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02-03-2018

Fiat, Nessuna Sorpresa

La ultima delle sparate è la possibile Quotazione di Magneti Marelli, che non si comprerebbe nessuno, la ultima notizia i dati disastrosi di vendite diffusi in settimana ma ampiamente prevedibili sulla base dell'andamento delle vendite 2017.
Ora il manager si è inventato che la Fiat non produrrà più auto diesel dal 2022, perché lo hanno detto Toyota (che lo può fare) e VolksWagen (che forse lo può fare): ma se così fosse le vendite di Fiat crollerebbero; non ha in casa alcuna tecnologia competittiva su motori ibridi o elettrici.
Ne sparerà ancora di molto grosse prima della sua liquidazione, Goldman Sachs ha un prezzo obiettivo superiore ai venti euro ed è evidente che a quei prezzi Marchionne diventa molto ma molto ricco.
La cosa sorprendente è che il novanta per cento dei risparmiatori che ci sottopongono dei portafogli hanno Fiat. Non sono bastate le esperienze storiche per capire che quando il titolo viene spinto è perché gli azionisti di riferimento si liberano di parte delle loro azioni.
Chi è molto investito in azionario, da alcuni mesi consigliamo posizioni nette non superiori al 30% del portafoglio, dovrebbe crediamo usare giornate positive per alleggerire: un esito gradito al mercato della doppia combinazione di elezioni italiane e di voto interno al SPD farebbe volare le borse europee. Chi investe in prodotti di risparmio gestito non può prendere posizioni lunghe e corte allo stesso tempo, perché i fondi fanno come il mercato. Una strategia d accquisto di titoli sottovalutati e di vendita allo Scoperto di titoli sottovalutati si può fare solo andando a scegliere individualmente i titoli e i fondi non lo fanno.
Se lunedì prossimo la politica torna con esiti non graditi al mercato, potrebbe essere l'inizio della più forte correzione di borsa degli ultimi dieci anni. Gli effetti si sentirebbero anche in America.
A quel punto invece che vendere i propri fondi, meglio prire posizioni allo Scoperto su titoli: nessuno vuole vendere mai in perdita se non quando è davvero impaurito e vendere sulla paura crea i buchi più grossi perchè lo fanno tutti insieme.
Se l'Italia si troverà n situazione di stallo politico saranno le polizze assicurative a perdere di più: di nuovo, non si vedrà nei rtisultati perché i titoli sono valorizzati a costo e nessuno a cui proviamo a spegarlo ci crede: il paradosso è che mota gente si sposterebbe sulle polizze, perché non vede le perdite, nel momento peggiore possibile, perché i tassi salgono.
 

 


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