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30-03-2011

Banche italiane, situazione grave

Ipotesi di ricorso alla Cassa Deposti e Prestiti (che i soldi non li ha) per possibili ricapitalizzazioni di alcuni istituti.
Ieri significativo che il presidente di Popolare Milano abbia proposto, dopo mesi di ispezione di Banca d'Italia, un'operazione di aumento di capitale, bloccata dai sindacati. Si parla inoltre di nuove emissioni obbligazionarie da parte del Banco Popolare, fresco di aumento di mazzi propri.
La situazione dei bilanci delle banche è a nostro parere molto più preoccupante di quanto venga raccontato dall'industria.. Molte invocano aumenti di capitale, ma non dovrebbero allora pagare dividendi.
Per le istituzioni che hanno fatto ricorso a denaro pubblico con il meccanismo dei Tremonti Bond, tale comportamento sarebbe scandaloso: premierebbe gli azionisti a danno dei contribuernti (negli Stati Uniti questa Opzione non è stata resa possibile sino al rimborso dei prestiti statali).
Il ricorso ad aumenti di capitale non può che dilagare poichè le compagnie di assicurazione, in base a nuovi parametri comunitari, possono ora sottoscrivere minori quote di debito bancario.
Ci aspettiamo quindi che i risparmiatori verranno sollecitati in maniera crescente a sottoscrivere quote di debito delle banche. Una buona ragione per non farlo.

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