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17-06-2013

Azionario, In Attesa della Fed

Manca oramai da diversi consessi internazionali Bernanke, che mercoledì dovrebbe fornire indicazioni chiare, ma non è evidente che lo faccia, sulle intenzioni della Fed. La comunicazione dell'istituto centrale americano, celebrata con l'inizio delle conferenze stampa all'europea qualche tempo fa è invece sempre più fumosa. Mercoledì l'isttituto dovrà decidere tra la chiarezza e la volontà di sostenere il mercato. E' molto probabile che nessuna data certa sia indicata per la fine delle operazioni di quantitative easing: oggi la Fed semba avere le mani legate, avendo puntato tutte le speranze di ripresa sul sostegno ai mercati finanziari. D'altra parte le continue defezioni di Bernanke danno quasi per scontato il mancato rinnovo del suo contratto l'anno venturo: ma in questa situazione cambaire corso sarà più facilmente lasciato al suo successore.
L'unico mercato che in questo contesto può crediamo dare soddisfazioni è quello dei cambi. La notte scorsa un altro "downgrade" sull'economia australiana, a nostro parere eccessivo, ma la confusione che si è creata sui mercati spinge sulle divise delle economie più deboli (euro, ma anche yen) e penalizza quelle delle economie più forti (Canada, Australia, Nuova Zelanda e in misura minore Stati Uniti). Puntermmo su dollaro canadese e statunitense con un orizzonte di un mese. Il cross euro dolalro sembra avere nvertito la sua correlazione storica con i mercati: quando scendono ora peggiora, ma crediamo si tratti di un fenomeno temporaneo perchè in caso di tensione vengono senz'altro rimpatriati dollari, senz'altro in parte "esportati" con denaro prelevato dalle operazionii di quantitative easing della Fed.

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