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12-04-2018

Borse, i Rischi Vengono dall'Inflazione Americana Non dalla Siria

Ieri il dollaro si indebolisce brevemente su un dato di Inflazione complessivo più basso del previsto (a causa del rallentamento nei prezzi energetici), ma quella di base cresce vicino ai prezzi obiettivo della Fed http://www.calculatedriskblog.com/2018/04/key-measures-show-inflation-increased.html; e soprattutto in una stuazione di piena occupazione (al netto di un tasso di partecipazione al mercato del lavoro che rimane basso ma che non può salire, per le politiche sull'immigrazione e per il divario tecnologico tra competenze richieste ed effettive), l'accellerazione potrebbe essere presto fuori controllo se la Fed non interviene aggressivamente.

Prima o poi il dollaro dovrà riapprezzarsi violentemente e le borsa americana vedrà una correzione più significativa di quella a cui si è assistito nel primo trimestre.
Ma non saranno crediamo le minacce americane sulla Siria a fare una differenza. La situazione è molto simile a quell di alcuni anni fa con Saddam in Iraq; il precedente segretario del Tesoro americano, spesso ospite di Assad aveva guidato la politica americana a considerare Assad il minore dei mali, perché le tribù anche lì litigano tutte tra di loro. Poi però sono intervenuti i piani espansionistici della Turchia, una vera bomba ad orologeria che nessuno ha mai voluto affontare per gli interessi commerciali che legano l'Occidente al paese e ora è difficile fermare Erdogan.

Del problema umanitario ai mercati non interessa molto, negli ultimi due anni l'attenzione mediatica si è annullata, ma sono invece preoccupati degli scontri tra grandi.

L'America qui non può fare nulla se non in accordo con Russia e Turchia, molto difficile da trovare come hanno mostrato gli esperimenti di cessate il fuoco degli scorsi anni.

Un intervento come quello in Iraq spargerebbe altro inutile sangue e al di là delle dichiarazioni preelettorali sembra molto dfficile che Trump lo intraprenda. Tutte le chiacchiere sulla Corea del Nord dovrebbero fare da guida. 

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