Cerca:
File Icon Versione per stampa
Segnala un amico




Lavoro nel mondo
Lavoro in Italia
04-12-2018

Ora Spazio Davvero Per Importanti Rialzi

Il prinicipale consigliere economico di Trump suggerisce l'inizio di un processo formale di negoziazione in tempi brevi, anche se la stampa continua a minimizzare la portata dell'accordo; sembra quasi che le parti deboli, vale per gli Americani coi Cinesi e per gli Italiani con l'Europa vogliano dimostrare ai propri elettori la loro forza.
Ora Conte, dopo che il capo di Confindustria esce con parole di inedita durezza, assicura che nella trattativa non scenderà sotto il due per cento di deficit. Fa pensare al testo di Don Raffae'("lo Stato che fa si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità").
La bocciatura della manovra, ancora una volta, è sul debito eccessivo non sul deficit e anche al due per cento il debito aumenta, soprattutto se i tassi rimangono sopra al tre per cento; ma intanto si guadagna tempo ed è verosimile che anche per la borsa italiana ci sia un rialzo sul fine anno. Per l'economia reale il risultato  è nullo ma le borsa nostrana ha smesso di ragionare sui fondamentali molto tempo fa.

Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Commenta (0 commenti)

Devi effettuare l'accesso per vedere i commenti

Altri articoli da questa sezione

18-12-2018
Forse i tassi verranno ancora alzati ma le previsioni saranno di forte rallentamento
17-12-2018
Macy's, L Brands, McKesson, nei settori più disparati della distribuzione i prezzi sono, come l'anno scorso prima di un forte rialzo, ridicolmente bassi. Oggi aggiornamenti ai portafogli mondale e America, per provare a sfruttare quello che immaginiamo possa essere un grosso rimbalzo
14-12-2018
Chi ha rapporti di stock di debito stabili o in diminuzione non subisce effetti negativi
13-12-2018
Impossibile abbassare il deficit di 0,4% e mantenere il contratto di governo
12-12-2018
Trump interviene nel caso Huawei (che ha creato) i Cinesi abbassano i dazi sulle auto americane