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12-03-2018

Tesla, Qualcomm, Segni che i Bluff Sono Ora Più Difficili

Evidentemente l'analista di Morgan Stanley che la scorsa settimana aveva scrtto (si trova il link nella ultima nostra newsltter) di motivi improbabili per cui Tesla avrebbe avuto momenti difficili sapeva in anticipo che l'azienda avrebbe fermato la produzione questa settimana https://www.marketwatch.com/story/tesla-says-it-suspended-model-3-production-for-a-week-report-2018-03-11?siteid=yhoof2&yptr=yahoo
Tesla la passa come normale manutenzione ma con i ritardi accumulati sino ad ora non è logico pensare che si arrivi a uno stop della produzione se non vi è qualcosa di più serio.
A Qualcomm evidentemente la pressione che l'amministrazione americana esercita per una fusione, assurda, con Broadcom è forte se addirittura il figlio del fondatore se ne va. L'operazione è spinta da Trump perché Broadcom porti il suo quartier generale ed i suoi soldi negli Stati Uniti (da Singapore); ma come alcuni dei pochi analisti seri rimasti hanno fatto notare, porterebbe ad un blocco alle importazioni da parte dei Cinesi, che con quello che sta facendo il presidente americano non ci  penserebbero cinque secondi.
Di tutte le bolle quella più significativa ora è Netflix che ogni anno produce un multiplo di circa tre volte tra debiti e nuovo fatturato. Per comprare contenuti bisogna pagar sempre di più, l'azienda ora è in trattativa con la famiglia Obama (che non disprezza certo il soldo) per una serie sulla loro vita. Ricca ma triste fine per un unomo che doveva cambiare il mondo.
Nvidia anche non scherza, il fenomeno dei bitcoin miners è finito e il prezzo delle schede grafiche è destinato a scendere.
Per costruire queste storie le case di investimento si inventano sempre "narrative" (parola di gran moda) ad effetto: dopo i dati di occupazione americana di venerdì tutti i siti di finanza sono pieni dell'espressione "goldilocks", ( (letteralmente "riccioli d'oro") a descrivere uno scenario apparentemente dorato dove l'occupazione sale ma senza creare Inflazione: la borsa americana su queste idiozie ha ripreso in un mese il terreno perso.
Siamo crediamo molto vicini alla fine di questa finanza spazzatura: le pressioni di Trump in materia commerciale chiariscono che ora le grandi partite si giocano sulla economia reale non più sulle bolle dei mercati finanziari.

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