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Lavoro in Italia
08-10-2011

L.E.N.R. Una Speranza per l'Italia

In Italia quando qualcuno, un inventore, un piccolo imprenditore, un artista, riesce a far funzionare qualcosa significa che è proprio bravo. Il quadro normativo ed istituzionale è talmente avverso che affermare un concetto o un'idea di sviluppo è estremamente difficile: chi ci riesce è quasi sempre geniale.

Prima sollecitati dall'interesse di un nostro corrispondente, il Blog "Numeri Sparsi", poi richiamati a cercare di capire un po' di più dall'intelligente commento di un nostro lettore, abbiamo seguito questa  settimana con interesse l'esperimento di Rossi-Focardi per la produzione di energia a partire da un procedimento originariamente definito come "fusione fredda", oggi L.E.N.R. (Low Energy Nuclear Reaction), condotto presso l'università di Bologna alla presenza di fisici di tutto il mondo. Qualche decina di anni fa furono Fleischmann e Pons a parlare per primi di questo procedimento, che creerebbe trasformazioni atomiche  a temperature e pressioni molto più basse di quelle previste per la fusione a caldo e vennero subito ridicolizzati dalla stampa e da larga parte dell'industria energetica tradizionale.
La principale obiezione consisteva nella scarsa quantità di residuo, al termine dell'esperimento, che secondo i critici non sostanziava una reazione di tipo nucleare.

L'esperimento condotto da Rossi nei giorni scorsi prevedeva l'uso di un catalizzatore per stabilizzare il processo, in seguito spento. A seguito dell'esperimento, ci riferiamo all'articolo apparso sul sito specialistico http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3284823.ece, pare che il sistema abbia continuato a far bollire dell'acqua per diverse ore. 

E' deprimente che mentre la stampa dedica spazio all'esperimento sulla velocità dei neutrini, la cui erronea interpretazione ha portato all'epurazione del portavoce di Gelmini, ma non dello stesso ministro, che forse avrebbe lei stessa potuto intuire che non era possibile costruire un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, di questa cosa non si trovino molte tracce.  Forse le aziende energetiche italiane si preoccupano più delle possibili conseguenze di questi esperimenti (chi comprerebbe più petrolio?) che dell'abbassamento dei giudizi delle case di Rating.

Sta di fatto che mentre entriamo in una settimana n cui Francia e Germania faranno a nostro parere a pugni per decidere se il costo di ricapitalizzazione sulle banche spetti al fondo salvastati oppure ai singoli governi (non ci si illuda, l'Europa ma per prima l'Italia sono destinate ad uno scenario "argentino"), ci sono ancora in questo paese energie "leonardesche": gente mal pagata, di intelligenza fuori dalla norma, capace di produrre genialità nelle peggiori condizioni possibili. La risposta, putroppo, di questo nostro paese devastato, è tagliare fondi all'università (invece che più intelligentemente impedire che decine di migliaia di studenti "ricchi" rimangano nella condizione di studenti per molti anni di fuori corso).

Secondo una delle  definizioni del "metodo scientifico" di Popper un esperimento deve però essere replicabile, per cui le apparenti evidenze di Rossi saranno con ogni probabilità sottoposte ad un'innnumerevole quantità di successive verirfiche. Ma tutta la nostra ammirazione va a uomini come questi, che qualche volta ci portano a pensare che secoli di cultura scientifica ed umanistica prodotta dagli Italiani non siano proprio andati del tutto buttati.

Siamo al corrente delle molte critiche serie che larga parte degli accademici migliori di questo paese muovono a questo progetto, ma siamo sicuri della onestà dei loro proponenti.

Figure come quella di Steve Jobs insegnano però a pensare in modo non convenzionale, a guardare anche agli sforzi di gente che magari esce dagli schemi tradizionali dei nostri modi di pensare.
 

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