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09-12-2011

Europa, C'Eravamo Tanto Amati

Arrivano anche dall'amministrazione Obama voci di frustrazione per la mancanza di focalizzazione da parte dei leader europei sui problemi di breve periodo. La discussione si e' incagliata sulle condizioni che la Gran Bretagna porrebbe per aderire al nuovo trattato. Gli stati fuori dall'euro sono giustamente scettici a questo punto ed ogni segno di armonizzazione fiscale dovrebbe riguardare, almeno per ora, solo gli aderenti alla moneta unica.
Intanto arrivano voci dai commissari europei in base alle quali le banche, incluse quelle tedesche, dovrebbero ricapitalizzare per cifre superiori a quelle originariamente ipotizzate. Le stime sono completamente diverse da quelle fatte solo a fine ottobre.
La decisione della BCE di abbassare i tassi non serve a molto per rassicurare il mercato, perche' le dichiarazioni di Draghi non contengono alcun elemento che porti a credere in un veloce ricorso a misure di acquisto illimitato di titoli di stato. Sembrerebbe piuttosto che si lavori all'idea di trasformare il fondo di stabilita' in una banca, con garanzie dell'istituto centrale.
Intanto circola un'altra storia senza senso, ovvero che i paese aderenti alla moneta unica canalizzerebbero una somma di circa duecento miliardi di euro sul Fondo Monetario Internazionale. Sembra davvero il gioco delle tre tavolette, se i soldi mancano non ci sono neanche per il Fondo.
Avevamo pensato di tornare a parlare di mercati azionari questa settimana, ma con le notizie di ieri ed oggi, pensiamo sia piu' prudente non farlo. Rimaniamo aperti su posizioni in sterlina e vediamo in giornata se chiudere quelle in dollari, per un veloce profitto, al nostro portafoglio intraday. Sull'obbligazionario ancora indicazioni al nostro portafoglio Intraday, dove privilegiamo emissioni in sterlina.
 

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