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25-05-2011

Si fa pesante la situazione degli indici

I DATI DI MARTEDI 24 MAGGIO
 
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  1. Nuovi cali per le Borse questa mattina: Asia in ribasso e indici in Europa visti in calo dell’1% all’apertura, Futures sugli USA a -0,70%
  2. I commenti si concentrano sull’Europa, dove il nodo Grecia non accenna a sciogliersi; il petrolio sale e scende senza direzione, ma resta vicino ai 100$. In realtà, manca una vera e propria causa per le tensioni degli ultimi giorni. Gli analisti tecnici ci dicono che il mercato è fragile perché gli indici USA sono scesi sotto la media a 50 giorni, ma questa non è una grossa notizia. Anzi, è inevitabile, dopo qualche giorno di discesa: ma non ci aiuta a capire se da qui si torna a salire, oppure si continuerà a scendere.
  3. Il punto dei mercati, oggi, è il seguente: si è creato per mesi un clima di euforia, e in questo le grandi banche di investimento (che sono le medesime che fanno profitti sui collocamenti in Borsa e sui collocamenti delle obbligazioni) hanno grande capacità di influenzare gli investitori.
  4. Molto più difficile è creare un clima di euforia nell’economia reale. Che infatti non ha reagito agli stimoli della moneta gettata sui mercati da Bernanke. I dati macroeconomici delle ultime settimane ed anche quelli di ieri (la mattina, in Europa, gli ordinativi all’industria; il pomeriggio, negli USA, la vendita di nuove case ed un altro indice della fiducia dei consumatori) vanno tutti nella medesima direzione. La crescita economica è più lenta, e sulla seconda metà dell’anno pesano grandi incognite. Le grandi banche scommettono ancora su di un secondo semestre al +3%, ma resta tutto da dimostrare che anche le aziende (che spendono per investimenti) e le famiglie (che spendono per consumi) la vedono in questo modo
  5. Non aggiungiamo nuovi commenti alla vicenda Grecia, che si trascina senza novità sostanziali, mentre la situzione Finanziaria dell’area euro nel suo insieme si deteriora ogni giorno
  6. Non aggiungiamo commenti alla nuova “chiamata” di Goldman Sachs sui prezzi delle materie prime: come nella prima occasione, un mese e mezzo fa (quando Goldman annunciò la fine del rally), anche oggi (che Goldman e Morgan Stanley “chiamano” il ritorno del rally) siamo di fronte a mosse strumentali, il cui unico scopo è aumentare i volume intermediate sui mercati. L’unica “analisi” che sta alla base di queste iniziative è l’analisi del conto economico di chi le mette in circolazione.
Implicazioni operative a breve termine alle 07.26 del mercoledì 25 maggio 2011 attenzione queste indicazioni possono necessitare di rettifiche intra-day, fornite ai sottoscrittori del nostro Servizio di Consulenza.
 
  • Indicazione operativa il clima sui mercati azionari si fa ogni giorno più pesante, ed è bene fare le proprie valutazioni in anticipo rispetto ai gestori di portafogli istituzionali (fondi) che non si sono ancora mossi; per ciò che riguarda la selezione dei titoli, sul mercato italiano abbiamo di recente segnalato Diasorin nella sezione “Analisi azioni”
  • Per un maggiore dettaglio, le nostre osservazioni ed indicazioni operative di breve e lungo termine sono disponibili attraverso il nostro servizio di consulenza. Potete ottenere ulteriori informazioni al seguente indirizzo e-mail: info@finanze.net

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