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22-06-2018

Grecia, Di Nuovo Sul Mercato, un Segnale Per l'Italia

Si approssimava la scadenza finale del programma e dall'inizio era evidente che non sarebbe mai stato possibile per la Grecia conseguire il rimborso. Tuttavia con sacrifici enormi della popolazione oggi i numeri della Grecia sono di tutto rispetto, con un avanzo primario e un Pil che cresce all'1,8%, ben più che in Italia.
L'austerità quindi non è la causa della mancata crescita in Italia, semmai si può discutere su come si compone. In Grecia hanno pagato troppo i poveri e poco i riccchi cui si sarebbero potute applicare maggiori imposizioni fiscali, ma il controllo della spesa pubblica è stato rigido.
In Italia stamattina un articolo bizzarro del Sole dove in sostanza si suggerisce possibile che la Bce continui a rinvestire a scadenza nel debito pubblico italiano gli oltre trecento miliardi che ne detiene,  tirando un parallelo con il Giappone http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-06-21/monetizzare-e-cancellare-debito-paesi-che-fanno-e-come-funziona-172411.shtml?uuid=AE5ZfLAF.
Vi è da auspicare che il giornalista dia fiato alle sue esternazioni e non già agendo su un input dell'attule governo che la proposta di cancellare il debito detenuto dalla Bce la aveva inserita nel contratto di governo iniziale.
Innanzitutto la combinazione di politiche monetarie e fiscali funziona dove vi è una sola fiscalità a fianco all'autrità monetaria. Noi vorrremmo andare verso la flat tax che è il contrario del resto dell'eurogruppo e dunque non è nenache immaginabile che la Bce continui all'inifinito ad investire nel debito italiano, nel contesto dell'attuale contratto di governo.
In secondo luogo non vi è alcun programma di contenimento severo della spesa pubblica a giustificare aiuti europei. Nssuno accorderà mai all'Italia, ad esempio, un piano di rientro dilazionato sul debito detenuto dslla Bce, se dall'altra parte non vi è un severo taglio alla macchina statale.
Infine, la discussione sui migranti si arena sostanzialmente non già sulla distribuzione de migranti fra i vari paesi europei ma su come difendere i confini esterni all'Unione. Dunque o l'Italia se ne prende una quota maggiore o alla fine l'Europa taglierà i fondi che sono stati sottratti all'Ungheria e ora reindirizzati in area mediterranea.
E' imbarazzante che il primo quotidiano economico italiano si presti ad alimentare aspettative impossibili 

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