Cerca:
File Icon Versione per stampa
Segnala un amico




Lavoro nel mondo
Lavoro in Italia
10-03-2013

Google, prezzo 831,5

GOOGLE:
Google pagherà sette milioni di dollari nell'ambito di un accordo per chiudere un'indagine che la vede accusata in oltre 30 Stati Usa di avere raccolto in tutti gli Stati Uniti informazioni sensibili, come e-mail e password. Lo rende noto una fonte vicina al caso, che ha richiesto l'anonimato perché l'annuncio dell'accordo è atteso per l'inizio della settimana prossima. Il caso risale al 2010, quando il colosso di Mountain View rivelò che cosiddette Google car, le auto che realizzano il servizio Street View, assorbivano i dati che venivano trasmessi dalle reti wireless non protette da password. Google ha sempre affermato di non avere infranto alcuna legge e si è scusata per l'episodio.
Questa notizia fa pensare ad una conclusione simile anche per le accuse rivolte alla società in Europa sempre nell'ambito della violazione della privacy. Google,come in questo caso,continua ad affermare di non aver violato la legge, ma senza dubbio sarebbe conveniente per il colosso americano patteggiare un'altra sanzione di questa entità,decisamente piccola in proporzione alle proprie dimensioni.
In chiusura di settimana,intanto,il titolo ha chiuso in leggerissimo calo con un -0,13% a 831,52$.

Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Commenta (0 commenti)

Devi effettuare l'accesso per vedere i commenti

Altri articoli da questa sezione

09-07-2020
In cerca di possibili idee di investimento in un mercato dove non toccheremmo quasi nulla, ci sembra una delle poche cose guardabili
17-04-2020
Sulla possibile scoperta di un farmaco
14-04-2020
Ora i mercati sono più cari di prima del virus, considerando quelli che saranno i risultati delle aziende. La liquidità come sempre invece che finire sulla economia reale finisce in borsa. Ci attendiamo una altra pesantissima correzione
06-04-2020
La attività creditizia prevista dal piano da duecento miliardi è a garanzia statale e non creerà NPL, almeno per i prossimi cinque anni
05-04-2020
Venerdì scorso cento milioni di titoli venduti in asta. Più che imporre il golden power bisognerebbe regolare il cosiddetto shadow banking