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26-03-2018

Obbligazionario, Interessanti i Governativi Americani

E' possibile che in settimana s assista a un moderato rimbalzo delle borse, il fine settimana scorso è pieno di articoli sui principli siti finanziari per cui la Fed sovrastimerebbe l'Inflazione e di dichiarazioni di Mnuchin, secondo il quale le mosse di Trump sono un modo per convincere i Cinesi al libero scambio.
La realtà crediamo sia più vicina a quello che descriviamo nella newsletter di sabato scorso e che dunque le borse entrino in una fase protratta di difficoltà, pur con qualche rimbalzo temporaneo.
In questo contesto a meno che si possano aprire posizioni lunghe e corte contemporaneamente sull'azionario ci sposteremmo sull'obbligazionario.
Il dollaro è incrediblmente sottovalutato, nonostante le banche di affari insistano sul fatto che sia nell'interesse dell'Europa avere un euro forte per evitare che la Bce alzi i tassi, l'ultima di queste uscite è di JP Morgan: tutte al servizio di una amministrazione americana che vede negli strumenti della svalutazione competitiva e del protezionismo mezzi ancora applicabili in queste economie connesse.
Crediamo dunque che si farà di tutto per evitare che il decennale americano superi il tre per cento di rendimento. A nostro parere su varie scadenze il debito americnao è ora interessante, con limitate possibilità che il dollaro torni verso i suoi minimi. Anche ipotizzando picchi a 1,25 il differenziale di rendimento con il BTP consente ancora di investire con vantaggio nei titoli di stato americani il cui rendimento è di circa uno per cento superiore sulle scadenze decennali a quello del nostro debito.
 

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