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08-06-2017

Bce, Elezioni Britanniche, Comey, Cambi sull'Ottovolante

Ci attendiamo una giornata di enorme volatilità sui cambi, se conseguenze ci saranno sulle borse sarà solo nel caso in cui la testimonianza del capo dell'FBI aumenti le probabilità di "impeachment" del presidente americano.
Ieri circolava voce che nel comunicato che verrà letto oggi da Draghi sarebbero abbassate di molto le stime di Inflazione per l'area euro, come conseguenza del ribasso dei prezzi del petrolio. E' probabile che qualcosa del genere accada: va ricordato che per la Bce l'unico obiettivo da statuto è quello di tenere l'Inflazione a un livello stabile intorno al due per cento e non come invece succede con la Fed di sostenere la crescita economica.
Per questo motivo riteniamo invece difficile che il programma di QE venga esteso al 2018, come invece si augurano in molti. L'Inflazione da materie prime non ha niente a che fare con gli stimoli monetari e Draghi ha gli occhi dei Tedeschi puntati su di lui, in clima preelettorale.
Ci aspetteremmo quindi un indebolimento dell'euro ma nessun appiglio ai mercati azionari.
Si sarà notato che l'euro tende ad essere indebolito durante la mattina e poi ad essere ricomprato nel pomeriggio da operatori di oltre oceano. Gli Americani vogliono un dollaro debole  e potremmo di nuovo vedere l'euro rafforzarsi in serata soprattutto se l'ex direttore di FBI porterà evidenza dei presunti tentativi di Trump di rallentare i processi investigativi..
Daremmo per quasi scontata la vittoria della May alle elezioni, anche se da qualche giorno le banche di investimento confezionano strane teorie per cui in caso di  vittoria comunque la May verrebbe isolata politicamente. Crediamo assisteremo ad un nuovo rafforzamento della sterlina a partire da domani.

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