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07-04-2021

Banche Italiane, Di Nuovo Costrette a Comprare Titoli di Stato

Apparsa timidamente sulla stampa Finanziaria la notizia che i titoli di stato in portafoglio alle banche italiane stanno di nuovo crescendo.
Il nuovo record del debito pubblico, contro il dato destagionalizzato 2020 di 1574 miliardi di Pil porta il rapporto ta le due grandezze al 165%. Non esiste un tasso di crescita del Pil a cui il debito diventa rimborsabile, per quanto bassi possano essere i tassi debitori; quando prendiamo i ristori , ammesso che arrivino, ricordiamoci che condanniamo le prossime generazioni, a meno di una patrimoniale sopra certi limiti di patimonio mobiliare. Se più del Pil giace in conti corenti quella è la fonte, invece che spingere la gente a investire in azioni. L'altra sarebbe un taglio, possibile, di almeno sessanta miliardi all'anno di spesa pubblica, ma su quello la politica non avrà mai orecchie.
Più le banche comprano titoli di stato, meno imprestano, meno imprestano meno fanno commissioni sul gestito perché la gente non crea ricchezza.

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