Cerca:
File Icon Versione per stampa
Segnala un amico




Lavoro nel mondo
Lavoro in Italia
05-03-2018

Elezioni, Banche, Mediaset e Partecipate Verso una Rivoluzione

E' probabile che i vincitori andranno a smorzare molto i toni ma sul piano delle alleanze politiche che impattano la borsa è impensabile che certi equilibri non vengano pesantemete sconvolti.
Difficile vedere continuità in Eni, Enel, in Cdp attraverso cui molte partecipazioni quotate sono di fatto controllate.

Difficile vedere l'interevento dello stato in banche problematiche e nuovo denaro in particolare in MPS.
Impossibile infine che non si metta mano al polo Vivendi Mediaset, su cui si giocava un eventuale alleanza Renzi Berlusconi. Difficile anche immaginare una soluzione statalista su Telecom.
In ogni caso sulla borsa italiana vi sono molti più rischi che opportunità, almeno nel breve. In Europa pare sia stata presa bene la decisione della SPD di partcipare al governo con la Merkel, ma il ministro delle finanze sarà del SPD e la Germania dovrà decisamente  spostarsi a sinistra e questo è probabile non piaccia alle borse,una volta metabolizzato l'iniziale entusiasmo. 

Certo dopo una prima reazione negativa gli analisti ccostruiranno storie per cui la borsa possa ancora salire: ma o SPD e Cinque Stelle (è davvero difficile pensare a un governo senza i Cinque Stelle) fanno sul serio, nel qual caso prima di trovare nuovi equlibri vi vorrà parecchio tempo, oppure se fanno marcia indietro nelle promesse saranno presto decimati.
Le forse tradizionali è probabile che spingano verso nuove elezioni, se non si ruscirà a formare un governo in tempi brevi. Ma dovrebbero rinnovare completamente i loro rappresentanti e non si vede con chi.
Attenzione alle polizze assicurative a carattere finanziario, che sono quasi completamente costituite da titoli di stato: un modo per minimizzare la vittoria dei Cinque Stelle sarà quasi certamente quello di passare il messaggio che con loro al governo il costo del debito pubblico diventerà esplosivo. Immaginare che i tassi non salgano nei prossimi giorni è davvero difficile anche perché Draghi non avrà una sponda politica che conosce per indirizzare gli acquisti di titoli di stato da parte della Banca Centrale.
Di rivoluzioni annunciate e mai successe in Italia ve ne sono state molte ma qui per la prima volta nlla storia della Repubblica vi è una maggioranza che è completamente fuori dal gioco di spartizione delle poltrone pubbliche; e anche se volesse non ci metterà due giorni ad entrare nel meccanismo.
 

Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Commenta (0 commenti)

Devi effettuare l'accesso per vedere i commenti

Altri articoli da questa sezione

20-09-2018
La Bce rigetta il piano industriale e chiede la fusione. Le cartolarizzazione delle sofferenze non risulta spesso nelle banche in vero sgravio per i bilanci.
19-09-2018
La pressione politica perché l'azienda non riceva particolari sanzioni sarà alta; ma qualche investitore inizierà a chiedersi se le valutazioni delle società high tech sono davvero sensate
13-09-2018
Probabile forte rimbalzo dei mercati asiatici e del comparto di valore della borsa americana, mentre crediamo finita la discesa dei tassi in Italia, dopo una settimana in cui quasi tutti nel governo hanno provato ad abbassare ton delle dispute europee
11-09-2018
Probabile rialzo significativo delle borse e corsa del dollaro australiano nel giorno in cui Trump annuncia un secondo incontro coi Nord Coreani
07-09-2018
Attacchi prima al Nord Corea poi al Giappone da parte dell'amministrazione americana; lo scopo è quello di estendere gli accordi multilaterali, gli investitori lo percepiscono come l'inizio di una crisi sui mercati asiatici