17-02-2012

LTRO, Cosa Prevediamo per il Ventinove Febbraio

La prima operazione (LTRO sta per Long Term Rifinancing Operation) ha visto l'immissione nel sistema di cinquecento miliardi di euro a tre anni imprestati alle banche dietro collaterale. Nel caso dell'Italia il collaterale e' costituito dai titoli di stato che le banche hanno gia' in portafoglio. La Bce accetta quindi come garanzia titoli di stato per dare  alle banche italiane liquidita' con cui in parte comprano titoli di stato: non sono pochi quelli che l'hanno definito uno "schema Ponzi". L'effetto sui prezzi di borsa, in particolare delle banche, pero' e' stato buono, ma per motivi diversi da quelli che il mercato crede di avere capito. Questa liquidita', ci sono cinquecento miliardi in tutto, compresi parte dei fondi del LTRO, sulla BCE, con un "Carry trade" negativo (la BCE rimunera allo 0,25% ma le banche prendono con il costo della garanzia a circa l'uno per cento) serve alle banche per ripagare i propri creditori; la parcheggiano quindi alla BCE in attesa di assolvere alle proprie esigenze di liquidita'. Invece il mercato ha capito che le banche prendono soldi a zero per investire in BTP a tre anni con un profitto netto del 3%. Certo in parte la liquidita' e' andata a finanziare acquisti di titoli di stato, con l'ultima asta diremmo anche sui tre/cinque anni, ma il meccanismo non puo' replicarsi a lungo perche' diventerebbe davvero uno schema Ponzi. Se la BCE accettasse come collaterale per la prossima tornata di LTRO, prevista per il ventinove febbraio, altri titoli di stato dalle banche italiane, questi titoli sarebbero evidentemente quelli comprati con la prima parte del LTRO. Da qui la nostra previsione che l'ammontare offerto dall BCE sara' inferiore a quello della prima tornata e che quindi il mercato sara' deluso.
L'altra cosa che il mercato ha creduto di capire e' che questa e' la versione europea del quantitative easing statunitense. Ma in quel caso la Fed ha davvero messo soldi nell'economia reale, comprando addirittura partecipazioni in societa' industriali (GM..) e finanziarie (banche, societa' di mutuo).
  Analogo tipo di intervento, inevitabile per la BCE, prevede un cambiamento nel suo statuto, ma soprattutto di mentalita'. Stamattina ascoltiamo con orrore che una possibilita' per evitare il fallimento greco, per racimolare le poche centinaia di milioni che mancano, e' che la BCE rinunci a fare un profitto sulla vendita al fondo di stabilita' di titoli greci in portafoglio, su cui dovrebbe invece realizzare una minusvalenza del settanta per cento. Questo e' un altro modo di passare a qualcun altro un cerino accesso che prima o poi passa vicino ad una cisterna di benzina.
Davvero non crediamo che questo rialzo, in Europa, possa continuare.
 
 
 

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