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28-03-2018

MPS, Aumento Aliquote Iva, Tim Nessun Governo ne Vorrà la Responsabilità

Riceviamo sporadiche proteste da sottoscrittori dei servizi Italia ed Europa, che si lamentano dei risultati degli ultimi mesi.

Ricordamo che il sito offre servizi su vari mercati e che all'interno di ogni mercato il portafoglio è completamente investito negli strumenti che gli competono: dunque se la borsa italiana scende il portafoglio italiano scende.

Tutti i nostri portafogli dalla loro  costituzione fanno meglio dei mercati di riferimento ma abbiamo in Italia senz'altro perso la corsa drogata delle banche e di Fiat degli ultimi mesi, sino a un mese fa. Ora facciamo di nuovo un po' meglio della borsa ma come diciamo da un anno non investiremmo una lira nè in Italia nè in Europa.

Per questo nelle ultime due newsletter parliamo di nostri servizi di consulenza individuale dove uniamo posizioni lunghe a posizioni allo Scoperto: chi avesse seguito questo approccio vendendo allo Scoperto i titoli di cui parliamo sempre, Netflix, Tesla, Nvidia, avrebbe fatto una fortuna nelle ultime settimane.

In Italia continuiamo a non investire perché ci sono delle questioni che nessuno vuole affrontare, tantomeno un nuovo governo: in settimana qualcuno avrà visto il servizio delle iene sui festini a luci rosse di MPS e la morte di Rossi, rivelazioni che non sono state né smentite né riprese dalla stampa che oramai definiremmo di regime.
Mps ha perso più del quaranta per cento dall'ultimo inutle aumento di capitale e non vi sono soluzioni.
Sulla vicenda Tim la separazione della rete deve mettere d'accordo il Tesoro, che vuole incassare i soldi delle tariffe, Berlusconi e il PD. Difficile che chiunque del nuovo governo, ammesso che ci capisca qualcosa, voglia affrontare la questione, più facile che il vecchio governo, con Calenda in prima fila metta insieme un papocchio all'italiana
dove rimanga trippa per tutti questi gatti già obesi.

Senza mettere mano alle tariffe il nuovo governo dovrà aumentare le tasse pr scongiurare l'aumento dell'Iva 2019 e poiché i vincitori vorrranno un governo breve per riandare alle elezioni con una nuova legge elettorale, nessuno toccherà la spesa pubblica per i prossimi mesi e la situazione dei conti dello stato sarà in continuo peggioramento.
Magari dopo il rifacimento della legge elettorale qualcuno avrà il coraggio di mettere mano al disastro, ma non crediamo sia quest'anno.
Poi magari ci saranno fiammate speculative ma investire in Italia in questo contesto è da matti. 

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