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20-10-2011

Draghi e la Carta Vincente

 
Ha oramai davvero del tragicomico la gestione della questione europea. I mercati iniziano a capire che non e' possibile emettere obbligazioni per triliardi di euro, farle uscire a tassi previsti per emissioni di massima qualita' (mentre sono garantite da governi che in larga parte il triplo A non ce l'hanno) e piazzarle ad investitori incoscenti.
In questo contesto non ci sono altre soluzioni che procedere a stampare moneta. La BCE con la gestione Draghi cerchera' di puntare ad un coordinamento con un'autorita' fiscale sempre piu' centralizzata e sempre piu' tedesca. Da qualche giorno circolano indiscrezioni pero' in base alle quali il nuovo governatore potrebbe fare Leva sui vecchi contatti con alcune grandi banche di investimento, in particolare Goldman Sachs con cui ha collaborato per alcuni anni, per attrarre investitori dei paesi "Bric" verso l'Europa.

Riteniamo che se questi interessi si materializzeranno saranno concentrati su aziende invece che sull'acquisto di debito. Certamente questo passaggio prevede una perdita di sovranita' da parte di molti paesi in difficolta', compresa l'Italia: un investitore brasiliano puo' guardare con attenzione alcune aziende a partecipazione statale, ma prima occorre che la loro gestione sia sottratta allla politica.

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