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04-01-2019

Apple Non E' L'Economia

Riceviamo diversi commenti che ci dicono che da dcembre parliamo di mercati che saliranno e ci siamo sbaglati. In tutte le nostre comunicazione e coerentemente con il metodo che applichiamo, diciamo sempre di acquistare un po' per volta perché nessuno sa esattamente dove è il fondo di una correzione. La borsa non è una corsa dei cavalli e se misuriamo i risultati in un mese vuol dire che l'investimento azionario non è per noi.
Ieri la borsa americana è scesa perché la speculazione recita che se rallenta Apple l'iintera economia mondiale è in recessione.
Apple ha vissuto anni straordianri, ma come succsse prima a IBM, poi a Microsoft, Oracle, Dell (che ora torna in borsa) è una società oramai matura.
Il tasso di innovazione da quando non c'è più Job è pari a zero e sul mercato della telefonia, anch'esso maturo, Huawei sta erodendo importanti quote di mercato in Oriente.
Il telefonino ultima moda da mille euro sta diventando un pò meno uno status simbol anche nei ragazzi, che con telefoni di due o tre anni fa fanno tutto quello che fa l'ultimo modello di Apple, tranne forse buttarlo in acqua o parlare senza cuffia.
L'economia americana rallenterà senz'altro quest'anno https://www.calculatedriskblog.com/2019/01/question-2-for-2019-how-much-will.html, in larga parte per le follie dell'amministazione americana e rallenterà più di quanto le misure volute da Trump la abbiano accellerata in un primo tempo (gli economisti parlano di curva J, in questo caso prima positiva poi negativa).
Ma siamo lontanissimi da una recessione e non vi sono mine vaganti nel sistema finanziario (in Italia invece si, nonostante tutti i mezzi di comnuicazione si affrettino a declassare il commissariamento di Carige come ordinaria amministrazione) in grado di innescare una crisi di liquidità; a parte i "Tweet" di Mnuchin, che un paio di settimane fa per rassicurare il mercato ha ottenuto esattamente l'effetto opposto, come si trattasse di una "excusatio non petita": ai politici dovrebbe essere vietato di usare i"social" per parlare di cose attinenti al proprio mandato.
Il mercato subirà però una rotazione profonda, dfficile che i "FAANG" tornino a brillare, anche su Amazon potrebbe scendere la scure dell'amministrazione americana.
Oggi i Cinesi aprono il tavolo al negoziato con gli Americani e ieri i Democratici hanno votato alla Camera bassa per riaprire i cordoni della borsa pubblica: Trump fa ancora i capricci ma oggi se non si sblocca la situazione partono le denunce dei sindacati dell'amministrazione pubblica.
Nel pomeriggio poi parlano congiuntamente i tre ultimi responsabili della Fed ed è probabile che Powell aggiusti il tiro dopo la gaffe dell'ultima conferenza stampa.
La borsa americana e quella cinese non sono mai state così attraenti da almeno un decennio, lo ribadiamo.
 
 
 

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