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15-02-2007

British energy

Nel riportare risultati eccezionali l'altro ieri, il primo produttore di energia elettrica del Regno Unito ha inoltre informato sulle riparazioni che due delle sue stazioni nucleari stanno subendo ed avvertito sui possibili impatti, in termini di costi, del permanere dell'attuale livello dei prezzi dell'uranio sui costi della società. La società ha inoltre assicurato un Dividendo minimo di 13,5 pence, che al prezzo attuale del titolo, che ha perso il 20% in circa 20 giorni, rappresenta più del 3%.
La società sta inoltre negoziando con il governo britannico l'inclusione del nucleare sicuro tra le fonti di energia rinnovabile, ed ha aperto a potenziali partner per la costruzione di nuovi impianti. Lo stato detiene ancora una minoranza qualificata, per cui a nostro parere è scontato che queste dichiarazioni arrivino con il gradimento dell'azionista principale. Secondo noi è un'occasione di acquisto straordinaria.


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