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Lavoro in Italia
22-08-2012

Fitch, Moody's, Sabbia Negli Occhi degli Investitori

Molto inappropriati i commenti delle agenzie di Rating ieri e l'interpretazione forzata che la stampa italiana ne ha dato. Italia e Spagna non sono come sostiene Moody's nella condizione di uscire dalla recessione per lo meno in assenza di misure per la crescita che non possono arrivare se i due paesi non accedono agli aiuti europei. Ad esempio, la declamata riforma delle pensioni italiana ha in effetti in larga parte aumentato il cuneo fiscale, ovvero la differenza tra quanto paga l'azienda e il netto in tasca dei lavoratori, piuttosto che ridurre il costo complessivo. Per riportare tale differenza a livelli pre riforma occorrerebbero una decina di miliardi, che non ci sono, e che darebbero un po' di ossigeno alle aziende.
Ieri gli investitori hanno sommato queste dichiarazioni - la stampa italiana cassa regolarmente i giudizi delle agenzie di Rating quando sono negativi, ieri invece li prendeva per oro colato - all'altra falsa impressione, quella secondo la quale la BCE starebbe per smarcarsi dalla Bundesbank per avviare misure che pongano un limite agli Spread, tutto in assenza del ricorso agli aiuti da parte degli stati che intendano avvalersi di questa misura di contenimento del costo del debito. Draghi ha detto esattamente il contrario due settimane fa in occasione della conferenza stampa seguita alla decisione sui tassi e sia Rehn che la Merkel hanno ribadito la scorsa settimana che prima si chiedono gli aiuti poi arrivano le misure a favore degli stati in difficoltà.
Da una parte la Bundesbank è il primo azionista della BCE, dall'altra i tedeschi, che sono gli unici ad avere i soldi per finanziari nuovi sostegni, sembrano proprio determinati ad ottenere prima il controllo della spesa pubblica, in particolare quella italiana.
Un mese fa ritenevamo che la borsa italiana avesse ottimi spazi di rimbalzo, ma partivamo dall'idea che la BCE potesse varare misure di intervento autonome rispetto al processo di unificazione politica cui la Germania tende. E'esattamente quello su cui il mercato ha scommesso nelle ultime due settimane, ma a noi ora sembra che la posizione della BCE, che prima aveva fatto intravvedere questa possibilità, sia radicalmente cambiata.
La borsa italiana ci sembra allora decisamente poco attraente. Chi ha partecipato a questo rialzo farebbe a nostro avviso bene ad uscire.





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