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11-10-2012

Spagna, Cosa Significa Ora la Bocciatura di S&P

Non è difficile pensare che oggi arriveranno i consueti commenti sull'inutilità dei giudizi delle società di Rating (che qualche volta hanno ragione altre volte no). E' anche probabile che dopo aperture verosimilmente deboli interverranno oggi sulle borse acquisti pilotati per dimostrare ancora una volta agli investitori che i mercati vivono di vita autonoma, non collegata con i fondamentali dell'economia. Poi però inevitabilmente i rendimenti sui titoli spagnoli inizieranno a risalire e questa volta riteniamo si potrà capire se gli ipotetici interventi promessi da UE e BCE sono bluff o esistono davvero: la Spagna dovrà mandare al meccanismo Europeo di stabilità 3,5 miliardi di capitale circa perchè il fondo MES possa iniziare a imprestarle soldi, un paradosso completo. La Germania dovrà decidere a quali condizionalità sottoporre gli aiuti e soprattutto se alla Spagna gli aiuti li vuole davvero dare, le ultime dichiarazioni di Scheuble fanno pensare al contrario. Nel caso le prime due condizioni siano soddisfatte, la BCE non avrà più scuse per non avviare il programma di acquisti "illimitati" di titoli, prevalentemente crediti incagliati delle banche spagnole. Se così farà si troverà con un bilancio disastrato, molto peggiore di quello della Fed  o della banca del Giappone, sia in termini di peso sul Pil che di qualità dell'attivo.
Si è creduto in un isperato colpo di fortuna trascinando per anni le verifiche sulla sostenibilità dei piani di rientro degli stati debitori, spesso presentando non solo in Italia, finanziarie false e ipotesi di entrate azzardate.

L'appello del FMI di stamattina, teorico, a una maggiore attenzione  alla crescita in Europa oggi passa, per rendersi concreto, attraverso una vera rinuncia di sovranità da parte dei singoli stati. La vicenda Eads Bae, dove fallisce un bel progetto mentre francesi, tedeschi e inglesi si danno la colpa l'un l'altro (probabile che ora Finmeccanica salga in borsa), o il dibattito politico domestico, persino larga parte della stampa italiana tipicamente "allineata" oggi si accorge che i numeri della legge di stabilità presentati ieri non stanno in piedi, fanno pensare che non ve ne sia ancora la colpevolezza.

Ma il tempo per rimandare oramai si misura in mesi, forse in settimane.

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