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18-07-2017

Euro, Ora BCE con le Spalle al Muro

Commissione di inchiesta promossa per valutare le tipologie di acquisti su titoli obbligazionari di emittenti privati e malumori diffusi sull'operazione delle banche venete minano palesemente la credibiltà di Draghi, oramai limitato a spazi di manovra angusti.
I dati di Inflazione in area euro e l'approssimarsi delle elezioni tedesche fanno pensare che lo sfondamento dell'euro sopra 1,15 possa essere difficile da contenere dopodomani nella riunione dl consiglio direttivo.

Draghi continuerà a sostenere la linea per cui il Rischio di deflazione è diminuito ma l'Inflazione strutturale non è ancora evidente, ma che sia Weidmann il suo successore o forse vada con il reimpasto elettorale a sostituire Scheuble, tutto indica che gli acquisti titoli da parte della Bce, ora a sessanta miliardi al mese, non potranno con ogni probabilità continuare nel prossimo anno.

La Grecia sta pensando di tornare sul mercato e le obbligazioni dei paesi dell'Europa dell'est sono in una enorme bolla.

Può darsi che Draghi riesca ad abbattere l'euro di qualsosa temporaneamente ma la nostra ipotesi di un cambio a 1,2 per la fine dell'anno sembra sempre meno fantasiosa.

Chi compra aziende buone in Italia dovrebbe guardare a quelle aziende che esportano prevalentemente in Asia, come Biesse o Digital Brothers (la prima a nostro parere ora cara) non verso gli Stati Uniti. 

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