivi bloccati dai covered bonds e dismissione di attività lo spazio per l'attività creditizia si fa sempre più ridotto. Le banche detengono all'attivo sempre più titoli di stato e sempre meno prestiti veri, con il risultato che questi covered bonds diminuiscono di valore, quando il mercato dei titoli di stato torna sotto pressione, in modo più che proporzionale perchè la quota di patrimonio  contabile sull'attivo è solo una frazione; nel caso di Unicredit, anche dopo l'aumento di capitale e dando per buona la valorizzazione dell'attivo, circa un ventesimo.
L'istituto centrale non potrà che tornare a stampare moneta più velocemente della sua controparte statunitense, cio' che crediamo porterà ad una ulteriore svalutazione dell'euro contro dollaro.
Suggeriamo davvero di seguire il nostro webinar sui cambi a partire da domani sera (info in home page, prima sessione gratuita per i partecipanti all'intero corso) perchè quest'anno si profilano scenari di volatilità senza precedenti per l'euro.
 
 

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