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08-03-2019

Irrazionale la Reazione dei Mercati e Nuova Occasione di Acquisto

Chiarezza dalla Bce è difficile aspettarsene ma ieri hanno davvero fatto di tutto per confondere le idee, probabilmente per dimostrare che sono attivi ma che in effetti una mano all'Italia sul piano della politica monetaria non arriverà più.

Prima Enria a sostenere che la liquidità sarà più costosa per le banche  https://www.milanofinanza.it/news/enria-bce-ci-sono-troppe-banche-ora-la-liquidita-costera-di-piu-201903071214014558 poi Draghi a rilanciare le operazioni TLTRO di liquidità per gli istituti. Oramai le banche centrali si concentrano quasi esclusivamente sull'influenzare le aspettative: azioni concrete poche, sperando che gli investitori capiscano quello che questi istituti vogliono che capiscano.

Ma se la liquidità costerà di più di nuova liquidità le banche non faranno gran uso perché di investimenti profittevoli a zero Rischio non ve ne sono più: prima le banche prendevano liquidità a costo zero e la mettevano in titoli di stato a breve, adesso sulla parte breve della curva - le banche non rischiano il decennale - l'effetto dell'operazione sarebbe negativo. Quindi se da settembre ci sarà nuova liquidità le banche non sapranno cosa farsene: può essere visto come un modo per forzare le banche a prestare, ma con quello che dice Enria sullo stato di patrimonializzazione del sistema è difficile aspettarsi un granchè perché le banche non hanno complessivamente i requisiti patrimoniali per espandere in modo significativo l'attivitrà creditizia

Un po' gli investitori hanno iniziato a vedere la contraddizione un'ora dopo il discorso di Draghi: mentre il dollaro si rivalutava, inspiegabilmente perchè il tasso sul decennale americano è sceso ieri ai livelli più bassi da un anno https://www.bloomberg.com/quote/USGG10YR:IND le borse, in particolare le  banche italiane, scendevano: segno che la poltica annunciata ieri dalla BCE non è così espansiva. D'altra parte la Fed ha rilasciato le regole introdotte da Obama per i parametri di patrimonializzazione delle banche, segno che anche l'economia americana ha bisogno di nuovi stimoli: insieme ai dati record di deficit commerciale questo dovrebbe portare il dollaro almeno venti punti percentuali più giù rispetto all'euro.

Un'analisi atttenta dei due int4rventi della Bce di ieri, quello di Enria e quello di Draghi, fa propendere per l'idea che qualcosa si dovesse dire ma con l'obiettivo di mettere l'Italia in condizione di dover prendere delle decisioni serie.

Tra costo previto per adeguare la macchina pubblica a gestire il reddito di cittadinanza (stima due o tre miliardi per assumere coloro che si devono occupare dei controlli), quello per la Tav, che se non la si fa costa comunqe altri miliardi, pensioni, o l'Italia dice addio a tutte queste follie, ma dovrebbe cadere il governo e non succederà visti i consensi che riscuote Salvini, o la recessione in cui siamo entrati sarà peggiore di quella degli anni settanta.

Ma l'Italia delle aziende quotate, se si levano banche e carrozzone pubblico, non è quella che spaventa la Bce e in questi giorni e come in America e in Cina, si sono create nuove occasioni di acquisto.

Ottimo momento per aumentare le posizioni azionarie, crediamo peraltro coprendo il Rischio di cambio sul dollaro per quello che riguarda l'America.
 
 

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